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venerdì 17 dicembre 2010

La pace è una corsa nel bianco


































La pace..guardate che corsa mi son concesso oggi con Lucky sulla ciclabile di Cusago in direzione Cisliano. La  neve caduta asciutta ha formato un soffice strato, assolutamente non scivoloso.. Correrci su è stata un'esperienza indimenticabile. Ancora mi mancava una sgambata così. Temperatura in macchina -3.5 alle 14 del pomeriggio, ma noi siamo temerari e non ci fermiamo davanti a niente. Il fisico si tempra e la mente si fa lieve..

9 commenti:

Lucky ha detto...

confermo! Un vero spettacolo! Un manto bianco e una temperatura addirittura gradevole ...

apoteosi della corsa...

franchino ha detto...

Bell'uscita! ...e la mente si fa lieve vero!

GIAN CARLO ha detto...

Math lieve... è di nuovo in procinto di prendere il volo

Paolo "Cavallo Pazzo" ha detto...

Mitici!! Io e Barbara usciremo tra qualche oretta... La neve c'è ancora però in compenso c'è anche un sole meraviglioso!! :D

PS SONO IN FERIEEEEEEEEEEEEE!!!!!

monica ha detto...

belle foto. io ho corso un paio di volte sulla neve ed è un'esperienza magica. un bacio!

Brant ha detto...

...correre sulla neve???
L'altra sera per tornare al mio paese da Monterotondo (5.5 km. di strada) a causa della neve ho impiegato 1 ora e 55 min!!!
...m'era venuta veramente la voglia di farmela a piedi e buttare la macchina da un'altra parte....forse sto parlando di un'altra cosa...

TuQ ha detto...

Eh si, venerdi era il giorno perfetto per correre!! ;)

ugo ha detto...

Ciao Math, il fisico segue la mente anche se le regole sono scritte dalla fisiologia della nostra genetica, questa ci dice che abbiamo un tempo, un orologio che scatta alla nascita e corre, guarda un po', per tutti alla stassa andatura, puoi distrarti o non considerarlo ma non c'è uno che va più veloce di un altro, non c'è un Primo o un Ultimo. La differenza, perchè c'è differenza, sta nella capacità di dilatarlo e coglierne le sfumature nascoste tra le sue rughe, infortuni, malattia, vecchiaia e morte sono solo degli aspetti della nostra esistenza ma non la nostra esistenza. E' in certe evenienze, e forse soprattutto in queste, che misuriamo la nostra reale condizione di salute, che non è il segno del tempo sul nostro viso ma la nostra Ostinazione a volerlo usare come continua palestra delle nostre emozioni.
Sulla tua presunta patologia il mio pensiero lo conosci e finalmente qualcuno sembra essersi accorto di quanto tu abbia radicalmente modificato. Per la mia ti dico solo che aspetterò il tuo recupero, visto che il 5 Dic. mi sono goduto il Trai dei 2 Laghi e l'8 una campestre al Parco Alessandrino di 9,5 in un tempo che non ti dico.
Ogni evento, buono o brutto che sia, in fondo è solo una finestra su un'altra meravigliosa parte del mondo da esplorare.
Auguri ed abbracci grandi a tutti ma soprattutto a te e goditi lo scricchiolio della neve sotto le scarpette!

er Moro ha detto...

Wow!!!