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lunedì 24 agosto 2009

Ciclo allenamento Ugo Scheda 4 (week3): più faticose le ripetute in pista o quelle sulla strada?

Poche chiacchiere introduttive. Vado subito a snocciolare la settimana..Occhio al quesito che vi pongo sotto giovedì.

Lunedì: 1h15 di lento..dopo la gara massacrante ci voleva. Parto che più piano non si può. Per 6 km non riesco a star sotto i 6'/km (gulp), poi mi sciolgo e come d'incanto il lento inizia ad oscillare sui 5'30. 13 buoni km.
Martedì: Il lento di ieri era anche in preparazione di questo massacrante 20x200 (rec 1' in souplesse ). Tatticamente sbaglio perchè, forte di una giornata in apparenza non caldissima, esco in ore centrali e..na cottura micidiale. L'avanti e indietro sulla costiera vicino ad una bottiglia d'acqua non è servito a molto. Riesco a farne solo 16, alla media di 43" l'uno (3'36"/km). Qualcuno attorno ai 41, una punta a 39, altri verso la fine attorno ai 45! Mi conforta un raffronto statistico. Qualche tempo fa facevo l'identico tempo medio (43") per 10 prove intervallate da 1'30"! Era fine maggio, era al Parco degli acquedotti, su sterrato, ma all'ombra. Di certo in condizioni meno proibitive di oggi. Son contento perchè si accorciano i recuperi e riesco ciononostante a replicare analoghe velocità.
Mercoledì. bicicletta con Lino. Voleva fare un giro verso Capo Caccia. L'ho accontentato. E stata una bella escursione cicloturistica. Sulle salitelle ho tirato. Alla fine son usciti circa 56km

Giovedì: Arrivano prove di ripetute lunghe. 2x3km (rec 1500 ) in pista in un caldo tardo pomeriggio con gli amici Davide e Paolo. Il primo lo tiro abbastanza bene in 13'48 (4'36"/km). Mai fatto un tempo del genere su un tremila da ripetuta.
Nel secondo cedo un pò verso i duemila e recupero nel mille finale. In sostanza 14'11 (4'43"/km). In mezzo un recupero lungo, di 10'. Ho patito un pò il caldo anche in questo frangente.
La pista mi diverte sempre di più. Non riesco ancora a capire se faccio più o meno fatica rispetto alla strada (son leggermente sbilanciato verso la maggior fatica della pista per via delle sollecitazioni elastiche e del girare in tondo. Spero di conservare la sensazione da "molleggiato" donata dal tartan una volta che poi torno a calcare il più volgare bitume!). Sub-domanda sarebbe quale le più utili?!
Venerdì: potenziamento in casa con un buon mix di esercizi
Sabato: riposo
Domenica: 2h di lungo comode mi chiedeva Ugo. Con partenza da casa di Ele all'alba esploro le campagne circostanti alla Landrigga, frazione di Sassari. Mi sfiora l'idea di andare a lambire i famosi giri di baldinca di Davide, poi cambio idea (mica gli posso battere i record! :-P). Mi infilo in una lunga discesa bianca, talmente bianca che tutt'attorno la vegetazione a bordo strada è imbolverata. Sembra neve. Siamo in Località La crucca. Corro da 10,5km oramai..ecco che un cane mi si para davanti e mi fa fare retromarcia. Fastidiosissima la risalita. Nel giro ho calcolato ci saranno due rettilenei di quasi 3 km con 1/2% di pendenza . Insomma per farla breve allo scoccare delle 2h taglio il traguardo di una immaginaria mezzamaratona. Fatica verso la fine, per la disidratazione e per la mancanza di fondo. Avevo il cardio e vedo un pò di "deriva" in gergo, i battiti son saliti verso la fine nonostante la media fosse tranquilla(5'42"/km).
Un bacio della mia bella ha concluso le fatiche della settimana (46km corsa..56 bici )

31 commenti:

Yervs ha detto...

Sicuramente svolgendo le ripetute in pista riesci ad ottenere dei tempi migliori facendo meno fatica. Senza dubbio, quella della pista, è una superficie su chi si tende a rimbalzare appena sei in appoggio. Io sono sempre favorevole all'asfalto in quanto è la superficie su cui, noi maratoneti, andremo a percorrere i nostri 42.195 Mt.

Fatdaddy ha detto...

Tranquillo Math, tutto a posto, è stato il bacio di Ele a farti aumentare i battiti nel finale...
;)

Ribichesu Davide ha detto...

hihihi..i giri di Baldinca..in realtà un record lì non l'ho..non l'ho mai provato..quella strada della Crucca la conosco..rende l'idea perfettamente come l'hai descritta..l'ho riconosciuta subito appena ne hai parlato. ciao

Ribichesu Davide ha detto...

Intendevo sui giri secchi, partono tutti da casa mia..^_^

Lucky73 ha detto...

è un quesito che mi sta consumando....
:-))

Dovendo iniziare le ripetute da 2000 e da 3000 non so dove farle...

1000 sicuramente in pista
2000 95% in pista....

3000 non so cavolo psicologicamente in pista è dura ...ho anche un 4x3000 ...e un 5x2000......certo credo che in pista siano molto più dure quelle lunghe sia a livello psicologico sia a livello di terreno ...su 400 metri hai 2 curve lunghe....

Boh sai che non so decidere nemmeno io ...sentirò i commenti....

Mathias ha detto...

@Lucky..è per questo che ho proposto il quesito. Se l'elasticità acquisita in pista da poi un valore aggiunto(è questo quello che non sò!), anche le ripetute lunghe andrebbero fatte sul tartan per logica..va da sè che girare in tondo troppo a lungo è un pò alienante
@yervs: Prendo le tue riflessioni e me le annoto. In sostanza sei uno degli esponenti per cui "è meglio la strada, in quanto luogo dove poi si va a fare le gare". Inoltre sostieni sia più dura la strada perchè non c'è effetto rimbalzo. Mumble..
ps: Espongo un altro mio timore che mi ha fatto finire in pista: ho paura che i metri percorsi nelle ripetute in strada, rilevati dal garmin, siano meno di quelli che siano realmente. Se mi basta una semicurva per regalarmi anche fossero 20metri, ecco che avrei delle percorrenze sfalsate (anche se ho sempre misurato il tutto con lo stesso strumento e quindi, in modo relativo, il gps mi da conto dei miglioramenti.).. La pista invece..non da di queste noie. La distanza è crudamente reale. Pensavo che riuscire a fare gli stessi tempi della strada sull'ovale fosse di per sè indice di miglioramento. Vabbè chiudo la parentesi, è solo una mia tribolazione interna. Devo scegliere uno strumento di rilevamento cui far fede..non posso paragonare in pieno i "tempi garmin" e i "tempi pistaioli" (per questo ad esempio ho scisso i record nella colonna di destra)
@fat: quelli aumentano anche senza correre quando c'è lei :-P
@Davide: quindi ti sei allenato anche tu in quella zona polverosa!

Paolo (da lavoro) ha detto...

Secondo me dal 2000 in poi è meglio spostarsi su strada. La testa ringrazia e i risultati sono migliori ed ottenuti con meno fatica.

Figuratevi che pur di non ripetere la stessa strada, durante le ripetute lunghe cerco di fare il giro più lungo possibile del parco. Anche se talvolta mi tocca inserire piccole salite...ma meglio quelle di una ripetizione in tondo dello stesso giro! Ovviamente è un qualcosa di soggettivo...

Paolo (da lavoro) ha detto...

Per quanto riguarda il dubbio sulla precisione del garmin beh...magari hai ragione sulle ripetute corte (tipo 400). Non considerare quanto "scazza" su pista perchè quello è un discorso a parte. Considerando i 2000 e i 3000 direi che il problema non si pone in maniera rilevante, specie se la strada dove si corre non ha tantissime curve. Perdere 10 metri su 3000 è una bazzecola ed il guadagno in feeling con la strada è di gran lunga da preferire.

Furio ha detto...

Rispondo al quesito:
Muscolarmente è peggio la pista, ma di testa la strada.. almeno dalle mie parti che il piano non esiste.

Ribichesu Davide ha detto...

Su quella strada son passato solo una volta con la mountainke..però lo stradone largo che porta al nuovo carcere e poi a Bancali è il tratto di pianura più lungo che ho da queste parti (che poi non è del tutto iano neanche quello) e lo usavo per le ripetute lunghe..1850 metri.

Yervs ha detto...

Io ho avuto infinite riprove che il Garmin su distanze di 1000, 2000, 3000 ecc. ecc. sbaglia veramente di poco. I primi tempi anche io avevo la tua stessa paura, ma da quando ho constato che la distanza datami dal GPS era perfettamente identica a qualla segnata sull'asfalto del circuito dove corro le ripetute abitualmente, non ho avuto più timori. Premetto che il circuito a torno al polo universitario, di Sesto Fiorentino è stato misurato con qualsiasi mezzo esistente sulla terra. E' un anello lungo 2300 mt perfettamente segnato ogni 100 mt.

Anonimo ha detto...

mah, non so che dire. c'è anche la questione che l'elasticità della pista è positiva se si va forte, se si va più piano il tempo di reazione della pista non coincide a quello del muscolo e ne possono sorgere problemi. altro problema può essere la somma del potere ammortizzante della pista + della scarpa.
oggi manco morto farei il criceto in pista, ma ricordo che ai bei tempi una volta feci 2x5000 a 3'40 tutti in pista.
e una volta feci il mio miglior allenamento di lento (lento sul serio: fc 138) nel pistino sterrato dello stadio delle terme godendomi un meeting: 23km a 4'15!
luciano er califfo.

Mathias ha detto...

@califfo: in pista ad esempio per evitare di esser troppo elastico metto solo A2 (caspita facevi il lento a 4'15 su sterratoo!!!)
@yervs: sei una voce confortante. Alla fine credo adotterò un criterio misto. Nel senso che le ripetute le farò sia in pista che in strada, a seconda dell'occasione (pista ad esempio quando mi coinvolgono gli amici). Quelle in strada potrei concepirle come una verifica per vedere se l'allenamento fatto in pista procede bene (ad esempio è da molto non faccio i 1000 in strada, questa settiman potrei ritornarci e raffrontarli con quelli "vecchi"). Devo sperimentare..

the yogi ha detto...

ci piace il tuo snocciolare.... è un appuntamento fisso :)

Mathias ha detto...

@yogi: lo so..anche se a volte, quando entro in questi tecnicismi, spavento certi lettori. Urge cambiare argomento e recuperare un pò dei non corridori..tra un pò un posot per riflettere

Anonimo ha detto...

Questo dimostra ancora una volta che c'è molta gente che ignora la corsa...
Secondo yervs i tempi in pista sono migliori perchè si rimbalza??????
ahahahaha...mai sentita...
E invece caro yervs, hai mai sentito invece dire che la misurazione in pista è più precisa di quella (in linea) che avviene su strada che è SEMPRE sbagliata?
In pista puoi al limite allungare la distanza (anche perchè la misurazione avviene dal cordolo) e quindi facendo un minimo di conti, si fa quasi sempre più di quello che si dovrebbe (in realtà) fare.
Poi aggiungici pure che in strada il tracciato non è mai piatto, ma c'è sempre un po' di salitella, più spesso c'è sempre la discesina e con la misurazione sbagliata si fanno sempre tempi migliori, capito (yervs soprattutto)?
Poi sento parlare molti di ripetute lunghe in pista e molti di voi venerano questo califfo (ma chi 6?) per aver fatto ai bei tempi 2x5.000 a 3'40"....
Ammazza! Io da umile tapascione ultimo della classe, mi sono fatto 3x5.000 a 3'35" e certo non la considero un'impresa, però quando si incontra il muro in maratona e si ripensa a quel che costa fare in pista (compresi i recuperi) allenamenti come quello che richiedono 50 giri di pista, allora si dà un peso relativo anche al muro (che finisce per crollare)...
C'è poco da fare i buoni o chi vuole migliorarsi corrono in pista, agli altri la strada...

Mathias ha detto...

@anonimo: alcune cose le condivido. Mi son reso conto che in pista, personalmente, facciò più fatica..(perchè come dici si fa forse anche di più)
Non condivido però l'anonimato e il fatto che tu debba paragonare prestazioni di persone che forse (presumo) non conosci alle tue, per concludere poi che cosa..
Luciano Califfo è un amico, amante dell'atletica da 30 anni, che la studia per passione e.. suggerisce alcuni blogger della rete tra l'altro. Non lo veneriamo per il suo 2x5000 a 3'40, lo stimiamo invece per la sua vivacità intellettuale, la curiosità che ci ha portato ad approfondire certi aspetti spesso trascurati, il dialogo a cui è sempre pronto. In questo confronto costruttivo impariamo un pò di più dell'atletica e..noi tapascioni cresciamo, diventando altresì più consapevoli dei nostri mezzi. Lui ovvio non è la sola campana, ci son altri validi interlocutori che frequentano il blog a cui si può sempre partecipare )
ps: viaggio sui 5000 ad anni luce da voi..

Anonimo ha detto...

anonimo, non hai capito una mazza.
io non ero NESSUNO a fare 2x5000 a 3'40 (a 18 anni con un solo anno di allenamento...), semplicemente oggi mi meraviglio che allora riuscivo a farli IN PISTA, cosa che oggi mi annoierebbe.
sarei un cretino a vantarmi di tempi del genere in questa rete di blog in cui c'è gente da 8'20 sui 3000, 2h20 sulla maratona e campioni del mondo della 100km...
circa la tua domanda "ma chi 6?"... sono NESSUNO.
luciano er califfo.

Anonimo ha detto...

caro anonimo,
dimenticavo. è vero, in pista si fa sempre qualche metro in più, si passa all'esterno del cordolo. eppure si va più veloci che su strada.
pizzolato valuta la differenza in 3"/km, dato che coincide abbastanza con la differenza ad esempio nelle prestazioni di gebre, che su pista ha 26'22 e su strada (rettilineo perfettamente piatto) 27'04. tutti dicono che la differenza è dovuta all'elasticità del manto (popolarmente "rimbalzo").
ora arrivi tu che non concordi.
potresti farci partecipi, noi che "ignoriamo la corsa", delle tue rivoluzionarie scoperte?
luciano er califfo.

Paolo ha detto...

Questa me l'ero persa...
Beh caro anonimo non passare dal mio blog sennò ti viene un ulcera...altro che Califfo, io mi "venero" per molto meno!! Quello che credo sfugga a molti professoroni che ogni tanto bazzicano i nostri forum (Math, ricordi la fantomatica Daniela??) è il fatto che noi siamo appassionati di questo sport e di conseguenza discutiamo di tutto, talvolta sbagliando ma mai insultando nessuno... correrai pure forte caro anonimo ma lo sport ti deve ancora insegnare tanto. Il rispetto per cominciare!

Mathias ha detto...

In attesa che risponda anonimo, magari con un contributo utile.. Aggiungo una cosa, che prescinde dalla velocità. Me ne son reso conto su di me, forse è soggettivo. Ma girare troppo in pista nello stesso verso da noie poi alla gamba interna. I recuperi meglio correrli o sul prato o in senso antiorario. Variare il terreno preserva le articolazioni e mantiene viva la gamba. Io non mi sposerei mai ad un'unica superficie. Fondamentale anche lo sterrato, almeno una volta alla settimana come corsa specifica o sotto forma di riscaldamento/defaticamento per poi passare ai lavori specifici in pista/strada.
ps: faccio il pignolino su questo perchè se chi legge prende l'idea letta in commento che allenamenti da 50 e più giri di pista "facciano abbattere il muro" (e me li esegue nello stesso verso), poi magari si azzoppa. A breve o lungo termine la gamba interna si infortuna.Occorre un uso ponderato
@Paolo: eh si che la ricordo

Paolo ha detto...

Vero Math!! Infatti anche quando corro i lunghi al parco tendo ad invertire il senso di marcia ad intervalli regolari. A sensazione direi che funziona.

50 giri in pista credo non riuscirei a farli in nessuna maniera...non in allenamento almeno!!

Anonimo ha detto...

A Califfo, lascia stare Gebre e pensa invece ai comuni mortali...tipo noi...ma secondo te uno che fa 34' netti sui 10 km su strada fa meglio in pista su un 10.000?????Tipo 33'20" o giù di lì???
Sì, e a chi la racconti?
Trovo enormi gruppi di persone che su strada hanno 33' netti o giù di lì e che in pista (visti dal sottoscritto) fanno 35' facendo una fatica boia...chissà come mai!
Meditate gente...
Invece a chi dice come Pizzolato che si va più veloce in pista che su strada consiglio vivamente di farsi un po' di gare in pista per rendersi conto di quanto si vale.
Mio parere personale: se uno fa 15'45" sui 5.000 in pista sicuramente su strada (percorso piatto) può fare tranquillamente 15'30" o anche meglio...
Una ultima considerazione: prendete uno che va forte su strada e mettetelo in pista, siete così sicuri che andrà almeno altrettanto forte anche in pista? Personalmente credo di no.
E' invece quasi sempre vero il contrario: chi va forte in pista va forte poi anche su strada...e chissà come mai!

Anonimo ha detto...

beh, un atleta che io seguo ha 33.40 in pista e su strada non scende sotto 34'30...
quello che dici tu succede semplicemente perchè la maggior parte delle gare di 10km sono di 9.8 in realtà, se non meno!
luciano er califfo.

Anonimo ha detto...

Be', vedi che dici quel che dico io alla fine?
Ovvero che la misurazione (in linea) su strada è sempre (o quasi) sbagliata, ma anche in gare famose e misurate bene.
Ti faccio un esempio: se quell'atleta che segui sta in Italia digli che per fare il personale sui 10 k su strada può andare alla djten e poi vediamo se non fa meno di 34'...
Lì poi secondo me mancano 300 metri almeno, altrimenti non si spiegherebbe perchè tutti fanno il pb e c'è gente che fa dei 1.000 a 3'20" che poi va là e fa 34'15"...
O ancora altri che valgono almeno 34'(se non di più) e là fanno 33'05"!!!
Cioè..non che fare 33' sia stratosferico, ci mancherebbe, ma se uno vale 34' non può fare 1' in meno su strada...

Mathias ha detto...

@anonimo: il problema sta negli organizzatori..misure fatte alla carlona, spero non ci sia la subdola intenzionalità di essere generosi per magari accapparrarsi più podisti (si va dove si fa il record).
Qui in sardegna ho la quasi certezza ad esempio che la mezza maratona di Mandas sia più corta di quel che sia in realtà, lo feci notare ma non mi si filò di striscio. In questo sistema noi amatori dobbiam trovare un criterio guida, per non star sempre ad impazzire e fare eterni lamenti sulla lunghezza dei percorsi. Io ad esempio ho scisso i miei tempi da strada (i record me li prendo con il garmin, sballato o meno lo stumento di misura è sempre ugulae, quindi veritiero raffrontato con se stesso) con quelli della pista e mi divertirò a valorizzarli così..senza cercare di impazzire più di tanto !
ps: ma come ti chiami..datti almeno un nick..

Anonimo ha detto...

bravo! l'anno scorso il keniano ci mise 27'49 e de nard 29'12, tempi assurdi, SU STRADA.
io fui il primo a ipotizzare che era di 9.700 per stemperare la gioia di gente che conosco che l'aveva fatta.
se la misurazione fosse stata giusta c'avrebbero messo 1 minuto in più. ma un errore di ben 300m non può essere imputato a imprecisioni e qualche curva presa per la tangente...
però io dico: SE LA MISURAZIONE E' ESATTA, si va più piano su strada.
è chiaro che se compariamo la misurazione della pista e quella con sconto delle gare su strada (erratissima) puoi dire che su strada si va più forte, ma è un'affermazione sbagliata perchè basata su misure non omogenee.
il vero valore te lo dà solo la pista.
luciano er califfo.

Anonimo ha detto...

Siamo d'accordo finalmente!
Tranne quando dici però che se la misurazione è esatta in strada si va più piano che in pista!
Per me in PISTA SI VA PIù PIANO.
E questo non solo perchè si fanno più metri come dicevo in un altro post (i 10.000 metri non sono tali, ma 10.000+spiccioli dati dal fatto che la misurazione viene fatta sul cordolo e dato che sul cordolo non si puù correre....) in pista (che su strada), ma anche perchè se per caso in pista hai un momento di crisi perdere 2/3 secondi a giro si fa in un attimo, e quando devi fare 12 giri e mezzo o 25 si può immaginare quanto si può perdere...
E poi se e quando capita di fare una gara da solo allora lì 6 morto (se vuoi fare il pb), oppure se non interpreti bene la gara tatticamente...basta poco per rimetterci ad esempio 20/30 secondi in un 5.000, pensiamo a un 10.000....

Mathias ha detto...

scusate, ma la distanza in pista non si misura a 30 cm dal cordolo? L'ho letto qui, magari sbaglio..mi incuriosisce sta cosa della misurazione. Vedendo dove corro solitamente mi sembra proprio di correre a quella distanza, TRANNE quando c'è da superare qualcuno (li ipotizzo sian i metri che si sviluppano in più, che dice anonimo).

Anonimo ha detto...

confermo, ho consultato il regolamento iaaf: si misura a 30cm dal cordolo (bella figur'e'mmerd che abbiamo fatto tutti...).
quindi se rischi un po' fai meno di 400m!!!
er califfo.

Anonimo ha detto...

faccio anch'io il "mea culpa" sulla misurazione in pista della distanza: è vero quel che dite voi, sorry!
Non cambio però idea: l'aspetto psicologico rende correre la stessa distanza molto più faticoso e duro in pista che non su strada (dove si fa meno fatica)...