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giovedì 3 settembre 2009

Fivefingers Vibram. La rivoluzione delle scarpe da running? Sunto di una recensione e opinione



..Già l'altro ieri ne parlava Bress, che dava risalto ad un articolo di repubblica. Porto la discussione anche sul mio blog perchè l'argomento è caldo.
In sostanza è la rivoluzione. La Vibram, la piccola azienda italiana che le produce, vorrebbe levarci le scarpe. Una sottile membrana che avvolge il piede a mò di guanto è più che sufficiente. I nostri antenati non avevano le scarpe..correvano liberi. Le scarpe in sostanza da quel che dicono son una costrizione, che hanno snaturato la nostra naturale biomeccanica, atrofizzandoci i muscoli. Un uso di queste scarpe invece aiuterebbe ad avere i piedi più resistenti e (paradossalmente direi) diminuire il rischio di infortuni.
Non è inoltre dimostrato, dicon dalla Vibram, che l'evoluzione tecnologica delle suole e delle scarpe moderne abbia ridotto gli infortuni tra i runners.
Su Runners world di settembre ho letto di un Tizio che le ha provate e ha fatto una recensione delle fivefingers. Effettivamente la spinta, a suo dire, è differente, Il punto d'impatto lo avverte sulla parte esterna del piede, sulle dita.
Ora però va dato conto che, a fine articolo, fa la considerazione per cui le scarpe della Vibram sembrerebbero adatte a soli pochi km di percorrenza. Durante un fondo medio ha infatti iniziato a sentire un fastidio alle dita attorno al 10°km e le gambe si son affaticate. Un altro giorno in un'appoggio del piede su una roccia appuntita ha tirato un urlo. Sembra di capire che salvi le corse di ripetute o di massimo di 7/8km.
Ah, quanto costano le fivefingers? 105 euro al momento.
Vi ho fatto la parafrasi di ciò che bolle in rete sull'argomento. Ed io come mi pongo?
Assolutamente scettico. La corsa è lo sport più traumatico che esista. Quando mi è capitato di correre con scarpe consunte ecco che ho sentito fastidi ed infiammazioni. Ho poi trovato una scarpa ammortizzata e protettiva come la Nimbus e non ho avuto più problemi di sorta.
Mi sento di dar ragione al consulente medico dei New York road runners
"Correre a piedi nudi va bene per chi ha una costituzione bio-meccanica perfetta, per il restante 95% della popolazione è una ricetta sicura per finire all'ospedale"
Siamo podisti amatori, lenti e pesanti, dalla meccanica molto approssimativa. Correre scalzi forse aumenterà la sensibilità dei nostri piedi e ci farà andar un filo più veloci, ma le giunture, le articolazioni che ci sorreggono che fine faranno? Se vogliam conservar la passione della corsa a lungo nel tempo io eviterei di andarmi a fare male con certe calzature.
ps: metto una clausola di salvezza, perchè non voglio far l'ultra conservatore e magari tra un anno mi si potrebbe buggerare. Ci conviceranno a tal punto che potremmo andar in giro tutti con queste scarpe

39 commenti:

Ribichesu Davide ha detto...

Devo essere sincero, io alle volte penso che le scarpa prottetiva mi reca più danni..ho sempre fastidio all'alluce e alla parte anteriore della pianta del piede destro quando le uso..mi sembre che potrei correre con le scarpe leggere anche i lunghi senza problemi, però forse queste presentate sono anche troppo sottili..sicuramente il concetto non è sbagliato ma probabilmente bisogna riallenare le gambe di chi le usa al loro utilizzo..è normale che con quel guanto così leggero possano accusarsi dei problemi, praticamente ognuno di noi nasce ed ha già le scarpe ai piedi, quindi ci vuole molto tempo per usarle senza problemi, sicuramente potrebbero farsi delle ricerche facendole usare ad un ragazzino e vedere cosa succede nel giro di una decina di anni..ma non credo che si farà una cosa simile, se non è che la moda di questa scarpa verrà fuori e si inizierà ad usarle..

Karim ha detto...

Ciao Math, ti mando un rapidissimo saluto. Per quanto riguarda le vibram, la voglia e la curiosità di provarle c'è, anche se non sono molto convinto. Come dici tu, la corsa è traumatica per i piedi, ginocchia e schiena e correre senza protezione per lunghe distanze qualche effetto l'avrà.

Tom ha detto...

Io le ho.
Sinceramente penso che prima di correrci si dovrebbe almeno camminarci per qualche mese, in modo da riabituare il piede (muscoli, articolazioni ecc.) alla sua funzione naturale.
Poi ci vorrebbe un bel test. Qualcuno che ci corra davvero in allenamento e gara e su diverse superfici...
Comunque sono molto comode. Ma io le ho usate solo per passeggio o soft trekking.

Tosto ha detto...

bahhh per me è una boiata pazzesca.
non hanno nessuna ammortizzazione!
della serie viva le tendiniti.

insane ha detto...

Anch'io sono del parere che possono essere adatte solo per una piccolissima minoranza mentre per la massa è pura follia pensare di usarle..
Il tutto in ottica corsa,podismo ecc.

Yervs ha detto...

Perfettamente da cordo con te!!!!! Io penso proprio che siano una boiata. Mi sarebbe sempre piaciuto sapere se, e dico se, Abbebè Bikila quel giorno che vinse la maratona a Roma avesse avuto un paio di scarpe dei giorni nostri ai piedi che tempo sarebbe riuscito a fare

Mic ha detto...

Sono abbastanza d'accordo con te, ma mi sembra ci siano delle considerazioni interessanti: secondo me c'è certamente del vero nei benedici della corsa scalza, ma è una cosa complicata, e richiede un bel tappeto d'erba per defaticare avanti e indietro; inoltre è un pò la strada gia presa dalle nike free, no? Che sta portando un pò tutte le marche di scarpe da running a suole maggiormente segmentate, per assecondare il movimento naturale del piede nella rullata. Se confronti le scarpe odierne con la pegasus del 2002 (giusto x fare un esempio) e la sua suola compatta a tutta la lunghezza, la differenza è evidentissima. Quindi sicuramente c'è un evoluzione generale in questa direzione. Nonostante questo la 5fingers mi lascia molti dubbi circa gli infortuni, specie per gli atleti poco efficienti, pesanti oppure con problemi d'appoggio, mentre non so proprio darmi una risposta riguardo le sue prestazioni, ma -sta sicuro- non le indosserei mai per una sessione di ripetute, per avere delucidazioni.
Nonostante queste perplessità c'è una cosa che proprio non mi spiego: le scarpe di oggi sono infinitamente + ammortizzate rispetto a qualche decennio fa. Guardando le tiger degli anni '70 mi viene compassione per le caviglie e i tendini degli atleti di allora e so che al giorno d'oggi una ciabatta del genere farebbe una strage di infortuni. Eppure oggi che una qualsiasi superleggera è infinitamente + ammortizzata di una qualsiasi scarpa da corsa del passato, basta una scarpa scarica per portare ad infortunio e le scarpe leggere A1,2 rimangono sempre delle scarpe "pericolose" per chi è lento, pesante o poco efficiente.
Allora dopo ci si trova tutti al più vicino campo da golf per una bella sgambata scalzi?!! Ricordatevi di lavarvi i piedi e chi arriva ultimo paga un giro di birra! ;-)

Anonimo ha detto...

mic,
infatti furono anche le ciabatte tiger e puma di 30 anni fa che mi spaccarono i tendini, mortacci loro!

io dico che le scarpe devono ammortizzare ma si dovrebbe fare qualche sforzo per aumentarne la flessibilità.
ho corso tanto sul bagnasciuga a piedi nudi e non mi sono mai fatto male... ma il bagnasciuga è morbido!
l'homo sapiens è nato senza scarpe, ma in natura non c'era l'asfalto.
qua i brasiliani fanno i lunghi con le A1, ma loro sono abituati dalla nascita a camminare spesso scalzi.
luciano er califfo.

the yogi ha detto...

l'articolo conclude nel modo che a molti sembrava più ovvio: pochi km e per runners leggeri.... per quanto mi incuriosiscano devo accontentarmi di guardarle in foto :)

Mic ha detto...

Ciao Califfo, è un pezzo che non ci si sentiva e mi fa sempre piacere leggere i tuoi commenti!
Le scarpe di cui parlavi, le tiger e le puma, credo di conoscerle perché le usava mio papà negli anni 70 e le ha ancora giù in cantina. Io ho una buona elasticità articolare, ma resto impressionato da quelle ciabatte e sono sicuro che mi ci farei male in poche settimane. ...eppure una volta erano tutti che correvano con scarpe del genere.

Lucky73 ha detto...

Prova a correrci una maratona o anche solo una mezza.....

Poi magari hai tendini di acciaio e non patisci subito, ma alla lunga?

rimango dell'idea scritta sul blog del Bress

una cagata ....
e aggiungo ...cmq un'ottima trovata pubblicitaria.

Mathias ha detto...

L'abitudine, che in molti avete evidenziato quale condizione preliminare importante per un utilizzo meno traumatico potrebbe esser la base per una risposta al quesito di Mic. Perchè oggi ci si fa male, nonostante anche le scarpe più leggere, sian infinitamente più ammortizzate delle ciabatte anni 70?! Oggi corriam con questi supporti protettivi e abbiam imparato a correre con loro (io almeno). Siamo più sensibili e delicati!Più protetti rispetto a quei rudi impatti che potevan regalare le tiger . Non siam allenati per usare scarpaccie!!
Ora poniamo per assurdo che ci abituassimo ad assecondare la natura millenaria e un giorno iniziassimo a correre a piedi nudi..di sicuro l'assunto di quelli della Vibram del meno infortuni non me lo leverebbe dalla testa nessuno che sia una baggianata. Che ne sappiamo che l'uomo di Neandertal non si facesse atrocemente male e non si azzoppasse quanto e più di noi durante le sue corse?
Comunque andrà così:il mercato le metterà in vendita promettendo miracoli. La gente, che non ci pensa alla gradualità ed è desiderosa di bruciare le tappe nella scalata alle proprie performance, le acquisterà e si azzopperà subito. Crisi della scarpa e riciclaggio sul mercato brasiliano. Dove a quel punto califfo vedrà fivefingers ovunque
@yogi: eppure a te donerebbero..un orso yogi con quelle calzature è fashion. Anche da occasioni mondane magari
@davide e karim:siete curiosi..quindi perchè non provarle?! :-P ci servono cavie

Michele ha detto...

Io le voglio !!! Non le userei per correre ma per il lavoro si :)

Marco Bucci ha detto...

Er Califfone m'ha torto le parole de bocca !!!
Anch'io tanti anni fa correvo co' delle ciofeghe in confronto a 'mo'!!
E m'hanno sbragato er ciborio de li tendini....
I nostri progenitori mica correvano una maratona o peggio su l'asfalto...!! e poi non scordatevi mai che abbiamo conquistato la posizione eretta in un lasso di tempo che geneticamente e' ancora insufficente per non risentire di cio' a "fine carriera"... Quantio di noi hanno problemi alla spina dorsale per appiattimento delle vertebre ?! Da dove pensate che venga 'sto problema ?!?!
Poi personalmente penso che sarebbe un suicidio... con i tendini che m'a 'ritrovo manco li 100 m....!!!
Le scarpe che consiglio ?

per gara (maratona compresa)

Mizuno WAVE RONIN (A2)

Anonimo ha detto...

già che ci siamo, applichiamo lo stesso concetto ai genitali e andiamo in giro con l'astuccio penico (come certi indios) invece di calzoni e mutande!!!
er califfo.

Paolo ha detto...

Ma poi scusate...quanto cazzo campavano i nostri progenitori??? Non arrivavano a 40 anni!!! Ci sarà un perché!! E poi come la mettiamo con le varie tipologie di piede?? Mica abbiamo tutti le dita uguali..bah, concordo sulla trovata pubblicitaria! Le calze con le dita già esistono da tempo e sono una cagata anche quelle secondo me!

Al massimo le potrei usare in casa al posto delle pantofole...delle super costose pantofole..ANZI, al mare sugli scogli sarebbero davvero perfette!! QUELLO E' IL LORO UTILIZZO!

Viva l'ammortizzazione!!
Viva il progresso!!
Viva la patata!! (ci sta su tutto!)

Furio ha detto...

Mi paiono una cagata pazzesca! :-D
I love intersuola!

the yogi ha detto...

su Runner's di questo mese un esaudiente articolo con prova su strada (pag 66)........

Mathias ha detto...

ci hanno pure fatto un servizio al tg5..è argomento cool!! a me sembrano, dice bene Paolo, ciabatte da scoglio..tipo quelle della De fonseca!

daniele ,run for me ha detto...

secondo me è un invenzione inutile e poi attribuisce al piede moltissimi danni , e traumi , e credo che se non si è veloci molto veloci si senta molto male .Io di provarle non c'ho proprio voglia .

alessandro ha detto...

seccondo me sono una buffonata,apparte il fatto che costano una cifra e magari avendole le potrei usare giusto in spiaggia per fare potenziamento....ps..per chi e interessato a queste scarpe domenica puo fare anche un bel test..a cabras ce la corsa degli scalzi,6 km con i primi 4 di asfalto (se batte il sole)bollente,gli ultimi 2 di sterrato ..

Mathias ha detto...

@alessandro: ne ho sentito parlare..si insanguinano e sfregian i piedi caazzarola

uscuru ha detto...

vanno bene solo x un periodo di allenamento e come dici x poki km.
lo stesso risultato ma con + protezione lo danno le nike free 5.0,
non so' se le conosci, a me da + sicurezza, ma bada solo x un certo periodo.

Drugo ha detto...

Concordo sulla pericolosità di queste scarpe prive di ammortizzazione.
Le mie prime scarpe da running sono state le Nike Jasari, troppo leggere e troppo poco ammortizzate, non a caso dopo un mese di allenamenti mi ritrovai con una caviglia in fiamme.
Passai alle vomero, molto più ammortizzate, e il problema scomparve.
C'è da dire, comunque, che le scarpe dei top runners sono invece leggerissime e con una suola davvero minima.
Alla fine mi pare evidente che più si è veloci e con un passo leggero con poca permanenza del piede sul terreno e meno è necessario l'ammortizzamento.
Per i runners amatori ammortizzamento tutta la vita.

Mic ha detto...

Ecco, bravo Uscuru... le nike free. Quelle vorrei proprio provarle e credo che appena trovo l'occasione, me le regalerò.
Nessuno di voi le usa e sa niente in proposito??

bressdicorsa ha detto...

voglia di provare tanta,ma ho paura di disintegrare la schiena

Anonimo ha detto...

Ciao

Io sono molto curioso e vorrei provarle.

Qualcuno sa dirmi dove le posso trovare vicino a Piacenza?

Grazie

Anonimo ha detto...

Ora si vuole che il lavoro del piede lo debba fare la scarpa al posto nostro...Se si corre a piedi nudi sull'asfalto impostando la corsa come se avessimo le scarpe super ammortizzate è normale che va all'ospedale. Il problema è che abbiamo perso la capacità di camminare scalzi. Forse correre sulla terra con le 5fingers non vi permetterà di fare 30 Km in 2:30 ma chi non soffre da ansia da prestazione di certo potrà dire di non essere stato aiutato dalle scarpe.

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Salve a tutti: correre con le Fivefingers e come togliere i superpoteri,si ridiventa umani la corsa ridiventa faticosa sul serio e non si riesce piu'a fare grandi distanze,questo e'quello che cercavo e queste "scarpe"ridanno la naturale dimensione di correre.

Eugenia Lucchese ha detto...

Salve Mathias, a proposito delle fivefingers vorrei chiederti qualche consiglio. Innanzitutto vorrei sapere quali sono le caratteristiche che le differenziano dalle tradizionali scarpe da running. Inoltre sai dirmi un pò i prezzi? Per quanto riguarda la calzata, devo far riferimento al mio numero oppure ci sono criteri di misurazione diversa del piede? Ho visto diversi modelli di fivefingers, cosa ne pensi di quella della Vibram? Possono andar bene come prima volta? Conosci altri modelli da suggerirmi?

Grazie in anticipo :)

Unknown ha detto...

Io fossi un voi mi darei uno sguardo sul sito, differenza di impatto tra appoggiare il tallone o l'avampiede a terra.. E poi commenterei. Inoltre come si fa a commentare senza averle provate? Sono eccellenti.

Dario De Simone ha detto...

Prova e poi parli!

Dario De Simone ha detto...

La maggior parte di commenti che leggo non le ha neanche mai indossate le Vibram (azienda nata 75 anni fa per il trekking inventando il famoso carrarmato di derivazione Pirelli.. E dal 2001 con 5fingers) invece di criticare provate a farvi 4 passi.. Ad ascoltare i propriocettori che avete atrofizzati sotto i piedi.. E, forse cambierete idea! Ma prima di criticare dovete provare!