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lunedì 25 maggio 2009

Alguer sospiro nelle onde


L'Alguer..sospiro nelle onde. Di canzoni e feste perdute, di una Vita che è corsa spensierata sulle tue rive. Malinconico sguardo verso Capo Caccia a trovar un perchè..la tua bellezza uccide, a capir perchè c'è chi invece dentro il tuo splendore non trova consolazione e cade a piombo dentro se stesso. Un male oscuro ne avvolge l'animo, avanza come l'ombra nera della pineta si protende a sera verso il mare. Ed io mi affanno a comprendere come mai persone felici, un giorno d'improvviso si spengono e prima che il respiro sia negato, cadono nel pozzo senza fondo di uno stato d'animo, per loro, privo di ritorno. 
Alguer mia, io corro di rabbia oggi. Se potessi ridar colore, con la forza delle mie gambe, a chi soffre mi getterei  ancor più d'impeto nel vento, fino a straziarmi le carni. Altruismo e amore, se fossi capace li donerei così.  Veloce scivolerei sul filo di un tramonto, il tuo, ben sapendo che non è lì per decretare la fine. E' solo una fase.. prima di una nuova giornata di sole..

giovedì 16 aprile 2009

Flashback dal passato

E' bello rituffarsi nel passato e vedere da dove siamo arrivati. Non vado a ripescare i ricordi  più antichi, di quando uscivo a correre in tuta. Qui ero già runner, ma che cose facevo. E' di più di due anni fa..15 gennaio 2007, era il mio vecchio blog e rileggendolo mi viene da sorridere. Ora a mangiare grana nei lunghi non ci penserei minimamente..

Con me ho deciso di portar, oltre i soliti zuccherini, anche i pezzetti tagliati fini di grana, come aveva suggerito Aline(che gliel'ha detto la sua dietista!)..i primi km van via veloci, slalomeggio sparuti gruppi di vecchiette sul lungomare sin a portarmi fuori dalla ressa..a Maria Pia il tempo è ancora ottimo, saluto Elio che torna da un giro in bici, proseguo verso la mia meta..tocco il bivio per le bombarde(10km588m)in 1h6min e volto..
Qui decido di mangiare il primo pezzo di grana e..oddio..Lalla ma sei sicura di ciò che ti ha detto la dietista?! A parte che masticare grana correndo non è proprio facilissimo..per non strangolarmi lo mastico fino a farlo diventar inconsistente e ignhiotto(ripeto l'esperienza due volte), una sete pazzesca..lo stomaco, che sottosforzo è sensibilissimo, sento che appena arriva giù il grana inizia a lavorare e ..letteralmente..mi ruba il sangue alle gambe!!
No decisamente, sarà che non son abituato, mangiar formaggio correndo non fa per me e superata la crisi post grana torno agli zuccherini,una zolletta ogni km e mezzo circa..tocco l'arrivo di casa in 2h18min29sec..nuovo record sulla distanza(medie:6min33sec/km;9.14km/h)..vorrei smettere, ma lì l'orgoglio di toccar una nuova distanza si impone in me..che ci vuole, devo arrivar a casa di Zazo, da lì verso casa di Gianni e tornar indietro!Son in fondo delle minitappe!..
L'ho fatta ad andatura turistica,8km/h libero e sciolto da pensieri di tempo..solo cercando di sentire le sensazioni positive che nell'ultima uscita lunga non avevo sentito(mi stavo sentendo male per la crisi ipoglicemica se ricordate)...
Sarà stata la quantità industriale di zuccherini mangiata, sarà stato lo straching professionale insegnatomi da Baingio(che qui ringrazio!!:-)), sta di fatto che le gambe non son crollate e seppur stanche mi han portato a casa, con una convinzione:mi spingeranno tanto più lontano quanto sarà più forte la mia volontà..


sabato 14 febbraio 2009

Facebook ritrovarsi dopo anni..



"Io mi ricordo..quattro ragazzi con una chitarra".. così cantava Venditti. E ieri sera è stata una serata da amarcord. La potenza di facebook ci ha fatto ritrovare(a me e mio fratello, Nico quello rosso!) con amici di un'infanzia perduta:Giulio e Salvatore. E' incredibile.. e non è che fossimo finiti in continenti diversi, eravamo sempre lì, a pochi km di distanza l'uno dall'altro. Loro abitano vicino a casa di Eleonora! Abbiam passato una serata a domandarci come è possibile che ci sia persi di vista e poi lievi a ridere e scherzare dei giochi di bambini, a tappare le buche di una vita da raccontar in pochi minuti. Come li riempi lustri di vita? Quasi buffo..accenni sincopati a passioni (si corro faccio maratone..ah si fai boxe..davvero hai fatto vela? Nico ha una barchetta a vela), aspirazioni..una giostra veloce di pensieri, in bilico tra il passato ed il futuro. Ci siam lasciati con la promessa di non perderci di vista..ed ora probabilmente andremo a far una gita nei luoghi dove ci siam conosciuti e dove son legati i nostri ricordi più belli(quelli della prima foto, Santa teresa di Gallura)
 Io non credo al web che isola..se usato con dovizia il socialnetwork riallaccia rapporti ed è l'occasione di ritrovo, questa ne è una prova concreta. Posso dire: W facebook

venerdì 5 dicembre 2008

Sto per riaccendere i motori e amarcord infanzia anni 80

Aggiornamento del sabato: col piffero, me li tolgono tra un paio di giorni i punti. Siccome però è festa lunedì, tutto rimandato a martedi. Non ce la fò piuuù

La voglia di ritornar a calcar l'asfalto arde, è come un fiume in piena, più della voglia di scriver in questo momento. Domani mi levano i punti per ora mi lascio andare un pò all'amarcord.. mi ha fatto veramente sorridere e venir un senso di tenerezza ascoltar questi due brani. Sarà un pò la malinconia che ti assale quando si pensa all'infanzia..


Per quelli più stagionati(aggiunta):

domenica 26 ottobre 2008

Maratona di New York un anno dopo

Dedicato a tutti quelli che hanno un sogno nel cuore ed in particolare a quelli che stanno inseguendo il loro sogno americano: correre la maratona di New York. Ho ancora marchiati col fuoco i ricordi di un anno fa e dell'impatto emotivo che quella gara, quella città, ebbero su di me.

L'anniversario di quella data scatta tra poco, ma gli amici che stanno andando a correrla sono già in partenza, per questo volevo render loro omaggio già da adesso, perchè leggano le mie righe.
Ho un coacervo di sensazioni interiori che fatico a rendere con la tastiera. Mi viene da sospirare, alzo lo sguardo e guardo il quadro che c'è qui in camera mia, questo
Inferno e ritorno. E' il viaggio di ogni maratoneta, quello dentro se stessi e dentro la fatica che scava l'anima, ma non la vince. Alla fine risorgiamo sempre. In questi istanti sulle strade di Venezia, di Istambul ci sono amici che stanno conducendo la loro battaglia sportiva, il pensiero va anche a loro.
Ripropongo qui il mio racconto ed il video celebrativo di quella gara. Torniamo indietro di un anno e lasciamo la parola al Mathias del 2007.
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La mia New York

E' difficile da raccontare con le parole quello che ho vissuto. New York in sè, e la sua maratona in particolare, rappresentano qualcosa di sconvolgente, che ti rimane marchiato nell'anima! La città ti avvolge con le sue milioni di braccia lungo le strade. Abbraccia i top runners, eleganti e potenti nel loro gesto, e anche quelli come noi, i Mathias le Aline, i Daniele e i Nicola, che corrono confusi insieme a tanti altri nomi, nella mischia, in fondo. Ciascuno di noi corridori ha una storia da raccontare, appena celata dalla faccia sorridente delle prime miglia, o dalle smorfie delle ultime e loro, i newyorkesi, questo lo capiscono..incitano tutti allo stesso modo, sanno che dietro ai runners c'è una ragione profonda che li spinge a macinare miglia su miglia, e anche se non la conoscono, la rispettano!Chi l'avrebbe detto, per quanto mi riguarda,se corro con la memoria al mio passato, di potermi ritrovare su quella linea di partenza..Ricordo ora tutto quasi con dolcezza: scherzi del destino, reagire ad un vaccino quello dell'antipolio all'età di 5 mesi, una poliomelite spastica alla parte destra del corpo..e qualche inconveniente, un piede equino ad esempio, allungato solo a 4 anni grazie ad un accurato tagliuzzamento del tendine d'Achille, tutt'ora la non completa rotazione del piede destro..io correre? ma se a scuola per questo dannato problema, durante la fase dello sviluppo, l'ora di educazione fisica la vedevo dalla panchina...eppure..sono lì, cavolo, sul ponte di Verrazzano..io uguale agli altri, la mia storia una tra le tante. Elicotteri in cielo ci ricordano che siamo in diretta su decine di emittenti, mancano pochi minuti al via e io lì vicino ai pace maker delle 4h15m/4h30m. Ho appena salutato con un abbraccio mia sorella che partirà più indietro. Con lei ho condiviso tutta quest'avventura, comprese le ore che non passavano mai dell'alba, accampati sui prati, sdraiati a trovare le energie, a mangiare, a fare le file per i bagni.. e l'adrenalina che sale sale..Poi piano piano la gente inizia a camminare, davanti il cannone ha dato il via, ma qui in fondo ci vorrà ancora molto tempo..minuti interminabili, in cui sei alzato in punta di piedi a vedere se là in lontananza le migliaia di persone che ti precedono, stanno iniziando a correre..Quando imbocco il ponte e inizio ad accennare i primi passi di corsa è già passato un quarto d'ora circa.. ci son dentro, è iniziata la mia maratona di New York..faccio in tempo a fare un km e sulla discesa del Verrazzano, l'ennesimo bisogno fisiologico mi si presenta in tutta la sua urgenza..siamo ancora sul ponte, molti runners con ugual problema si spostano a lato e fanno pit stop..li imito, ma lo stato emotivo mi gioca un brutto scherzo e passa più di un minuto prima che mi reinfili definitivamente nella corrente dei corridori..E' bello correre insieme agli altri, è la prima volta per me e guardo quasi con stupore i miei compagni di avventura, chissà loro come si sentono, poi finisce il ponte e New York ci mangia:l'impatto con Brooklyn è caldissimo!..il nome sulla maglietta mi rende protagonista, mi chiamano, storpiano il mio nome "Mathaas"..Io corro sul lato della strada e do il cinque a decine di persone.Mi sento quasi un eroe per qualche istante, durante le frazioni di secondo in cui io e i supporters incrociamo gli sguardi..Passano i km che neanche me ne accorgo, ho un ritmo lento,freno a mano tirato, oggi importa solo arrivare e assaporare ogni istante di questo sogno..l'orologio lo guardo pochissimo, tanto ci pensa il microchip attaccato alla scarpa a notificare a fidanzata, parenti e amici, come sto andando... dopo una quarantina di minuti una mano sulla spalla, è l'amico Daniele, contento del suo ginocchio che ancora regge..si sta divertendo anche lui..e poi poco più avanti Nicola..con il quale ci faremo compagnia, a momenti alterni, per almeno 22 km.."Aizzare" il pubblico stanca, così ogni tanto mi rintano in mezzo al gruppo, devo durare a lungo e sarebbe un peccato afflosciarsi prima del tempo.. Sfilano decine di complessini, suonano musica che ti galvanizza e ti spinge in avanti come una molla. Personaggi improbabili, vestiti in modo stravagande, mi superano..ho visto superman passarmi baldanzoso, l'ho risuperato qualche km dopo mentre andava al passo!...sarà incappato in un rifornimento alla criptonite :-)I rifornimenti..drammatici momenti per me..bere da un bicchiere di carta in corsa è operazione tutt'altro che semplice, la prima sorsata anzichè in bocca finisce automaticamente in faccia, sono tutto appicicaticcio di gatorade..inevitabilmente freno per riuscire a bere qualcosa ed è in questi istanti che Nicola mi raggiunge o allunga..lui ha una macchina fotografica di quelle usa e getta, ogni tanto mi fa scattare in avanti e girarmi a fargli foto..saranno uscite chissà come.. parlando con il mio compagno di sofferenze passiamo il Polansky Bridge..la mezza maratona, con la quale ci immettiamo nel Queens..chiaccherare distrae dalla sofferenza, anche se ogni tanto Super Bond (soppranome di Nicola) fa delle uscite angoscianti.."mancano ancora 20 km oh"... :-)Il percorso fino a quel momento è stato solo apparentemente piatto..in realtà queste strade americane sono tutte un sinuoso sali e scendi..ci sono dei tratti in cui la strada sale in modo continuo, come nei pressi del quartiere ebraico..che strani a proposito i tipi con la barba lunga..a loro non è che fregasse molto della maratona e infatti in questo tratto ho notato un brusco calo di pubblico..Dopo il Polansky bridge è tutta un'attesa..so che sta per arrivare il ponte maledetto, lo spartiacque tra la maratona spensierata e quella di fatica, il Queensborought bridge..lo vedo da lontano..la strada ha un andamento per cui si possono notare le teste dei corridori davanti che stanno iniziando la salita del ponte.. siamo attorno al 26° km.. passi dall'incitamento al silenzio, solo il rumore dei passi dei corridori..La prima parte del ponte è al buio, dentro la galleria..c'è chi urla, chi intona l'inno americano..poi si esce dalla galleria e alla nostra sinistra Manhattan e il suo skyline..ma non fai in tempo a godere di questo panorama, che potenti raffiche di vento gelido ti prendono trasversalmente, capisci qui tutta la durezza del ponte, e non sei neanche alla cima..c'è chi inizia a camminare..io mi sento ancora bene e chiedo permesso, supero pace makers scoppiati (ma non dovevano tenere un certo passo? ce ne fosse uno che ha tenuto il ritmo che aveva indicato sulla maglietta!!)..sulla discesa cartelli simpatici dell'organizzazione ci ricordano che "Ora viene la parte più facile"...ironizzano!Scesi dal ponte è il delirio, lo scenario cambia..la strada si allarga, siamo sulla First avenue, in piena Manhattan ( dal nome indiano isola delle colline :( ) e le persone ai lati delle strade si sono moltiplicate a dismisura, è tifo da stadio allo stato puro, un attimo di commozione, condito dalla voglia di accellerare, aumento leggermente..è qui su questa lunga strada che porta al Bronx che qualche km dopo, attorno al 30° perdo di vista Nicola..ora sono solo..sale e scende la First avenue..in modo molto più accentuato..le gambe inizio a sentirle...sono dure, ma vado.. Sto sul lato destro della strada, supero centinaia di persone che camminano, sono in perenne corsia di sorpasso.. il Bronx al 32°km ci da il benvenuto..lo si raggiunge con l'ennesimo ponte, quanto li odio i ponti..case colorate di viola, musica di rocky..non manca molto, le signorine del gatorade scandiscono le miglia alla fine.. si rientra in Manhattan ad Harlem, ho freddo e un pò di fame..già qualche km prima avevo accettato delle banane dal pubblico..accetto anche degli spicchi di arancia, che succhio avidamente..si scende verso central Park..35°km, scene di disperazione ai lati della strada..una runner è stesa sul marciapiede e si contorce piangendo..è circondata dai medici..capisco tutto il suo dramma, manca così poco all'arrivo e una crisi fortissima la sta costrigendo al ritiro..penso a mia sorella, chissà dove sarà in questo momento..spero che a lei vada tutto bene!Cala la luce, la vista degli alberi di central park attenua la sofferenza delle mie gambe che stanno diventando blocchetti..ma supero continuo a superare persone, non mi ferma più nessuno..sono alla resa dei conti,ho rotto ogni argine..Sono quel ragazzo seduto sulla panchina durante le ore di ginnastica, che ora si sta prendendo la rivincita..fate largo, ho corso meno di voi..ho tanta strada da recuperarvi, lo faccio così, a mio modo..Una carica interiore più forte di qualsiasi sofferenza mi spinge in avanti, la sofferenza in fondo come scrivono qui sui cartelli è temporanea..quello che rimarrà per sempre sarà l'impresa che sto per compiere!.. Le gambe non le sento più..supero i miei limiti, i 36 km dell'allenamento..i 37 e così via..e in un soffio sono sopra i 40, mi trovo in un equilibrio fragilissimo, se accellerassi di solo qualche secondo mi partirebbero i crampi, mi sento un vaso di cristallo, ma Columbus circle è là, lo vedo..è là che si svolta dentro il parco e da lì mancano poche centinaia di metri.. mi viene da piangere ma non ho lacrime, sono tutte scivolate via col sudore, ma mi commuovo eccome se lo faccio..lo vedo il traguardo, in un istante penso alla mia vita, a quanto in fondo sono fortunato se sono qui..alzo le braccia al cielo, mi porto le mani al volto, immortalato in fotografie che rimarranno per sempre.
Un pensiero va alle persone che amo, che erano dall'altra parte dell'oceano a tifare per me, a loro dedico que
sta gara 4h37min33sec Mathias, 27 anni, maratoneta.

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Leggi anche:

Quella volta ad Heldenplatz: maratona di Vienna 27 aprile 2008: 4h36'25

martedì 9 settembre 2008

Amarcord..quella corsa sulla spiaggia//Via le viti/Davide il sardo new blog runner

Son passati i giorni, le settimane ed i mesi..solo ora ecco alcuni scatti dalla spiaggia di Bidderosa,quella mezza maratona di antica memoria, l'esaltante corsa sui ponti
tibetani, la spiaggia e i sentierini. La qualità è infima, perchè sul sito di Xterra le immagini sono in flash, quindi non ho potuto far altro che prenderle con lo stamp e ritagliarle, ma le conservo comunque nell'album dei ricordi e quindi le appiccico qui sul mio bloggetto. Chissà se l'anno prossimo la organizzano ancora..
Oggi giornata calda, spira un antipatico vento da sud est..stamattina sono andato a far i raggi al braccio. Eh si, è arrivato il momento di toglierle queste benedette viti che mi han tenuto insieme il radio. Quella brutta caduta in bici di due anni fa lancia ancora gli strali nei miei confronti. Ho una specie di nevralgia all'anulare e migniolo, qualunque cosa che sfioro urlo (tipo quando sbattete il gomito e pizzicate il nervo ulnare, non so se avete presente). Io l'avevo innaffiata di romanticismo, essendo lei la causa del mio trapasso dalla bici alla corsa, ma ora basta..domani saprò quando andrò sotto i ferri, penso sarà una cosa rapida da day hospital, poi però dovrò tenere la benda e non sudare fino a che non mi tolgano i punti.Mi sa che mi toccherà una pausa(7/10gg?!) dalle scarpette in quel periodo!
ps: il mio amico sassarese Davide è diventato blog runner.. prima che sia lui a venirvi a importunare, siate voi amici corridori a inondarlo di commentacci.. ecco il link. Cliccate e inseritelo nei vostri circuiti
Ah l'intervento sarà verso ottobre/novembre, sono le tempistiche che mi han annunciato alla visita di stamani. Ho tutta una trafila di esami da far prima. Speriamo di riuscire a far quella bella mezza che c'è il 19 ottobre, sennò pazienza :-)

lunedì 12 maggio 2008

Un tributo ad un compagno di squadra(mezza maratona di Pisa), mentre io riposo

Ciao raga, volevo omaggiare un mio compagno di squadra.

Si merita un tributo perchè Vincenzo Salis, noto Enzo, alla sua seconda mezza maratona(la prima 1h27'), corsa a Pisa, è stato capace di uno stratosferico 1h20'12", 14° tempo assoluto..una lunghissima sgroppata alla media di 3'48"/km! Chapeau!!
Ne sono orgoglioso perchè porta in alto il nome dell'Alghero Marathon e perchè è un ragazzo dalla grande umiltà..
Per quanto mi riguarda dopo aver fatto una settimana ricca di km (forse troppo,cioè 60 km in una fase post maratona son troppini..non voglio farmi bruciare dall'entusiasmo) ora riposo un paio di giorni, approfittando del concomitante tirocinio di domani al Tar con la scuola di specializzazione(se ricordate, sveglia alle 4:45 per me :( ). Poi il finesettimana prossimo mi sono iscritto ad una garetta di quasi 10 km a Nuoro (ci sarà molta molta salita credo)..magari gli dedicherò un post apposito nei prox giorni

venerdì 29 febbraio 2008

Il pendolo..dalla corsa alla bici

A volte durano anni, a volte solo pochi mesi..ma non muoiono mai. Sono le passioni, che nel corso della Vita tornano a farci visita.
Quello della bici, offuscata dalla mia immensa voglia di correre, sta rigettando le basi ora. E' bastato un solletichino della mia ragazza, un pensiero buttato lì, il desiderio di fare qualche giro in bici..ed ecco che in me si scatenano i pensieri ciclistici più turpi! Voglia di imprese, come un tempo, quando inforcavo la mia Mtb, la stessa da sempre, alla caccia dei passi mitici, come ora inseguo le maratone..e quando ancora, lungi da esser inventati i blog, raccontavo di giri sui siti cicloturistici (ad es qui e qui ).
L'incidente del 4 giugno 2006, in cui ho rischiato seriamente la pelle per le modalità della caduta, mi ha lasciato solo qualche ferita nel fisico, qualche remora mentale (le discese le affronto molto più frenato), ma non poteva cancellar lo spirito ciclista. Non detesto quello stop, non fosse altro che è in rapporto di causa effetto col mio esser poi diventato runner..
Oggi così sono stato a Scala Piccada la salita che sta sopra casa, a sputare l'anima sui pedali..e a far la ricognizione delle ripetute in salita che farò Domenica (a piedi)..
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Sul piano mondano ieri festa di Laurea di Elia, un amico di Ele..eravam in una 30na in un soggiorno si e no di 15 metri quadri..Questo finesettimana infine dovrebbe esser qui Alessio, direttamente dalla Catalogna(proprio nel week-end in cui tra l'altro c'è la Maratona di Barcellona, l'Alghero Marathon è in partenza..in bocca al lupo ai miei compagni ), quindi non è escluso che si esca qui in Alghero per vedercisi un pò..

mercoledì 19 dicembre 2007

Quella volta all'Oktoberfest..


Questa sera son ricapitato su queste vecchie foto,anno 2000, Oktober fest..amarcord allo stato puro, in compagnia dell'amico Raffaele!

Mi ricordo avevo un posto in macchina di Aline da offrire ad uno degli amici e fu una scelta dura... Che io ricordi è stata la prima (e unica, forse per pigrizia) esperienza all'estero in compagnia di un amico negli anni 2000..gli altri che erano rimasti qui sul principio provarono un pò di invidia (ma poi negli anni a venire ci hanno stracciato in quanto a viaggi mi sembra, non trovi raf..forse quella sortita in terra tedesca è stata la nostra maledizione :-) )
Non ci ricordiamo molto di quell'avventura, forse abbiamo sbagliato tattica infilandoci nello stand dell'Hb già dalle 9.30 del mattino... Sta di fatto che i racconti di Matteo, or felicemente coniugato, su questo sacro luogo di festa riecheggiano ancora nella nostra mente..l'abbiamo sfiorato per un giorno e mezzo, poi come confusamente siamo arrivati, altrettanto ce ne siamo andati!..
Dolci ricordi di gioventù..

lunedì 3 dicembre 2007

Vorrei cantare..

Ok come aveva proposto Ele in quest'articolo
http://elecorrias.blogspot.com/2007/11/le-bibite-gassate.html
questa bevanda proprio bene non fa..ma ciononostante io..

una pubblicità che ci ha segnato tutti.. Sembra che sia ancora più vicino il Natale rivedendola su Youtube!