Pages

mercoledì 12 novembre 2008

Iniziare a correre:(1) Italiani sedentari e sovrappeso(obesi)

Inizia con questo il primo di una serie di post in cui approfondirò il tema che avevo affrontato qualche mese fa quando scrissi, quasi rapito da un flusso di coscienza "Iniziare a correre perchè e come".
Era stato un post ben apprezzato, per questo voglio ora ritornare sull'argomento fornendo un approfondimento quasi monografico a tutti i singoli aspetti della questione
La prima tappa non è decicata alla corsa, ma ad un aspetto
introduttivo

Italiani sedentari e sovrappeso
Articoli come questo sono all'ordine del giorno e a parlar di tale argomento si rischia davvero di
sfociar nella retorica. Ne ho letto parecchi prima di scrivere, snocciolano statistiche, percentuali, li mettono in correlazione con le malattie, ma non vanno al cuore del problema. Perchè? Perchè siamo così sedentari?..
Non ci muoviamo più, le nostre vite sono imprigionate negli schemi della società del benessere. Ci hanno costruito dei recinti, le nostre abitazioni/uffici. Io li vedo come delle scatole chiuse, noi ci muoviamo tra queste, usando altre scatole, le macchine. Lo spazio aperto è più visto come luogo di transito che come ambiente ricreativo. Ci muoviamo in esso per necessità..non per piacere.
E' in atto una generalizzata consuetudine al risparmio, si risparmiano i movimenti, si fa il meno possibile, quasi che l'energia vitale preservata possa essere impiegata altrove.
Guardatevi intorno, studiate le abitudini della gente che vi circonda.
Una rampa di scale è una costrizione perchè non funziona un'ascensore, non è la normalità. Se la imboccaste potreste sentirvi fare una domanda del tipo "sei a dieta?"
Si da la colpa alla tv, ai videogiochi, al computer per le cattive abitudini, quasi che fossero questi oggetti la causa di tutti i mali. Eppure io, che di questi oggetti ne faccio utilizzo trovo la voglia di
muovermi. Più che l'oggetto in sè perciò io metterei sul banco degli imputati i contenuti trasmessi, quelli si che sono anestetizzanti e sono in grado di forgiare le menti. Quelli della tv sono in prima linea, perchè di fronte ad essa non c'è interazione, ma solo passività nell'utente che ne usufruisce.
Così ci convincono che la cura del corpo sia un aspetto secondario, lo passano nei servizi patinati dei vari studio aperto, quelli già preconfezionati antipancietta, prima dell'estate. La salute del nostro corpo è declassata a fattore estetico più che ad un aspetto salutistico.
Non fatevi ingannare dalle promozioni fitness di mediashopping. Lì vi propongono benessere a pagamento, se volete star in forma dovete passare attraverso gli indispensabili attrezzi che "se non ce li hai come fai"..c'è sempre un torna conto per qualcuno, di sicuro non ci vogliono bene e non ci insegnano dei concetti elementari sul come, e perchè, stare in forma veramente.
Mi si dirà che non si può generalizzare, ma di fronte ai grandi numeri e dovendo dissertare sulle abitudini di milioni di persone una panoramica dall'alto porta necessariamente a considerazioni che non tengano conto dei singoli virtuosi. Parlo alle masse, ho il dono di usare un mezzo che può permettere, se lo scritto avrà fortuna, di arrivare nelle case di chiunque.Per darvi l'idea di che cosa voglia dire stare bene veramente pensate ad una macchina, la vostra. Le fate benzina, la sottoponete al cambio dell'olio, se si rompe vi preoccupate di portarla ad aggiustare? Penso
di si, credo che tutti abbiano l'abitudine di rivolgersi al meccanico. Ma quanto meno cerchiamo di procrastinare il suo intervento, curando la prevenzione dei possibili difetti. Perchè devo aspettare di avere le gomme liscie e di andar a sbatterla ad un muro con i conseguenti danni, quando posso evitar l'intervento dello sfascia carrozze cambiando il treno di gomme?
Il vostro corpo è una macchina. Se ha dei problemi contattate un medico, l'analogia è semplice. Difetta però in un passaggio. Le statistiche mi dicono che tantissime persone non fanno prevenzione per il proprio corpo. Se le abitudini italiche sono quelle della sedentarietà, la macchina-corpo è veramente trattata male .Prevenzione non significa solo sottoporsi a checkup regolari sperando che gli esami siano tutti ok, ma significa adoperarsi attivamente perchè essi siano soddisfacenti. Il medico, per chiudere la metafora, al più aggiusta, mai potrà cambiare la vostra macchina, come vi potrebbe proporre il suo collega dell'officina. Una ne avete e con quella circolate!!! Sta a voi preservarla.
Le basi per una vecchiaia serena o tormentata le poniamo decenni prima, con i nostri comportamenti.
Il sovrappeso è conseguenza delle "malattie del benessere", tra i quali svettano i problemi circolatori. PUNTO. Così ci dicono e lo ribadiscono molti articoli che ho letto. Una considerazione quasi asettica, che non spaventa. Le conseguenze dell'inattività e della cattiva alimentazione sono letali quanto quelle del fumo, avrei accompagnato a tali considerazioni una campagna d'informazione scioccante, che faccia visivamente coglier il problema. Arterie che si occludono ad esempio, per mostrare come ci sia rapporto di causa effetto tra certi comportamenti e tali problemi.
Noi viviamo in questo tempo, dobbiamo convivere con queste patologie. Sono malattie endemiche alla nostra società, sono quasi ineluttabili.
Fermi, fermi. Ineluttabile è ciò che non si può cambiare. Ma il cambiamento è possibile. Non sto parlando di sovvertire le abitudini collettive, ma quando si parla di salute, il primo chiamato in
causa è l'individuo e la sua volontà, se ce l'ha. Mi rendo che talvolta il libero volere è disturbato dalla disinformazione dei media, cui accennavo poc'anzi, che ci dettano le mode.
Bisogna fare uno sforzo però. Porsi con spirito critico di fronte alle fonti d'informazione e non prendere tutto per oro colato. Dalla tv, da internet cerchiamo di coglier i contenuti buoni. Siate curiosi di andare oltre gli stereotipi: non esiste un momento dell'anno prestabilito in cui mettersi a fare movimento o iniziare a mangiare correttamente. Le comodità del nostro tempo sono comodità, non necessità usufruitene con moderazione. Cercate di essere attivi sempre (l'esempio delle scale di prima è uno dei tanti), senza aspettare che ve lo dica qualcuno. Cogliete le potenzialità dell'habitat esterno, che è la migliore palestra naturale, e ribaltate la deformazione mentale di concepirlo come ambiente di mero passaggio.
Io vorrei cercare di stare sulle mie gambe il più a lungo possibile, penso che questo sia un pensiero che condividete con me, una vita attiva è indispensabile per raggiungere tale obiettivo. In tutto questo discorso non vi ho parlato ancora della corsa. Volevo solo accennarvi di un aspetto introduttivo, che permetta poi di apprezzare meglio gli approfondimenti che farò di settimana in settimana. Per oggi chiudo qui, ho lanciato una pietra nel mare di internet, che spero qualche coscienza l'abbia smossa. Alla prossima e..seguitemi.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

la NATURA ci ha progettati per svolgere lavoro fisico, anche duro e protratto. una CULTURA proveniente da chissà quale dio malefico ci ha trasformati in larve gelatinose. distruggere i propri corpi è quanto di meno "materiale" e più "spirituale" si possa fare. o si ritrova un po' di primitività o sarà la fine precoce della specie umana. luciano er califfo.

Daniele ha detto...

Ti chiameremo lo sciamano della corsa... :-)

R. Davide ha detto...

Ciao, bello questo post! trovo interessante il riferimento all'ascensore che io non prendo quasi mai. E' un abitudine che ho preso leggendo i libri che raccontano della storia di Bruce Lee (in cui lui consigliava tra le tante cose, nello sviluppo di uno stile di vita anche quello di fare le scale quando capitava). Altro bel discorso quello della palestra naturale, era un impressione che mi veniva in mente quando uscivo in bici. In effetti se chi fà pesi ha un locale attrezzato su cui allenarsi, i ciclisti ed i podisti hanno km e km di strade e fuoristrada in cui variare le loro uscite. Aggiungo che è interessante pensare che mentre prima lo sport e la corsa si faceva per vivere..ora è un divertimento..la società cambia gli uomini e questi devo prendere in mano la loro condizione fisica e mentale e cercare di evitare gli svantaggi del progresso tecnologico.

Fra ha detto...

Beh io ti porto la mia esperienza...ci sono conoscenti che da quando corro regolarmente 4-5 volte la settimana mi dicono che sto esagerando,che corro "troppo",che correndo così dovrei mangiare tanto , che sono dimagrito troppo, e cose simili....stai "esagerando non ti pare?"Questa è un'altra cosa che mi è stata detta...io ho risposto che se una fa attività fisica o la fa o no la fa, non c'è (per me ) na via di mezzo ,del tipo farne poca (e di conseguenza inutile).Noto che sui temi del mangiare ,del dimagrire , della dieta, ci sono tante nozioni forse inculcate da una tv superficiale o dalla cultura dell'elettrostimolatore "10 minuti al comodamente seduti sul proprio divano"!

Francarun ha detto...

E' vero mathias si associano entrambe.....però sono utili se si leggono attentamente !

GIAN CARLO ha detto...

Questa cosa è notoria... anche a me dicono, ma chi te lo fa fare...correre tutti i giorni fa male..saltare il pranzo e mangiare troppo a cena è una follia...poi alla fine...ti dicono:....coooome c'hai 50 anni....noooo scherzi !!!
Vabbè corri sempre !

Mathias ha detto...

@luciano: hai reso molto bene il concetto..anzi sei stato pure più esplicito
@daniele: sciaMANO? No sciaPIEDE visto che corriamo..
@davide: già si è invertito il trand, l'attività fisica è un optional, il trand ognuno lo deve intertire da sè. Ne parlerò nella prox puntata
@fra: certo che non hai vita facile te.. le affermazioni di quelli che ti conoscono dimostrano una cosa: per i più SIAMO ANORMALI
@franca: non vorrei che nella fretta di commentarti tu abbia colto il fatto che io non abbia letto il tuo post. Sono contrario al fumo, lo evito come la peste. Ci convivo purtroppo in qualità di fumatore passivo ogni tanto. Non avevo dubbi poi che influenzasse la prestazione sportiva
@giancarlo: tu sei un esempio di quanto faccia bene la corsa. Li porti da Dio gli anni che hai e..rilancio: tutti quelli che conoscono che corrono hanno 7/8 anni in meno di quelli anagrafici.

Anonimo ha detto...

dovreste vedere come me li porto io i 44 anni! un giorno di questi mando una mia foto a giancarlo, è giusto che dopo che io abbia visto le vostre facce anche voi vediate quella del califfo.
sto correndo regolarmente da 8 mesi, sono sceso da 65 a 62.5 kg, faccio una fatica immane per non dimagrire troppo e la gente in coro: "sembri una radiografia!". al che gli faccio presente che l'EFFICIENZA è diversa dall'apparenza e li invito a presentarmi la moglie...
beh, questo è niente: sia in brasile che in italia mi capita ancora di incrociare gente che, mentre corro, mi ricopre di parolacce. in genere li prendo a sassate. mai capito perchè non prendono a parolacce chi gioca a calcio, a volley o chi nuota... er califfo.

Vado a correre ha detto...

Ciao Mathias, molto bello il tuo post, ed il tuo blog in generale, per cui ti linko subito.
Leggendo i vari commenti, interessanti quanto il post, devo dire che mi ci ritrovo in pieno. L'essere criticato per questa passione, adducendo vari motivi come salute, sforzi eccessivi, età o altro, per me tutto questo si può definire con una parola: INVIDIA.
Invidia per chi ottiene risultati, non tanto cronometrici o estetici "solo" con la propria volontà, invidia per la passione che ti fa riscoprire uno stile di vita diverso da lavoro-casa-tv-divano-tavola.
Per ottenere risultati bisogna fare sacrifici, è bello poter pensare che bastino due pillole e un elettrostimolatore, per rimediare ad anni di cattive abitudini.
Buone corse