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lunedì 26 ottobre 2009

Ciclo Ugo training (scheda 6 week 2): Fastidioli

Non mi riesco a godere questo periodo di ottobre come vorrei sotto il punto di vista podistico. Quel fastidiolo alla gamba sinistra che avevo un paio di settimane fà, causato dalla mia stoltezza per un uso non corretto di scarpe vecchie viene a trovarmi ancora ogni tanto. Lo localizzavo male oltretutto, come vi dirò ora.
Questa settimana è stata la settimana dello scarico forzato..son stato a Milano e di fatto per 3 giorni (poi diventeranno 4) non ho corso. Lo stop mi ha permesso da un lato di rifiatare, dall'altro di definire l'infiammazione che forse per l'averci sempre corso su non ho potuto mai percepire appieno (ero sempre caldo).
Non è sul ginocchio, sembra esser la parte bassa ed esterna del quadricipite, talvolta si irradia in posizione più centrale (comunque sempre quadricipite basso è!). E' un fastidio, una piccola fitta, che ho sentito in quei giorni di pausa quando ci poggiavo su il peso, quindi camminando in discesa e all'atto della salita e discesa delle scale in particolare. Mi ha creato più noia nella tre giorni lombarda che in corsa a dirla tutta!
Rientrato sabato, ho provato a correrci su. Dopo 1km siccome avevo una corsa molto azzoppata mi son subito fermato per paura e l'ho massivamente trattato con ghiaccio- caldo- ghiaccio, rimanendo a riposo completo. Quello che non ho fatto a Milano insomma (con Ele camminavamo una decina di km al dì per lo meno).
L'indomani, Domenica, cioè ieri, il fastidio da 100 era sceso a 15 ed ho potuto correre.
Come in passato la sensazione è stata di un indolenzimento i primi minuti di corsa, che poi è scomparso a muscolo caldo.
Credo che se avessi potuto osservare i giorni di pausa in riposo completo forse sta cosa si sarebbe dissolta del tutto. Alla maratona non manca molto però. Fermarmi ora per altri giorni sarebbe creare un buco troppo importante. Non è che non riesca ad allenarmi. Son veramente poche settimane alla fine del carico. Io continuo ad applicarci ghiaccio a scopo preventivo come ho fatto sabato e vediamo che succede..

Il brevissimo riepilogo di 3 giorni di corsa:

Lunedì: Variazioni 60"-60" Partito pigro, ma poi andato in progressione. Ne chiudo una per sfizio a 3 16 all'ultimo scatto.
Martedì: 15x400 (rec 2' in souplesse). In pista escono tutti molto regolari, tranne un primo pigro in 1'43". Tendenzialmente in tutti ho chiuso in progressione, dando gas nei 200 metri finali. Dividevo mentalmente la distanza in due, fino ai 200 non pensavo quasi di essere in ripetuta, poi iniziavo ad impegnarmi ed uscivo dalla curva in forcing dando quello che avevo. La media finale è stata di 1'40". (4'10"/km). E' la prima volta che ne sostengo 15.
Mercoledì- Giovedì-Venerdì: Riposo camminato nel viaggio in lombardia.
Sabato: 1km e poi stop precauzionale
Domenica: 20km all'interno dei quali 1h15' di medio. (la seduta era 15' risc + 1h15' medio + 15' def). Il medio non è uscito un granchè, a 5' 08", ma il cappello introduttivo del post è stato esauriente, poi ci metto anche il lascito di giorni di bagordi famigliari. Ero da due giorni in surpluss calorico e quindi la corsa mi è servita più per disintossicarmi che per fare un'ottima prestazione.

I km settimanali son stati 45,5. Mi son saltati in pratica una salita lunga veloce, una corsa su sterrato (quella che avrei voluto provar sabato) ed un giorno di esercizi di potenziamento.

20 commenti:

Anonimo ha detto...

non dimentichiamo il fattore climatico, con l'arrivo delle piogge e l'umidità spesso altissima, è facile farsi male e una volta fatti male è più difficile riprendersi.
il dolore nella zona in cui dici tu l'ho provato in conseguenza di collinari (discesa!).
luciano er califfo.

Michele ha detto...

Non posso aiutarti, non ne capisco niente. Auguri di pronta ripresa.

Ale57 ha detto...

Ammiro sempre la tua parsimonia, la tua dedizione, la tua volontà. Ovvio che già sai cosa fare, ti posso solo augurare di tornare prestissimo al 100%.

the yogi ha detto...

di palo in frasca (cosa potrei aggiungere a cotanta minuzia?)... e se ci ripetessimo a testaccio con app. a piramide? logisticamente mi pare abbia funzionato alla grande....

Lucky73 ha detto...

non è che hai la sindrome della bandella?

http://www.albanesi.it/Arearossa/Articoli/01bandel18.htm

Mathias ha detto...

@yogi: ma si dai..potremmo farla diventar la pizzeria dei blogger quella!
@califfo: Da tenerlo in considerazione ciò che ci dici sul cambio clima.
Io mi son infiammato due settimane fà in conseguenza di quel giro disgraziato e mi è rimasto latente sta carogna di doloretto.(era quasi sparito nell'immediato, poi l'ho ri-sentito igiorni scorsi quando la temperatura è precipitata per 3-4 gg, ma leggero leggero, non gli ho dato dignità di post.Semplice indolenzimento iniziale all'atto della corsa. Poi chi l'avrebbe detto che durante la pausa dall'allenamento, diventasse ancora più carognoso (a milano però faceva un freddo becco!). Il fastidio non so se sia muscolare o sia una infiammazione tendinea (indico il quadricipite, ma magari è un qualcosa che ci sta sotto). Quello che mi fa sperare è la rapidità con cui si sfiamma (tra sabato e domenica è precipitato, dalla corsa zoppicata alla capacità di far 20km). Lo tengo ghiacciato ancora qualche giorno, cosa che non avevo fatto l'altra volta (mi era sparito il fastidio ed avevo smesso subito le cure).
@Michele: grazie speriamo bene..
@ale: ah ma anche a mezzo regime a Firenze me la voglio goder tutta..il mio record che fosse di 1" voglio prendermelo.. :-P

Paolo ha detto...

Stavo notando che siamo in molti ad avere noie muscolari in questo periodo..effettivamente può darsi, come dice il mister, che i primi freddi uniti a tassi di umidità stratosferici, abbiano data un serio colpo alle nostre fibre muscolari. Beh, in questo periodo ci vuole prudenza e calma, due doti che devo andare a comprare da qualche parte! :D

Mathias ha detto...

@lucky: ci ho pensato, ma lo escluderei.
Parto in un commento lungo, perdonatemi..ma è per ragionar insieme e dar spunti a chi magari si trova con gli stessi dubbi.

Copio e incollo da quell'articolo di albanesi sulla bandeletta.
"La patologia si presenta con un dolore generalmente continuo, ma non acuto, sulla faccia laterale del ginocchio; il dolore si accentua quando la bandelletta passa sopra il condilo femorale laterale, ossia quando il ginocchio forma un arco di circa 30 gradi in flessione. La dolenzia si sviluppa di solito dopo un determinato periodo di tempo dall'inizio dell'allenamento e tende a ridursi con il riposo"

Il mio è un fastidio al contrario(localizzato poi non all'esterno del ginocchio, ma sopra sul quadricipite). Me lo porto dietro un Pò all'inizio dell'allenamento a freddo e sparisce durante. Non ho nessuna dolenzia al tatto o con il ginocchio a 30 gradi, solo quella fittina salendo e scendendo le scale (non sempre tra l'altro) [Che se però ne salgo e scendo molte (come avvenuto a milano) e poi l'indomani mi presento all'allenamento ci arrivo un pò infiammato più claudicante del solito. Sabato ho abortito dopo 1km più per paura, che per impossibilità di continuare. Magari sarebbe passato]
La bandeletta poi mi sembra di capire sia un infortunio da sovraccarico che si presenta in maniera graduale. Io si macino tanti km, ma per arrivar a sostener quel chilometraggio ho fatto una costruzione lunghissima e lenta, quindi questo fattore non si calerebbe su di me[Invece l'altro fattore scatenante la bandeletta dismetria degli arti(che ce l'ho) mi vedrebbe inerme.]
Mi sembra però più un fastidio infiammatorio lascito di un evento traumatico. Quelle due settimane fa, nell'allenamento disgraziato, corsi dentro il prato sterrato dapprima (forse mi son insaccato lì) e poi mi son messo a fare variazioni di velocità dopo.
Finito. Ho infiammato la vostra pazienza..Credo che sin qui sia arrivato a legger solo Ugo.. :-P

Lucky73 ha detto...

mmmmmm boooooo
Il Pimpe se ne intendeva di bandellette, senti lui ....

Paolo ha detto...

La bandetella direi di no...anche perchè questo tipo di fastidio è venuto a me. Si presenta acuto e tamburellando il ginocchio esterno si avverte molto dolore in una zona ben precisa.

Io voto per una lieve contrattura o stiramento. Niente di serio, altrimenti non ci correresti sopra.

Anonimo ha detto...

non è la bandelletta.
ma quanto dista dal tendine sopra la rotula?

l'anno scorso, arrivate le piogge, 3 runner su 4 hanno avuto noie, non può essere coincidenza.
fanno bene gli atleti top in questo periodo a prendersi un mese di ferie.
luciano er califfo.

Anonimo ha detto...

umm..io ancora ne sò troppo poco sugli infortuni della corsa, sò solo che eiri son partito troppo forte e mi son tornati i dolori della Tissi Ossi e Usini he erano quasi scomparsi, ho rallentato e con pazienza son tornato a casa. Oggi son partito un attimo più cauto e tutto è andato bene, credo che forse anche nel tuo caso puoi andare avanti cautamente e provare a tenere fino al periodo di scarico. Spero questa situazione ti passi presto, non è per niente piacevole, sopratutto per tutta l'applicazione che hai messo fino ad ora! Saluti R.Davide

Alfredo ha detto...

Mathias, ti si legge sempre con piacere, non ci infiammi la pazienza, tranquillo.

E poi arrivano di tanto in tanto le perle del califfo ad impreziosire maggiormente i tuoi scritti...

Tipo questa del cambio climatico, io a settembre ho praticamente raddoppiato i km (altro che aumento graduale o addirittura lo stop dei top runners) volevo fare dieci con 2+2 ed invece ho fatto -5

Mathias ha detto...

@luciano a gamba tesa il quadricipite arriva al ginocchio formando una "discesina" (non son bravo a descriver parti anatomiche). Ecco io lo localizzavo su quella discesina. Il punto è, partendo dalla rotula distanziato da essa una piccola diagonale esterna di 6 cm circa.
Comunque appunto perchè fastidioli ad esempio oggi ci ho corso su 1h15 lenta e non ho sentito praticamente nulla. Se sabato era 100(zoppicavo!) domenica 15, ieri era 5. Anche ieri ho messo su ghiaccio tutto il giorno.
I top runner con il carico di km che fanno poi fanno bene a staccare ognitanto. Noi amatori conviviamo con qualunque clima invece. Qui in sardegna non posso però lamentarmi. Il nostro invermo può essere il clima che c'è ora a milano nulla più. Piuttosto sarà un caso che da quando ho mollato gli esercizi di potenziamento ho avuto qualche acciacchino? i richiami che mi metteva Ugo ogni tot per situazioni contingenti li ho saltati. Forse mi son un pò indebolito di struttura..
@davide: non fossimo a -1mese mi fermerei 3/4gg ghiaccio piscina e via..così qualcosa me lo devo rischiare
@alfredo: come dicevo a califfo..più peggioran le condizioni climatiche più ci diamo dentro :-P
@

Francarun ha detto...

Non so cosa consigliarti fatto sta che si comincia ad andare verso l'inverno e questo non giova ai muscoli. Però vedo che ti fa comunque correre quindi non dovrebbe essere serio !

insane ha detto...

Sono pieno di fastidi anch'io Math... Riesco a correre ma non so bene che sviluppo prenderanno.
I dubbi aumentano di conseguenza.
Comunque Firenze è nel mirino,NON MOLLIAMO!

Anonimo ha detto...

ho capito dov'è, dai che ormai è passato! è in una zona strana...
er califfo.

ugo ha detto...

Non voglio, come al solito, rompere.....gli equilibri.
Centrate come sempre le osservazioni del Califfo, le percentuali di infortunio sono esattamente quelle che riferisce, in questi periodi e con l'abbassamento della temperatura questi malanni compaiono quasi a sembrare inevitabili.
Con Luciano abbiamo parlato dell'incidenza di questi eventi in questi periodi ma i veri pericoli sono 2 e non solo il freddo.
La maggior parte dei podisti è totalmente impreparata o più semplicemente sottovaluta una delle conseguenze più ovvie del freddo: l'IMMUNODEPRESSIONE del PODISTA, più si fa carico e soprattutto distanza, e più si è depressi dal punto di vista immunitario. Vi svelo un segreto: Una della raqgioni per cui i lunghi di Mat sono cosi diluiti è proprio questa.
Alcuni Virus ed alcuni batteri, hanno un cosiddetto Tropismo per le fibre muscolari, li si concentrano e danno esito a fenomeni infiammatori che spesso, se trascurati, danno luogo a danni più importanti.
Come evitarli? Primo non trascurandoli, facendo uso prima dell'allenamento di apporti vitaminici mirati, tutti gli antiossidanti funzionano, e poi dopo l'allenamento trattandoci proprio come dei malati, cambiandoci e coprendoci ancora prima degli esercizi di allungamento muscolare.
Sarebbe un discorso lungo ma sono sicuro che fin a quì hanno letto solo Mat e Luciano!

Alfredo ha detto...

Ci sono anch'io...
tutto estremamente interessante...
Sono i danni più importanti che mi preoccupano

Mathias ha detto...

Allungamento muscolare post corsa? Non ne ho mai fatto..ma zero proprio..tra le miriadi di varianti contorsionistiche chi mi indica qualcuno buono che posso svolgere? Non che non ne trovi in rete, ma..c'è troppo!!! Help me( ho già lanciato il post sul mangiatore di panini, sennò a questa richiesta davo, non lo escludo lo farò, dignita di post.
ps: Ugo..ho preso qualche sbalziello di temperatura in sto periodo in effetti(si alternan giornate a 20° a giornate con 10°..correndo vuol dire passar dalla canotta alla maglia termica nel giro di qualche ora. Ed un paio di volte ho cannato andando a correr troppo scoperto)