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mercoledì 6 ottobre 2010

Deejay five fatta e ora si parte per Monaco di Baviera




Mi chiedevate della Deejay five.. Sarebbe la protagonista a doverne parlare, io ho fatto il fotografo al seguito, come da foto che allego :-) Poi il precipitar degli eventi, l'imminente partenza per Monaco (domani sera) hanno fatto scivolare via il memo di scriver qualcosa. 
Mi spiace innanzitutto non esser riuscito a veder i trotters che erano lì in zona (solo un fugace Paolo all'arrivo), di Andrea (Insane) ho trovato una chiamata persa sul treno di rientro.. Sigh, forse meglio trovarsi a tavola!
 In mezzo che ci sta? Tanta felicità di ritrovarsi nel fiumone di gente. Io ed Ele eravamo in compagnia di altri amici con il quale ci siam accodati placidamente al flusso dei podisti. Il giro dell'Ippodromo di San Siro è stato molto bello, passato via in una mezz'oretta. Peggio che un giapponese, giravo attorno al gruppetto fotografando il fotografabile, per quello che in fondo è stato un esordio ed un anticipo della grande manifestazione nella quale ci immergeremo Domenica. 
Non ho molto voglia di scrivere in questo periodo, scorro i vecchi post e scorgo i fiumi di parole. Ultimamente sono molto più fenomenico e sintetico, però è sempre bello lasciare traccia di sé. Le emozioni di correre ci sono sempre, il narrarle dipende dall'estro del momento. In fondo se vado alle mie origini (vecchio blog), anche all'epoca ero sintetico. Lascio che sia il fluire del tempo a farmi tornare prolisso. :-)

mercoledì 29 settembre 2010

DEEJAY FIVE: l'esordio di Ele


Riimmergiamoci nel clima festoso di una competizione podistica, anche se stavolta non sarà tanto competitiva, visto che il divertimento sarà quello di accompagnare Ele al termine del suo primo "traguardo". Ci siamo iscritti per questa domenica alla non competitiva di 5km. Vi sapremo dire, anzi, magari tra qui e Monaco di Baviera le faccio scrivere un post (mi sta già dicendo nooo..eheheh).

giovedì 23 settembre 2010

Sto ancora sotto i 50'..

Dopo tanti mesi una piccola tiratina. Ho voluto allungare senza strappare e che bella sorpresa, riesco ancora a fare 10km sotto i 50'. La cosa che mi è piaciuta di più è stato il controllo e la mancanza di affanno sino all'8°. Ho galleggiato nella notte, entrando nella zona industriale di Settimo Milanese. Poi retrofront. 49'44". Ci sono ancora e quella dolce euforia del post corsa ora mi pervade..
Aggiorno il ruolino di Eleonora: toma toma cacchia cacchia è arrivata a 56' di corsa continua e sta uscendo oramai in modo continuo a giorni alterni dall'inizio di settembre. Sto zitto.. :-)

domenica 19 settembre 2010

Percorso Maratona di Monaco

Che gusto, è quasi un piacere antico. Che cosa? Studiare le cartine di città straniere, le mappe del percorso della maratona di turno e pianificare spostamenti, partenze, cambi di staffetta.
In proposito qui il percorso della Maratona di Monaco del 10 ottobre per chi lo cerca. Non ci dobbiamo certo far andare all'agonismo, ma la curiosità di sapere se possiamo stare sotto le 4h mi viene (i vizi cronometrici non si perdono!!)
Ele, sarò ripetitivo( ma ben venga che il blog mi diventi monotematico se sono i suoi progressi a venire alla ribalta), mi ha terminato già i suoi 7,6km alla bella media di 6'43"/km ed ogni uscita che fa mi aumenta in resistenza e velocità, promette bene e mi ha anche detto che dopo la maratona se magari si punta qualche altro obiettivo, potrebbe essere lo sprono per continuare ad uscire (che dite dice il vero o fa la ruffiana? :-) ). Diciamo che s'è presa la fissa di dimagrire ed io l'assecondo più che volentieri. Giulivo Math


giovedì 9 settembre 2010

Monaco si avvicina..Un ricordo dell'Alghero Marathon


La mia Lei la devo portare a 50' di corsa..Monaco si avvicina (abbiam la maratona a staffetta). Non mi può sfigurare. La pigrizia estiva l'aveva fatta fermare un mese, ma ora..si fa sul serio! Bisogna recuperare e portarla a quell'autonomia.. :-P
Io che vi posso dire..corricchio, ho una gittata forse di 15 km, 20' sotto i 5' senza faticare sono ancora in grado di farli. Il giro più bello è stato quello di una sera d'estate in quel di Alghero, quando alle 21 di sera ho rivisto tutti i miei amici runners di Alghero, che avevan deciso di far la pazzia di uscire a slalomeggiare tra i turisti..Mary, Renato e tanti altri. Che nostalgia per quei giorni di un paio d'anni orsono quando, ad ore antidiluviane, ci buttavamo in strada. Guardate il video, questo era l'Alghero Marathon e ciò che succedeva ogni 4 giorni della settimana (da notarsi il sottoscritto, a fianco del rossastro fratello).
Ora sono niente più che un ciucianebbia, corridore solitario di grigie giornate milanesi.. ma la Sardegna, podistica e non, corre dentro di me..

giovedì 19 agosto 2010

Ah l'Alguer..tu si bella e sporca


Che rimarresti ore su quel cippo della costiera a contemplarla. Ma quanto sei Bella e stronza Alguer.
Bella perchè hai il pregio di una vita va ad un altro ritmo. Ed è proprio quando uno va lontano, sprofondato ad esempio in un metro tra nervosi ciucianebbia, che fa questa considerazione e ne coglie la differenza.
Stronza perchè non sei di tutti. Vivi, tu come tante realtà, in una endemica crisi di lavoro. Che se uno potesse decidere di non aver problemi su questo trascurabile dettaglio, se ne fotterebbe e passerebbe l'esistenza tra un bagno al Canal de l'Oma Molt ed una passeggiata sulla battigia. Ma non si può..
Ok sono in pura retorica, e ora l'anatema agli amministratori che non danno disposizioni sulla pulizia delle strade..e lasciano che la costiera venga imbrattata. La responsabilità ancor più di chi sporca è di chi non fa prevenzione e lascia fare. Ma io dico, non passeggiano costoro che dovrebbero agire (che hanno il potere di firma e competenza territoriale) , lì dove passo io. E se è una difficoltà dell'oggi, ma cazzo programmalo per il domani..mettilo nel bilancio di previsione, inseriscilo nelle convenzioni con le società a cui affidi la pulizia, di metter un netturbino che raccolga le cartacce sulla costiera periodicamente..e che bussi alle coppiette che stanno in camporella che no, i preservativi non vanno gettati per terra.
Siamo una terra turistica. L'igiene dei nostri luoghi dovrebbe essere l'obiettivo più feroce da perseguire. La programmazione turistica deve andare di pari passo con questo perseguimento. Sennò offriamo un prodotto bello, ma sporco!!!
Se la strada è di competenza provinciale, ma non siete capaci di farvi una conferenza di servizi, o voi pubbliche amministrazioni, con l'invito di tutti i soggetti coinvolti, e dare ai nostri territori quell'appeal che solo un tramonto stupendo o l'acqua turchese non riesce a dare!
Non allego la sporcizia perchè non merita, ma l'anno scorso avevo fatto delle foto e messe qui sul blog. Se ritrovo il link lo riporto
.

sabato 7 agosto 2010

Milano d'Agosto.. mi rimane la corsa

Descrivere Milano d'agosto non basterebbero le canzoni del miglior Celentano per narrarne l'essenza. Si respira un'aria da dismissione. Anche a lavoro c'è quel non so che di..aria di partenza, di cose fatte in fretta, da chiudere perchè poi "io vado". Discorsi abusati. A tavola, in mensa coi colleghi ci siam detti diecimila volte tu quando parti, dove vai.
Sento un non so che..mi è tornata alla mente l'aria di fine scuola, quegli ultimi giorni in cui le tanto agognate vacanze si avvicinavano, ma c'era un morbido velo di tristezza che ti prendeva per la fine della solita quotidianità, per il fatto che certi volti poi non li avresti visti più. Credo che l'uomo sia un essere abitudinario. Si affeziona alla sua routine, per quanto detestata sia.
Anche qui nel palazzo, i parcheggi pubblici che lo circondano, sempre incasinatissimi sono mezzi vuoti e l'altro giorno se ne è andato in ferie pure il portinaio. E la vicina rompi che sempre ci viene a suonare? Anche lei, partita per la montagna! Aggiungo, mi hanno tolto anche i giornali del mattino che ero solito leggere in metro. Ad Agosto sembra non li distribuiscano. Particolari.
Il più rilevante, e non è un particolare, è che la mia dolce metà è partita con due settimane d'anticipo rispetto al mio periodo di ferie.. così che eccomi qua, solo, a riflettere su carta virtuale di questi pensieri e di questa sensazione ferragostana.
Rimane la mia corsa a farmi compagnia. I miei passi non mi abbandonano mai e mi stanno facendo scoprire giri ed "anelli" insoliti. Così l'altro giorno ho chiuso il giro Baggio- Trezzano- Cusago- Baggio. Oggi mi sono volutamente perso a sud del naviglio e mi son trovato in un Parco (della Barona o Parco Teramo). C'è soddisfazione, anche se il de-allenamento ha impoverito la gittata del mio corpo ed ora direi, serenamente, che più di 15 km non son in grado di farli o comunque mi ci dovrei impegnare. Nei miei giri da esploratore, scopro scene analoghe a quelle del mio quartiere. Gente che carica bagagliai, sotto la direzione della moglie, con bambini saltanti tutt'attorno, frasi volanti percepite in corsa "Ci vediamo a settembre" della signora che esce dal panettiere.
Io intanto gioisco di piccoli privilegi, quale ad esempio correre con più facilità in carreggiata, piuttosto che sul marciapiede. E penso che tra poco me ne partirò anche io, contento di rivedere la mia Lei, la famiglia e gli amici. Ma l'uomo è abitudinario dicevo: che forse, laddove mi dovessi trovare nella calca di una spiaggia affollata e vociante, mi verrebbe mai il rimpianto di questa Milano ferragostana e di questi giorni un pò (c)"orsi"?!