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sabato 20 dicembre 2008

Esame avvocato Cagliari: Corsa con trolley..dove non esistono i diritti

Uno sguardo al cielo di pioggia che s'insinua tra gli spiragli lasciati liberi dagli ombrelli, poi intorno: tristi figure ammassate ad un cancello, testa china, lampi. Prima ancora dell'ora che al mattino mi vede correre felice, eccomi calato in un inferno dantesco, signori benvenuti all'esame di Stato per conseguire il titolo di Avvocato. Spingono come mandria impazzita, tutti lì presso i cancelli esterni della fiera, ancora chiusi. Tra noi ed il padiglione dell'esame 150 metri forse e poi una rampa lunga di scale. Arrivare là primi è vitale, solo i più lesti avranno diritto di scelta dei posti migliori, per gli altri le briciole e posti in bocca ai commissari. Consuetudini che si sedimentano nel tempo, è stato così per anni lo sarà ancora per tanto tempo, forse fino a quando qualcuno capirà l'inutilità di un esame del genere, che per le modalità in cui è concepito sembra sia fatto più per proteggere una categoria che per consentire l'accesso alla professione. La concorrenza la drovebbe far il mercato ed invece, figli della consuetudine eccoci qui anche quest'anno nella mitica, ma forse mai narrata corsa con i trolley che si svolge a Cagliari per conseguire un titolo che comunque fa peso. Non so se sia peculiarità sarda o se caratterizza altre sedi, ma va raccontata in tutta la sua tragicità. E' un momento di sospensione dal rispetto di qualsiasi diritto umano.
Pochi minuti prima delle 8 apriranno i cancelli, ma qui c'è gente che sin dalle 5 sta a presidiare l'ingresso, per poter esser la prima a schizzar verso il padiglione. Io ed i miei amici ci siamo limitati ad arrivar per le 7, tanto è bastato però per metter alla prova i nostri nervi.
Mano a mano che passano i minuti la pressione aumenta, la gente si fa più numerosa sino a quando è l'inevitabile..da dentro una guardia, sadica nell'avvicinarsi una prima volta quasi a sfotterci, apre il cancello automatico che scorre lentamente, la gente ti trascina, spinge cerca di allargarlo è il caos più totale..i più deboli soccombono, letteralmente. Gente che cade e viene travolta non è frutto della fantasia di chi scrive, ma realtà che anche quest'anno si è verificata. Si corre, più forte che si può compatibilmente ad un trolley da trascinarsi dietro pieno di chili e chili di codici..non è facile, s'imbarca si ribalta..per terra chiavi, sciarpe dimenticate, non è la partenza di una maratona dove ci si spoglia dei panni e via, peggio..non di una veloce 5km amatoriale, qui si corre per la vita, è una metafora, ma potrebbe anche non esserlo. Prevale il più forte senza rispetto alcuno per niente e per nessuno. Io mi trascino non riesco a sviluppare velocità, il trolley si gira, c'è chi mi spintona e allora a cattiveria risponde cattiveria, è una guerra, l'arrivo sulla scala è in frenata, si è ammassati peggio che mai ed ora saranno ancora decine di minuti prima di entrare effettivamente nella sala. Siamo ancora sotto l'acqua. Molti sono ansimanti, senza riscaldamento magari si saranno pure strappati..un sacco di costoro, dalle loro parole non ha mai corso in vita loro. Io mi sento quasi in imbarazzo, sono un maratoneta e la parte sportiva di me è quasi rammaricata per non esser riuscito a correre come avrei potuto. La scena si è ripetuta per tre giorni sotto il diluvio continuo, forse anche per questa tipologia di corsa mi si è incarnita un'unghia del piede. L'esame poi in sè, nel complesso mi ha lasciato soddisfatto, però continuo a chiedermi è giusto tutto questo? Strapperà il raccontino un sorriso a qualcuno, ma lo trovo quasi triste ed un pò amaro la sorte di questi poveri, disgraziati, laureati in giurisprudenza, costretti ad "uccidersi" tra di loro. Nella massa a volte mi sento un numero, un codice a barre da apporre sulla busta del concorso X, dietro il quale scompaiono le peculiarità indivuali che valorizzan ciascuno di noi. Emergere dall'anonimato e farsi cononoscer ed apprezzare come persona, in possesso di un proprio talento, in questo mondo è molto difficile.. Per carita, nessuna pretesa di sfondare e diventar una celebrità, per quello c'è Uomini e Donne, qui alla fine, riducendo ai minimi termini, quello per cui si lotta è il diritto a campare!

26 commenti:

Danirunner ha detto...

Credo che in questa corsa l'importante non sia solo patecipare ma arrivare soprattutto tra i primi!!!

GIAN CARLO ha detto...

Lodevole l'impegno tuo e degli altri per il diritto a campare.
Per prenderla allegramente ti dico:"Ma un trolley professionale chessò Nike Skylon ?"

ugo ha detto...

Porca boia....è stato praticamente un pugno nello stomaco e mi hai riportato a 20 anni fa'.
All'epoca la mia opinione era più intransigente e selettiva:
Bromuro per i più buoni.
Ricino per quelli che non rispettano
Curaro per i più esagitati
Cianuro per chi ancora alimenta certe assurdità!
Ma forse sono stato meritevole di bromuro anche io questa volta,vero?

R. Davide ha detto...

...ogni volta non ho parole...l'avevo sentito raccontare da un mio cugino...per il resto ti auguro buona fortuna. ciao

Michele ha detto...

conosco in via indiretta il calvario dell'esame di stato. ma che importanza ha il posto in cui ti siedi se sei ben preparato ? E come nella corsa non è importante da dove parti ma il real time ......
poi se lo hai passato cominciamo ad istruire qualche causa tipo : "I blogtrotters contro il carocorse" patrocinata da te :)

Monica ha detto...

come michele non capisco l'importanza della posizione in cui ti siedi, anche se nel paese dei furbi questa e' la mentalita' che regna lo so.

e' triste, tristissimo. io ho fatto solo un concorso su insistenza di mio padre che voleva che io tornassi in italia, ma mi ha lasciato un senso di vuoto e impotenza assoluto. la battaglia del piu' forte e' poi comunque una nostra illusione...vince sempre chi ha un contatto, vince sempre il piu' furbo. W l'italia!

scusa...ti auguro tutto il bene possibile, lo sai!! quando saprai i risultati?

Nick.12 ha detto...

In bocca al lupo per tutto Mathias, l'Italia è anche questa...
Un'altra volta devi allenarti per lo sprint con pesi.....
Ciao Nick

Alvin ha detto...

Anch'io non ho capito bene la corsa per il posto, ma se si fa un motivo ci sarà, purtroppo in italia c'è poca meritocrazia e spesso ci sono le persone meno preparate in posti in cui meriterebbe ce ne fossero delle altre, si sa, da noi è il sitema che è sbagliato, le persone fanno ciò che è meglio per loro e se si ha la possibilità, si prende l'ascensore sorpassando chi è due tre anni che si fa le scale...ah l'Italia...

Gianluca Rigon ha detto...

Eh sì, agli esami di Stato c'è chi copia e quindi il posto è importante....ma poi c'è anche chi non ha bisogno di copiare perchè tanto un aiutini gli verrà dato di sicuro.....oltre a questi c'è chi ce la fa con i propri mezzi e anche se è dura ti auguro con tutto il cuore di farcela ! Mi hai fatto venire in mente ricordi che cominciano a diventare vecchi, l'assalto ai posti delle aule in facoltà per gli esami....ma alla fine tutto passa e restano le cose belle! In bocca al lupo !

Anonimo ha detto...

Si critica il sistema, ma si gareggia per conquistare un posto a sedere che permetta di scopiazzare allegramente per rimediare alla scarsa preparazione, VIVA L'ITALIA!

Anonimo ha detto...

quando andavo all'università, facevano di tutto per sedersi in aula di fronte al prof, finita la lezione c'era la gara a chiedere spiegazioni al prof, anche se avevano capito tutto perfettamente, solo per imprimere nella mente del prof la loro faccia. poi non perdevano mai la possibilità di chiedere ulteriori spiegazioni nell'ora di ricevimento settimanale, anche se avevano capito tutto. questi LURIDI accorgimenti facevano guadagnare 5 punti all'esame... allora decisi che sarei andato via dall'italia.
MATH, ti sei perso il califfo live in giancarlo's blog! er califfo.

Mathias ha detto...

Forse non son stato chiaro. Sapete stando sempre con amici che condividono il mio stesso percorso sono cose conosciute, ma
approfondisco anche per voi.
Partiamo dalla considerazione che per esercitare la professione di
avvocato in molti paesi ciò può esser fatto senza passar le forche
caudine di un esame di abilitazione. Dopo la pratica forense è la

bravura individuale a determinare il successo nella professione.
Da noi invece bisogna far un esame di abilitazione, che in linea teorica

servirebbe per testar l'idoneità del SINGOLO, ma così non è. E'

caratterizzato da un disegno per il quale l'ordine forense cerca di
tutelare se stesso e vi sono taciti accordi, a monte, sul numero di
avvocati che ogni anno occorre abilitare, quasi che fosse un concorso.
Non viene valutato il merito del candidato, non sempre accade.
Aspiranti avvocati che han fatto ricorso hanno visto che il tempo

impiegato per correggere il loro elaborato è stato di UN MINUTO.
Cosa si valuta in un minuto?
Aggiungete poi che ogni commissione ha centinaia di compiti da
correggere, per trascuratezza, malavoglia, non sempre mala fede
valutan gli scritti superficialmente, mettendo in gioco il futuro di chi
per anni ha studiato. Ora capite che la fortuna è di esser corretti tra i
primi..ma se devo affidarmi alla fortuna gioco alla lotteria, non

dovrebbe entrar la dea bendata nell' ambito di un'abilitazione!!.
Mi potreste appuntare che l'esame di abilitazione è un sinonimo di

garanzia della validità dell'avvocato.. ebbene io ho fatto pratica

forense per due anni, vi posso dire che l'esame con la professione non
c'entra proprio niente. E' un esame creato ad hoc per proteggere
l'ordine e generare soldi a favore delle case editrici di testi giuridici
(500euro all'anno almeno,) e dei concorsi di preparazione per QUESTO ESAME indetti dagli
stessi avvocati dei consigli dell'ordine. Un avvocato si dovrebbe testar sul campo. Chi passa questo scritto avrà il titolo, ma non è detto sia un avvocato
A fronte di questo sistema si cerca di far fronte comune e, supportati comunque da una valida preparazione, unirsi con gli amici per trovar la soluzione ai compiti(son seghe mentali) che ti propongono. Sto parlando a livello generale, la corsa è magari ridicola...però se ti dicono di presentarti a quell'ora e vuoi star vicino agli amici diventa una necessità per non farsi travolgere...
A monica dico che la correzione sarà tra 7 mesi! A califfo, ti ho visto mi ha fatto veramente piacere, sei un personaggio..ehi tu ti sei perso il mio post sul potenziamento :-)

ugo ha detto...

Mat, se non ci si batte il grugno certe cose non si possono ne sapere ne immaginare.
Il senso di massificazione degli spiriti e di totale mancanza di rispetto del proprio vissuto o del percorso fatto per giungere a certi passaggi nella propria vita e assolutamente non descrivibile.
Col senno di poi ho scoperto che chi si guadagna un posto in paradiso passando attraverso queste forche senza unguenti, finisce per essere o piu cattivo o più comprensivo, tutti però avranno pagato quel prezzo che non consentirà di concedere sconti a chi non ne merita.
E Tu come stai messo, hai intenzione di farne ancora???

Mathias ha detto...

Fare sconti ugo? Io se domani passo dall'altra parte della barricata e dovessi esser chiamato a far il correttore ci metterei l'anima per valutar nel merito i compiti, dando loro l'importanza che si meritano.. per ora sgomito per trovarmi un posto nella vita, l'avvocatura è una via, ma se avrò possibilità di scelta mi intrigan anche altre strade, non ne precludo nessuna comunque parlo di futuro, ma son scelte che da qui a qualche mese vado a fare.. poi vabbè, avrem modo di chiacchierar anche di queste cose in pizzeria!
ps: Non c'entra ma lo scrivo qui, di cose in futuro da realizzare avessi l'opportunità di concretizzar anche un sogno, uno di questi sarebbe legato alla mia passione, mi piacerebbe scriver di inspiration running/storie di corsa sulle riviste del settore, mi sa che presenterò il curriculum ad orlando eh eh scherzo, anche se c'è una mezza verità su questo sogno che si era alimentata quest'estare quando quelli di runners world mi avevan cercato telefonicamente per una proposta da farmi. Purtroppo ero in vacanza e non ho colto al volo, di rientro mi han lasciato in sospensione con un ti faremo sapere..non ho mai saputo la natura di sta proposta e un pò mi rode!

Daniele ha detto...
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Daniele ha detto...

Mathias, hai rappresentato perfettamente cos'è l'esame per diventare avvocato. Io ho scelto un'altra strada e del titolo posso farne a meno.

E anche se molti mi dicono, "come, laureato in giurisprudenza e non ti interessa il titolo di avvocato?". Non mi serve e quindi non non mi interessa, non mi pavoneggio dei titoli e soprattutto io non voglio far parte di quel circo.

E basti dire che la Gelmini, che per grazia ricevuta oggi è il nostro ministro dell'istruzione, è andata, fino a pochi anni fa si poteva, a fare l'esame a Catanzaro, che ogni anno sfornava il 90% di promossi.

Fatdaddy ha detto...

Una realtà che non conoscevo (da noi a ingegneria era un esame come l'altro..) e che conferma l'assurdità dell'Esame di Stato da fare dopo un corso di laurea...cos'altro deve dimostrare uno che si è fatto il mazzo per anni chino sui libri?
Bah.
Doppio bah.

Ti auguro tutto il meglio per l'esito!

Furio ha detto...

Viviamo in una società stronza, scusami il termine.

Pimpe ha detto...

un'altra triste poverta' italiana...

Marco ha detto...

Mathias ti auguro in boca al lupo per la tua carriera lavorativa e annessi e connessi.

Leggere questa tua esperienza mi rattrista non poco perche' mi fa pensare e ripensare al paese, l'Italia, in cui ho l'occasione di vivere. Tanto bello quanto poco ottimizzato, tanto pieno di potenzialita' quanto pieno di sprechi, tanto amato quanto odiato (dal sottoscritto)...
mah...

giuseppe ha detto...

Carissimo Mathias, non mi resta che rivolgerti un "in bocca al lupo" dal cuore. Hai ragione, ma credimi, chissà quante ne vedrai e ne vivrai ancora di cose assurde! Io mi sono laureato circa otto anni fa, in scienze politiche. Poui ho fatto qualche lavoretto saltuario, contratti a termine. Mi sono spostato da Lecce per farmi un contratto da quattro mesi e dieci giorni alla Vodafone a Pisa: facevo l'operatore al 190. Un'estate intera lontano da casa. All'undicesimo giorno dopo i 4 mesi + 10 gg. ero a casa, definitivamente, senza Santi nè Madonne. Quando ho capito che sarei scivolato tra un contratto a termine e l'altro e tra una promessa e l'altra...e tra un concorso truccato e l'altro...allora ho fatto una montagna di debiti e mi sono aperto un'attività. Oggi faccio il cuoco, gestisco una gastronomia da asporto. Vivo, spesso sopravvivo. E pago i debiti e poco più. Ho appena finito di lavorare. Sono le 23.50. Stamattina mi sono svegliato alle 7.30 come ogni mattina. Oggi ho fatto circa 13 ore di lavoro: roba da primi dell'Ottocento. Altro che Statuto dei lavoratori, stato sociale, diritti, sicurezza e tutte queste belle favolette per bambini. Tutte cose scritte su quei libri sui quali tu, come me, e come milioni di altri nostri colleghi abbiamo studiato e ci siamo rotti la schiena, ed abbiamo perso intere diottrie, abbiamo fatto le notti insonni, abbiamo penato. Carta, tanta carta. Comunque: tu hai riportato la tua esperienza, io la mia. Si continua a parlare, parlare, parlare...ecco perchè amo la corsa: è l'unico momento della giornata in cui sono solo con me stesso. In testa il cielo, in fronte il sole, ai piedi la strada...e vado...e sono libero! E quando all'orizzonte vedo una salita e la guardo e lei si avvicina e io le dico: brutta stronza, supererò anche te!!! In bocca al lupo, Mathias!

Brant ha detto...

Nel 1978, con un diploma da geometra in mano, iniziai a fare concorsi a raffica (comune, enel, acea etc.) Anch'io ero tra quelli che spingevano, scopiazzavano, speravano...Poi ho capito che non era quella la strada, ho cercato la "spintarella", e come d'incanto, sono diventato subito bravo...posto di "geometra contrario" ai lavori pubblici del Comune di Roma....autista a disposizione, orario mooolto flessibile, continui rapporti molto "costruttivi" con le alte sfere del Comune e dell'imprenditoria....
Ho resistito 3 e anni e mezzo, poi ho dato le dimissioni!!!
Non c'è niente da fare, non riesco per natura a scendere a patti con persone che non sanno nulla di serietà, onestà e principi morali !!!
Oggi sono un felicissimo muratore (ho una piccola ditta di costruzioni in società con mio fratello).
Lavoro duro, ti ghiacci d'inverno e ti abbrustolisci d'estate...
Non mi pento mai delle mie scelte, la sera torno a casa stanchissimo ma felice.
Non voglio che la mia esistenza non lasci traccia...chissà, tra qualche anno (spero molti), i miei lavori, le villette che ho costruito, i tetti, le tramezzature, riusciranno ancora a raccontare qualcosa di me...
Ognuno di noi ha dentro ben stampata la propria ambizione, bisogna cercare di farla uscire con forza dalle nostre viscere.
Michelangelo diceva che all'interno di un blocco di marmo, già esiste la statua, l'unica cosa è semplicemente tirala fuori...
Ti faccio i miei migliori auguri per tutto, Math, per i tuoi concorsi, per il tuo domani...e per Natale e capodanno.
Sò che è avvilente per chi studia e scalpita, il sottostare a questo stato di cose, purtroppo, ne passerà di acqua sotto ai ponti prima che si riuscirà a dare a qualcuno il giusto premio.
L'importante è resistere e continuare a lottare.
A te certo la forza non manca.
Buona battaglia.....e torna vincitore!!!
Antonio

Dante ha detto...

Bel racconto.....mi è piaciuto un sacco perchè mi hai raccontato una parte d'Italia che non conosco....però più che un sorrisino a me è venuta una gran rabbia perchè se non è l'esame di Stato è la fila per i concorsi e se non sono i concorsi è qualcos'altro....ma perchè deve essere sempre così e mai cambiare....possibile, mah a te in bocca al lupo e che possa crepare.

Mathias ha detto...

ragazzi grazie a tutti per il vostro supporto e le testimonianze, c'è da lottare..ed io sarò guerriero..il prossimo post sarà podistico per testimoniar la settimana della ripresa..ho fatto u'uscita con i contro bip bip terminata poco fa..ora vado in pizzeria con gli amici..

Anonimo ha detto...

Bravo

Anonimo ha detto...

Caro Mathias, vorrei darti un consiglio per evitare la corsa forsennata che hai minuziosamente descritto: per prima cosa, con un'adeguata preparazione non dovresti avere bisogno do correre rovinosamente per accaparrarti le postazioni piu nascoste. In secondo luogo, nel caso non fossi d'accordo con me, prima di correre cedi il tuo trolley a un collega, e vedrai che andrai veloce come una saetta. Con simpatia, Alex