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lunedì 18 agosto 2008

Dal Mare alla Montagna, Villanova: gara dura ed esaltante


E' dolce la fatica sul calare della sera, ti avvolge i muscoli in un abbraccio a ricordare le gesta che furono, le grida e gli incitamenti di un pomeriggio tosto, di mitico running sulle strade dure che questa terra sa offrire..
Pomeriggio caotico quello vissuto alla Speranza, una spiaggia a metà agosto, vacanzieri, macchine e corridori..un bordello pazzesco, strada congestionata e traffico in tilt, mentre noi cercavamo di riscaldarci facendo lo slalom tra le vetture in colonna.
Stefano, il nostro amato Frate tack dava già segni di squilibrio manifestando la candida idea di ritornare di corsa..ma che sarà mai 18 a salire, 18 a scendere.. il bello è che non scherzava, e sarà solo il buio che poi lo farà desistere da questo intento. Qui sopra siamo stati immortalati prima della partenza..
Poi bè, come dicevo siamo riusciti a partire, con mezz'ora di ritardo rispetto al preventivato. Eran da poco passate le 18 di questo caldo meriggio quando la truppa di 180persone si è messa in moto.
Io ho attirato da subito le attenzioni di tutti con il mio zainetto idrico (son stato anche ripreso dalla tv e intervistato collettivamente col gruppo), ma aldilà delle remore che la generalità dei podisti nutre nei confronti di questo strumento, ringrazio il cielo che abbia deciso di portarlo con me.. i rifornimenti li ho trovati veramente scarni.. quello al principio del salitone non c'era, o meglio davan le spugne e a terra c'eran bicchieri (pochi) che si sono bevuti i primi passati..(perchè ovviamente gli ultimi non hanno sete) per trovare il primo mezzo bicchiere d'acqua si è dovuto attendere metà salità..e intanto molti erano già andati in crisi..
Ho cercato di non farmi trascinare, ma per arrivare a ridosso della salita, i primi 4,3km li ho fatti troppo veloci, più di come avrei dovuto passare.. La salita poi l'ho attaccata con piglio, ma ho segnato, nel mio rilevamento su questo tratto di 5,2km, 38' contro i 34'30" che stavo facendo recentemente.. è stata veramente dura, ma che bello..quanta gente a seguirci, i compagni di squadra che non correvano erano intorno a noi, in moto, in macchina, a urlare, a incitarci..sembrava di essere ad una tappa del giro d'italia..quanti amici ho visto andare in crisi e ritirarsi, altri, nonostante stessi salendo veramente piano (7'-7'30"/km) che prendevo e superavo..questo solo bastava ad esaltarmi, perchè la gara di Villanova è una gara atipica, qui conta più la testa delle gambe, quando queste cedono prepotentemente alla durezza della pendenza, o alla calura che si faceva sentire(poteva andarci peggio comunque).Io sono un mulo, testardo, non ho voluto camminare neanche un poco ( c'è chi ha adottato una tattica di gara astuta, Pierpaolo mio compagno di squadra, in marcia veloce sulla salita, prima di Villanova mi ha preso e superato a spron battuto ad esempio)
Quando ho scollinato, ho impiegato un attimo a ritrovar la freschezza, ma la dovevo ritrovare..5'40.. 5'30 e via andare,dando una sorsata di tanto in tanto dallo zainetto idrico. Ho cercato di sciogliermi prima dell'arrivo della successiva salita, quella finale, che ha consacrato il mio essere prestante su questo terreno.
4km ancora di ascesa, mentre riprendevo molti di coloro che mi avevano sorpassato nella fase di discesa/pianura che divide le due salite della gara. Volevo non finisse mai per tanto mi sentivo bene, è stata una sensazione stranissima, sentivo le gambe calde e inarrestabili sul filo dei 6' km e qualcosa meno, voglia di salire, di guardare alla mia destra un cielo che volgeva verso il tramonto ed un Alghero lontana.Su questo secondo tratto ho colto i frutti di settimane di allenamento.. in paese son entrato volando, si bè l'arrivo era in discesa, ma ho dato un sacco di 5 ai bambini mentre viaggiavo le ultime centinaia di metri sui 4'/km.. 1h51'59 per poco meno di 18km..lo so potevan esser 3'/4' minuti di meno se mi fossi trattenuto all'inizio ma, mentre venivo abbracciato dai miei compagni urlanti sulla linea del traguardo, baciavo Ele, lì ad attendermi, cercavo Stefano, in quegli istanti il cronometro è stato l'ultimo pensiero..
Stefano a proposito, mi ha preceduto di 4'..se l'è presa con calma, si è gustato il panorama..e ha accantonato la pazzia del rientro di corsa (bè si sarà stancato un pochino, o no?). All'anno prossimo gara di Villanova

martedì 12 agosto 2008

Buggerru, mare, miniere grotte e corse nel bosco

Amici, sono tornato. Eccomi a voi dopo 8 giorni di campeggio. Che zone abbiamo visto..Non basterebbe un post per raccontare tutto.Il sulcis iglesiente è una zona selvaggia e assolutamente non frequentata, la natura è Padrona, il mare affascinante, da calmo a cattivo in un istante, incute timore e rispetto. L'uomo qui è sullo sfondo, sono un emblema i resti delle miniere che si possono notare un pò ovunque.. quasi a testimoniare che l'umanità è di passaggio e tutto la natura un giorno si riprende.
Per fortuna che alcuni di questi siti stanno venendo riqualificati e così abbiamo potuto visitare una miniera, quella di Buggerru, la cosìddetta Galleria Henry. Ci han portato dentro con un trenino e poi abbiamo fatto il percorso a ritroso a piedi, camminando un pò dentro la galleria con le torce, un pò su un camminamento esterno che corre sul bordo di un'alta scogliera, incredibilmente suggestiva.
Questa è zona anche di grotte, stupenda quella di Su Mannau, che abbiamo visitato sia come turisti sia come speleologi. Ehm o meglio quasi speleologi. In realtà l'escursione speleologica che avevo prenotato non son riuscito a portarla a termine per la mia difficoltà di arrampicarmi sulle roccie(ele invece era una gazzella, però è tornata indietro con me), ma poco importa!Sono un maratoneta/ciclista/nuotatore, ho capito che l'arrampicata non fa per me. Comunque è un'esperienza che consiglio a chi abbia un minimo di perizia in più del sottoscritto: vi troverete nel cuore della terra, al buio quasi completo(solo la fioca fiammella del vostro casco diraderà leggermente l'oscurità) e con il rumore dell'acqua che scorre sopra sotto, intorno a voi, sarete come sospesi dal tempo.
Poi è una zona di sabbia, tanta e ovunque, incredibile lo Sciusciao, una formazione di granelli quasi in montagna, che la forza del vento ha spinto su per una conca vicino a Buggerru. Il risultato è stato un dunone enorme(sarà alto almeno una 50na di metri) in un posto insolito che abbiamo salito e disceso correndo come dei bambini, per non parlare della sabbia di Piscinas, il più grande sistema dunale d'europa(la sabbia si spinge all'interno per 1km)
Tante anche le calette, come quella di Cala Domestica o quella di Masua di fornte al faraglione del Pan di Zucchero. Insomma ragazzi in un contesto del genere mi sono completamente ricaricato, ho staccato da tutto, dalle news, dal mondo, quasi anche dalla corsa. Fermi no, non ho smesso di correre, sono uscito 3 volte, ma l'approccio è stato veramente zen..Nessuno stress d'allenamento, mi sono lasciato andare alla corsa bella, fine a se stessa, quella che ci fa amare questo sport e che non ce lo farà mai abbandonare. Io l'ho capito, ingrigiremo, le nostre prestazioni un giorno non miglioreranno, ma importerà qualcosa? Smetteremo di correre? Ognuno interroghi se stesso, ma io credo di no, se ci lasceremo rapire dal gesto.. quello che è stato in grado di accompagnarmi le mattine alle 6.30 a correr ad esempio su per una pineta scura e fitta, sotto un cielo grigio pieno di umidità.. un'ascesa quasi mistica, con l'idea di raggiungere lo Sciusciao, là in alto, da qualche parte, per poi poter tornare alla tenda a gridare alla mia Ele la scoperta..
Lassù in quel bosco, solo, io, il mio cappellino e la borraccia, felice di sentirmi eccezionale nella mia ora di fuga dalla realtà, sono rimasti i miei passi più belli da un pò di tempo a questa parte....

martedì 29 luglio 2008

Maratonina di Aritzo. Dalle parole di chi c'era. \\\ In forma..

Purtroppo non ho potuto parteciparvi Domenica, ma oggi ho avuto il piacere di raccogliere la testimonianza di Achille, mio compagno di squadra.. si è divertito moltissimo, a partire dal percorso, ondulato a salire.. (parentesi, per Achille non esistono percorsi difficili, quando lo profilizzerò avrò modo di parlarvi di lui) e in mezzo ai boschi. Organizzazione grandiosa, lungo il percorso molti rifornimenti, più di quanto se ne vedano solitamente.
Lui ha avuto anche la bravura di vincere la sua categoria e qui il commento più divertente "Quanta roba mi hanno dato, ma che han fatto quelli di Aritzo, hanno svaligiato un marocchino!?".. A chiusura un pranzo luculliano con antipasti, malloreddus, pecora bollita.. Han lasciato il paese a pancia piena e con una certezza, questa gara è da rifare. Mi mangio le mani, ma l'anno prossimo Aritzo sarà nel mio mirino..
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Intanto oggi se ne sono andati altri 15 km a 5'31" e 149 battiti di media. Quanto mi fa felice questo dato..perchè l'uscita è stata tranquilla, non tirata, ho chiaccherato lungo il percorso che portava al santuario di Valverde. C'è stata una progressione naturale ed in compagnia, che non mi ha lasciato alcun affanno.
5km a 5'50
5km a 5'30
5km a 5'12
Devo dire che sono in forma e spero di mantenerla. Settimana prossima andrò con Ele in campeggio a Buggerru, nell'iglesiente.7giorni di tenda e mare, spero di far qualche uscita anche là comunque.. le scarpe e i completini io me li porto, magari mentre lei dorme..

sabato 26 luglio 2008

Storie:Giuseppe l'impavido. Scalata di prova a Villanova

Giuseppe, la sintesi del perchè a noi runners ci manca qualche rotella. E' anche lui mio compagno di squadra, un ragazzo d'oro che sta per lasciare la categoria dei TM, così vi ho fatto anche capire l'età. Sposato, due figli, uno natogli giusto una decina di giorni fa(ancora Auguri!!), un uomo felice con tante passioni, come l'altra per la pesca subacquea che lo porta a immergersi all'alba quando ci si dedica. Tornando all'affermazione del primo periodo, bè non saprei definirla diversamente la decisione di oggi, dopo un paio di mesi di inattività, di seguirci nell'avventura di testare il percorso della gara del 17 di Agosto. Zero allenamento e quindi..perchè non distruggersi di salita, quasi 18km soffrendo, penando, ma intanto con il gusto intatto e genuino di esser presente.Ci piace la fatica, troviamo nel gesto fisico l'attività di redenzione dai nostri patimenti..e lui è degno esponente di questa filosofia. Come quella volta che di botto decise di seguir il gruppo nel lunghissimo in preparazione della maratona, 35km, lui che non è maratoneta ancora e che arrivò con la lingua penzoloni. Ama la sfida, come quella alla velocità( va molto molto forte), ma sa mettersi in discussione, senza pensarci su, nelle uscite in cui non ha ancora la preparazione!
Oggi quindi è sullo sfondo la mia buona prestazione (ho chiuso quella famosa salita in 35'03, contro 36'31" e 35'57" delle due volte precedenti, più di 20"/km di miglioramento!..le ripetute 5x800metri in salita di cui non vi ho dato conto si fan sentire) e il mio plauso va a Giuseppe, che mi fa sempre morir dal ridere quando racconta gli aneddoti sulla sua procare cognata, modella e diavolo tentatore della sua incolumità psichica. Storie di runners. Storie da Alghero Marathon..
ps: Oggi era presente un altro personaggio cui bisognerebbe dar risalto e che, come Giuseppe, è stato a dir poco stoico:Pierpaolo, ma questa è un'altra storia...

giovedì 17 luglio 2008

Allenamento corsa in salita: Fatica nera sulla Villanova mare..

Proseguono gli allenamenti in vista della gara "dal mare alla montagna", oggi dopo due settimane sono ritornato ad affrontar la salita della Villanova mare, per registrare il mio stato di forma. Ho copiato l'uscita del 3 di luglio. Riscaldamento di quasi 5 km per arrivare all'incipit della salita e poi i 5.2km. Anche questa volta di mattina presto, solo che il cielo oggi era plumbeo, le strade della costiera grigie e austere. Il gigante(la salita di 500 metri di dislivello) sembrava esser ancor più minaccioso.
Ciononostante le sensazioni sono state molto positive per i primi 3km. Molto meno affanno rispetto alla volta precedente. Il 1°km è andato in 6'10" (contro 6'13")..il 2° già in forte pendenza in 7'08 (contro 7'21"), il 3°, che racchiudeva un pezzo di salita meno accentuata in 6'33 (contro 6'36). Poi il buio, nero, tremendo..come la strada che sale su per il rettilineo a spaccare in due la montagna. Crisi totale, a livello di sensazioni. Il 4° l'ho chiuso in 7'30"(contro 7'48"), ma già 177 battiti in petto. Sul 5° mi son spento 7'23"(contro 7'22"), facendo seppur di poco peggio della volta precedente.
Gli ultimi 200 metri in piano mi han regalato un altro paio di secondi. Come la volta scorsa ho fatto una volatina, a 5'20" (contro 5'29").
Morale alla fine ho risparmiato 36".. 35'55"(contro 36'31").
Se la mia analisi si fermasse ai primi 3km, l'uscita odierna avrebbe nettamente il sopravvento sulla precedente. Solo che oggi, negli ultimi 2km non ho mai sofferto così..scoprirò poi che i battiti medi di questa seconda uscita saranno 172 (contro 167). Seppure son salito meglio, questo mi dicono i passaggi, non ho mai affrontato una fatica così nera, ho visto la macchina come un miraggio. Pensare ci siano ancora 10 km e non di pianura di fronte, che sarà di pomeriggio la gara, mi deve portare a riflettere su come affrontare questi ultimi 2000 metri del gigante per riuscire a concluder la mia fatica. Sto valutando l'inserimento di un tratto di cammino per spezzare l'agonia..

venerdì 11 luglio 2008

Sulle strade dove volano i Grifoni.. Scala Piccada Pittugorru


Le giornate che ti entrano nel cuore..quella di Giovedi lo è stata sicuramente. Perchè quando in testa hai da qualche tempo l'idea di un allenamento così, bè c'è solo da chiudere gli occhi e ricordare..
Di quando ho deciso di alzarmi alle 5, allorchè la notte ti sta per salutare e sta per introdurre l'alba. Momenti magici, minuti incantati che tutti viviamo, solo che la prospettiva cambia: c'è chi li vive a letto e sono i più e c'è chi invece rompe gli schemi e decide di correrli,
Nella penombra delle 5.30 il mio cuore già batteva il suo ritmo allegro, mentre con passi felpati mi allontanavo da Alghero, vacanziera addormentata.
Lassù sulla strada tradizionale che porta verso Villanova, sulle rampe di Scala Piccada, dal nome della casa cantoniera posta in cima alla salita, famosa anche per i rally, dicevo là avevo deciso di porre la prima tappa del mio giro.
In bilico tra la notte e il giorno ho raggiunto il principio della salita, 3.5 km per farmi cullare ancora dal cri cri dei grilli, ed incedere in uno slow running contemplativo a 6'/km.
Poi la salita: 2.5 km al 4/5% il primo tratto, da correre a ritmo allenante, e così ho fatto. Alle 5:58 è iniziata l'aggressione, ho cercato di sorprendere le rampe di Scala Piccada e le lepri impazzite che sbucavano dai cigli della strada. Su, cuore in gola, respiro affannato a 5'30"/km. Fin là dove la strada spiana 500 metri, per tirare il fiato in mezzo a pecore e cavalli. Il cielo da dietro le colline iniziava intanto a tingersi di rosa, mentre la città sotto di me brillava degli ultimi luccichii dell'illuminazione notturna.
Altro tratto, un'altra salita di 2.3km, per innalzarmi fino alla casa cantoniera. Non so se più duro o forse più stancante solo perchè il secondo: 5'40"/km. Acqua, ammiraglia, ecco i miei, che condividono con me la magia di questi istanti, un sospiro da parte mia. Ho la consapevolezza che ciò che sto vivendo oggi, un giorno, ovunque io sarò, ripensando all'ieri, farà parte di quelle pagine che andrò a sfogliare con più malinconia e tenerezza. Se tutto dura un attimo almeno lasciatemelo vivere intensamente. Così giù di nuovo, al principio della salita, accompagnato in macchina, per riassaporare le stesse sensazioni e per farmi anche fotografare. 5'41"/km e 5'45"/km sono state le andature delle due nuove salite. Progressivamente più stanco, ma decisamente più forte rispetto al passato (il 2 marzo qui feci la stessa cosa, le due salite per due volte, con questi passaggi nell'ordine: 2.5km 1° lap: 5'41"/km - 2.3km 1° lap: 5'51"/km///2.5km 2°lap: 5'46" - 2.3km 2°lap: 5'56"/km )
Non poteva bastare, non ci si poteva accontentare.. avanti, raggiunta Scala Piccada la seconda volta, ho scollinato e sono andato alla caccia del sentiero di Pittugorru, una stradina che corre alta, 500 metri più su rispetto alla costiera di Bosa, che si vede come un serpentello sfilare là sotto..Questa stradina, priva di indicazioni, si imbocca con una svolta a destra 300 metri dopo il cartello del km 12 sulla ss292 per Villanova e va ad intercettare dopo 4.5 km la strada della gara, arriva al quadrivio dove inizia la rapida discesa della Villanova mare, che picchia giù sul km 13 della Costiera.
E' una strada di raccordo non banale, vi basti pensare che Scala Piccada è a 350 metri di altezza ed è situata al km 9 della ss 292, che per arrivare alla strada di Pittugorru ci sono di mezzo due valloni con salite e discese e che la stradina stessa presenta tratti di salita al 10% per centinaia di metri. Ma quando si arriva in quota a 500 e passa metri e si trovano i rettilinei stile strada americana, come quelli che si vedono nelle foto (entrate nei miei album di Picasa, ho caricato tutta l'uscita), bè credetemi, la differenza con il Grifone è solo quella delle ali. In cima, dopo quasi 800 metri di dislivello totali, stanco ma felice ho corso gli ultimi 2 km sotto i 5'30".. La spiaggia della Speranza dominata con lo sguardo da Pittogorru ha poi accolto, a conclusione dei miei 22km, un tuffo mattutino ( verso le 8.30). Chiudo con un "pubblica post " la mia parentesi su un allenamento che rimarrà impresso per sempre e che ho voluto condividere con voi amici. Se un giorno verrete da queste parti vi accompagnerò con piacere a correre sulle strade dove volano i grifoni..

sabato 5 luglio 2008

Compleanno Simone.Aiutiamolo!/ Si vola sul piano.La salita da i suoi effetti

Come Daniele, anche io approfitto per far rimbalzare la notizia del compleanno di Simone, il mitico runner che brucia le strade di Dublino.Lo faccio per lo stesso motivo (copio e incollo Dani)
" Simone correrà a settembre la Maratona di Berlino ed ha unito a questa gara una raccolta di fondi per un’associazione che si occupa di fibrosi cistica, ricerca e assistenza. L’obiettivo di raccolta che si è dato è 500 sterline. E’ possibile donare in tutta sicurezza usando la propria carta di credito. Qualsiasi importo, anche solo un euro, è gradito e contribuirà ad una validissima causa. Contribuiamo numerosi! Cliccate per donare "
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Stamani son tornato in gruppo e sono rimasto folgorato dai risultati dell'uscita. Il sabato mattino è il giorno del tradizionale "giro delle case di fertilia" 9,3km, giro pigro di solito. L'ho fatto a 5'17"/km di media. La cosa che però voglio metter in risalto non è l'andatura complessiva, ma come si è sviluppata. Per metà del percorso ho trottato con il gruppo facendo i primi 5km a 5'34" e 145 battiti(molto bassi!!). Tranquillo, ridendo e scherzando. Poi è stata un'accellerazione mai avuta con tanta scioltezza, la restante strada( 4,3km) è andata via a 4'54" di media complessiva, ma scavando dentro ci trovo una progressione continua con 4'40" al 9° e gli ultimi 300 metri a 4'28"..non ho mai tirato una volata così lunga, ne avevo, e che bello finire in compagnia di amici che di solito mi aspettavano sempre all'arrivo.Ho terminato ancora con un pò di margine, quel tanto che mi permette di guardare con ottimismo il proseguio degli allenamenti in salita.

ps:nelle 4 uscite della settimana, due allenamenti di qualità in salita. Oltre alla lunga salita narrata nel post precedente, ora lo posso dire avevo fregato l'allenamento di Albertozan, gli sprint di 80m con recupero al passo..lo so son un ladro!!

giovedì 3 luglio 2008

Allenamento corsa in salita sulla Villanova mare






Dovrò passare per di qui a metà agosto, nella gara che avevo preannunciato qualche giorno fa..avevo chiesto aiuto a voi, amici, di indicarmi qualche allenamento ad hoc. Raccolte le idee la soluzione più ovvia è stata quella di provare il percorso nelle sue insidie, così stamani sul presto, molto presto, ho iniziato a dare del tu ai 500 metri di dislivello.
Sfruttando la collaborazione dei miei, alle 6.30 mi son portato vicino alla spiaggia della Speranza, da dove partirà la gara e lì mi son fatto lasciare.
Giornata fantastica, mare piatto e costiera ancora in ombra, ma con già il sole che da dietro il costone proiettava in cielo le sue prime luci.
Ho fatto quasi 5km di riscaldamento per portarmi nei pressi della salita, ancora un pò addormentato e quindi non ancora ben conscio della fatica che mi avrebbe aspettato. A 6'/km, lentamente, ho assaporato il risveglio in corsa e colto con entusiasmo una scoperta poco oltre il cartello del km 12: una fontana in pietra che sgorgava un potente getto di acqua fresca e buona, incredibile. Non esisteva nulla di tutto questo sulla costiera, chi l'ha costruita è veramente un brav'uomo..si aprono interessanti scenari e possibilità di giri con rinfornimento grazie a questa fonte di acqua!
Piccolo angolo di paradiso prima dell'inferno che è la al km 13 (non poteva esser numero diverso). E' infatti a quel'altezza che si stacca dalla costiera, e si impenna, la strada che i Villanovesi da qualche anno han costruito per raggiungere in fretta la Speranza. Due, tre zig zag per la montagna ed ecco disegnata la panoramica. Bella da fare in macchina, un pò meno in bici..e a piedi.
Franchino mi diceva di fare dei corti veloci su questa salita in Email, si vabbè..dopo i primi duecento metri ho accantonato l'idea. Non ho il benchè minimo allenamento, mi mancano le basi fisiologiche per mordere la salita, così l'atteggiamento più umile è stato all'insegna del "portiamo la pelle a casa", ovverosia di cercare di arrivare in cima senza soffrire. Ma come si fa a non andare in affanno quando le pendenze sono così strenue. Il primo km, che racchiudeva in sè la velleità di fare il corto veloce è passato in 6'13". Poi son andato ad impattare contro un muro di stanchezza, e salendo in diagonale ho fatto in 7'21" il secondo ricco di tornanti..il miraggio di un "pianoro"(è ancora salita ma molto più tenue), poche centinaia di metri, il tempo di transitarvici e rendermi conto che poco oltre, sopra di me, contro la parete del costone verso il quale mi stavo avvicinando, un austero tornante che piegava secco a destra, mi stava a guardare. Un invito a nozze per una lunga diagonale di asfalto che attraversava l'intera montagna. 6'36" al 3° ma quel pianoro ha contribuito ad abbassare la media, la vera pendenza qui è quella che mi fa passare il 4°km in 7'48" e 170 battiti in petto..oltre, ben oltre il 10 per cento e senza lo straccio di un tornante a cui appendere la speranza dello sguardo.Ho pensato di cedere, di fermarmi, ma ho resistito alla tentazione. La volontà è una creatura che va educata, bastonata se è il caso, e poi premiata con la gratificazione di una conquista. Quale miglior ricompensa per una vista da lassù. Poco importa se il 5°km si è chiuso in 7'22" e poi ho terminato il rilevamento 200 metri oltre, con la strada già in piano, al quadrivio, giusto per abbassare un pochino la media complessiva e dir che ho percorso di 5,2km a 7'/km (36'31").
Mi sono concesso anche un bel defaticamento su una strada che corre sul filo del costone..mai corsa e che merita un giorno di essere approfondita, che bello il saliscendi stile strade americane.

sabato 28 giugno 2008

Nuova sfida: Dal Mare alla montagna, Villanova Monteleone. Suggerimenti corsa in salita

Questa è la nuova sfida a lungo termine, la gara che voglio preparare per bene amici miei.
Domenica 17 agosto si terrà la manifestazione Dal mare alla montagna, un percorso veramente impegnativo. Certo non si tratta delle gare alpine, ma lasciate che in due parole vi descriva il percorso.
La gara è lunga 19 km e si snoda tra la spiaggia di Poglina(o "della Speranza") che si trova all'8°km della Costiera di Bosa e l'abitato di Villanova Monteleone. Dopo 5km interlocutori lungo la costiera, inizia la gara. Siamo a 50 metri sul livello del mare. Da qui in 4,8km si sale a 550. 500 metri di dislivello secco in meno di 5km!, più del 10% di pendenza. Una discesa per perdere un centinaio di metri di dislivello, poi di nuovo salita, più dolce ma continua per giungere in paese (saranno altri 200 metri di ascesa. Il totale è all'incirca 700 metri di dislivello positivo.

Problema. Io e la salita ultimamente non andiamo d'accordo. Vi chiedo aiuto per programmare gli allenamenti di salita da qui ad agosto. Ci sono 6 settimane.
Breve descrizione della palestra naturale che mi circonda
80 metri al 15%: La più vicina, è la salita che porta a casa mia
170 metri al 10/12%: E' sempre vicina, a meno di un km da casa
200 metri (50 metri al 20% e poi spiana attorno all'8%) in sterrato: E' a 2km da Casa
Scala Piccada: 2km al 5%, pausa con 600 metri di pianoro, e altri 2 km al 5/6%. Si trova a 4km da casa
la salita della gara. 4,8km al 10%. Si trova a 13km da casa
Come mi organizzo l'allenamento su queste salite? Attendo i vostri consigli..ah tenete presente che mi alleno 4 volte a settimana solitamente..