E' dolce la fatica sul calare della sera, ti avvolge i muscoli in un abbraccio a ricordare le gesta che furono, le grida e gli incitamenti di un pomeriggio tosto, di mitico running sulle strade dure che questa terra sa offrire..
Pomeriggio caotico quello vissuto alla Speranza, una spiaggia a metà agosto, vacanzieri, macchine e corridori..un bordello pazzesco, strada congestionata e traffico in tilt, mentre noi cercavamo di riscaldarci facendo lo slalom tra le vetture in colonna.
Stefano, il nostro amato Frate tack dava già segni di squilibrio manifestando la candida idea di ritornare di corsa..ma che sarà mai 18 a salire, 18 a scendere.. il bello è che non scherzava, e sarà solo il buio che poi lo farà desistere da questo intento. Qui sopra siamo stati immortalati prima della partenza..
Poi bè, come dicevo siamo riusciti a partire, con mezz'ora di ritardo rispetto al preventivato. Eran da poco passate le 18 di questo caldo meriggio quando la truppa di 180persone si è messa in moto.
Io ho attirato da subito le attenzioni di tutti con il mio zainetto idrico (son stato anche ripreso dalla tv e intervistato collettivamente col gruppo), ma aldilà delle remore che la generalità dei podisti nutre nei confronti di questo strumento, ringrazio il cielo che abbia deciso di portarlo con me.. i rifornimenti li ho trovati veramente scarni.. quello al principio del salitone non c'era, o meglio davan le spugne e a terra c'eran bicchieri (pochi) che si sono bevuti i primi passati..(perchè ovviamente gli ultimi non hanno sete) per trovare il primo mezzo bicchiere d'acqua si è dovuto attendere metà salità..e intanto molti erano già andati in crisi..
Ho cercato di non farmi trascinare, ma per arrivare a ridosso della salita, i primi 4,3km li ho fatti troppo veloci, più di come avrei dovuto passare.. La salita poi l'ho attaccata con piglio, ma ho segnato, nel mio rilevamento su questo tratto di 5,2km, 38' contro i 34'30" che stavo facendo recentemente.. è stata veramente dura, ma che bello..quanta gente a seguirci, i compagni di squadra che non correvano erano intorno a noi, in moto, in macchina, a urlare, a incitarci..sembrava di essere ad una tappa del giro d'italia..quanti amici ho visto andare in crisi e ritirarsi, altri, nonostante stessi salendo veramente piano (7'-7'30"/km) che prendevo e superavo..questo solo bastava ad esaltarmi, perchè la gara di Villanova è una gara atipica, qui conta più la testa delle gambe, quando queste cedono prepotentemente alla durezza della pendenza, o alla calura che si faceva sentire(poteva andarci peggio comunque).Io sono un mulo, testardo, non ho voluto camminare neanche un poco ( c'è chi ha adottato una tattica di gara astuta, Pierpaolo mio compagno di squadra, in marcia veloce sulla salita, prima di Villanova mi ha preso e superato a spron battuto ad esempio)
Quando ho scollinato, ho impiegato un attimo a ritrovar la freschezza, ma la dovevo ritrovare..5'40.. 5'30 e via andare,dando una sor
sata di tanto in tanto dallo zainetto idrico. Ho cercato di sciogliermi prima dell'arrivo della successiva salita, quella finale, che ha consacrato il mio essere prestante su questo terreno.
4km ancora di ascesa, mentre riprendevo molti di coloro che mi avevano sorpassato nella fase di discesa/pianura che divide le due salite della gara. Volevo non finisse mai per tanto mi sentivo bene, è stata una sensazione stranissima, sentivo le gambe calde e inarrestabili sul filo dei 6' km e qualcosa meno, voglia di salire, di guardare alla mia destra un cielo che volgeva verso il tramonto ed un Alghero lontana.Su questo secondo tratto ho colto i frutti di settimane di allenamento.. in paese son entrato volando, si bè l'arrivo era in discesa, ma ho dato un sacco di 5 ai bambini mentre viaggiavo le ultime centinaia di metri sui 4'/km.. 1h51'59 per poco meno di 18km..lo so poteva
n esser 3'/4' minuti di meno se mi fossi trattenuto all'inizio ma, mentre venivo abbracciato dai miei compagni urlanti sulla linea del traguardo, baciavo Ele, lì ad attendermi, cercavo Stefano, in quegli istanti il cronometro è stato l'ultimo pensiero..
Stefano a proposito, mi ha preceduto di 4'..se l'è presa con calma, si è gustato il panorama..e ha accantonato la pazzia del rientro di corsa (bè si sarà stancato un pochino, o no?). All'anno prossimo gara di Villanova













