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mercoledì 21 aprile 2010

Il grottesco nella mostra "Goya e il suo tempo". Il filo conduttore di certi miei innamoramenti pittorici

L'occasione di una mostra a Palazzo Reale "Goya e il suo tempo" è stato il momento per apprezzar delle opere che mi han veramente colpito.
Premetto che di Goya c'era ben poco e c'erano autori che erano lontani, artisticamente parlando e anche cronologicamente, allo spagnolo (cioè, se si deve far riferimento "al tempo di Goya" perchè mettere Mirò che è pittore che ha prodotto nel secolo 1900).
Comunque la sezione del grottesco per me vale l'intero biglietto. Ci son quadri ed incisioni di autori che non conoscevo (tutti ispirati da Goya? non so..) che mi hanno lasciato quel piacevole senso di inquietudine.
Se sapessi dipingere o incidere io disegnerei molto probabilmente queste cose. E' una forma di espressione quasi onirica. Mi affascina e se guardo indietro, nell'etichetta sull'arte, mi scopro quasi inconsapevolmente a recensire certe tipologie di quadro..
ps: si provi a veder i miei precedenti "innamoramenti" pittorici (giacché avevo messo alcune immagini), c'è quasi un filo conduttore..!!
Max Klinger- Ansia

Rops- Satana che semina zizzania.



Altro Klinger (non presente alla mostra però)

4 commenti:

Fatdaddy ha detto...

Giustogiusto un zinzinello inquietanti...
;)

Anonimo ha detto...

l'arpione dell'ultimo dipinto è in una strana posizione...
luciano er califfo.

the yogi ha detto...

con goya anche bosch è stato un grande protagonista di questo genere, che sapeva coniugare così bene psicologia e arte, un modo colto per esorcizzare i mostri delle fantasie popolari......

Ele ha detto...

...ti sei sbagliato...la mostra è goya e il tempo moderno..quindi pensandoci gli artisti ci stavano ;-P