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martedì 29 aprile 2008

Quella volta a Heldenplatz.La mia maratona di Vienna

Vienna è un gioiello incastonato nel centro dell'Europa..è arte, splendore, sudore e fatica. Vienna è un abbraccio senza parole al termine di una giornata da ricordare. La maratona di Vienna, un sogno divenuto realtà in una calda domenica di fine aprile.
Che cosa volete che vi dica, a me è piaciuta da morire..mi son tuffato in questa nuova avventura con al fianco la mia Ele e gli amici cari con il quale abbiamo costituito l'Italian stars team. L'abbiamo vissuta, dominata e conquistata, ognuno a suo modo. E' stato magico passeggiar tra monumenti e parchi imperiali, dai quali ancora riecheggiano i fasti dell'impero asburgico, per poi rituffarsi nell'adrenalinica atmosfera della vigilia.Heldenplatz. Prove tecniche di trionfo.L'ingresso nella piazza sotto un arco bianco.Un arrivo su di un prato verde, messo per l'occasione a testimoniar che qui ci saranno gli europei di calcio. Son cose che ti prendono lo stomaco e ti fanno salir i brividi per la schiena..e i pensieri volano al domani, che sarà domani passare da qui dopo 42 km. Mi fan male le gambe, ho girato tanto, ho il raffreddore che si è traformato in una specie di otite, mi son mancate settimane di allenamento..schegge di pensieri impazzite, rimbalzano dentro di me.Ma che importa, anche se ferito il guerriero si getta nella battaglia. Non c'è gloria senza sofferenza ed io sono pronto a viverla pur di ripassare da queste parti domani.Conosco anche due amici blog runner, fratelli maratoneti pure loro, Nick e Frate Tack, molto simpatici, corridori veri e tosti. Ci incrocieremo molte altre volte nel weekend ed anche in gara.Un giro di walzer e mi vedo trasportato sulle sponde del Danubio blu. Domenica mattina. Caldo..attesa, stimoli biologici insopprimibili..per fortuna riesco a risolvere tutto prima della partenza. La partenza già, un altro ponte da superare. Il Danubio sotto i nostri piedi sulle note della musica classica..sullo sfondo Vienna nella quale ci stiamo per immergere. Vado piano, cerco di rispettare i miei propositi..6'10"/km in un continuo zig zag..già perchè non pensiate che Vienna sia una manifestazione piccola. Per i primi 21 km, grazie a tutti gli eventi collaterali han calcato le strade più di 30mila persone.. Che bello correre all'interno del Prater i primi km. Il Prater non è solo la famosa Ruota ma è sinonimo anche di un immenso parco, con vegetazione ed alberi fitti. Mi sento bene, anche se le orecchie e il naso, per questo lungo strascico di acciacchi che mi tiro dietro, ogni tanto mi si tappano, ho con me i fazzoletti per fortuna e soffio. Passaggi ogni frazione di 5 km attorno ai 31' circa..va bene così. Avanti così.Parentesi sui rifornimenti, un lusso i primi km..sognavo la bottiglietta e bottiglietta è stata, poi i km successivi non sarà così, han smesso di dar bottigliette e mi son trovato un pò in difficoltà..Usciti dal Prater ci han fatto sfiorare il centro una prima volta..poi abbiam corso in direzione della residenza estiva della principessa Sissi, il palazzo imperiale dello Shonbrunn. Lungo il percorso balletti organizzati, incitamenti..ma mi dite perchè mi urlavano "Zuppa" i viennesi..non penso si riferissero alla minestra!I 21 km, vicino a Heldenplatz, ma non dentro..intravvediamo l'arco bianco dell'arrivo, lo sfioriamo ma no, non è per noi, i maratoneti prego si accomodino a sinistra. Si prosegue. Ele è vicina ..è lì di fronte alla statua del parlamento, mi fotografa mentre arrivo, allargo le braccia per chiuderle solo nell'abbraccio che l'avvolge. La bacio e riparto.Sono istanti, ma intensissimi e che ti si stampano dentro. Con le ali ai piedi riprendo a correre verso l'amica fraterna del maratoneta, la sofferenza. E' lì che mi aspetta da qualche parte, su un cippo al lato della strada..pronta a prendermi a braccetto.Il buio inizia a scender sulla mia prestazione all'alba del 28°km, prima di quanto mi aspettassi le gambe dure mi fanno calare l'andatura si viaggia sui 6'30/km..Sono già accompagnato dall'invisibile amica, quando vedo in sequenza prima Nick (il 28° e il 38° km a cui si trovava son dirimpettai..in certi punti infatti si ripassa sul percorso già fatto transitando dall'altro capo della strada) quanto va veloce..poi Daniele al 31°(per lui 33°), l'ultimo nostro staffettista dell'Italian stars team..sorridente raggiante, lanciato verso il traguardo..in entrambi i casi li incito.I km scorrono via lenti, ho sete e come dicevo prima i rifornimenti non riesco a farli bene coi bicchierini..vedo dei rubinetti messi dall'organizzazione per rinfrescarsi, io li uso per abbeverarmici, meglio che niente, anche se l'acqua è più fredda di quella dei tavolini. Il passaggio di nuovo nel Prater attenua un pò la sofferenza, almeno c'è un pò di ombra. Sofferenza che allora cerca di gemellarsi con la solitudine, mi aspettava pure lei..il connubio di queste due forze maligne se non si sa dominare porta al ritiro. Io poi a dirla tutta non so dire da quanto stia correndo. Il mio garmin l'ho settato in modo tale che non mi riporti il tempo totale, ma solo i parziali dei km e i battiti del cuore sempre alti..6'40", 7'/km addirittura in presenza dei rifornimenti.Ma dentro una voglia incedibile di arrivare. 12km tirati avanti così..raschiando dal fondo del barile. A 2 km da Heldenplatz il pubblico, sempre comunque numeroso nei punti strategici, inizia a diventare molto caloroso..le mie orecchie si stappano, son su una giostra di emozioni.."zuppa zuppa"..aspettano me..son sul viale chhe arriva a Heldenplatz. Poco prima della curva a gomito a destra, per infilarsi sotto l'arco bianco ed il verde traguardo finale, sento urlare a gran voce il mio nome..è Eleonora, mi sta filmando..io la cercavo sul lato opposto della strada, ma riesco comunque a vederla e salutarla.


Gli ultimi metri sono il delirio, passo sotto l''arco..percorro il manto verde, vedo la mia immagine nel maxi schermo..mi tuffo così sotto la finish line in 4h36'25", mio record.Gioia.. Un minuto e qualcosina in meno e direi di non starci tanto a riflettere sul dato cronometrico.Questo era quello che potevo dare in questo momento, sommando tutte le variabili in cui sono incorso. Rimane la dolcezza del dopo, del presente che è diventato passato e sfuma nel ricordo
..di quella volta a Heldenplatz, di quando Mathias ha scritto la seconda pagina della sua storia di maratoneta.

martedì 22 aprile 2008

Giorni strani tra l'ieri e il domani..sognando Heldenplatz

Ciao ragazzi..
In questi giorni ho vissuto due momenti contrapposti:uno negativo, uno positivo..
- Domenica: 20 km lenti a ritmo maratona. A pieno raffreddore in corso, naso chiuso, son uscito bardato di maglia termica(nonostante la calda temperatura) e senza acqua. Ne ho fatti 16 poi si è spenta la luce,sete dell'accidenti, spossatezza, alternando passo e cammino son rientrato. Non riuscivo a respirare..solo con la bocca e a fatica per via della fauci secche.Botta al morale
Oggi, martedi: In questi tre week end da che mi son ripreso dalla bronchite in pratica ho fatto solo fondo lento, con la convinzione di esser sempre convalescente. Lo sò che manca poco alla maratona, ma avevo un bisogno dispetato di far girare le gambe un pò più veloce di quanto ho fatto in ste settimane. Mi sono gettato così in una corsa istintiva e progressiva, chiusa in 10km alla media 5'16"/km.Ho pareggiato i conti con lo scoramento domenicale. Mi lascio cullare dalla dolce euforia del post-uscita..
Ora l'ho nel mirino, è là che mi piomba addosso: la maratona di Vienna è domenica prossima!! E mi riafforano i ricordi.
Qualche giorno prima della partenza per New York così scrivevo
Una marea di ricordi assale questa mia lunga preparazione, ogni giorno diverso dall'altro..disavventure:brividi e crisi ipoglicemiche, cadute rovinose..cani famelici!Ma anche tante gioie interiori: albe corse avvolti nel silenzio, tramonti e notturni giri accompagnati dal verso dei grilli, il proprio Amore che ti segue lungo il percorso e per qualche centinaio di metri ti corre affianco per darti il rifornimento..E' stato bello inseguire questo sogno..ora è giunto il momento di svegliarmi.Martedi parto per realizzarlo Strisciando all'ombra dei grattacieli sotto quel traguardo, che molti dicono esser la metafora di una vita, lontano 7000 e 42km.195metri, ci voglio passare anche io

Distolgo la mente dal quel che fu, perchè è già il momento di tuffarsi in quel che sarà.Sono pronto, questa preparazione è stata altrettanto intensa, forse anche più travagliata per le ragioni che sapete ma, come si dice "ciò che non ti uccide ti fortifica". A Heldenplatz sarà comunque un trionfo e festa, da viver con gli amici e la persona che più amo, che già adesso non vedo l'ora di riabbracciare

ps: giovedi mattino prima di salire sull'aereo creo un messaggio per il tifo sul blog..

giovedì 17 aprile 2008

Fase di "scarico". Sogni e piani viennesi..

Mi sono raffreddato nuovamente, come di preciso non sò, sono un fiore delicato in questo periodo, ma che cavolo.. Ho il naso che mi cola le orecchie tappate, sento tutto ovattato, niente febbre per fortuna. La paura di aggravare la raffreddata in una ricaduta della bronchite però è tanta..così sto in casa e riposo. Ho corso Martedì, ora se non mi riprendo non se ne parla..tra una settimana, a quest'ora, sarò in viaggio per Vienna..non posso scherzare più!
Quanti ostacoli si stanno frapponendo tra me e questa Maratona. Se riuscirò a correrla, sarà una sfida vinta contro il cinico destino. L'attesa si carica di significati emotivi, ci sarà la mia Ele ad attendermi sul traguardo, mentre io lotterò contro gli agenti atmosferici e quelli patogeni che si annidiano dentro di me.
Non voglio abbattermi, e penso sia tempo di formulare degli obbiettivi.
Me ne pongo due..un piano A ed un piano B
Piano A: Voglio partire attorno ai 6'10"/km e cercare di mantenere quest'andatura fino in fondo, è la media che ho tenuto nel lunghissimo(comprensiva della crisi degli ultimi due km). Se dovessi stare bene, nella parte finale proverei ad accellerare qualcosa. Penso di chiudere perciò in una forbice tra i 4h18'ed i 4h21'..
Piano B: Ci sta una crisi dal 35° in poi..non è detto, ma se dovesse capitare, ecco che entrerebbe in campo il piano B. Finire sotto le 4h30. Un tempo simbolico di riferimento.
In ogni caso si tratterebbe di battere il mio record, nel primo caso addirittura di più di un quarto d'ora. E fa nulla se le mie potenzialità sono altre..questo è quello che credo di poter esprimere in questo periodo. Mi piacerebbe riuscire a fare una gara tattica, gioire per l'equilibrio che cercherò di dare alla mia prestazione.
ps:Non penso a tempi inferiori, perchè vorrebbe dire partire in maniera diversa e ben più veloce!!

venerdì 11 aprile 2008

35 km nella bufera..


Giornata di bufera in quel di Alghero oggi..vento a 20 nodi, nuvoloni, e pensare che ho fatto il lunghissimo. Non potevo rimandarlo. Questo finesettimana lavoro ai seggi e la settimana prossima mi riprende la scuola di specializzazione!
A pensarci non l'ho spostato di tanto rispetto agli originarissimi programmi. Dovevo farlo domenica scorsa a -21 ed invece l'ho svolto oggi, venerdì, a -16. Penso mi sian sufficienti per recuperare..
Ho scoperto le strade vicinali che dall'abitato di Santa Maria la Palma girano attorno al Monte Forte, belle, isolate e senza traffico, per molti tratti riparate dal vento da lunghi filari di Eucalipti,che quasi si piegavano per resistere alla furia di Eolo. 20km mai corsi prima, veramente entusiasmanti. Sono ritornato poi lungo la strada che già, chi mi segue da un pò, aveva visto nel mio ultimo lunghissimo pre New York. Chiusura con arrivo nel Golfo di Porto Ferro dinanzi ad un mare mostruoso..
Cazzo ragazzi, aldilà della prestazione che ora analizzerò, sono questi giri che mi fanno entusiasmare e mi rendono orgoglioso di essere un maratoneta, perchè danno un contatto intenso e profondissimo con la natura.E c'è una gioia, sconfinata, quando si stoppa il cronometro, più forte dello sfinimento:la consapevolezza di aver realizzato, ancora una volta, qualcosa di magico.

Veniamo al lunghissimo. Ne ho fatti 35 ad un ritmo medio di 6'09"
Vi riporto nel dettaglio i parziali ogni 5 km, così li commento con voi
05km 30'16"(media 6'03"; battito 156)
10km 30'11"(media 6'02"; battito 160)
15km 30'18"(media 6'04"; battito 163)
20km 30'48"(media 6'10"; battito 166)
25km 30'46"(media 6'09"; battito 166)
30km 30'45"(media 6'09"; battito 168)
35km 32'12"(media 6'26"; battito 169)


Non ho più il polso del mio stato di forma dopo i prolungati stop di marzo, i battiti come vedete, sono ancora molto alti..tanto per aver anche voi un riferimento a febbraio sui 32 km giravo a 5'57" e 152 battiti.
Conscio di non valere quei tempi sto cercando il ritmo giusto. Mi sono detto, perchè non provare i 6'05" di media..non sarebbe male, potrebbe essere un ritmo sostenibile..son partito senza curarmi dei battiti, badando solo all'andatura
-nei primi 15km in effetti così è stato( ho fatto anche anche qualcosina meno, per effetto di alcuni passaggi sui 5'59"/6'/km)
- Tra il 15°e il 30° ho rallentato come avete visto..mantenendomi sui 6'09"/km. Con progressiva stanchezza.
-Gli ultimi 5 meritano un approfondimento:31(6'06) 32(6'17") 33(6'19) 34(6'48) 35(6'41)
Sono riuscito a fare ancora un km brillante, poi durante il 32° e il 33° ho avuto un rallentamento di 10"..infine negli ultimi 2 sono scoppiato.Quello che ho sentito a partire dal 32° è stato un indurimento delle gambe e crampi, che durante il penultimo km mi han penalizzato molto.Penso sia la classica crisi!
Considerazioni:
- Forse sono partito troppo forte?. Ma i battiti non è che mi rientreranno nella norma da qui a due settimane? Perchè girare a 20 bmp in meno sarebbe tutta un'altra cosa.
- Potevo prendermi un carboidrato in gel in più (ne ho preso uno al 22 e basta).
- I 36 prima di N.Y, in forma, li avevo fatti a 6'24"; questi 35, in stato così così, a 6'09", comunque il bicchiere lo vedo mezzo pieno.
Non mi resta che analizzare bene questi dati nei prossimi giorni, così potrò scegliere il ritmo giusto per Vienna.

lunedì 7 aprile 2008

Ipocondriaco?! Infiammazioni post corsa

Forse sarò ipocondriaco..ma mi da ancora un pò fastidio la gamba destra. Quella che mi tormenta già da un pò. Il bello è che manco io so descrivere cosa ho di preciso.
Sabato ho corso 10 km con il gruppo e sentivo ancora questo leggero fastidio nella parte interna della gamba destra in un punto non ben definito tra il polpaccio e la tibia,diciamo dieci cm sotto il ginocchio..non sono quelle cose che impediscono di correre, però cavolo da noia correre continuamente "sentendo" la gamba.
Durante il giorno(ci ho provato sabato sera e domenica mattina) se accenno uno due passi di corsa, sento la parte come fosse infiammata quando la gamba impatta con il terreno , non è una fitta, ma è un fastidio che (bastardo) mi compare talvolta anche sulla parte bassa del polpaccio(soprattuto quando accenno da fermo a questi tentativi di corsa). Mi viene da fermarmi subito per paura di sentire male e faccio un passo zoppicato.
Sono fermo un paio di giorni, sto facendo un programma antinfiammatorio con un elettromedicale. Forse non ho avuto la gradualità nel riprendere. Da mercoledì a mercoledì ho fatto roba tipo 90 km, facendo due calcoli(tiratemi le orecchie). Ho troppa irruenza di correre e,se nei miei post sembro saggio, alla fine per me forse vale il detto di chi predica bene ma razzola male.
L'unica differenza rispetto ai precedenti disagi è che, se mentre quando mi ero fermato una settimana agli inizi di marzo era perchè sentivo delle fitte, qui lo stesso problema si presenta in maniera più attenuata con le "sole" infiammazioni post corsa.
Vedo se questi giorni di ulteriore riposo mi porteranno un pò di sollievo.
La maratona ce l'ho quasi nelle gambe, magari non ai tempi che mi ero sognato, vorrei però cercare di correrla senza fastidio..non troverei gloria infatti nel finirla zoppicando!!

lunedì 31 marzo 2008

Allenamento maratona Lunghissimo: 31km.. ricerca del Ritmo Gara

Ho realizzato quello che mi ero ripromesso, 31 km a 6'25"
Non è stato facile tenere a freno l'irruenza del corpo che chiedeva di andare più forte, ma la mente in questi frangenti, si sa, deve essere come un pilota che sa che sta guidando una macchina con qualche difettuccio.Il suo scopo è di cavarne il meglio.
Pilota di me stesso perciò ho posto in essere un'uscita molto celebrale, in continuo controllo delle sensazioni e alla ricerca della rilassatezza delle braccia e delle spalle, di solito molto contratte.
Ho focalizzato l'attenzione su un dato "anche se 30 secondi più piano del solito, il mio corpo viaggia nelle campagne senza cedimenti" e questo senz'altro è positivo. Franchino nel commento al post sotto me l'ha ricordato che comunque c'è un effetto allenante..l'importante è correre!
Ed io ho corso e mi son divertito per le 3 ore e passa dell'uscita..anche se quelle che sto scrivendo sono la sicurezza e la serenità del dopo corsa. Prima infatti mica ero così sicuro di farcela!Timoroso, mi son fatto seguire da un certo punto del percorso in poi..oramai i miei si divertono nel supportarmi quando ne ho bisogno, farei loro un monumento.
Le gambe direi che han recuperato in fretta mentre scrivo.Ho finito fresco e in spinta. L'ultimo paio di km ho accellerato, facendoli più veloci di 25"/km rispetto al ritmo tenuto sino a quel momento. Son sicuro che anche in maratona l'avrei tenuto sino alla fine..La curiosità per una prestazione così regolare, mi spinge a domandarmi quale sia, una volta ristabilito, il mio punto di equilibrio..quella velocità che mi permetta, come oggi, di non avere cedimenti. Ci penserò nei prossimi giorni.. :-)

sabato 29 marzo 2008

Da parte l'orgoglio: i lenti a 6'30..

Ieri come scritto nella tag board ho fatto 23 km.
Devo riprendere a fare fondo..ma cavolo se è dura.
Non si tratta di un semplice decadimento fisico dovuto all'inattività.Gli antibiotici hanno sballato i valori interni e si vede, battiti alti a velocità irrosorie, mai successo prima, neppure quando l'anno scorso ero rimasto fermo per infortunio per qualche giorno.
In risposta ad un podista che aveva difficoltà a riprendere i consueti ritmi, l'esperto(che ammiro) Speciani rispondeva così sul suo forum:
"Ci credo che il recupero sia lento e difficile: gli effetti collaterali degli antibiotici sui mitocondri e sull'alterazione della flora batterica intestinale ci mettono parecchio tempo ad andare a posto, e se nel frattempo c'è una ricaduta, la cosa si prolunga"
E' inutile perciò che mi affanni in questo momento a tenere i ritmi consueti. Domani prendo l'ultima dose di antibiotico, poi serenamente aspetterò il ritorno alle mie velocità.
Siccome però ho un appuntamento importante che mi sta per piombare addosso ed ho la necessità di fare un pò di endurance ho preso una decisione.
-Metto da parte l'orgoglio ed esco a fare i lungo lenti a 6'30"/km..per evitare quello che ho combinato ieri, dove mi sono illuso di tenere i miei 5'50" e a momenti non arrivavo a casa!!

giovedì 27 marzo 2008

L'orario..Il pettorale..un mese alla maratona di Vienna

Nel rispondere a Monica che mi chiedeva quando partiremo noi a Vienna, ne approfitto per far un post con un pò di numeri.
Si parte alle 9, soffriremo tutti assieme e, ad onor del vero, non pochi saranno i blog runner impegnati il 27 aprile. A Padova ci saranno Monica, Christian&Giugliano ed Ezio; a Vienna il sottoscritto, Nick e Daniele, che guiderà un gruppo di staffettisti(tra le quali mia sorella) già valorosi in quel di New York. Se qualcun'altro mi sfugge, si faccia vivo..
Il pettorale. Vedo che spopola la cabala sul numero di pettorale (si veda Micio , Furio, ma anche lo stesso Nick)..mi inserisco anche io. Bè il mio numero è il 4726.Curiosità, 26457 era il mio pettorale a New York. Avete notato che in sè racchiude già le cifre che compongono quello viennese!? Forse questa Maratona era nel mio destino.Mi piace pensare che niente sia per caso..
Oggi e' il 27 e manca un mese esatto. A quest'ora dovrei esser in qualche ristorante, muscoli doloranti e medaglia al petto, insieme agli amici a festeggiare, si spera.Se chiudo gli occhi mi sembra di vederci seduti al tavolo con i calici in alto! Non odo le parole, mannaggia, le nostre voci sono coperte da una musica mitica che sfuma la nostra ennesima avventura..Chissà come sarà andata..per scoprirlo non mi resta che viverla!

mercoledì 26 marzo 2008

Prima corsa post bronchite

10 giorni di stop,reduce dalla bronchite e con ancora in corpo gli antibiotici, oggi il fantasma di me stesso è tornato a calcare le strade tanto agognate.La privazione aumenta il desiderio, ah se l'aumenta.
La scena l'avevo già vissuta nella mia mente , i gesti consueti, l'indossare i pantaloncini, la maglia, l'ultimo nodo alla scarpa, uno sguardo allo specchio, una scintilla negli occhi.."sono tornato"
Sarebbe impietoso prendere in considerazione i riscontri del gps che mi monitorava (media 6'07" a 166 battiti!) ho scelto perciò di non guardarlo durante la mia prima uscita post malattia. La gioia più pura è venuta dal sentir il mio corpo vivo, che cigolava un pò, ma che rispondeva piano piano..
Fuso completamente nel mio gesto, a tratti con gli occhi socchiusi dal piacere di sentir il leggero venticello che incontrava il mio viso, non so dire quanto ho vagato prima di ritornar nei pressi di casa. Me l'ha ricordato il Forerunner..13 km di vagabondaggio.
Che dire..Mi sento stanco, ma felice. La gamba è guarita completamente e forse, non avessi avuto la bronchite, avrei fatto la cazzata di correrci su ancora con i postumi del fastidio...non oso immaginare le conseguenze!

martedì 18 marzo 2008

Piegato dalla febbre..

Piegato da una faringite, febbre alta, voce come quella di un travestito brasiliano, scrivo questo post in stato semicomatoso..Non sempre tutto va come si vorrebbe, ma a me ultimamente non me ne va bene una..la dottoressa ha detto di non riprendere l'attività fisica prima del finesettimana.Si è sviluppato tutto tra la domenica notte e il lunedì, ho fatto troppo casino sul pullman del ritorno da Assemini forse!
Una lacrimuccia mi scende per la mia Vienna, non sarà quella desiderata, quella dei riscontri cronometrici che mi ero posto penso..devo cercare di portare a termine la gara altrochè. Tra una cosa e l'altra non vado oltre i 25 km da un mese.Sospiro, la maratona comunque è bella anche per questa dose di imprevedibilità che la circonda..è facile programmare a distanza di mesi gli obbiettivi, poi bisogna fare i conti con gli imprevisti che, beffardi come nel Monopoli, ci mandano in prigione senza passare dal via.
Cose positive:
-forse che forse mi riprendo da quella contrattura che ha fatto sentire ancora qualche postumo l'altro ieri.
- ho una splendida ragazza che questa sera sta venendo al mio capezzale ad accudirmi
- che buona la camomilla col miele

mercoledì 12 marzo 2008

Ripresa dall'infortunio. Cala Burantino libera!

Serata di test..mi autopromuovo.Avevo un bisogno disperato di uscire a correre, rimanere fermi è veramente dura, si sentono le gambe gonfie, che pizzicano e fremono e non ci si può fare nulla!
L'infortunio sembra rientrato, solo un indolenzimento alle gambe. I 7 giorni di inattività si sono fatti sentire tutti. Son partito con un pò di timore, ma non ho sentito dolore..3 km a 6'/km, poi ho allungato leggermente il passo e ne ho fatti altri 3 un pò più veloci, sui 5'30"/km..fiato corto sulle salitelle (ed io che domenica l'altra avevo fatto l'allenamento specifico :( ). Credo che comunque alla mezza maratona di Assemini ci sarò, magari non farò il record, ma almeno me la prenderò come un allenamento..vediamo che ne esce. Devo ripristinare gradualmente la forma e, una volta a regime, pensare di fare il fondo per la maratona di Vienna, non manca molto in fondo.
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Cambiamo argomento, qualche mese fa avevo parlato di Cala Burantino, la spiaggia proibita, bè ragazzi, qualcosa si muove..sembra che il Comune si sia deciso a ridarcela. C'è stata una seduta del Consiglio comunale molto positiva.E' in progetto di far un passaggio pedonale per arrivare alla Cala.Aspetto a gridare vittoria, ma dopo 4 anni di soprusi, questo è il primo spiraglio di luce.CALA BURANTINO LIBERA!!!

sabato 8 marzo 2008

Un risentimento..devo stare attento

Non è che possa star sempre qui a parlare di trionfi..un post un pò triste, per dire che oggi non sono uscito a correre per un risentimento alla gamba destra. Una stronzata credo, ma che se sottovalutata..
Mi è venuta dopo l'allenamento di martedi(l'ho tirato troppo credo,una corsa quasi competitiva con mio fratello, dopo una domenica di allenamento in salita, ho toppato..avrei dovuto far un'uscita lenta!!)
Questo fastidio è localizzato sotto il ginocchio, nella parte esterna della gamba destra, sul muscolo..un risentimento che poi nell'allenamento del giovedi ho percepito all'inizio, ma poi è scomparso durante la seduta.
Ieri durante la pausa del venerdi sentivo ancora l'indolenzimento, ma mi sono detto "passerà".. stamani infine alle 6.30 mi son messo in strada ed ancora quella sensazione di fitta sul muscolo all'impatto della gamba sulla strada. Calma e sangue freddo..Correre vuol dire anche saper conoscere il proprio corpo e sapersi fermare al momento giusto!
Non posso pregiudicarmi la maratona di Vienna per l'intestardimento di infilare una 40na di km in questo finesettimana: domenica sarei stato di lunghissimo (34 km)!
Preferisco riformulare tutto. Con l'ultima uscita over 30 fissata il 6 aprile a -21 dalla linea di start sul Danubio, mi sorge il problema di collocare questo lunghissimo saltato. Forse tra un paio di settimane, dopo la mezza di Assemini del 16 marzo..
Per ora vedo di farmi passare questo risentimento e magari di fare un pò di bici.

martedì 4 marzo 2008

Ripetute lunghe in salita..con video.


Mentre l'Alghero Marathon si faceva valere alla Maratona di Barcellona(da segnalare, tra le altre, la favolosa prestazione di Enzo in 3h2' e spiccioli, all'esordio assoluto sulla distanza..un mito!) Domenica scorsa solo soletto ho affrontato un bell'allenamento in salita.Mancava da molto dalle mie uscite e, anzi, ad onor del vero non avevo mai fatto una seduta così ben strutturata.
Mi sono cimentato nelle ripetute lunghe in salita, sulle rampe di Scala Piccada.E' un gioiellino quel tratto di 5 km che porta alla Casa Cantoniera, posta a 350 metri circa sul livello del mare. Da lì si gode un paesaggio da cartolina sulla sottostante Alghero.
2chilometri e mezzo di salita al 4/5%..un pianoro di 500 metri ed altri 2,2 chilometri di uguale pendenza.
Da casa alla prima rampa ci sono 4 km di leggero falsopiano a salire..ottimo per il riscaldamento.
Giunto sotto la salita ho resettato il Garmin, mentre ripensavo ad un prezioso numero di runners world di agosto che conteneva alcune indicazioni utili sul modo di affrontare l'allenamento. Vi segnalo l'articolo .
Al ritmo del respiro affannato son salito al pianoro, ho tirato il fiato nel percorrerlo tutto (moolto piano sennò non si chiamerebbe pianoro :-) )..ho aggredito la seconda salita fino a toccar la Casa Cantoniera.Finito? No..Lì c'era l'ammiraglia ad aspettarmi, che in meno di 5 minuti mi ha riportato al principio della salita, per perttermi così di riaffrontare le "erte" una seconda volta. Quella della discesa con mezzo meccanico è stata una mossa strategica, che mi ha evitato di correre in discesa, la consiglio a tutti coloro che volessero fare un allenamento di questo tipo! Ho chiuso infine con mezz'ora di defaticamento di corsa sul piano..un totale di 20,5 km..
Era un pò che non li facevo, ho montato un video dell'allenamento, sulle note di una canzone che ho scoperto da poco "Panico" degli sconosciuti (per me almeno) Indovena.Accatatevillo..

lunedì 11 febbraio 2008

Correre ad Alghero:Lunghissimo più facile!.Domenica mangereccia



Sono rimasto sorpreso da questa foto scattatami ieri durante il lunghissimo..riassume l'essenza del correre ad Alghero. Mi sembra di venir fuori da un quadro:la strada ondulata, gli ulivi..sembra tutto così selvaggio..e lo è!
Ogni tanto uno spot pubblicitario ci vuole per invogliarvi a venire qui..da queste parti correre sembra quasi sia più facile :-)


..E' stata un'uscita classica, all'antica, da solo come un tempo. Il Gruppo usciva alle 7..e per me quell'orario era improponibile..poche ore di sonno non mi hanno comunque impedito di tirare la carretta per più di 3 ore..alla fine ho chiuso con una media 5'58"/km i miei lunghissimi 32 km. Prima della Maratona di New York la stessa distanza l'avevo fatta a 6'18".Direi che c'è un miglioramento.
Lungi da me esser il corridore perfetto o veloce..in tante cose ancora devo migliorare, ad esempio noto che non mi sento ferrato sulle salite.Durante il giro, in quei tratti ove ho incontrato un pò di pendenza, ho accorciato di brutto il passo e i passaggi al km son schizzati oltre i 6'/km(ho rilevato ad es 6'09..6'12..addirittura 6'24")..e non è che fossero salite micidiali. Ma per ora va bene così,..sono arrivato stanco, forse più mentalmente(ci vuol sempre un buon self control per mantenersi in strada tre ore) che fisicamente, il ritmo infatti è stato costante anche negli ultimi km(i secondi 16 km un minuto soltanto più lenti)..
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Rientrato dal giro, mi sono poi unito, in compagnia di Ele, al Gruppo che faceva un pranzo in campagna..e che pranzo: abbiam mangiato quasi a vomitare..di tutto..un lunghissimo alimentare..e poi canti e balli(a cui ho assistito da seduto perchè ero troppo stanco!!). E' stata veramente una bella Domenica, condita anche dalla vittoria del Milan..

mercoledì 23 gennaio 2008

Allenamento: lunghissimo. Vienna..e ci sarà anche Ele

Allenamento: Domenica mi son fatto un pò travolgere dai miei amici runners e ho fatto 30km con loro. O meglio, qualcuno di meno.Il gruppone è partito per il lunghissimo di 35km su un percorso ad anello, mentre io, che non ne volevo fare così tanti(non ce li neanche nelle gambe!), li ho raggiunti in solitaria a poco meno di metà(15°km) del giro e son tornato indietro in loro compagnia. Ho finito come ai vecchi tempi, morente..avevo mantenuto un media di 5'55" qualcosa meno forse, fino ai 25km, poi il crollo e passaggi abbondantemente sopra i 6' (anche 6'30"!) nei restanti 5... media finale 6'01", battiti un pò alti..la cosa positiva è che dopo mesi son tornato ad assaggiare le 3 ore di corsa.
Vienna si avvicina ed ora ho anche da dare una notizia ufficiale! Ebbene si,in attesa magari di un suo post apposito, posso dire che, ad accompagnarmi in quest'avventura, questa volta ci sarà anche la mia dolce metà!.. Se New York è stata sconvolgente, l'impatto emotivo con questa maratona non sarà da meno con lei sul traguardo ad aspettarmi!
I pensieri ora corrono più veloci delle mie gambe, li freno, avrò tempo di riportarli nero su bianco.
Qualche dettaglio:
Arriveremo a Vienna in un modo un pò avventuroso, Giovedi notte, transitando per Londra e Bratislava. Mi spiace se nel viaggio non riusciremo a far compagnia a mia sorella Aline e agli amici che parton da Bergamo Venerdi mattino..ma a conti fatti questo passaggio londinese/slovacco alla fine ci farà risparmiare un centinaio di euro sui voli..e non è poco per noi!
(tradotto =alla bagassa di Air One che chiede più di 150 euro per arrivare sino a Milano..e alla Bagassa di Ryan air che non mette voli verso Bergamo il Giovedi).. ma è bello così!
Ritorneremo in terra sarda martedi mattino, facendo il viaggio notturno inverso Bratislava/Londra/Alghero.
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sabato 19 gennaio 2008

Vienna city marathon. I'll be there










VIENNA CITY MARATHON
Ebbene si ragazzi..qualcuno di voi ci è quasi arrivato per intuizione, qualcun'altro sapeva ma non diceva..ci sarò anche io il 27 di Aprile alla partenza di questa mitica maratona europea...
Il mio obbiettivo sarà di battere costoro eh eh...
A parte gli scherzi penso ci divertiremo tanto! Si ricostituisce il quartetto che ha sbancato la ruota di New York..siamo pronti ad un'altra avventura, Austria arriviamo!
Qualcun'altro vuol venire? (oh ce n'è per tutti i gusti, si può correre una maratona a staffetta..parlo a voi pantofolai..non c'è niente di meglio che una competizione del genere per avvicinarsi al mondo della corsa)..ogni aggiunta è ben accetta