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lunedì 10 agosto 2009

Ciclo allenamento Ugo Scheda 4 (week1):tra scala piccada e..la barca a vela!


Decisamente meglio. Questo di oggi sarà il terzo giorno di riposo completo ed il fastidio da 1 a 100 è precipitato a sensazione 10, merito anche dell'antinfiammatorio preso ieri. Già ieri, stupenda giornata in barca a vela con Ele e mio fratello, "marinaio" e appassionato velista. Si è fidato a portarci. Non acquisirò mai la dimestichezza necessaria e sarò sempre impacciato di fronte a corde e vele, ma..che bello ragazzi. A barca(J24) assettata nel modo giusto e consegnata al sottoscritto timone in mano ho provato l'ebrezza di una bolina. Che bello timonare la barca inclinata, con la fiancata quasi in acqua! Peccato aver avuto i movimenti limitati dal fastidio costale, me la sarei goduta ancora di più. Ad ogni modo è stata una divagazione piacevolissima nella passione di mio fratello. Devo dire che anche Ele se la cava bene..
La mia passione invece è in stand by, ma credo che a domani sera, con lo scoccare del quarto giorno completo di riposo riprenda l'approccio con le scarpette. Con gli amici di corsa abbiamo in programma una prova di quella salita che sarà Domenica prossima teatro nella gara della Villanova mare. (qui il racconto dell'altro anno di Dal Mare alla montagna)
Intanto guardo la settimana podistica trascorsa (la prima di scheda 4) e l'archivio con i suoi monchi 28km.

Lunedì di variazioni 60"-60" (x40') a 4'09"/km e recupero a 6'30"/km fino alla 3°ultima. Qui noto ha del clamoroso il recupero, nel senso che in rapporto alla velocità del minuto veloce, mai mi ero tenuto così lesto in quello lento. Di solito il crollo verso un minuto lento in souplesse arrivava dalla decima variazione. Qui son arrivato quasi fino alla fine con un dignitoso recupero. Solo le ultime 3/4 son state lente oltre i 7'/km. Mi annoto anche una buona mezz'ora tra riscaldamento e defaticamento in un prato sconnesso vicino a casa, veramente gradevole.

Martedì: Potenziamento abbozzato. A saltare con il fastidio al costato mi veniva male. Ho fatto solo qualche esercizio statico tipo sollevamenti gamba tesa o alzate su gradino, qualcosa per i polpacci..insomma così.Però mi son concesso un bel riscaldamento di corsa, che altre volte avevo per pigrizia saltato(nel solito prato, quando mi fisso..è divertente correre trail!)!

Mercoledì: Quella scala piccada famosa, raccontata l'altra volta con i blogtrotters. Di 6" sui tratti in salita non è uscito il mio best negli intermedi. Va da sè che ho fatto ciononostante il record complessivo perchè nel raccordo tra una salita e l'altra anzichè rifiatare ho tirato! Ottime sensazioni! (doveva essere 8x500 in salita, ma ho preferito questa scalata di gruppo!)

Giovedì: Una corsa che non doveva esserci, ma che ho innestato volentieri. Con Lino giornalista di Rw, quello che ha scritto quel famoso pezzo sui trotters mi son concesso 11km lenti a 5'38"/km con lieve progressione finale. Nel pomeriggio nel frattempo prendevo il secondo colpo alle costole.

Venerdì: il 6x1000 in pista(rec 500). Il fastidio è venuto a smorzarmi la seduta. Riesco a "farne" solo 3. Il primo mi da un 4'20". Il secondo 4'24" con progressivo fastidio. Il 3° mollo ai 600 e lo chiudo in 4'40". Basta. Cammino, vedo Davide e Paolo che tirano il loro allenamento. Sconsolato mi siedo in tribuna e aspetto finiscano.

Sabato: era già previsto riposo
Domenica: Mi salto 1h30' con dentro 30' di medio, ma lo sostituisco con la bellissima uscita in barca raccontata sopra!
Anche questa settimana quindi manca di parecchi km..sto rifiatando. Frenare un pò mi si diceva non fa male. Sento le gambe belle reattive, anche ieri camminando le percepivo fresche, non caricate dalla consecutività degli stimoli allenanti e.. con una voglia di correre a lungo e veloce!. La gara di Villanova settimana prox sarà l'occasione, includendo il riscaldamento, di tornare comunque a visitare il paio d'ore di corsa e togliermi tutte le voglie!

martedì 28 luglio 2009

Le foto della Corsica e mini recensione di Ajaccio Porto Corte


E' difficile raccontare un Viaggio in Corsica. E' un posto da vivere. Le foto non rendono mai.
Abbiamo visitato due zone: Ajaccio e Porto. Ci siamo concessi molte escursioni nell'interno, finendo pure a Corte, antico capoluogo regionale.

Zona Ajaccio
Di Ajaccio città posso confermare quanto accennavo nel post tecnico sul running(che però nessuno mi legge :-P). E' una città poco corsa, dove per corsa si intende il tipico paesino in pietra con viuzze caratteristiche. Qui niente di tutto ciò. Caos cittadino, vialone di 3 corsie per senso di marcia sul porto. Casermoni stile case popolari appena dietro il porto.. però..c'è un però. Il lungomare è anche carino e la strada che porta verso il promontorio della Parata dove ci son le famose Isole sanguinarie è orlato di spiagge stupende. Calette di sabbia e granito, come quello della Costa smeralda. Il mare di Ajaccio è bellissimo. Non saltatela perciò..ma venite a fare un tuffo in una di questa calette e fatevi un giro verso le Sanguinarie al tramonto.

Escursione a Corte in Val Restonica
Ajaccio è stata la base per una divagazione nell'interno a Corte, questa si una città corsa! La cittadella vale una passeggiata, ma qui la natura ha la predominanza, quindi spazio a lei. Siamo all'imboccatura di valli che conducono ad alte montagne. Abbiamo scelto una escursione in Valle resotonica. Un trekking di 2'30 circa (a/r- dislivello 430metri ) per arrivare al Lago del Melo. Bello e glaciale con i suoi 8 gradi. Non vi dico il freddo patito là in cima a 1700 metri di altezza. Il corpo è abituato all'estate! Forse abbiam scelto anche la giornata più fredda. E si che in riva al mare, il mio pensiero odierno era di fare il bagno nel lago! Come si cambia in fretta idea! Ci son ancora tante passeggiate da fare a Corte. Suggerisco per chi può di fermarsi qualche giorno per fare le escursioni più belle. Da ritornarci per esplorare nuove valli!

Zona Porto
Porto sta una 90na di km stradali a nord di Ajaccio. E' un paesello insaccato in una stretta valle che dà sul mare. L'entroterra offre una concrentrazione di visite non indifferente. Il mare è altresì stupendo. Anche qui per visitare tutto bene ci vorrebbero parecchi giorni. Noi abbiam scelto di dare prevalenza all'interno, non disdegnando però la visita di alcune spiagge.
Son tutte da scoprire però..andate a..
Ficajola: Vi segnalo questa cala, ideale per lo snorkeling e dall'acqua subito profondissima. In pratica a 15 metri dalla riva ci son già 4 metri di profondità! Una delle più belle che abbia mai visto
Escursione alle Gole della Spelunca. Trekking con bagno in torrente in questa stretta valle poco lontano da Porto. L'escursione collega i 2 paeselli di Ota ed Evisa (a/r son 5h), noi ci siam limitati a 2 h (a/r. 140 metri di dislivello) per fermarci a trascorrere la giornata presso una pozza vicino all'antico ponte di Zaglia. Il percorso è stupendo e ben segnato, ci son degli scorci incredibili sulla vallata sottostante.
Escursione alla Foresta dell'Aitone: 50' da Porto, ad oltre 1000 metri di quota ci siam immersi in questa foresta dove scorre il torrente Aitone. Anche qui bella giornata in riva ad una pozza, circondati da larici immensi (se dico che eran alti 50 metri non esagero)
Escursione al Fiume Fango Vabbè oramai ci abbiam preso gusto. Stiam diventando esseri d'acqua dolce. Da porto ci spostiam una 50na di km a nord per una visita al fiume più spettacolare in tema di pozze. Il fiume Fango. 15 km di piscine naturali fatte di porfido rosso. Peccato che la vegetazione non sia folta, anzi forse non c'è. Se si unissero i larici dell'Aitone a questo posto uscirebbe il luogo perfetto.
I calanchi di Piana: Ultimo ma non ultimo questo patrimonio mondiale dell'Unesco. 10 km sopra Porto c'è Piana(400 metri sul livello del mare. Fuori da Piana la terra corsa impazzisce e fa spuntare sassi dalle forme indescrivibili. Son 2,5km da delirio quel tratto di strada: le macchine ferme, la gente per strada a capacitarsi di come sia stato possibile che la natura abbia partorito ciò. Son abituato alle strane forme dei graniti della Gallura qui in Sardegna, non credevo che mi sarei potuto emozionare per vedere quel tratto. ANDATECI. Se venite da Ajaccio, arrivate a Piana, lasciate il paese lemmi lemmi trattenendo il fiato e aspettate di girare la curva. Devastante!
Di Porto ribadisco più spazio avrebbe meritato il mare. Son moltissime le spiagge belle, c'è un'altro patrimonio dell'Unesco, la riserva della Girolata che meritava una visita in barcone, ma non abbiamo avuto il tempo di far tutto. Magari una prox volta chissà...

domenica 26 luglio 2009

Uomo d'acqua dolce. Una Corsica diversa

Son tornato. Un altro campeggio. Un'altra volta Corsica, diversa rispetto alla precedente puntata.Son stati giorni pieni ed intensi a scoprire un settore mai visto, quello tra Ajaccio e Porto. Spiaggie stupende, ma noi che siam gente di mare ci siamo innamorati dell'interno. Si quella montagna così incredibilmente vicina che in 40 minuti di macchina partendo dalla costa puoi trovarti ad indossare un maglioncino per il fresco. Credo in altri pochi posti ci sia questa offerta"mare e montagna". Così le nostre giornate sono trascorse tra un tuffo in mare ed escursioni di trekking verso laghi glaciali, alla scoperta di torrenti dove fare il bagno nelle pozze (ma quanti posti da visitare) tra cascatelle e larici immensi.
Avrei tanto da raccontare, magari con un prossimo post vi farò vedere qualche foto e sarò più esplicativo, per dare qualche indicazione a chi si avventura da quelle parti.
La corsa, o voi amici podisti, vi chiederete se ha trovato spazio nelle mie giornate. Ebbene si..Le giornate iniziavano alle 8, ma io che ho il fuoco dentro già dalle 6 ero sveglio come un grillo. Quelle due ore son state il mio regno. Ho fatto belle corse esplorative e mi son pure allenato, sfruttando quello che il territorio sapeva darmi. Sinceramente bello. Uno spazio che si apriva e chiudeva. Rigenerante, perchè il pensiero corsaiolo non esisteva se non in quei frangenti. Nel post sull'allenamento vi dirò..

giovedì 16 luglio 2009

Il corridore che sfida l'alba. Partenza per la Corsica

Nei miei passi a partire dalle 4:59 mi perdevo in un'Alghero quasi spettrale. L'umidità bagnava ogni cosa e lasciava in sospensione qualcosa di simile alla foschia.Scelta strategica per evitare il grancaldo (oggi ne danno 38), ma l'umidità al 92% e il termometro già oltre i venti gradi di qualche punto hanno reso difficilissima la prestazione.
Ma è stata una corsa stupenda, questi allunghi sui duemilametri mi rimarranno sulla pelle. E' notte..correre al limite in quegli orari è un'avventura che io consiglirei a tutti. Le luci del lungomare son accese. Fertilia addormentata là lontano. Una signorina vomita chinata su una panchina. Un manzo accanto a lei, ipertrofico, camicietta bianca aperta le sorregge la testa. C'è pathos nell'aria. Vi passo accanto. Istantanea. Son sospeso di fronte a loro. Dipingetemi così, sono il corridore che sfida la notte, che insegue il sorriso di un'alba ancora lontana.
Oggi son la variabile, la scheggia impazzita. Il primo, si credo sicuramente il primo oggi ad essere uscito di casa di tutta la comunità runneresca algherese.
Accelero sulla passeggiata, un cane impaurito sfila. E' un sogno, io sto dormendo. Ma non è così i 4'25 di media, mai fatti, non son sotto il mio cuscino, ma lì riflessi in ogni goccia di sudore che già zampillo.
Ma non respiro, mentre recupero per mille metri penso che non respiro, mi ci vorrebbe un boccaglio per trovar aria in quell'"acqua sospesa". Poco contano le altre due prove da 2000. Il calo netto di 4'35"/km(questo era circa il mio valore i mesi scorsi però!) e 4'49"/km non vince comunque la contentezza per quello scenario irreale.
Poi Natalino, son quasi le 6, gli do il buongiorno (ed è la seconda volta che la prima persona che saluto è lui, indomito dirigente della Gymnasium Alghero, corridore vero, primo in tutto. Qui ad Alghero il running un tempo lo praticavano lui e pochi altri). Poi Mary e Francesco (cosa? una salita della Villanova mare? Io ho già dato per fortuna, non vorrei mi coinvolgessero su quel 10%!). Anche l'Alghero che corre insomma si sveglia.

Amici c'è in programma una partenza per la Corsica, con Ele in campeggio. Esploreremo la zona tra Ajaccio e Porto. Vivremo avventure tra mare e montagna. Le scarpette da runner diventeranno, nel silenzio di qualche alba, esplorative.
Ci sentiamo il prossimo fine settimana. Probabilmente a questo succederà un post su una gara qui ad Alghero che aiuto a reclamizzare (lo mando in pasto alla rete in serata), è con questo comunque che vi saluto. Vamos a campeggiar

martedì 12 agosto 2008

Buggerru, mare, miniere grotte e corse nel bosco

Amici, sono tornato. Eccomi a voi dopo 8 giorni di campeggio. Che zone abbiamo visto..Non basterebbe un post per raccontare tutto.Il sulcis iglesiente è una zona selvaggia e assolutamente non frequentata, la natura è Padrona, il mare affascinante, da calmo a cattivo in un istante, incute timore e rispetto. L'uomo qui è sullo sfondo, sono un emblema i resti delle miniere che si possono notare un pò ovunque.. quasi a testimoniare che l'umanità è di passaggio e tutto la natura un giorno si riprende.
Per fortuna che alcuni di questi siti stanno venendo riqualificati e così abbiamo potuto visitare una miniera, quella di Buggerru, la cosìddetta Galleria Henry. Ci han portato dentro con un trenino e poi abbiamo fatto il percorso a ritroso a piedi, camminando un pò dentro la galleria con le torce, un pò su un camminamento esterno che corre sul bordo di un'alta scogliera, incredibilmente suggestiva.
Questa è zona anche di grotte, stupenda quella di Su Mannau, che abbiamo visitato sia come turisti sia come speleologi. Ehm o meglio quasi speleologi. In realtà l'escursione speleologica che avevo prenotato non son riuscito a portarla a termine per la mia difficoltà di arrampicarmi sulle roccie(ele invece era una gazzella, però è tornata indietro con me), ma poco importa!Sono un maratoneta/ciclista/nuotatore, ho capito che l'arrampicata non fa per me. Comunque è un'esperienza che consiglio a chi abbia un minimo di perizia in più del sottoscritto: vi troverete nel cuore della terra, al buio quasi completo(solo la fioca fiammella del vostro casco diraderà leggermente l'oscurità) e con il rumore dell'acqua che scorre sopra sotto, intorno a voi, sarete come sospesi dal tempo.
Poi è una zona di sabbia, tanta e ovunque, incredibile lo Sciusciao, una formazione di granelli quasi in montagna, che la forza del vento ha spinto su per una conca vicino a Buggerru. Il risultato è stato un dunone enorme(sarà alto almeno una 50na di metri) in un posto insolito che abbiamo salito e disceso correndo come dei bambini, per non parlare della sabbia di Piscinas, il più grande sistema dunale d'europa(la sabbia si spinge all'interno per 1km)
Tante anche le calette, come quella di Cala Domestica o quella di Masua di fornte al faraglione del Pan di Zucchero. Insomma ragazzi in un contesto del genere mi sono completamente ricaricato, ho staccato da tutto, dalle news, dal mondo, quasi anche dalla corsa. Fermi no, non ho smesso di correre, sono uscito 3 volte, ma l'approccio è stato veramente zen..Nessuno stress d'allenamento, mi sono lasciato andare alla corsa bella, fine a se stessa, quella che ci fa amare questo sport e che non ce lo farà mai abbandonare. Io l'ho capito, ingrigiremo, le nostre prestazioni un giorno non miglioreranno, ma importerà qualcosa? Smetteremo di correre? Ognuno interroghi se stesso, ma io credo di no, se ci lasceremo rapire dal gesto.. quello che è stato in grado di accompagnarmi le mattine alle 6.30 a correr ad esempio su per una pineta scura e fitta, sotto un cielo grigio pieno di umidità.. un'ascesa quasi mistica, con l'idea di raggiungere lo Sciusciao, là in alto, da qualche parte, per poi poter tornare alla tenda a gridare alla mia Ele la scoperta..
Lassù in quel bosco, solo, io, il mio cappellino e la borraccia, felice di sentirmi eccezionale nella mia ora di fuga dalla realtà, sono rimasti i miei passi più belli da un pò di tempo a questa parte....