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sabato 6 febbraio 2010

Due record di passaggio sullo sfondo un mondo stranito

Una serata magica. Ieri l'inverno ci ha donato il suo lato più romantico con una bella nevicata che ha cosparso di quell'aria natalizia Milano. E si che andiam verso la primavera.
E' bello, son tornato bambino e mi son fermato a guardar più volte lo spettacolo dei fiocchi. La magia della neve mi invitava ad uscire a correre. Mezzo raffreddato mi son violentato per non andare. La mia metà mi ha trattenuto. Ma il day after, oggi, con le strade pulite ed il paesaggio di bianco ammantato, non potevo esimermi.. mi son fiondato sulla strada per la mia ora di medio regolare.
Lo spettacolo di un tramonto calante sul biancore mi ha fatto volare. Tranquillo guardavo i casolari ed i campi. Ed il mio pensiero volava e le mie gambe pure. Ed il cuore tranquillo. Ero senza cardio, ma non l'ho mai avuto in gola (io l'ho stimato attorno ai 160 giù di lì). Perché fermare questo spettacolo. Io sto bene con rabbia crescente in me. Ho trovato la mia grazia. La corsa mia non è mai stata così godibile. A questi ritmi faccio meno fatica di quando lento mi trascinavo 2'/km oltre, lungo la costiera. Ugo mi ha fatto scoprire le potenzialità del mio corpo ed ora corro veramente libero e sempre meglio. L'agonismo non è stato il fine, ma il mezzo per arrivare sino a qui. Se mi posso permettere questo tonico e benefico movimento con tale facilità lo devo alla dedizione ed alla costanza. A questa dipendenza sana, torbida forse solo per chi non pratica e mi guarda da un pianeta lontano. Non mi importa del giudizio del mondo stranito che mi urla dove vai dai finestrini in corsa. Occhio a sporgersi che la cintura strozza le vostre pance, stronzi.
Mi sento più incallito del peggior tabagista. Una dietro l'altra, non so smettere. Sian le 6 del mattino o della sera, voi fumate ed io corro. Amo troppo questo sport per l'euforia che mi sa dare in quell'ora di libertà che passo con me e dentro di me. Cessate voi con il vostro vizio e lasciatemi alla mia passione ed al mio slang tecnico, a cui ora mi abbandono.
Ho passeggiato sul mio record dei 10km un pugno levato in corsa allo scoccare di 47'46"(fu 48'19") non cercati, ma capitati sulla strada di mezzo di un'ora di medio. Via ancora senza fermarsi, dopo che ero passato a 4'48"/km di passo alla mezz'ora. Poi un incremento costante ma leggero verso il primo record, siglato dentro il Quartiere degli Olmi sotto una ciminiera sbuffante. La seconda mezz'ora, galvanizzato dal primato, l'ho chiusa in 4'46"/km. Totale 12,54 km. Altro best. Record anche dell'ora. Allora? Allora mi son fermato. Più tranquillo. Contento. Son entrato in casa salendo le scale a tre alla volta e l'ho baciata. Amo ho fatto il record dell'ora mentre si asciugava i capelli. Un sorriso silenzioso e poi un "oh.."..ad un podista sudato e felice. Incompreso? Ma no..in fondo lo sappiamo, non c'è bisogno di parole con le nostre compagne. Loro sanno leggerci dentro e capiscono, anche se non comprendono i numeri, la passione che ci muove.

mercoledì 2 dicembre 2009

Emozioni al rintocco delle campane.Firenze Marathon, crolla il muro delle 4ore


(nota postuma: questa maratona è stata preparata e vissuta grazie all'Ugo Training cui rimando)
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Firenze per me sei il rintocco solenne delle campane di S.Maria del Fiore.
Non me le levo dalla testa e so il perché.
Nelle infinite falcate della mia corsa sono i momenti esterni, fatti di suoni, impressioni, situazioni, volti amici, che marcano il panno del ricordo e fanno elevare certi passi sopra altri.
Eravamo al transito del 28°km circa. Quel contesto monumentale ha reso la mia corsa solenne e adrenalinica. Un'emozione devastante, che a stento son riuscito a trattenere e la cosa più bella è che l'ho vissuta con a fianco un amico, Fabio..che le vie di Internet mi hanno fatto conoscer perchè fu il primo che commentò quel video celebrativo di New York messo su Youtube.
Trovarsi, perdersi e poi ritrovarsi. E' il destino degli amici maratoneti, riproposizione in chiave sportiva di quello che spesso ci riserva la Vita.
E' accaduto più volte nel giorno di gloria sportiva Domenica 29 Novembre.
Vi porto così alla partenza di Piazzale Michelangelo sotto un cielo grigio. Diecimila anime alle prese con la propria battaglia che circolano di qua e di là.. Si parla e si scambiano battute, allungo un the ad Andrea Rigo, poi trovo altri amici blogtrotters, poi Fabio. I minuti passano, Firenze là sotto di noi è già bellissima di prima mattina e tra un pò sarà nostra. Non fa neanche poi così freddo. Che allegria, smorza quella tensione agonistica che lieve sale. Primo rintocco di campana. Cambia la scena. Mi ritrovo così per un momento in un bagno oscuro, uscito dal quale degli amici non c'era più traccia. Solo. Io e la mia passione, che è anche quella degli altri scalmati intorno. Le parole del Mister riecheggiano nella mente. Stai tranquillo per i primi 30km, poi vola. In fondo penso che così interpretata questa sia una maratona sperimentale. Son molto più tranquillo che in altre occasioni, ciononostante una minzione disperata in un angolo tra dei sacchi, poco prima del transito sotto la linea della partenza, mi richiama antichi difetti emotivi. Mi infilo infine tra la selva di gambe giù per la discesa, nel traffico. Il tappo umano è notevole, questa la prima insidia, poi quando gli spazi si fanno più larghi la seconda insidia è dipesa dalla voglia di lasciar troppo andar le gambe per recuperare quei secondi persi. Mi fotto così continuo a ripetermi Piano Piano. Vedo gente che salta le aiuole e fa acrobazie incredibili. Osservo tutto questo mentre le campane riecheggiano lontane e mi portano sul piano. Il primo ritrovo in corsa è poco dopo aver incontrato la pianura. E' l'amico Andrea, Insane, il piacentino (che mi accompagnò per molti km durante la mezza maratona in notturna a Roma) mi sfila e dopo qualche metro con me, va a rincorrer la sua performance. Io viaggio con il freno a mano tirato. I 5km a 5'42 son un pò sporcati dalla lenta discesa e dal minutino perso nel primo mille. Del resto Ugo me l'ha detto di non scostarmi dai 5'35/5'30". Goditi Firenze Math. E così faccio, ma qualcosa già al primo affaccio sull'Arno mi turba. E' la vescica che si sta nuovamente riempiendo e inizia a bussare. Ogni tre respiri il mio pensiero è lì. Cazzo devo fermarmi, ma magari resisto. Mi trascino dietro il pensiero per quasi 7 km. All'altezza del 14° non ce l'ho più fatta, prendo la decisione e mi paro dietro un albero in un interminabile minuto (tondo tondo). Nel frattempo se ne è andata una seconda cinquina a 5'36.. e la terza con pausa a 5'42. In sostanza ci sto dentro nei dettami del mister non fosse per gli inconvenienti avuti!
Tocco di campana. E' un'altra maratona, più godibile. La mia corsa ora è più sciolta e meno pensierosa. Forse per leggerezza(o perchè uscivo dal pit stop) salto il rifornimento del 15°, dove avrei voluto prender una bevanda energetica, ma viene di lì a pochi istanti in soccorso l'amico Fabio, che mi ritrova. Inizian una dozzina di km bellissimi in sua compagnia. L'amicizia in corsa non ha bisogno di parole, ma è fatta di presenze e di gesti. Un pezzo di banana, suo rifornimento personale, condiviso passerebbe nel silenzio se non lo narrassi. Rientra tra i momenti che ricorderò sicuramente. Il nutrimento zuccherino mi dà la carica per mantener l'andatura di crociera e traghettarci nei 6 km sin alla mezza a 5'32"/km. (mezza in 1h58'56").
Faccio il countdown. Dico a mezza voce, non so se Fabio l'ha capito che tra circa 8/9km io cambio passo. Son km transitori, passiam nella zona dello Stadio, poi ci riaffacciamo verso il centro. Ci son decisi di cambi di direzione che fanno un pò rallentare. Passo quasi accanto al mio Albergo vicino a Piazza San Marco che manco me ne accorgo. Sin ai 30 la mia maratona decreta un 5'37 nei 9 km parziali e nel totale sino a quel momento (30 km in 2h49'03"..accidendenti per quei 2'!!).
Ma tornano le campane e l'adrenalina di quel passaggio narrato all'inizio, prepotenti ed in primo piano. Le urla degli amici di Alghero, poi quelli di Roma ai bordi strada. Son stordito e la mia elettricità forse manda in cortocircuito il Forerunner. Il Garmin infatti si spegne un attimo. Lo riaccendo. Son tra il 29° ed il 30° quando accade ciò. Perdo dal primo piano l'andamento della mia gara. Indi resetto in movimento e riparto da lì a cronometrarmi. Approfitto del'inconveniente del gps per anticipar di un 500 metri la decisione. Del resto son troppo gasato dalla folla per trattenermi oltre. Fabio andiamo, voliamo, dai..
Tocco di campana. Ho cambiato passo e mi son librato a scriver una pagina della mia storia podistica. Penso che Fabio sia con me, ma i primi metri son abbondantemente sotto i 5. Mi giro e lo perdo di vista. Perdersi e ritrovarsi chissà dove ora..Grazie Fabio, lo ringrazio con il pensiero per avermi aiutato ed esser stato con me. Mi calmo un attimo, poi mi lascio ancora andare. Procedo a strattoni, senza comunque più guardare l'andatura nè niente. Sono figlio della sensazione e del vento entro nel parco delle Cascine che sono un uragano. Per 8km travolgo tutto. Ricevo una pacca sul culo da Ezio che vedo cammina(mi spiace, ancora devo saper che è successo ai miei amici dei blog), sfilo poi Giampy che da dietro mi urla che i palloncini delle 4h son là davanti e io mi ci avvento. Li voglio e devo prendere. I brevi rallentamenti in questi 8km son dati solo dai rifornimenti che vedono una ressa incredibile. Mi devo fermare qualche istante sia al 30° che al 35° per bere qualcosa. Il parziale dal sito tds mi darà 5'28 in questi 5km, ma sò che son sotto i 5'20 abbondantemente nei tratti corsi.
Il patatrac lo faccio al ristoro dei 35. Salto il rifornimento salino per la fretta e la troppa gente e non reintegro neanche in frutta. Mi accontento di mezzo bicchierino di acqua e non basta. Di lì a due km la pago. Attorno al 37°, che è quello evidenziato in azzurro nel tabellino qui sopra, sento il tocco di campane che decreta l'apertura della sofferenza. Si affacciano degli accenni di crampi. Ora ai polpacci, ora nell'interno coscia. Devo rallentare e stringere i denti. Finisce il parco e di nuovo l'Arno, Ponte Vecchio si avvicina. Entro in piazza della Signoria in "crisi mistica".In sostanza i 3 km sin al 40° son stati quelli della paura. Se il crampo arriva deciso qua zoppico sin al traguardo sussurro. A terra vedo podisti che son nelle condizioni in cui io non vorrei finire. Arrivo sin ai 6'09"/km, poi giunge a salvarmi l'ultimo rifornimento. E' fondamentale, prendo sali e the..è una botta di benessere. Poi gli amici supporter di Alghero, lì poco oltre, fanno il resto. Mi ristabilisco e riesco a correre bene. Le gambe son ancora fresche. Ora Firenze è un casino pazzesco. Io mulino felicità. Vedo l'ultimo palloncino delle 4h lì poco avanti che svolta, sento lo speaker. Piazza Santa Croce è dietro l'angolo, io son in lotta con uno dei miei sogni, questa volta non mi scappa. Svolto, tutto va al rallentatore. Sento una gioia immensa salire, perché guardo il tabellone e capisco. Un rumore sordo è il crollo del muro. Due braccia alzate al cielo di una bellissima Firenze, tra polvere e calcinacci, son le mie a prendersi un 3h58'27 con caparbietà. La storia narra che ho perso un caffè con il Gianca che mi ha dato oltre 35' (e son 2..mi sa che gli regalo una caffettiera!), ma scopro ora in email di aver un record in maratona identico al secondo niente popodimeno che con il mitico Fat e la cosa mi fa un piacere immenso. Fabio arriverà un paio di minuti dopo di me per chi ha avuto a cuore, dalle mie parole, le sorti della sua gara. Sarà record anche per lui.
Questa qui sotto è una tabella riepilogativa
Ai più non diranno niente, ma questi numeri celano delle emozioni. Le ho vissute ed ora son perdute e mischiate tra le tante dentro di me. Come gli amici maratoneti che da qualche parte li rincontrerò, così gli echi di questa giornata e le gesta ad essa connesse, ritorneranno prepotenti a galla al primo rintocco solenne di campana.

lunedì 31 agosto 2009

Oschiri Sapori di Corsa: "Gli ultimi de corsa. I primi a magnà"

Premessa: Risultati Oschiri Sapori di Corsa qui


"Ancora 100 metri andiamoo. Vai Mathias" o qualcosa di simile..così urlava Alvin alla fine del vicolo, duecentrometri dopo il traguardo. In un abbraccio sudato si concludeva lì, la rincorsa al mio 5000.
Non siamo normali, occorre riavvolgere il nastro per capire comportamenti che letti così possono sembrare irrazionali.
Oschiri è un paese del centro-nord Sardegna, scelto dai blogtrotters quale punto di ritrovo. Si sa che la vacanza richiama turisti d'oltre mare. Quale occasione migliore per trovarsi se non confluire in una garetta paesana come questa? Senza pretese, che mica siam top runner. Giungo in paese in compagnia di Davide e con i "continentali" ci troviamo quasi subito. Rivedo Master, che oramai posso definire vecchia conoscenza romana, con fio e moje. Alvin pure lui non passa certo per anonimo. Lo riconosco. Come i vip che si rispettino è seguito dal parentado a mò di scorta, tra i quali spicca la gemma..il suo bellissimo Ruben.
Passano le ore e possiam chiacchierare tranquillamente, mentre sullo sfondo il presidente fidal regionale ci martella con una logorrea a volte stucchevole (non che le cose che dica non siano d'interesse, ma sarebbe bello si facesse affiancare da qualcun'altro. Parla solo lui. A volte il tono è severo e contratto.)
Calano le tenebre. Io quasi mi dimentico che son lì per correre. Con loro i discorsi spazziano, Master ad un certo punto ce lo perdiamo. Facciamo una spedizione in bagno, ma..c'era la partita con la Roma e sino a che non è caduta sotto i colpi della Juve è stato attratto dalla partita (brevissima parentesi, poi è tornato a pensare alla corsa).
La gara. Orbene sì..loro eran lì con l'intenzione di tirarmi e portarmi al record se vi ricordate. Quasi con imbarazzo accenno al fatto che "io stamattina ho fatto 15km"(di qualità media oltretutto!!!) . Volevo fare l'allenamento e la gara prenderla così come sgambata..ma si son fatti decine di km per venir qui e adeguarsi al mio passo, aiutarmi..che potevo fare. Alvin Dai facciamo 4'39"/km vedrai. Master: Io è da 6 mesi che non viaggio a 4'40. Quale sacrificio, non posso tradir le attese. Faccio finta di niente perciò e mi dico che vale la pena comunque tentarla. Le gambe non son stanche..il morale è alto. Mi lascio andare agli eventi.
Un minimo di riscaldamento ce lo piazzo. Nella nostra batteria siam 220 (amatori/master maschili). Parecchi decisamente. Il giro è 1km per le vie del paese, percorso tutto sommato piatto. Qualche curva. Un pò di sabbiolina in certi punti.
Partiamo senza fare calcoli. Mi trovo a viaggiare vicino alle mie due guide di giallo vestite. Il fulmine della Fulminea griffato alvin.blogspot.com (penso che figo..lo vorrei anche io il nome del sito sulla maglia). L'altro giallo è Gianluca. Credetemi che correre con loro è uno spasso. Il romano coglie l'essenzialità delle situazioni e le trasforma in comicità. Così quando nel giro di qualche centinaia di metri mi hanno salutato 3/4 volte sbotta in un Sei peggio de na mignotta
E' difficile ridere a 4'40" per me. Poi ti giri e vedi quell'altro, che da l'idea di essere uno scolaro in gita. Caratteristica dei fulminei (già il Bress ho visto fa così) è girare con il cellulare in modalità macchina fotografica ed immortalare scene di corsa.
Vieni qui dai facciamo una foto. A 4'40 (sempre ribadisco) è operazione particolare per me.
Urla e incitamenti mi fanno scivolare via tra le difficoltà della gara. Il primo km in 4'37 non ha testimoniato in realtà l'alta velocità a cui è stato preso. Un pò di "traffico" iniziale ha fatto rallentare in qualche punto, quindi per riportare in asse il parziale siam andati ben più veloce. Già al primo giro mi rendo conto che il percorso è più corto del dichiarato di 45metri. Penso una cosa che non comunico sul momento.
Il secondo km sfila via regolare in 4'41. Passiam vicino ad un posto dove cucinano panadas e le narici si riempiono di profumo di pappa. Io ho fame e questo passaggio è un'autentica sofferenza per la psiche!!
Il terzo kmancora ottimo in 4'37. Non mi sembra di stare facendo fatica. Iniziano i primi doppiaggi a mio discapito. Noto come la gente che corre forte soffre..un'autentica sofferenza di sbuffi in alcuni soggetti che ci sfilano. Chissà se anche io sono così..o mantengo un certo contegno. Nel 4° ho l'opportunità di sperimentare la sofferenza. Le voci delle mie lepri si fanno un pò più confuse nella mia testa. Percepisco però le urla di Alvin altissime, le cui potenzialità pazzoidi avevo già intuito dal pomeriggio. Incita tutto e tutti. Anche quando mi doppia Davide, ad un paio di centinaia di metri dal suo traguardo e dalla fine del mio 4° giro (il km lapperà a 4'44). Quasi lo inveisce!
Ultimo giro..forse lo dico, forse no.. io raga proseguirò. E' chiaro oramai che i metri mancanti all'appello sulla distanza dichiarata son almeno 200 (uscirà 4780metri contro 5km).
Però son lì, lo percepisco è questione di secondi. Il destino del mio primato sui 5000 sta duecento metri OLTRE il traguardo. Poco prima di immettermi sul rettilineo finale faccio due profondi respiri. L'ultimo giro mi stava dando ancora, guardando il passo istantaneo, un pò di sofferenza. Qualche secondo oltre ' 4'40.. Serviva un colpo d'orgoglio, che è venuto fuori nei duecentometri finali. Quelli prima e quelli dopo il traguardo. Il cambio passo, deciso ed adrenalico.. Quanto fai nei 200 Mathias..vaiii.
Tiro una volata lunghissima, non so quanto sto andando. Gianluca e Alvin son scatenati nei non cedere urlati senza lesinar fiato. Volo sopra tutti i miei affanni..High score mi segnalerà un cento metri best a 3'50". Passo il traguardo come un treno, istintivamente però rallento un'istante, per svincolarmi dalla gente che giustamente si gode il riposo. Devo proseguire. Solo Alvin capisce e asseconda l'intento e.. ritorniamo alla scena iniziale. Un pazzo disperato come il sottoscritto corre verso il nulla di un traguardo immaginario..seguito da un amico che fino a poche ore prima era virtuale ed adesso invece è lì reale al mio fianco a credere in una sfida. Chi ci potrà mai capire..cosa si può provare in questa folle rincorsa. Stoppo confuso l'orologio al biribip dei 5km. Un'urlo sommesso. 23'17".. 7" meno del precedente primato. 4'39"/km rispettati e cercati. Grondo felicità. Seguiranno abluzioni presso una fontana per celebrare il primato
e poi là dove non potremo mai prenderle..a tavola. Come giustamente dice il titolo saremo forse sempre gli ultimi de corsa, ma a magnà non ci batte nessuno. Mentre il popolo era alle premiazioni, noi siamo stati i primi di tutti a fiondarci sulle cibarie, allestite in un salone poco distante e vi lascio immaginare quante ripetute su panadas e dolci abbiamo fatto.. siamo CAMPIONI poche storie :-)

domenica 12 luglio 2009

Un mille metri fatto come i polpi: 3'49 nuovo record!

Anarchia. La pista mi ha gasato. Quello che vi vado a raccontare non c'entra con il tartan, ma scaturisce dalla consapevolezza dei miei mezzi che ho preso su quel manto. Io sapete ho dei pallini. Il 1000 metri è uno di questi. Nasce tutto da un discorso di Antonio Chessa, mentre mi provavo le scarpe.
"Ci verresti Venerdi 31 Luglio in serata a far un 1000 metri in una gara in pista qui a Sassari, poi doccia e ce ne andiamo tutti a mangiare una pizza.." Li per lì ho detto "perchè no". E' bastata quella proposta per lasciarmi inquieto. E' quasi un anno che non provo i mille io..quale sarà il mio primato.
In pista farò delle figure barbine..
Nella mia storia ho due mille lanciati sotto i 4, terminati con lo stesso tempo: 3'54. Due primati ex aequo celebrati con altrettanti post. Tempi uguali, ma nati in modo diverso. Il primo controllato sino ai 500 e chiuso in forte progressione (comunque sfiancato il sottoscritto dallo sforzo). Il secondo con crollo negli ultimi 300 metri. I minuti successivi a quello sforzo furono terribili, ho impiegato un sacco di tempo a recuperare. Mai provata una fatica così severa!
Avevo fatto pure la tabellina per raffrontarli

Ieri era una di quelle giornate con voglia di sfida. Avevo da osservare un giorno di riposo, ma la proposta dei mille era lì, indecente, che danzava nella mia testa. Verso sera così la decisione. Vado, sto via al massimo un quarto d'ora. Dieci minuti di riscaldamento e km lanciato. Devo in fondo capire che cosa valgo, caso mai decidessi di andar a quella gara.
Il mio percorso da strada vicino casa, i rituali del lentissimo incamminamento verso la zona di partenza. Mi siedo pure sul ciglio della strada una volta arrivato. Due esercizietti di mobilitazione, due allunghi. Sembro quasi serio. Sembro.
La strada diritta sotto di me, si perde lontano. Devo tornare a casa, più veloce di quanto abbia mai fatto. Partire per uno scatto così lungo dà sempre una certa emozione. In un istante dalla mente ti saltan fuori tutte le situazioni analoghe già vissute. Le fatiche passate ti si imprimono dentro come un marchio. A volte spaventano, a volte esaltano. Ero un pò più sullo spaventato. Mi son venuti in mente gli ultimi momenti di quel mille con crollo. Velocissimo pensiero, che come è venuto se ne è andato. Oggi rispetto ad allora vado via più sciolto. Corro veloce, ma non mi sto ammazzando. Mi sembra di essere in uno dei 400 in pista dell'altro giorno. Ho una precisa percezione di me, so riconoscere dal tipo di spinta, la velocità che sto producendo. Uno sguardo al garmin ed infatti sentenzia un circa 3'50"/km in questa prima fase. Ai 500 passo in 1'54. Esattamente a metà strada rispetto alle precedenti prove. Troppo piano, troppo forte?..oggi è la velocità giusta. Non sento fatica, ma me la aspetto. Mi impegno leggermente di più ora per tenere l'andatura, mi distraggo quasi guardando una macchina che esce da un incrocio. Qui a casa vedo che il Mathias di oggi tra gli 800 e i 900 metri prende e raggiunge quello in piena crisi del 30 di agosto 2008. Impatto anche stavolta?..No per nulla, perchè la freschezza è quella del primo mille sotto i 4 del 30 maggio 2008. Mantengo la velocità, non posso dire di esser in progressione, ma sono costante. Il record è ineluttabile: 3'49. Esulto, come sempre. Mi stupisco. Alla fine, dove è la stanchezza? Non ho bisogno di sedermi come le altre volte e riprendo subito a defaticare.. Cavolo ma ho sprintato? La sensazione è quella di una ripetuta tiratissima, non di una simulazione di gara.
Qui a casa noto la curiosità dei cento metri che si son succeduti in questo mille: 21"-24-"-22"-24"-23"-"23"-24"-22"-24"-22".
In pratica ho avuto la propulsione dei polpi in acqua, che si muovono in avanti rilanciandosi sempre. Ecco io mi son rilanciato sino alla fine, oscillando tra un cento in 24 ed uno in 22.Ho la certezza che forse ancora qualche centinaio di metri potevo resistere a questa velocità, più dubbioso invece sulla possibilità di fare meglio sui 1000 secchi. Si entra nel mondo di Lucky. Il cambio di passo, sua peculiarità non ce l'ho nelle mie freccie; così come la resistenza a velocità superiori. Sono doti che si devono acquisire con l'allenamento. Questo è un bel mille per quel che mi riguarda, ottenuto con il mio attuale e non specifico (per la distanza) bagaglio podistico.
In un quarto d'ora son rientrato, lo dicevo, felice come non mai. Felice per il tempo e perchè mi son portato in strada a mettermi in discussione. E' una caratteristica nostra, importante e che va tramandata: il gusto della sfida!
Dobbiamo aspettare che ce lo dica qualcuno, che sia la società, un'occasione o un evento particolare, che sia la moda a organizzarci, ad istituzionalizzarci la nostra sfida? NO..nasce tutta dall'istinto ed è bello assecondarlo quando chiama. Tutti in strada a far il mille aioo :-)

domenica 17 maggio 2009

Corrinuoro 2009 Il sogno è realizzato 400 metri dopo la linea















Risultati
Classifica Corrinuoro 2009:cliccate qui (info per chi arriva da google..se poi avete piacere di legger il mio racconto, sta sotto :-)
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I sogni più dolci non finiscono sulla linea del traguardo, ma 400 metri dopo. In una via solitaria, nell'urletto di gioia per un 48'19 (4'49"/km) che è.. una delizia di primato, da gustare e rivivere in ogni sua piega . Voglio partire dal fondo, da quello scatto che vola oltre il pallone della fine, vola alto a superare lo sguardo del giudice incredulo, che mi dice hai finito.. lo passo a velocità di gara, incrocio lo sguardo dell'amica Daniela di Alghero, che invece sa che cosa vado a fare e mi incita. Non mi avrebbe fermato nessuno, l'ho detto e l'ho fatto. Il record è qui con me e mi suggerisce le parole, qualcuno sorriderà se dico che sto diventando "forte". Non l'ho detto io lo dice lui..e mi dice che se non fosse stato per quella salita da 540 metri da far 4 volte sai che ne saltava fuori? Lo vedete mi stuzzica, non so se frenarmi o lasciarmi andare nelle più torbide proiezioni.
Forse è tutto dentro la mia testa e non son mai stato in grado di esprimerlo. Il mister mi sta indrizzando verso gli allenamenti giusti, ma c'è anche un grosso contributo sotto il punto di vista della motivazione. Uno smantellamento scientifico delle mie remore, dei freni miei, dei " Ma io no che non posso.." Io posso, graffiare, qui a Nuoro. E posso tenere questi ritmi, in mezzo alla bolgia insieme a tutti gli altri. Pronti via, il primo giro già vedo un panorama umano nuovo. Sembra di correre una gara diversa. Chi mi circonda son volti noti, ma non quei noti di qualche gara fa..gente che prima vedevo solo quando mangiavo il panino nel dopogara ora è qui con me a faticare. Per inteso la fatica è sempre uguale, anche se a 22"/km più veloce rispetto all'anno passato. L'emozione è minore, la gestisco meglio. Non so dirvi come si sia sviluppata la gara, perchè la velocità non la guardavo durante il giro. Sicuramente ho preceduto a strattoni. Il rettilineo, con falsopiano a salire, poi la leggera discesa, ancora un piccolo dosso che introduceva la discesa ripida e infine la salita da 540, prima della volata finale. Una giostra di 2400 metri, sul quale il rischio di scoppiare era reale. Ne ho visti parecchi fermi durante il mio peregrinare per le vie nuoresi.
Il mio leit motiv : sicuramente sin sotto la salita finale accumulavo un vantaggio che poi mi permettevo di sprecare sulla pendenza del Corso. Non posso darla, nel complesso(perchè c'èqualche punto più pendente e altro meno), guardando sporttracks a più del 4%, Il primo giro se ne è andato ad uno stratosferico 4'46(167 bmp). Sicuramente la salita l'ho mangiata sotto i 5'/km. Un bicchiere d'acqua per sciaquarmi la bocca e via col secondo giro. Perdevo per inciso già da subito contatto coi miei compagni di squadra. Massimo questa volta per un problema alla schiena rallenterà al 2° giro. Bruno il finanziere l'unico nel mirino, là lontano in lentissimo allontanamento (finirà 1' meno di me) a scoprire i suoi limiti, dopo che per tutto il viaggio in macchina l'avevo convinto di farla a tutta a mò di test (prepara la sua prima maratona, ma sottostimandosi di brutto secondo me) .
Il secondo giro è stato il più difficile. La paura di andar troppo forte ancora albergava in me, ma non lo sapevo ancora che ora dalla mia ho il rilancio. Si quello della mezza maratona scorsa. Se sto calando, posso allungare e riportarmi in assetto da guerra. L'ho dovuto sperimentare per rendermene conto. Nella seconda salita, condotta grosso modo come la prima, prendevo qualche atleta partito troppo forte poi.. il vuoto, in concomitanza con uno split a 4'50"/km(172bmp). Dal 3° giro raga, ma che è..nessuno ha corso più con me. E dove son finiti tutti. Ma come "si stava meglio quando si stava peggio". A questo ritmo non viaggia nessuno in Sardegna? Tutti più lenti o tutti più veloci?. Lo sguardo spazziava il rettilineo e niente, qualche cartaccia sollevata dal vento. Solo un signore lontano. Con gioia ho accolto l'arrivo dei leaders che mi hanno doppiato per involarsi verso il loro traguardo "Ciaoo.. vai che vincii" e frasi senza senso, rivolte a quelli che "corrono come fossero una muta di cani". Meno energia, ma tanta grinta..al culmine del 3° Corso.La dove finisce la pendenza, un'occhiata per un confermato calo di velocità l'ho data: 5'15'/km la risalita. 3° split a 4'53"/km (172 bmp). Una certezza, nei miei pensieri ansimanti..seppur accuso in salita, sto diventando più lesto negli altri tratti. Ho retto ed ora ultimo giro. Inizio a mulinare, so che devo metter tanti secondi da parte.. Corro bene, l'affanno sembra quasi sparito. Vado via decontratto, la mia ombra si allunga lungo la strada, disegnata da un tramonto nuorese. Chissà se sono io quello lì.. e mi rincorro come nello scritto dell'anno scorso pubblicatomi su RW. Salita mia salita. Ti regalo un 5'30'/km e che devo fare..son stanco, ma lo split mi proclama vincitore. (4'53 ancora, 172 bmp ancora). Giro di valore ancor più rilevante data l'ulteriore flessione sul corso. La gara di 9600 metri finisce Lì in 46'15(nel 2008 49'35). Mathias no, va avanti..a finire solitario la sua epica fatica. Ma come è andata a finire lo sapete..

Storia del record personale sui 10 km
Oggi: 48'19"
06.10.2008 49'15: as an american runner
28.09.2008: 50'11 (gara ufficiale Colonna)
27.06.2008: 51'02" record nell'afa più totale
31.01.2008: 51'39" solo due righe
1.12.2007: 51'45" record con cronaca in progress
27.02.2007: 52'52" Nuova scarpa nuovo primato (vecchio blog)
13.02.2007: 56'00" Record dopo un pò di ripetute (vecchio blog)
28.12.2006: 58'51" Test del moribondo (vecchio blog)

domenica 3 maggio 2009

Mezza maratona di Nurachi:Sotto il muro dell'1h50..accensione del motore di una macchina dalla cilindrata sconosciuta..


Risultati Classifica Mezza maratona di Nurachi(Pischeredda) 2009: cliccate qui e accedete al calendario Regionale fidal. Scegliete il mese di maggio e vedete alla data del 2 maggio. Al momento non le hanno ancora pubblicate (info per chi arriva da google..se poi avete piacere di legger il racconto, sta sotto :-) 
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La stanchezza di ieri sera ancora mi pervade, ma prima che si assorba voglio ricordare ai miei muscoli dolenti quello che son stato in grado di fare.. ho abbattuto un muro, podistico si intende. Scendere sotto l'1h50 in mezza maratona è un piccolo sogno e traguardo insperato. Certo che se lo racconti e provi a condividere la gioia del tuo 1h49'40(circa, aspetto il definitivo), non tutti lo percepiscono quanto sia un.. "risultatone". Una critica zuccherata nei confronti di quelli che..misurano il tuo valore parametrandosi alle loro performance. Incosapevoli "Dai la prossima volta andrà meglio". Pensiero con sorriso: "Forse è solo quando li superi che si rendono conto effettivamente che stai diventando più spedito.".
C'è anche chi sa gioire e condividere con te un percorso di sofferenza, come è stata la mezza maratona delle zanzare..ops Pischeredda. Provincia di Oristano, zona lacustre, lo stagno di Cabras. Un paesino Nurachi, lì a due passi dal bacino ed una mezza disegnata su due giri da 10,5km.. che escono dal paese, si infilano per viottoli di campagna, bordeggiano lo stagno e poi rientrano verso le case. Sterrati, quanti sterrati amici miei.. nel giro ne ho contati 7km (a scapito di solo 3,5 di asfalto). Piccole buche, ghiaia, a volte sabbiolina, niente di fortemente sconnesso, ma è una bella rogna correrci su una gara tirata.. e son sicuro l'andatura ne risente un pochetto.
Il primo che condivide con me la gioia di questa gara è Davide. Con questo blogtrotter è nata una bella amicizia, cosìcchè alla gara siamo andati insieme. Internet non divide, ma crea amicizie..che non rimangono virtuali. Questa è uno dei capisaldi del nostro movimento!
Cielo minaccioso. Il verde degli sconfinati campi fa da contrasto con un temporale che si forma in lontananza nell'interno. Arriverà? Qualche goccia di pioggia bagna un caldo pomeriggio..25° a quel momento. Fortuna che poi in gara non si è presentato e la copertura del cielo ha mitigato un pò la temperatura.
Poi mi ritrovo lì sulla linea di partenza, attorno alle 17:30  insieme all'altro personaggio che con me sa condividere le gioie della corsa. Massimo.. quello che alle ultime gare (Mezza di Siurgus, Sassari Osilo) è sempre stato al mio fianco a farmi compagnia. Qui è una gara condotta insieme, dall'inizio alla fine. Ha deciso di farmi da angelo custode, pace maker o come volete definirlo. Forse si diverte a sentirmi sbuffare, ad ascoltare le mie freddure, battute smozzicate tra una falcata e l'altra.
 E come si è sviluppata questa gara?
Da subito a ritmo forte..son partito decidendo di seguire la sensazione di fatica più che il ritmo del garmin ed ho fatto bene. Le strettissime curve a gomito, in paese e nei campi che portavano verso lo stagno, hanno fatto sballare paurosamente l'aggieggio che alla fine segnerà 500 metri di più.. Inutile guardarlo nel computo dei metri persorsi( per poi demoralizzarsi nei passaggi).. però si nei rettilenei, laddove non sbaglia, una sbirciatina al passo gliela davo e.. adrenalina pura: velocità sempre attorno ai 5'/km, con molte divagazioni in basso sino a 4'45/km. Per lunghi tratti riuscivo a tenere quest'andatura, saltando tra una buca e l'altra..e dentro impazzivo di gioia: ma che succede, sono ritmi da ripetuta sino a un paio di mesi fa.
Poi tornavo concentrato, perchè Massi aveva la tendenza a sfuggirmi avanti di una 30 di metri ogni tanto..però non lo faceva per abbandonarmi. Infatti poi rallentava o mi chiamava per sincerarsi delle mie condizioni. Ed io a lui" Eh.. Eh.." Monosillabi fiochi.. mentre lo sguardo si perdeva tra gli spazi immensi dei campi, per poi soffermarsi sullo stagno,  lì un passo alla nostra destra. Libertà assoluta e gioia di vivere e correre!.
I moscerini però ti riportavano alla realtà. Quanti negli occhi ed in bocca.. il mio compagno di avventura mi testimonierà che in faccia ero pieno! Poveri piccoli esseri,  morti nel frontale sudato e appiccicoso della mia faccia. Il primo giro si chiude lasciando alle spalle dei "drogati"(perchè sfalsati) parziali di garmin ( primi 5km a 5'00, secondi 5 a 5'04). So che vanno corretti all'insù..ma sarà operazione che farò alla fine. Per il momento rimangono lì, a testimoniarmi comunque un ritmo mai tenuto. Una particolarità: le gambe sono sempre in spinta e l'andatura la rilancio quando voglio.
L'inizio del secondo giro mi porta un altro compagno d'avventura..Enzo, il missile di Alghero, quello che preparerà Berlino sotto le 2h40 e che, ieri,dopo 10,5 km in 40', per un problemino d'indurimento alle gambe ha deciso di rallentare e di farci compagnia. Ora ne ho due, lui e Massimo al mio fianco. Vedere Enzo correre fa impressione. A quel ritmo per lui è poco più che una camminata. Mi chiama, inizia a cantare canzoni..ed io cerco di far parte della compagnia cantante. Contagiamo anche gli altri corridori, che al nostro arrivo si girano. Non passiamo inosservati noi algheresi."Anem, anem anant al camì de Valverd". Andiamo andiamo avanti sulla passeggiata di Valverde, nostro luogo caratteristico qui ad Alghero. Quando si soffre pensare a luoghi di casa aiuta. Ecco che ora è Massimo a ricordarmi che la distanza tra noi e l'arrivo è come quella che c'è "tra l'Istituto d'arte e San Giovanni". Sbuffo.. ma il cuore è sotto controllo. E' solo una sensazione ovvio, perchè oggi il cardio non lo indosso. Sono fresco e la percezione di rilancio del passo, che poche righe sopra ho marchiato in rosso è realtà anche dopo il 3° 5km (drogato garmin dice a 5'03). Sono euforico..vedo Nurachi riavvicinarsi, oramai lo sterrato è ininfluente, correrei a quel ritmo anche sopra le pietre.. La stanchezza arriva un pò nel 4° 5km (drogato garmin dice a 5'08), però manca un niente.. e che vogliamo fare, sederci qui ad un km e mezzo dalla fine? Accellero e  vado via a 5'02"/km, uno schiaffo alla crisetta. Entro in paese, curva, contro curva.. sguardi di amici. Il pallone dell'arrivo ed uno scatto a denti digrignati per un tempo che..non ci credo. Sono sotto il muro.. il papà di Davide mi mette in mano una coca cola, cammino..ringrazio i pace, lì al mio fianco.Sono ancora in trance. Sono la felicità a persona.
Lo sfalsamento tra il ritmo reale(5'11) e quello del drogato garmin(5'04) è pensiero che viene a freddo. E' di poco conto. Conservo dentro di me il pensiero più vivo e caldo: sto accendendo i motori di una macchina dalla cilindrata sconosciuta..

martedì 26 agosto 2008

Test 3000 metri per ricavare Ritmo allenamento/ Milan: W il riciclo

Avanti, il post precedente con la foto sarebbe bello rimanesse li ancora un pò, per racattare i simpatici commenti e sfottò degli amici, ma chi si ferma è perduto..
Se ho qualcosa da scrivere non so frenarmi.. Inizia il nuovo ciclo di allenamenti. Quella dell'altro giorno, la prestazione sui 5km era uno sfizio, un voler certificare il mio stato di forma su una distanza tanto trascurata. Ora però inizerò a darle fastidio, ha l'occhio di bue puntato addosso, me la devo lavorare, corteggiare..devo farla flirtare con le mie gambe.
Il primo mazzo di fiori, per far vedere che non scherzo, gliel'ho recapitato ieri, per il tramite della sua sorella minore, i 3000 metri..il sacro test per ricavare il ritmo degli allenamenti futuri.
Bè la sorella minore l'ho dominata..sullo stesso percorso di 3km della volta precedente, di quando avevo fatto il test per ricavare i ritmi per i 10km, ho limitato qualcosa come 33 secondi.. da 13'45 a 13'12!!
4'35..4'29..e 4'42 così qualche mese fa transitavo agli intertempi. Una corsa accorta, ma chiusa in flessione e difficoltà, prova ne è il racconto di allora(vedevo gli angeli!!). Ieri invece son partito più d'impeto.. 4'21"..ma non ho avuto paura, le mie gambe giravano, forse male(nel running ognuno trova la sua tecnica, io siglando un compromesso con i miei difetti me la cavo così), ma giravano..il 4'26 del secondo km mi sfidava "e mo che vogliamo fare? Aio molla, io e mia sorella non siam per te, torna a far il maratoneta.." non curante di ciò son tornato a riprendere ritmo, chiudendo quasi gli occhi, cattivo, ho staccato un 4'23. Nessuna flessione, ritmo costante e media finale a 4'24/km..Sguardo complice, Si anche a te ho regalato un record amica distanza dei 3000, vallo a sussurrare a tua sorella, dille che tra un mese o poco più sarò pronto per venirla a trovare.. certo un pò più lentamente, diciamo di una decina di secondi a km, ma ci sarò..
Così flirtavo ieri..ed oggi, bè oggi mi rimane una stanchezza veramente grande. Fare uscite brevi e intense e sentirsi stanchi come non mai, è cosa a cui non son abituato. Questo indolenzimento alle gambe è nuovo per me, devo imparare a digerirlo, così come dovrò digerire la novella di qualche giorno fa..Sheva è ritornato al milan!Breve considerazione sulla mia amata squadra: perchè non c'è una programmazione a lungo termine? Viviamo nel passato, ricicliamo i campioni che furono(vedi che fine hanno fatto ronaldo, vieri..), riaccogliamo i mercenari(sheva se n'è andato per soldi), quelli che possono far merchandising(ronaldinho e le sue griffe)..ed intanto: ci riempiamo di attaccanti, chiudiamo lo spazio ai giovani(pato e paloschi?!)..quando forse serviva qualche innesto in più in altri reparti, magari dando spazio anche agli italiani, dato che ultimamente se non son brasiliani non li prendiamo.. insomma amo il milan, come sempre, ma da un pò di tempo a questa parte molto meno i suoi dirigenti!!

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Storia della distanza

Oggi: 13'12
6.5.2008: 13'45"

venerdì 23 maggio 2008

Record 15km..Una goccia di passione

-Cerchi una tabella di allenamento?
In questo post tabelle allenamento corsa avevo dato alcune indicazioni- Qui sto seguendo una tabella per correre i 10km.-

Ci sono..schivando la stanchezza di una giornata iniziata qualche minuto prima delle 5, sono riuscito sul calar della sera a buttare giù una prestazione che per la fredda tabella è solo un Test, un 16 km RG+20" ma che per me non lo è. Io, runner romantico, dentro ci ho trovato il mio record sui 15 km e le giuste sensazioni per esaltarmi, senza ritegno.
Avrei dovuto fare i 5'15" di media.
Bè ho combinato questo:
5km a 5'14"
5km a 5'16
5km a 5'15"
1km a 5'15
Mi si chiedevan 3 cose
-regolarità: tranne un km a 5'08 ho poi girato tutto il percorso(quello che chiamo Tore burruni) attorno alla stessa andatura.
-niente allungo finale: non è che poi ne avessi molta voglia di farlo eh
-aver nelle gambe potenzialmente altri 5 km allo stesso passo: Ecco qua non sono tanto sicuro se sarei arrivato in fondo alla mezza, diciamo che ancora 2/3 km li avrei fatti poi gli ultimi 2 li avrei un pò patiti, magari stringendo i denti...
Ma la parte più dolce ad un km dalla fine, sui bastioni oramai in dirittura d'arrivo, allo scoccare del 15°.. 1h18'53".. ti sale quel brividino lungo la schiena, stringi i pugni li rotei in aria come avessi segnato, sotto lo sguardo controluce di un papà col passeggino, mentre emetti un gridolino "Sii". Non giocava l'Italia, solo un piccolo traguardo personale, una soddisfazione intima che, come una goccia di passione, si confonde tra le tante altre che, io e i miei amici blog runner, riversiamo nell'immenso mare della rete