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martedì 2 giugno 2009

Tre eroine al Passatore + Passatore senza allenamento(Come si spiega sotto il punto di vista fisiologico la gara di Jackie?)

C'è qualcosa di epico nelle loro imprese. Sono eroine silenziose, come la notte che nasconde le gesta che compiono. L'altro giorno sulle strade di Toscana tre mie amiche sono entrate nella leggenda. Hanno conquistato il Passatore, definita la 100km più bella. Hanno brutalizzato il Passatore direi. La facilità della loro corsa sembra render quasi banale correre per una decina d'ore. Lo puoi fare anche tu Math.. una fresca Mary al telefono all'1 di notte. Sarebbe partita per un'altra cento subito. Insieme alla sua gemella di corsa. Non so come definire Teresa, accanto a lei dall'inizio alla fine.
Che trepidazione ricevere telefonate e messaggi dagli amici sul percorso, vedere i passaggi sul sito della sdam. Teresa &Mary non crollano. Vanno.. 10h24 minuti fianco a fianco penso ti leghino per la vita. Si crea una sorta di filo, che non si spezzerà negli anni e renderà indelebile il ricordo l'un dell'altra. Vorrei sapere che ne pensano loro.
Un brividino poi  mi corre sulla pelle. Sono stato l'arteficie di queste amicizie. Ho unito due mondi.  Quelli che scrivono su internet li conoscevo solo io. Mai avrei pensato ad esempio che un'Antonella mia amica di alghero ( che i miei post se li faceva stampare tanto non usava il pc) finisse in macchina con il romanaccio Ugo..a far da supporters senza confini.
Solo chi è là può raccontar nel dettaglio la loro prestazione, sempre molto regolare, ferrea nel rispettare i 5minuti di corsa 1minuto di camminata. Spero arricchiscano questo post di sensazioni.
Serve ben più di una spiegazione per capire invece il fenomeno Jackie. Per chi non lo sapesse è la moglie di Ugo e..9h40 le son bastati. E' una super atleta già l'anno scorso fece 9h42. Tutto nella norma? NO.. Jackie dopo la fatica dell'anno scorso ha smesso di pensare alla lunga distanza e il suo rapporto con gli allenamenti tabellati e lunghi si è interrotto da molto tempo (forse a Marzo l'ultimo lungo). Non doveva correre Jackie. Doveva  far un 35km e poi ritirarsi. Ma mi sentivo bene e son andata.. così al telefono ieri notte poco dopo il traguardo mi diceva. Capita per la maratona spesso..che fai sei lì a 6 km dal traguardo e non la finisci? Ma pensare di tirare avanti altri 65km invece no..è contro ogni logica, degli uomini razionali. Non di quelli che vivon di emozioni. Capisco Jackie ed io vedo nella sua corsa non due gambe, ma 4 o 6 gambe. Ci son motivazioni profondissime che l'hanno spinta in avanti, lo so. Non ha corso solo per sè.
Poi subentra di nuovo il razioniale..ha sete di sapere.
Sotto il punto di vista fisiologico.. chiamo in causa Ugo.. come la spieghi questa performance di tua moglie? Sui libri in letteratura ci dicon che il corpo sa replicare quello a cui è abituato negli ultimi due mesi. Poi si deallena. Vorrei capirlo. 1h di allenamento qui 1h di allenamento lì(lo sò perchè me lo diceva, lo vedevo..si era staccata dagli allenamenti intensi)..come possono prepararci ad una fatica così immane? Se Teresa e Mary me le spiego, perchè sono il frutto di un bellissimo lavoro, logico..che dalla fatica degli allenamenti le ha portate al traguardo ( Lo stesso allenamento che, in forma ridotta, sta avendo questo bell'effetto su di me) Jackie invece solleva domande le cui risposte sembrano smontare certi principi. Lei si era allenata per il Passatore dell'anno scorso. Possibile che il corpo abbia una memoria così lunga, più lunga di quella che ci hanno sempre detto? Che sia stato in grado di richiamare quell'"antica fatica"?...
ps: Io non so se sbaglio, ma credo che questa performance abbia stupito anche Ugo, magari se lo immaginava.. ma non penso avrebbe fatto andar così allo sbaraglio Jackie senza prepararle un piano di avvicinamento al Passatore, avesse saputo doveva correr una 100km. Qualche domanda in queste ore credo se la stia ponendo anche lui. Se ha le risposte le dia anche a noi :-)

Aggiornamento: Incollo qui il commento messo sotto per darne risalto
@post telefonata di Ugo:Per far capire un attimo, che sennò poi chi legge percepisce discorsi fumosi. Jackie è frutto di 6/7anni di allenamenti alla Ugo. Ha un potenziale ancora inespresso sotto le 2h55 in maratona(ma le deve andare di esprimerlo, in questo momento sembra di no e si diverte così). Da Novembre, non da marzo non fa lunghi, però.. non ha mai abbandonato la qualità. Il motore che ha costruito in questi anni non lo ha mai fatto spegnere in questi mesi. Le sue uscite hanno sempre previsto lavori allegri, che tenessero alta la cilindrata. Salite, corse di 40minuti che racchiudessero però mezz'ora di qualità ecc ecc. Così si è preservata e..con la struttura costruita negli anni prima, a detta di Ugo avrebbe potuto correre sin agli 85km. I 15 rimanenti se li è rischiati lei.
Se ne ricava un principio generale della filosofia di allenamento di Ugo(pensiero mio, che mira alla sintesi). Il potenziamento, come lo targo io, sembra non aver mai fine. Permane, a piccole dosi durante tutta la vita podistica. Il motore una volta acceso, in questo modo continua ad alimentarsi.
Mia domanda "Ma non avesse fatto quella qualità in questi mesi, avrebbe finito la gara?" Lui" No probabilmente si sarebbe ritirata molto prima, al 65°km"
Questo scambio di battute mi ha dato la quadratura del cerchio.
I piccoli eccessi..(inseriti in un contesto di corsa lenta direi che non manca mai, riscaldamento e defaticamento sono OBBLIGATORI)..ci danno risultati straordinari. Tengono il sistema VIVO.

Molte strade posson portar allo stesso risultato, quella di Ugo passa per frustate al sistema neuroligico. 
Eccedete amici, con moderazione, ma eccedete.. potrebbe esser un motto  :-)

48 commenti:

Ribichesu Davide ha detto...

...allucinante...beh Math tengo d'occhio il tuo post per eventuali altri commenti.

ugo ha detto...

Risposta al commento di Giampy sul suo blog.
..........Giampy ti ringrazio delle belle parole e degli elementi che comunque hanno avuto una parte nella scelta di Jackie di PARTIRE ma che nulla avrebbero potuto nel farla PROSEGUIRE, se così fosse stato anche tu avresti potuto trovare motivazioni per fare una cento sotto le 11 ore.
Quello che molti si ostinano a non volere vedere è solo perchè scomodo da accettare e molto più conveniente giustificare con un fenomeno paranormale o tantopeggio, per qualcuno, illecito.
Cari podisti o signori allenatori la differenza la fanno le TABELLE, il METODO, la GENETICA senz'altro ma solo se viene correttamente interpretata da chi allena e poi infine la TESTA sicuramente imèportante, durante quanto prima, perchè un allenatore sa allenare tutto e preparare tutto, e purtroppo questo non è facile da comprendere ed accettare!......
Caro Math, sto elaborando tutti i dati degli atleti che hanno corso allenati da me, erano 5 come ti ho detto, e valutare tutti quegli elementi e proporteli secondo la mia chiave di lettura credo chiarirà molti dubbi.
E' troppo sottile l'argomento per essere risolto in modo semplicistico e soprattutto difficile da comprendere partendo dalle proprie percezioni o conoscenze.
Sai ci si stanca a predicare senza essere ascoltati e sono anche stufo di portare elementi di riflessione che poi vengono liquidati come fenomeno, allora come fenomeno consideriamo anche gli altri,Teresa Mary e Massimiliano che alla loro prima 100 hanno fatto il 7°-8° posto ed il 100° abbondantemente sotto le 10 h 30', ps Massimiliano corre da 2 anni ed è sovrappeso di almeno 5 kg. Il seguito ad elaborazione avvenuta.
Per tutti è stata matematica per Jackie lo è stata fino al 85° il resto......

Simone G. ha detto...

Bravissime a tutte le donne di ferro menzionate in questo post!!! 9-10 ore al passatore sono prestazioni ottime!

PEr Jackie non la conosco, quindi posso solo valutare quello che ho letto nel post, e credo che la testa, unita certamente ad una storia di allenamenti per la resistenza, abbiano trovato una giornata perfetta. E magari sentirsi cosi bene dopo 35km, con un filo di incoscienza e automotivazione ha reso possibile una prestazione inpensabile.
Non voglio immaginare cosa potrebbe fare con questa nuova consapevolezza di forza, aggiungendoci poi magari anche qualche lungo :)
Sono comunque le cose che rendono lo sport ed in questo caso la corsa sulla lungha distanza fantastiche. Credo che sia la dimostrazione che presa per buona una base fisica, la testa in una 100km sia assolutamente predominante!

W Il passatore, e mananggia a me che ancora non l'ho fatto :D

Simone.

Anonimo ha detto...

allora: grande ugo, magnifico spacciatore di... eroine!
ne parlerò con ugo. non mi intendo di 100km e bisognerebbe vedere se le sue idee avrebbero successo anche nei 10000 o negli 800m. ad esempio il mio corpo la memoria la perde subito: 3 mesi fa potevo fare i 10000 in 40', oggi in 50'. indubbiamente l'ultra è un terreno vergine dal punto di vista scientifico. così non è per altre specialità. nella maratona d'elite ci sono atleti che fanno lunghi di 48km, altri che mai superano i 30, e tutti fanno ugualmente 2h06.
luciano er califfo.

Mathias ha detto...

@post telefonata di Ugo:Per far capire un attimo, che sennò poi chi legge percepisce discorsi fumosi. Jackie è frutto di 6/7anni di allenamenti alla Ugo. Ha un potenziale ancora inespresso sotto le 2h55 in maratona(ma le deve andare di esprimerlo, in questo momento sembra di no e si diverte così). Da Novembre, non da marzo non fa lunghi, però.. non ha mai abbandonato la qualità. Il motore che ha costruito in questi anni non lo ha mai fatto spegnere. Le sue uscite hanno sempre previsto lavori allegri, che tenessero alta la cilindrata. Salite, corse di 40minuti che racchiudessero però mezz'ora di qualità ecc ecc. Così si è preservata e..con la struttura costruita negli anni prima, a detta di Ugo avrebbe potuto correre sin agli 85km. I 15 rimanenti se li è rischiati lei.
Se ne ricava un principio generale della filosofia di allenamento di Ugo(pensiero mio, che mira alla sintesi). Il potenziamento, come lo targo io, sembra non aver mai fine. Permane, a piccole dosi durante tutta la vita podistica. Il motore una volta acceso, in questo modo continua ad alimentarsi.
Mia domanda "Ma non avesse fatto quella qualità in questi mesi, avrebbe finito la gara?" Lui" No probabilmente si sarebbe ritirata molto prima, al 65km"
Questo scambio di battute mi ha dato la quadratura del cerchio.
I piccoli eccessi..inseriti in un contesto di corsa lenta, che non manca mai (riscaldamento e defaticamento sono OBBLIGATORI)..ci danno risultati straordinari. Tengono il sistema VIVO.
(poi se il messaggio si perde tra i commenti lo inserisco nel corpo del post)

Anonimo ha detto...

Le tabelle, i lunghi, le ripetute, tutte cose che servono, ma io do ragione ad un mio collega di lavoro, in sassarese diceva," da ra bredda non v'esci ozzu," percio' conta molto avere qualita' naturali o no? un saluto, Peppino.

Mathias ha detto...

@Peppino: per statistica, non tutti son fenomeni. Ugo che è ..c'ha culo di beccar tutti atleti fortissimi da allenare? :-P
Secondo me l'esaltazione di queste caratteristiche è possibile in tutti.Io se mi evolverò saprò di esser tutto fuorché un fenomeno ad esempio. Son un normo-atleta, che per ora è là nelle retrovie.
Tu secondo me ti alleni molto bene,sei un mm65 che va come una scheggia..43' A Nuoro. Non segui tabelle, ma le tue corse son sempre varie. Fai un casino di bici. Sei sempre potente. Vai d'istinto..ma il tuo istinto è quello giusto!!Sappilo, anzi SALLO :-P

Ezio ha detto...

E' evidente che non serve un buon allenatore per andare bene. Serve il cuore, serve una predisposizione, serve la passione serve l'amore, serve la gioventu' ed un lavoro poco stressante, serve di dormire regolarmente la notte, serve di alimentarsi correttamente, serve il recupero tra uno sforzo e l'altro, ma l'allenatore qui' non e' servito d un cazzo amici miei. Tutte chiacchiere e distintivo.

ugo ha detto...

A Lucia' allora lo vgliamo dire che è più difficile preparare un 800 che una cento?Discorso diverso per i 10000,tutti quelli che alleno si preparano per un 10000, le estenzioni sono propagini che rappresentano un compendio. La difficoltà sta nella identificazione delle peculiarità organiche, mentali del soggetto e nella individuazione dell'allenamento specifico per il compenso ed il miglioramento di dette caratteristiche, ma anche i 100 km ....tristi.... sono allegri 10000 milisti e si vede dalle foto!Questo vale ancora di più per la maratona.
Dopo valutiamoinsieme i passaggi dei singoli e si capisce ancra meglio!

Mathias ha detto...

@Ezio: Qual buon vento. Dopo mesi torni sul blog. Ma non mi è piaciuto l'intervento. "l'allenatore qui non è servito d'un cazzo"
Se non serve l'allenatore, perché ti fai allenare(mister x), perché segui tabelle su internet, in fondo fatte da allenatori. Dietro quelle tabelle ci son filosofie di allenamento rispettabilissime. Ugo ne ha una sua di filosofia che io ed altri seguiamo e che..qui spiego. Non è LA filosofia. Rispetto tantissimo anche chi come Luciano Califfo arriva a risultati straordinari (vedi gli atleti che allena). Rispetto gli allenatori in genere. Tu sei arrivato qui in gamba tesa. Ce l'hai con Ugo e de relato con quelli che si relazionano con lui, così fai capire. Ok, serve per allenarsi una vita equilibrata, non stressante ecc(quanti però fanno vita stressante e vanno ciononostante..ottimizzando i tempi d'allenamento)..ti fossi fermato lì ti avrei dato ragione sui principi generali. Ma poi l'uso della parolaccia finale ha fatto tutto sparire dietro una..provocazione.

Ezio ha detto...

Ma perche' scrivi questo di me Mathias. Ma per una piccola parola ti scandalizzi? Io voglio un bene dell'anima al tuo allenatore e se tu lo conosci dovrai ammettere che e' grazie anche alle mie parole. Ma certo anche il califfo per una cosa del genere sapessi che cosa e' successo dopo....quanti commenti sono stati fermati dal mio filtro (ci sono anche i testimoni eh) eimagino che adesso succedera' questo anche per me. Scusami molto dal profondo del cuore se sono stato sgarbato ma sono convinto che la mia tesi e' giusta omunque...ciaooooooo!!!!!

the yogi ha detto...

già conosciamo il potere della mente sul corpo, con quell'allenatore poi....

Mathias ha detto...

@Ezio: Son contento tu gli voglia bene. Siam su internet..l'uso della parolaccia se non contestualizzato però è facilmente interpretabile in modo diverso. Si può pensarla in modo differente, per carità, ma va spiegato. Che cosa è la storia del filtro? Boh..
ps:Per quanto mi riguarda:
Amo buttarmi a fondo nelle cose che faccio. Se seguo una metodologia di allenamento cerco di capire che ci sta dietro. E' avvenuto in passato, lo è adesso. Non sto idealizzando Ugo come the best of.. ma certi concetti che mi inculca li cerco di girare e renderli accessibili anche agli altri. Spero sia chiaro questo. Son un semplice traduttore dal dottorese al..volgare :-P
Spero vengano qui a parlare le protagoniste e la lente focale si sposti..sulla strada che han percorso

Ezio ha detto...

Bravo Mathias!
Tre eroine vere.

Ele ha detto...

Io non me ne intendo di corsa..ma posso dire semplicemente...DONNE SIETE STATE GRANDI!!! ;-p

Anonimo ha detto...

Mathias io sono in sintonia con te, le tabelle servono, e tu hai dato dimostrazione con i miglioramenti dimostrati con la guida di Ugo, la mia e' stata solo una provocazionecerto dalla pietra non esce olio, ma a parita' di valore fra atleti emerge chi si allena con un preparatore, io faccio a sensazione, bici, corsa, sempre improvisato, Ugo e' bravo non ha culo, ciao Peppino.

Francarun ha detto...

Le donne siamo in minoranza come podiste ma siamo anche le più forti non c'è storia...Bravissime a tutte !

Anonimo ha detto...

Math, la notte precedente il Passsatore mi sono arrivati
alcuni sms densi di affetto, uno in particolare mi suggeriva di guardare fuori dalla finestra e di pensare che il giorno successivo mi sarei trovata nel buio a combattere e a realizzare un mio sogno.L'ho fatto, ci ho creduto sin dall'inizio e tu lo sai perfettamente, hai seguito quasi tutta l'evoluzione della mia avventura.Sono, più o meno, come te, amo buttarmi nelle cose che faccio, ci credo sino in fondo e tutto è sempre ben pesato e mai lasciato al caso.Posso solo dirti che in questo momento mi trovo in un turbinio di emozioni che ancora devono trovar la giusta collocazione per poter descrivere quel sogno tanto agoniato e finalmente realizzato...è come quando ci si trova di fronte al più bel puzzle da costruire, sappiamo che solo noi possiamo dargli forma e solo noi siamo in possesso dei pezzi giusti messi li alla rinfusa,bisogna prendersi tutto il tempo necessario per gustarsi la realizzazione dell'immagine e avere poi quella sensazione di appagamento. Questi giorni sono ancora molto adrenalinici.Stamattina mi hai sentita al telefono molto emozionata, sicuramente avrai anche percepito la mia felicità...con Teresa è stata una bella esperienza.Io evevo preso in considerazione, sin da subito, di arrivare al traguardo insieme, forse perchè penso che in certe occasioni, quando ti trovi ad affrontare qualcosa di così importante che sembrerebbe quasi irrangiungibile, è bello che ci sia fra donne una certa complicità.Stringendole la mano e arrivando assieme fino in fondo, quella complicità io l'ho avvertita e il suo forte abbraccio me ne ha dato conferma... tutto questo ha un gran valore...
Si, è vero,quello che ne è venuto fuori è frutto di un bellissimo lavoro, logico.Ugo ha saputo interpretare ed esaltare le mie caratteristiche, tutto supportato dalla mia determinazione e dal quel carattere che magari non traspare nella quotidianità ma che mi ha sempre accompagato in tutte le decisioni importani della mia vita. Lui è un bravissimo allenatore e pur consapevole che gran parte dei risultati ottenuti dai suoi atleti è merito della sua professionalità, è capace di guardarti, sorridere e dirti :" è stato fin troppo facile allenare te!"
Mary

Anonimo ha detto...

Mathias pare che questa gara del Passatore abbia acceso una forte discussione, io intanto sono contento di aver centrato il mio pronostico, e cioe' che Mery avrebbe fatto una grande prestazione, anzi grandissima, ma non diciamoglielo, altrimenti si monta la testa, ed il suo risultato, e' frutto della sua volonta'. Ma mi domando, senza la guida di Ugo, avrebbe fatto lo stesso risultato? Io dico di no, ed allora ben vengano quelli che non servono un c..... a me non piacciono le parolacce, un saluto a tutti da Peppino, grande Mery.

Anonimo ha detto...

ugo, costruiscimi bene mathias che poi al momento giusto... ZOT! sarà un grande ottocentista. ah, ah, ah (risata sadica-infame).
luciano er califfo.

GIAN CARLO ha detto...

Ragazze siete straordinarie e basta.
Io potrei spiegarle con la genetica, con i miracoli, con la capacità di soffrire e con mille altre fesserie... ma in realtà la risposta è solo una : siete straordinarie !!!

ugo ha detto...

@ Luciano ma Math è un 800 metrista, devo solo renderlo al legittimo proprietario!
@ Giancarlo, nella vita capitano momenti difficili, a me non è che le cose stiano andando nel migliore dei modi ma è così che funziona. Credimi, seguire tutti, trepidare, pensare che per un nulla potrebbero perdersi mesi di fatiche e progetti e poi vederli tutti con serenità passare alla cassa a ritirare il loro premio, è stato un regalo grande anche per me e credo non sia difficile comprenderlo quando ad ascoltare siano persone che conoscono lo spietato cinismo di questo meraviglioso sport.
@ Peppino: il mio compito era quello di portare tutti al traguardo in un tempo dignitoso e senza che alcuno si facesse male, testa cuore e gambe ce li mettono coloro che calzano le scarpette in via dei Calzaiuoli a fine Maggio, testa cuore e gambe hanno spremuto per questi mesi ed un pò di fortuna ci vuole a trovare persone così, dobbiamo ammetterlo.
@ Simone G, so che sei un "atleta forte", così ti definirebbe il Califfo, credimi puoi anche passeggiarla ma è in assoluto la corsa più bella del mondo e forse, anche se immagini, non sai cosa ti perdi realmente ma quando puoi prova a fartelo raccontare da uno dei nuovi protagonisti
@ Ezio, tu volevi dire che con Jackie non c'è bisogno di allenamenti mirati, ai cavalli di razza devi solo chiedere di correre,vero?
@ Mat: prima o poi ti chiederò di scegliere o me o il Califfo, 800 o Passatore......meglio tutti e due!
@ Franca, te le avrei volute far vedere le signorine per la salita della colla, sul nostro sito ci sono pubblicate delle foto esaustive sulla cattiveria agonistica del nostro gentil sesso ma hanno anche abusato del fatto che i migliori sono in infermeria. Ma poi i maschietti proprio così male non sono andati, provare per credere, è che le donne sono andate proprio in modo esagerato 4°, 7° e 8° su 150 si commmenta da solo
@ Yogi ti aspetto dalla Sora Rosa, poi li si discute, a meno che non c'abbia ripensato!
@ Davide se non vuoi fare il Passatore......non venire a vederlo!
@ Mary: sono stati dei bellissimi mesi quelli trascorsi al telefono con te, pensavo che dopo tutte le sevizie subite avresti finito per odiarmi ed invece mi ringrazi e finisci col dire che è merito mio?
Vabbè, visto che non ti vuoi liberare di me, sempre con il sorriso passeremo alla prossima, tanto è facile allenare Te!

ugo ha detto...

@ Ele: scusa......tu lo sai che esistono anche uomini grandi, taglia 56, che rimangono tali anche quando passeranno alla 46, ne hai le prove vero!?!

Anonimo ha detto...

Ciao Math,
grazie per il post, mi hai fatto piangere...(strano io non piango mai??!!!)e soprattutto per il tifo che hai fatto seppur lontano.
Questo passatore è la realizzazione di un sogno che ho costruito allenamento dopo allenamento.Fare delle considerazioni logiche adesso per me è difficoltoso, perchè le sensazioni che provo sono talmente diverse da quelle che ho provato fin'ora e non riesco quindi ad associarle a niente. L'ansia la paura che ho provato prima che lo stater sparasse è stata diversa ed ineguagliabile ..mai provata una cosa del genere , ho speso molto in termini di tempo e fatica ho allenato la testa a sopportare dei carichi che fino a quel momento non mi appartenevano(e forse solo Mary può capire di cosa sto parlando!!) ma che alla fine hanno fatto si che TERESA tagliasse il tragurado della sua prima 100 km del Passatore insieme a Mary.Arrivare con lei è stato facile (ora posso dirlo) perchè gli allenamenti di Ugo hanno sortito lo stesso effetto su entrambe.. e noi due non siamo ei fenomeni(scusa Mary se mi permetto di parlare anche per te) ma solamente due donne in cerca di quel limite ancora da raggiungere, di emozioni forti che ti fanno sentire viva e che nessuno e niente ti toglierà perchè faranno parte di te per sempre.
Per quanto riguarda Jackie posso solo farle ulteriormente i complimenti perchè non ci sono parole per definire la sua strabiliante prestazione...sei...boh ..non lo so cosa sei!!So solo che ti stimo e che ti voglio bene.
Teresa

Alvin ha detto...

Complimenti a chi i 100km li ha fatti passare per le proprie gambe e a chi quei 100 km glieli ha cuciti addosso con un probabile ottimo piano d'allenamento, a mathias do' 3 anni poi in via dei calzaiuloi ci saeà anche lui!

Anonimo ha detto...

Per Mary:
Che straacca che sooo!!
baci Teresa

Ribichesu Davide ha detto...

Questo post è una bella vittoria..in tanti sensi.
Credo che per i prossimi anni è melio non vederlo veramente questo passatore sennò poi mi vien proprio voglia di pensarci hihihi..per adesso mi accontento di fare in futuro la Pistoia Abetone e cercare di finirla :)

Anonimo ha detto...

Cosa dire?...mi trovo in difficoltà, son state scritte cose bellissime, vi consiglio di andare a leggere il racconto di Nando sul sito della Running evolution perchè è imperdibile, vorrei ringraziare tutte le persone che ci hanno sostenuto, vicine e lontane, questo sogno meraviglioso ce lo porteremo dietro per tutta la vita...
Vorrei dire a Gianluca di non abbandonarlo il suo sogno, a Mary e a Teresa di continuare ad averne di sogni incredibili e di realizzarli perchè hanno dimostrato di possedere tutte le capacità necessarie, vorrei abbracciare Marco, Mauro e Massimiliano e poi tutti i supporters, Regina in particolare, lei sa perchè e Filippo che mi ha dato un sostegno importante negli ultimi 25 km.
Come si fa a non arrivare al traguardo quando vedi tua figlia che saltella di gioia e ti grida..." Mamma, sei fortissima, ce la puoi fare!!"?
Caro Math, poni delle domande alle quali non so dare neanch'io una risposta certa..cerco di capire come te, mi son trovata alla partenza per fare proprio quel lungo che mi mancava da tanti mesi, qualcosa dentro di me mi diceva che ai 65 km ci sarei arrivata ..."i desideri sono presentimenti di capacità...(Nando)..., noi siamo capaci di avvertire delle sensazioni precise, anni di allenamento ci portano ad interpretare in modo corretto certi segnali fisici e anche particolari stati mentali. Sono convinta che esista una "memoria" nei nostri muscoli, probabilmente più lunga di quel che immaginiamo ma credo che valga più per la corsa di resistenza..cioè, una volta costruite, certe doti di resistenza permangono nel tempo abbastanza a lungo mentre la velocità deve essere richiamata più spesso altrimenti decade in poco tempo. La capacità di realizzare quest'impresa senza lunghi dipende da ciò che si è costruito dietro e ciò vuol dire che l'allenamento passato (passato vuol dire che ho lavorato intensamente fino a luglio 2008)è stato non buono ma eccellente, altrimenti non si sarebbe verificato tutto ciò; questo vuol anche dire che la persona che "pensa" questi allenamenti sui singoli individui, lavorandoci seriamente e prendendo in considerazione ogni possibile aspetto , non può che essere un "eccellente" allenatore e questo, caro Ezio, gli va riconosciuto indiscutibilmente. Per quel che riguarda la testa e l'aspetto mentale, non mi sono mai riconosciuta doti particolari di forza e concentrazione, anzi mi ritengo fragile per tanti aspetti però di sicuro parto sempre leggera, con il sorriso, con entusiasmo e curiosità tanto dove arrivo arrivo, mi diverto ad osservare tutto, i paesaggi, le persone, perfino l'abbigliamento dei podisti, la mente è attraversata dai pensieri di tutti i giorni, a volte addirittura si svuota e non pensa a nulla, mi piace credere che il mio papà mi abbia vista, chissà..e poi ho corso per chi non poteva farlo quel giorno e so che avrebbe voluto tanto aggiungere i suoi passi ai nostri...sai che bella sfida? (ci sei comunque stato e in un modo trionfale)
Un abbraccio a tutti, a tutti dico...SI PUO' FARE...un saluto al Califfo (perchè non vieni a vederlo un anno questo Passatore?)e a Giancarlo(bella la sfida a Firenze...)
Math, vai avanti così, ti abbraccio!!
Jackie

Mathias ha detto...

Grazie dei contributi ragazze.
Siete tre splendidi esempi di determinazione. La cosa che vi contraddistingue è un carattere indomito, mai arrendevole. Questo non vi fa cedere alle difficoltà, abituate tra l'altro già a gestirle durante i duri allenamenti del Mister. (ci vuol una tenacia per seguirli)
Là in gara sprigionare potenza è quasi una necessità..per liberarsi di quel fremito che pervade le gambe, dell'adrenalina a tutto corpo..

the yogi ha detto...

ugo, quando mai?! ;) piuttosto l'altra sera ero io che aspettavo te (ma non ricordavo del passatore)... al 19pv!

Anonimo ha detto...

Jackie, quello che sei riuscita a fare sa d'incredibile..!!Mi capita di pensarci spesso.Tutti a trovar una logica alla tua impresa..tante teorie, tante filosofie di corsa...mi incuriosisce leggere tutto...
Le tue doti agonistiche sono indiscutibili e sbalorditive, ma penso anche che tu sia una persona dotata di una grande forza interiore; in quell'occasione ti è servita sicuramente ad alimentare quello che era il tuo obiettivo inconscio.. era solamente tuo...era talmente grande quella forza, che ti ha portato sino in fondo.. sicuramente con una grande gioia nel cuore..
GRANDE JACKIE...ti abbraccio..

Per Teresa:
astic morint..!! ma di felicità!!!
abbracciatona..
Mary

Massimiliano ha detto...

Vedo che il passatore ha trasformato dei runner in poeti e narratori. Che tanta fatica, sudore e gioia vi abbia fatto riassaporare il vero gusto della corsa. Cuore, polmoni, gambe, e tanta tanta passione e amicizia.

Anonimo ha detto...

jackie, vi rinnovo i complimenti che già ho fatto a ugo. grazie dell'invito, ma mi ci vedi a litigare per 8 ore e 59' (il tempo che farai l'anno prossimo) chiuso in macchina con ugo sulla teoria dell'allenamento?
luciano er califfo.

Anonimo ha detto...

Mathias, con il tuo commento hai fatto un gran baccano, "in senso buono" che io ricordi non ho mai visto tanti commenti per una gara, neache per maratone come Parigi, ma e' lo spunto che hai dato, oppure questa 100 km coinvolge anche chi non la fa? O magari l'impresa delle ragazze ci ha fatto sentire ( a noi uomini ) inferiori? Tu cosa ne pensi? Un saluto a tutti da Peppino.

Mathias ha detto...

@Peppino: il gentil sesso è poco gentil in certi frangenti..è più predisposto a sopportar la sofferenza rispetto a noi maschietti. Noi maschi siam più per sforzi brevi ma intensi (vi sto servendo la battuta sul piatto d'argento).. :-)
Ovvio che non si può generalizzare..però è un dato di fatto, più le distanze si allungano, più le donne diminuiscono il divario con gli uomini e spesso finiscono davanti(l'ultramaratona è un caso lampante)

ugo ha detto...

Quando ero giovane al Giampy dicevo sempre: ti sfido su tutte le distanze comprese tra 100 metri e 100 km ......ora.....mi rimangono altri sport dove esprimermi. Tirate voi le conclusioni!

insane ha detto...

Senza fiato e senza parole,così mi ha lasciato il tuo post Math..
COMPLIMENTI! alle incredibili ragazze.

Ivana ha detto...

Ho dovuto chiedere un permesso al lavoro per leggere il post e gli enne commenti ma ne e' valsa la pena... :)
Quante emozioni...
I miei complimenti a tutti, anche a chi non e' arrivato al traguardo perche' credo che sia ammirevole gia' il solo coraggio di essere alla partenza di una 100 km.

Anonimo ha detto...

non mi resta che piangere..........che sta lagna...er califfo?????????????????tutti a dare lezione di corsa....MA

ugo ha detto...

.....a Lucia' io cerco de fatte ride e tu te metti a piagne???? Ho capito cambio sport!

Anonimo ha detto...

ugo do stai.................te sto a ceca'..........................

Anonimo ha detto...

ugo, il commento qui sopra delle ore 13.00 non è mio. io rivendico sempre gli attentati. luciano er califfo.

ugo ha detto...

A lucia' nun c'avevo dubbi ma poi mica l'ho capito se era un "te possino cecatte" o un "te possino cercatte".....in ogni caso le macumbe sono arrivate all'anca e spero che si accontentino!a presto, non so che fa Mat domani sera!

Mathias ha detto...

chiudo la campagna elettorale di giampiero a frascati :-) (tradotto vado a veder il concerto in piazza)

Moni ha detto...

NOn conosco Teresa, ma conosco Mary, la sua forza, la sua determinazione, la sua costanza, ma soprattutto ne conosco il cuore... Senza queste caratteristiche sarebbe stato inutile anche il miglior allenatore del mondo.... Un allenatore può guidare, consigliare, ma è solo l'atleta che scende in campo e si mette in gioco e Mary l'ha fatto. Come ho già scritto in un altro post, mi ha fortemente stupito la sua tranquillità prima della partenza, l'ho vista serena, sorridente, sembrava stesse affrontando una cosa normale. Come sua amica, sono stata davvero orgogliosa della sua performance, è vero impossibile improvvisare questo tipo di gara, ma è anche vero che a volte la testa ed il cuore possono più di una preparazione estremamente tecnica. In questo caso non è mancato nulla, il famoso "volere è potere" è stato l'elemento determinante...
Onore anche a Teresa ed a Jackie.... Un'impresa memorabile...
Monica

Mathias ha detto...

@Moni: Indubbiamente, ha un carattere mary, che è quello di una tigre.. ci vuole una grande testa, a correr per così tanti km e a seguire il severo programma che l'ha portata a far ciò.. non ha sgarrato nulla. Il suo passatore è stata una corsa lunga 6mesi! Io conto forse in uno/due gli allenamenti saltati (e perchè stava poco bene mica per altro!!) :-) chapeau

Anonimo ha detto...

Se la conosci la eviti...

Massimiliano ha detto...

Math. hai scatenato un putiferio, di lodi e critiche, ma tutto ci sta. l'unica cosa che non comprendo è perche una critica deve essere anonima ed una lode con con nome e cognome. Sarà perchè offendere e criticare nascosti è un modo di essere figlio dell'ipocrisia di questo tempo. Ma come si dice molti nemici molto onore. Ma che onore da vincere su un vigliacco. E sopratutto che critica può esserci in un blog sportivo se non l'invidia che rode dentro, a chi la esercita piuttosto che a chi la subisce. Ma si sa il mondo è bello perchè vario. Buona corsa a tutti