Pages

martedì 5 maggio 2009

Ciclo allenamento Ugo.Scheda 1(potenziamento).Week 2- Fuori sella

Eh si..anche la settimana scorsa se n'è andata veramente alla grande. Iniziano a comparire delle cose nel programma che lo rendono vario. Una di queste: la bicicletta.
Ugo ha pensato per me di dare potenziamento mediante questo mezzo meccanico che è antica passione. Una preoccupazione però, mi chiedeva di trovar un percorso collinare e cercare di dare agilità alla pedalata, sforzandomi di pedalare in piedi nei tratti in salita. Volevo scriverglielo: guarda che io, per il minus alla gamba destra, nella mia storia passata NON SON MAI STATO IN GRADO DI PEDALARE IN PIEDI. Ma poi mi son censurato e ho lasciato arrivare il giorno. E' stata un emozione veramente grande..mi son scoperto in grado di fare una cosa che non credevo possibile. Ho affrontato la prima salita scettico. Provo ad alzarmi, tanto subito mi risiedo da buon "navarro"(l'appellativo che i miei amici mi davano per la tendenza a far tutti i giri in bici da seduto, salivo di potenza come il buon Indurain, navarro appunto). Non una, non due pedalate, ma parecchie decine di secondi..la gamba destra era in grado di sorreggere il gesto, certo un pò goffo, ma salivo di polpacci, per la prima volta nella vita ciclistica. Mi ha inondato un brivido a tutto corpo.. arrivavo al culmine di una salita, o finchè ero stanco e poi giù di nuovo per riprovarci ancora. Di sicuro se salgo di potenza vado più veloce, ma credo che la finalità dell'uscita fosse quella di tornar a casa con i polpacci stanchi e così è stato.
La gioia per questa cosa oscura un pò tutta la settimana, ed è capace di brillare quasi più del record sulla mezza.
Comunque altre che ho fatto, in ordine sono state

Lunedì: SALTATI causa nubifragio persitente i 50' di lento defaticante post gara domenicale. Mi son goduto una giornata di ozio
Martedì: 20' riscaldamento + 6 salite al 6% da 500 metri + 20' defaticamento.
Questa è stata una corsa veramente tosta. Le salite son difficili da affrontare, diventano terribili attorno ai 400 metri quando l'acido lattico inizia ad inondarti le gambe e il gesto tende a scadere. 
I primi metri del recupero sono ugualmente devastanti, il cuore in gola e tu, quasi ubriaco e barcollante cerchi di recuperare un passo accettabile per preparati alla successiva. Son uscite sul filo dei 5'/km qualcuno sorpa, qualcuna sotto. Peccato che da oggi il cardio ha deciso di smettere di funzionare(si vedono i battiti tutti farlocchi)
Giovedì: Bici, come da intro. Bellissimo cross training
Venerdì: riscaldamento 20' + 5ripetute da 1000 (recupero 1000 metri) + 10'defaticamento
Dopo due giorni, mercoledi e giovedì, tutto sommato tranquilli, dove ho potuto recuperare eccoci ad un'altra corsa tosta.
A farmi compagnia di mattina alle 7 Sebastiano e Pierpaolo, per i 1000 tirati senza alcun rispetto di ritmo, così.. come vengono. Che poi tanto è il corpo a regolare inconsciamente l'andatura calibrandola allo sforzo che durerà 5 tirate. E' buffa come cosa ed inizio a notarla. In passato avrei avuto timore di scoppiare, ora so che i miei muscoli sanno interpretare la corsa in rapporto a quel che c'è da fare. E che ho fatto. 5 1000 così non son mai usciti.
Son partito a 4'30 e son poi andato in progressione fino all'ultimo in 4'25. Gli amici, più veloci fuggivano in avanti e mi aiutavano ad avere un riferimento. Non troppo tempo fa sui 1000 viaggiavo 20" più lento. Certo sono però conscio che il recupero di 1000 tra uno e l'altro è ampio e questo mi ha permesso di esprimermi quasi "da nuovo" ad ogni ripetuta. Con recuperi più brevi forse valgo qualcosa in meno.

Sabato pomeriggio: gara, che avete letto nel post sotto
Domenica: ozio.. :-)
Chiudo con 56km una settimana veramente intensa sotto il punto di vista delle emozioni. Mi sto divertendo.

21 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

Bene, stai scoprendo cose nuove... è chiaro che ti diverti.

Fatdaddy ha detto...

Ti tengo sotto stretta osservazione, con gli occhi spalancati a mo' di gufo!
Mi sa che darò una bella sistemata alla mia mountain bike per tornare a fargli fare qualcosa di serio (per ora la uso per i giri con Elia ed il chilometraggio è alquanto limitato!)...

insane ha detto...

Ti sei messo sotto Math! Settimana intensa.. L'importante è che continui a divertirti.
Avanti così..

... E io corro! ha detto...

Bravo, buone le ripetute sul km...Per i battiti non ti preoccupare, io non metto più il cardio ,per non spaventarmi. In gara tengo una media di 180 (contro una soglia consigliata di 176), con punte che arrivano a sfiorare i 200 (roba da rimanerci secchi) :)

Mic ha detto...

Direi che è stata una settimana molto intensa, con 3 allenamenti impegnativi. Fai attenzione ai lavori troppo ravvicinati! Per il resto credo che tu abbia bisogno di certi stimoli: velocizzarti ti farà bene per qualsiasi distanza. E i risultati si vedono!

Ribichesu Davide ha detto...

Praticamente sabato hai fatto fondo con record..il ciclismo e in generale la bici è fantastica..chissà che questa estate mi faccia qualche giro per muovere un pò diversamente i muscoli..ci vorrebbe! ciao

Lucky73 ha detto...

Precisione, Dedizione, Divertimento! Vai forte e quelle ripetute sul 1.000 ....

uscuru ha detto...

@ mic
math deve lavora'!!
i sardi so' tosti e ugo l'ha capito.

Mic ha detto...

Orlando: Sono d'accordo. Ma credo che tutti quelli che prendono seriamente l'atletica lavorino sodo, e che nessuno vada forte senza faticare in allenamento. D'altra parte gestire i carichi di lavoro è una fra le cose + difficili nella preparazione e non è automatico che ad inanellare allenamenti di qualità uno sull'altro si vada di più, mentre può essere controproducente e pericoloso per gli infortuno. In genere tra 2 lavori pesanti è norma fare trascorrere un 48h o inserire un allenamento di rigenerazione.

the yogi ha detto...

ben fatto! quando siamo al limite o ci si supera o si cede di schianto.... ;)

Anonimo ha detto...

math, sto a roma e accendo poco il computer.
potenza e velocità, ottimo! luciano er califfo.

Alvin ha detto...

Math, avere risultati e divertirsi in allenamento è l'ambizione (mi auguro) di ogni runner e tu, sotto il mantello di Ugo, lo stai facendo molto bene...il muro delle 4 se la sta già facendo sotto....

ugo ha detto...

Luciano, Mat mi ha dato il tuo numero, io però come al solito sono fuori fino a lunedì, martedì naturalmente si riparte ma se è possibile per te, Gianca e tutti gli altri che volessero, uscuru per esempio,potremmo organizzare per lunedi sera, attendo vostre considerazioni!
......per il programma di mat sono aperte tutte le considerazioni del mondo ma....se vi dicessi che, a mio giudizio, Mat non sta facendo lavori pesanti ma preparazione a quelli???

ugo ha detto...

....PS domanda per un bel post per Gianca.....
Quand'è che si fa trauma? Muscolare o articolare o sovrallenamento in che condizioni abbiamo più possibilità di farci male?
L'allenamento è Trauma! Basterebbe estremizzarlo senza mai superare il punto di rottura, facile no?!?

Anonimo ha detto...

ugo, sono disponibile a patto di saperlo con anticipo. ho problemi di locomozione notturna.
lo so che questo è solo l'antipasto per mathias. allenare senza superare il punto di rottura, facile a dirsi. il problema è che sto punto di rottura, ammesso che esista, è condizionato da troppe cose a volte incontrollabili e tralasciate, come il clima (come sempre, in pochi giorni di fresco-secco romano il mio dolore tendineo è quasi scomparso). ultimamente sono dell'idea che il fattore "allenamento", come causa di infortuni, è meno importante di quanto si creda. seguo l'allenamento di molti atleti d'elite e noto che 1)le strategie d'allenamento sono paurosamente diverse uno dall'altro (si brancola nel buio?) 2)gli infortuni colpiscono a caso.
luciano er califfo.

Anonimo ha detto...

math, se nel fine settimana ci sei, batti un colpo. luciano er califfo.

Mathias ha detto...

@Luciano:son libero solo venerdì sera questo week end, poi rientro subito, sabato appena finisce il corso. Se ti va ci andiam a mangiar qualcosa, na pizza..
ps: chi altro romano c si vuole aggregare..
pps: perchè tra due week end non ci organizziamo qualcosa tutti assi. Il? 22-24 volevo rimanere lì anche alla domenica e correre in vostra compagnia..

ugo ha detto...

Luciano per la deambulazione notturna non ci sono problemi perchè,a patto che io possa esserci, non ti porterei in braccio, per me va bene quella del 22-24 comunque proverò a chiamare.
Per la storia degli infortuni già abbiamo avuto modo di conoscere il reciproco parere e che ci siano delle variabili che sfuggono al controllo o che non vengano addirittura considerare è un fatto certo al punto che molti sostengono che gli infortuni colpiscano a caso. Noi sappiamo che a tutto c'è una spiegazione anche se non la conosciamo, troppe cose sono ancora ignote e dovremmo, con onestà intellettuale, riconoscere il nostro attuale limite cercando nell'inesplorato e non pontificando. Sono certo, e con molta curiosità, che confrontando le nostre opinioni e manifestando le nostre perplessità, ci forniremo quegli elementi di riflessione in più che comunque giovano ed alimentano la nostra passione!

Anonimo ha detto...

@math, per venerdì non so ma fammi uno squillo.
@ugo, logico che scientificamente parlando "caso" significa "cause scarsamente conosciute/considerate". bisognerebbe fare studi statistici seri tentando di correlare infortunio e le varie possibili cause, isolandone ogni volta una, su campioni grandi di popolazione, lavoro che io non mi posso sobbarcare. luciano er califfo.

ugo ha detto...

In totale sintonia Luciano, da tempo conosco il tuo potere discriminativo ed ho grande considerazione della tua capacità di "elaborazione". Spesso quando scrivo lo faccio orientando metaforicamente lo sguardo verso qualcuno, in questo caso abbiamo giocato ai compari,per farla perfetta non avremmo dovuto rivelarlo ma il buon proposito sta nel mettere in evidenza che dopo certi teatrini si dovrebbe anche smettere di imputare sempre al carico la responsabilità delle rotture e fornire altri elementi da tener in considerazione per evitare gli stop. Elaborare una macchina significa elaborare tutto e non solo il motore, allora gli si può chiedere di fare carico ma non è detto che se si rompa questo dipenda necessariamente dal carico, discutiamone, in ogni caso dobbiamo considerare delle alternative ed anche solo conoscerle può aiutare a farsi meno frequentemente male, non credi?

ugo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.