Le parole che non ti ho detto l'altra sera, nel vedere i tuoi occhi felici mentre i contorni di una situazione imbarazzante si dissolvevano attorno a noi, le tengo qui ancora sulle labbra.."mi sto divertendo". Ele in quella sala da ballo ieri sera ad un certo punto mi son trovato contento.
Cercando di violentar la mia ritrosia ad iniziative del genere eccomi precipitato in.. un corso di salsa cubana. Merito tuo?
Non proprio..ma di quel "piccolo" mio fratello che ci ha coinvolto nell'impensabile ed inimmaginabile.
I passi di danza l'altra Domenica nel salotto, che lui ci ha impartito con tanta cura, alla fine han vinto la ferma resistenza. "Siam tanti..nessuno vi guarda"
Appena arrivati l'istinto è stato quello di un gatto che si approssima all'acqua. Avviciniamoci piano al salone il pensiero! Che dire quando un'occhiata fugace all'interno della palestra ha mostrato i danzanti dell'ora precedente. Mostruosi nelle loro evoluzioni. Gulp!
Già pregustavo figure di merda di fronte a quegli specchi immensi.
Ci si presenta, piacere piacere ed in un men che non si dica ballerino al centro e noi dietro ad imitarlo.Prima fase: riscaldamento! Passi di qua passi di là. Io cerco di seguirlo alla meno peggio. Non ho tempo e ritmo. Gli altri vanno a destra ed io a sinistra.
Il ballerino con la coda dell'occhio mi vede arrancare e fa il gesto ad una sua assistente che mi si avvicina ed inizia ad impartirmi rudimenti. I primi 5 minuti son stati terribili in effetti. Se questo è riscaldamento chissà il resto.
Poi la musica si è stoppata e per fortuna c'è stata un pò di chiarezza. Il ballerino ha fatto i gruppi. Gli zeri assoluti, me ed Ele da un lato. I bravini di qua, voi di là.
I passi base, la cucaracha, i rudimenti del ballo. Si insomma un bravo ragazzo ci ha preso in disparte e ci ha fatto vedere quei pochi essenziali movimenti. Poi ci ha uniti ed è iniziato il momento più bello. Quello che ci ha portato sino al termine dell'ora in cui non è esistito altro che la mia Ele, nel mentre provavamo incessantemente quei due passetti. Lì, in quel momento la felicità. Indotta. Con la coda dell'occhio lo vedevo di chi era il merito di tutto questo. Sornione Nicola sorrideva nel vederci provare a ballare. Ecco se un giorno ci vedrete far queste evoluzioni il merito è di mio fratello e di quel suo ostinarsi ad infrangere le barriere della mia timidezza.
Se non diventeremo mai bravi? C
hissenefrega.. A pensarci su molte volte quel che ci frena non son le nostre capacità, ma il giudizio che gli altri hanno di noi. Ci tarpiamo le ali, perchè influenzati dalle doti altrui, sottostimandoci e perciò non facendo, talvolta così recludendo la nostra forza interiore. Occorre farla esplodere. Essere cattivi e tenaci.
La società ci inculca dei modelli di comportamento, di essere, che non son reali. Ci mette in competizione sfrenata persino sulle stronzate!! Falsamente direi. Il ben comportarsi, il ben ballare, me lo stabilisce chi? Siamo unici ed irripetibili questa è la verità! Occorre fregarsene di sto mondo e di quel che pensa di noi. Invidie, rancori, paragoni sfumano e si dissolvono in frivoli passi di danza.. Balliamoci su :-)