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giovedì 20 agosto 2009

Ugo Sansonetti..un esempio da imitare. 3°anno di corsa

Il corpo
è stato costruito per non essere dietro
una scrivania ma per correre, arrampicarsi,
muoversi, fare degli scatti.
E dunque?
"Facendo sport il risultato è che tutte le
funzioni del corpo, incluso quelle cerebrali,
stanno meglio. E dunque devo
mantenere il corpo in esercizio
. Devo
farlo essere efficiente. Non posso permettermi
il lusso di non mantenerlo al
meglio!

Ugo Sansonetti classe 1919
Così dice uno dei nostri più longevi atleti in un'intervista che ho letto qui (scorrete il pdf a pagina 30). La lettura del pezzo la consiglio a tutti. E' un uomo dalla vita straordinaria ed esemplare. A chi ancora sorride, pensando che cosa possa mai fare un 90enne, consiglio altresì di guardare questa finale dei 100 metri. Ugo (detto Matusalesto) è in seconda corsia .

Ragazzi..avete visto vola in 17"82.. un 90enne che scatta a 2'58"/km!!
E' il più bell'esempio che si possa dare.. Illuminante a 360° per chi si sfiducia per il calo delle proprie prestazioni e molla, altresì per chi non ha mai iniziato a fare sport e vive passivamente il proprio invecchiamento.
Nello scoccare del mio terzo anno podistico (era qualche giorno dopo ferragosto del 2006) io appoggio la filosofia e le parole di Ugo.
L'invecchiamento è ineluttabile, è un processo naturale a cui tutti siamo soggetti. Ma la qualità dello stesso rientra in una buona percentuale nella nostra sfera di dominio. La natura ci regala un corpo efficiente(certo non performante per tutti allo stesso modo) sta a noi mantenerlo tale.
L'atletica è sbocciata come una passione quasi casuale, ma aver scoperto quali benefici essa dona al corpo e alla psiche, bè me la fa diventare un pretesto per stare in forma ed influenzare positivamente i miei anni avvenire.
Parlo di atletica, perchè non corro più soltanto. Salto, balzo faccio esercizi di equilibrio. Mi metto alla prova e scopro che ogni movimento migliora con la ripetizione del gesto.
Io forse potrei essere agli occhi dei più un fissato, uno che eccede. Un pensiero mai condiviso, però ogni tanto mi viene.. mi sembra quasi che quando parlo/scrivo non riesco più di tanto a fare presa, perchè.. faccio troppo!E' buffo..il mio "tanto" spaventa. "Si ma con tutto quello che fai tu.." più volte ho ricevuto questa osservazione in vari contesti quando, magari perchè stimolato, mi son soffermato a decantare i benefici del movimento!
Non serve correre a livello agonistico/amatoriale per stare in forma. Serve solo un minimo di volontà e costanza e di amore per la propria persona, per dedicarsi a qualcosa che faccia stare bene (per me è questo sport, ma per altri potrebbe non esserlo).
Non ho di certo intenti apostolici per carità.. rimango a badare al mio orticello..

..e guardandolo son contento. Ho dato criterio al tutto. Mi ricordo l'anno 2007 il primo vero e pieno, quello della maratona di New York mi distruggevo di km(lì le settimane da 80/90km!) e ammassavo idee balzane che mi venivano in mente. Non rispettavo recuperi, provavo allenamenti di velocità, cui facevo seguitare subito lunghissimi. Certo il ricordo rende tutto più dolce, però così son andato più volte vicino ad infortuni ed affaticamenti. Bello e irresponsabile potrei definirlo.
Il 2008 è stato l'anno del gruppo, della scoperta degli amici di corsa. E di un primo abbozzo di qualche allenamento più sensato. Se nel 2007 avevo voglia di andare lontano, in questo mi è venuto la voglia di andare più veloce. Nasce l'agonista in me. Mi son messo a seguire in modo più coscienzioso alcune tabelline, anche se non tutte adatte!
Questo 2009 sta vedendo sbocciare ancora l'agonista, che ora segue un allenamento personalizzato. Ho avuto la fortuna di conoscere Ugo(non Sansonetti eh!, è l'amico romano), che è diventato il mio "impersonal trainer". Mi diverto tanto. Il gruppo, che seguita a fare gli stessi percorsi, l'ho un pò abbandonato, perchè per fare certi allenamenti non posso seguir i compagni di squadra. Non ho però abbandonato la corsa in compagnia. Spesso ho coinvolto gli amici in miei allenamenti od ho risposto affermativamente al coinvolgimento, da parte loro, in qualche giro. Mi sto facendo tanti amici alle gare e sto iniziando a frequentare la pista, un ambiente divertente perchè permette di ridere e scherzare mentre ciascuno fa la propria corsa.
La chiudo qui dai.. obiettivi? Uno si..un giorno vorrei battere qualche record del mondo dei master 90! Ugo (Sansonetti) sei avvisato.. :-P

giovedì 4 giugno 2009

Correre e muoversi per vivere meglio Contro l'impossibilità di fare sport..

Autoaccettazione. E' subdola. Si lega alla pigrizia. Ci fa piacere nonostante tutto. Non ci si può fare niente, è la vita si dice..lo stile di vita che si è scelto, incardinato in consolidati schemi che non si possono mutare, che ci rende così..mentre il corpo si affloscia. Si sorride ai rotoli in più che compaiono sul girovita giorno dopo giorno, quasi fossero un vezzo, uno status simbol. Se solo avessi tempo, costanza, voglia, ma mi vado bene così.. Una chiusura mentale, contro la quale si scontrano tutte le osservazioni. 
Eppure è ridicolo. Pensateci. Nelle mansioni di tutti i giorni siete scrupolosi ed ordinati, tanto per dirvi scommetto siete tra quelli che la macchina la controllate regolarmente. Non vi fate sfuggire un tagliando e il treno di gomme è sempre nuovo. Perchè sennò si rovina.
Mi fate impazzire, ve lo dico in faccia: Avete cura di tutto, meno che di voi stessi. Ci avete mai pensato? Il corpo è la macchina che vi serve per viaggiare attraverso la vita. Uno solo uno ne avete. Voi continuando ad autoaccettarvi e ad essere molli e cedenti  lo insultate. Lo distruggete prima del tempo.
Potrei essere scambiato per un talebano del movimento, uno di quei fanatici dello sport.. che mi si consideri tale, chi mi conosce se non me lo dice magari lo pensa, ma io lo urlo uguale: muovete quelle chiappe.
Io molti anni fa ero così(foto sopra). Risalgo nel tempo per farvi capire di che cosa sarei potuto diventare. Cazzo se mi piace mangiare. Son vorace. 87kg ero e..con una propensione all'ingrassamento facile.. eppure lo sport è sempre stato nella mia vita, l'ho sempre sentito necessario. Col running ho solo trovato la disciplina che più di altre ha saputo trasformarmi. E se ne son andati 15kg così. Non ve le mostro foto odierne perchè son sparse nel blog..torno a quello che più mi preme: voi.
Sentite un senso di impossibilità, ma siete solo imprigionati nella vostra inerzia. Non crediate che una cosa che non vi appartiene, non possa un giorno essere vostra. Gli altri possono e voi no? Perchè..
Il fiatone ed il male al fianco, l'impossibilità di fare più di 150metri di corsa vi fanno percepire delle difficoltà non superabili. Io ero lì, dove eravate voi. E non ho avuto alcun esempio trascinante a cui ispirarmi. Però senza sapere come ho scavalcato la barricata. Ho corso sino a raggiunger la mezz'ora. Quella che basterebbe a voi. Il resto che magari leggete in questo sito a poca importanza, è stato solo creato dalla passione. Ma quei 30minuti di movimento..dovete e potete raggiungerli. Lo dovete alla vostra salute, per la quale lo sport è necessario. Muoversi viene prima di qualsiasi dieta. Lo sport non è un rimedio per tamponare gli eccessi, ma uno stile di vita, una medicina salva vita da prendere tot volte alla settimana. 
Lo potete fare, se avete la capacità di mettervi in discussione. Prendete un mese della vostra vita e testatevi. Siate umili e partite da qui(clicca). Resistete a quei feedback negativi che vi girano in testa. Il vostro corpo ha una capacità mostruosa, è quello che se allenato vi può portare a correre 100km lontano. E' brutale da dire ad un neofita, ma è così..è una macchina che può esser perfezionata in maniera che non si immagina. E voi credete che chi corre per ore soffre come un cane per tutto quel tempo? Assolutamente no. Il senso di disagio è come un'asticella, si alza si alza..se prima lo si percepite a 150metri, poi lo avvertirete a 300, poi ai 10km e così via. Questo significa che tutto quello che avrete guadagnato, vi regalerà corse facili all'interno del vostro margine di tolleranza. Il mese che vi chiedo  serve per permettervi di alzare l'asticella, sin là dove sarà godibile una corsa di mezz'ora. Quella necessaria e medicinale, che vi farà diventare praticanti. 
Non aspettate oltre. Non lasciate che ad iniziarvi all'attività fisica sia il senso di colpa ed un +5, +10, +15kg rispetto a quelle foto ingiallite in cui eravate tonici e vitali. Non avete anche voi diritto ad una maturità della vostra esistenza serena? Nessuno ha la certezza del domani, ma le basi per una vecchiaia più sana si costruiscono prima. Da oggi.
Amate lo sport e fatevi trascinare. Se avete qualcuno a cui aggrapparvi, che da già del tu all'attività fisica, vi verrà più facile.  Non sentitevi in imbarazzo di chiedere consiglio, aiuto. 
Per dire, io farei correre il mondo, se il mondo me lo chiedesse. E lo accompagnerei nei primissimi passi, insegnando l'alternanza corsa cammino per iniziare. 
Lo sa Ele quante volte bonariamente l'ho punzecchiata. Ben sò che poi ognuno deve seguir la sua naturale inclinazione e trovar la pratica che lo soddisfi di più. Per questo nelle righe sopra ho sempre parlato di generico movimento, pur essendo le mie parole rivolte al running.
Spero, visto che era tanti mesi che non scrivevo messaggi incentivanti, di aver smosso qualche coscienza.
Il vostro Talebano. Mathias

ps: Finisce in un p.s, ma guardate quale effetto su di me ha avuto il running. La mia gamba destra, per gli inconvenienti che non sto a richiamare è sempre stata la metà della sinistra. Recentemente mi si è detto che era la sinistra ad essere ipertrofica. Ebbene..la differenza in questi anni si è assotigliata. Ho buttato lo sguardo su foto vecchie di anni, l'ho avvicinata ad una odierna. Questo il risultato. Io proseguo

giovedì 12 marzo 2009

L'urgenza di andare.. (inspiration running - perchè correre )

Quanti mesi senza scriverne uno...di quei messaggi inspiration..(e un pò dark anche)
-
Un urlo che viene dal mare, un fremito, tutto trema.. è fuori o dentro di me?  Che cosa è questo sconquasso?!  E' l'urgenza, la necessità di andare..prima che sia troppo tardi.  Forza ragazzi! Pigramente seduti dietro una tastiera a vedere scorrere la vita, quanto ancora ci volete rimanere?..La morte ci mangia un pezzo alla volta, viene a prenderci già nel pieno della nostra Primavera, solca i volti di lacrime e sospiri. Scappate con me..datevela a gambe levate. Là dove la mente si annebbia e il cuore è portato allo sfinimento è meno opprimente il senso del presagio..là dove c'è movimento esulta la Vita.  Io ne ho scelto uno e me ne sono innamorato e urlo al mondo quanto è bello! Non voglio imporvi nulla, ma solo darvi un punto di vista.  Un suggerimento che sia come una carezza, abbiate più cura di voi e se da qualcosa dovete essere mangiati, ebbene, quelle siano le vostre passioni..
Mathias

sabato 29 novembre 2008

Iniziare a correre:(3) Quando andare a correre? La mancanza di tempo.

Terza puntata della serie Iniziare a correre

Dopo aver affrontato la tematica della sedentarietà nella prima parte, il suggerimento dell'attività sportiva della corsa come possibile rimedio nella seconda, entriamo nello specifico e vediamo come inserir questa sana pratica nella vostra quotidianità.

Oggi tratteremo de:

Quando andare a correre? La mancanza di tempo

Se vi ho convinto ad arrivare a leggere sino a qui forse è perchè volete iniziare anche voi a correre. La mancanza di tempo, di solito è questa la prima osservazione che fa una qualunque persona che riconosca l'esigenza di muoversi, ma si confronti con le sue abitudini di vita ritenute immutabili.
Ora, io non so quale sia la vostra attività, ma ho esempi di gente che svolge lavori molto lunghi in termini di impegno giornaliero (sto parlando di un magistrato della zona in cui abito) che in qualchemodo riesce a trovare il tempo per muoversi ed, estremizzando, va a svolger gare di Iron man (3,8km nuoto, 180km bici 42km corsa). Se questo esempio può rappresentare diciamo un mistero o l'eccesso, l'abitudine di una persona "non normale"(ma poi cos'è normale?), da qui in giù però penso tutti possano riuscire a trovar uno spazio per tenersi in forma.
Il "sacrificio" temporale richiesto per dare giovamento al proprio corpo non è certo enorme. Per chi inizia, questo è il target di tali articoli, si tratta di ricavare qualche semplice decina di minuti. Mezz'ora di corsa quotidiana o anche(forse meglio) a giorni alterni son già una panacea contro i malanni dell'inattività.
E si badi bene, nella corsa quando si parla di mezz'ora è veramente tale. E' l'attività sportiva più immediata, rispetto a tutti gli altri sport. Non ci credete? Provate, cronometro in mano, a decidere di andare a correre. Io nel giro di un paio di minuti sono già in strada. Infilare un pantaloncino ed una maglietta è un gesto così rapido che lo si fa prima che a descriverlo.
Fate lo stesso con altre discipline: vado a giocare a calcio, a nuoto, a tennis. Forse siete ancora imbottigliati nel traffico sulla via che vi porta al centro sportivo.
Il centro sportivo, questa è la differenza tra altri sport e la corsa. Per essere praticata la corsa non richiede la frequentazione di alcun centro. Si fa e basta. Forse la bicicletta, in termini di tempistica per rendersi pronti allo sport è quella che si avvicina di più(a patto abbiate le gomme gonfie), ma per dare benefici pari a quella della corsa richiede un tempo di svolgimento doppio se non triplo. E siccome stiamo parlando di tempo ecco che forse convenite con me che essa sia la pratica più congeniale a chi ha una giornata piena.
Quando?
Bè se chi ha voglia di iniziare già frequenta ) palestre e corsi fitness ecco che per loro il problema del tempo non si pone. Si tratta di trovare alla corsa lo stesso tempo (anzi meno) che si è disposti a sacrificare per andare al corso preferito. Non è necessaria l'eliminazione di un corso che magari ci piace(sono anche occasioni sociali) è sufficiente ridurne la frequentazione. In palestra anzichè tre volte si può andare due e destinare un giorno alla corsa. Se poi riuscite ad incastrare il vostro cimento podistico in giorni alterni agli altri impegni tanto meglio per voi.
Poi bisogna fare un distinguo. Il gioco degli incastri tra gli impegni vale per i giorni feriali. Il finesettimana invece dovreste avere più agilità nel trovar quei fatidici 30 minuti.
Ora, parlar con chi si crea già occasioni di svago è abbastanza agevole, ma ci sono soggetti che sono cento per cento sedentari e tolto che movimenti essenziali non fanno.
A loro che si può dire? Come costoro, che covano il desiderio di correre, possono iniziare? Il fine settimana anche per questi soggetti dovrebbe essere innanzitutto libero da impegni per trovar lo spazio della famosa mezz'ora.
Durante la settimana, bè pensate a quante occasioni senza accorgerci buttiamo. Io credo ad esempio che il tempo che avete utilizzato per leggere questo articolo potrebbe esser già impiegato diversamente. Se siete disposti a perder mezz'ore al pc nel tempo libero, perchè non orlare questi giri di lancette di un pò di sano sudore. Da più soddisfazione muoversi per stare in forma che consultare google cercando notizie sul come stare in forma.
Così come, è proprio necessario veder le ultime domande di chi vuol esser milionario a ridosso del tg? Perchè non scaraventarsi in strada, vestiti ad hoc per la stagione e buttar fuori le tossine di una giornata nervosa e stressante, tornare rilassati e mettersi a cenare in preda al benessere.
Sono esempi, che si potrebbero fare anche in momenti diversi della giornata. Una pausa pranzo all'interno del quale inserire la sgambettata prima di sedersi a tavola, rinunciando o ridimensionando l'eventuale pennichella post pranzo. Sino ad arrivare al momento più idoneo per correre, quello scevro da impegni per chiunque..la mattina presto. Certo mi rendo conto che per chi inizia può essere traumatico, ma quando si sarà iniziato a correre da un pò suggerisco di provare anche questa tipologia di corsa..è quella che da più benefici. Iniziar la giornata correndo vi tiene attivi tutto il giorno. Alzarsi 40minuti prima della sveglia consueta non è un sacrificio sovrumano, magari si può evitare di guardar la sera prima Vespa sino all'1 di notte e svegliarsi tutto sommato freschi. Qualche volta, senza colpe, vi potrà capitare di non volervi svegliare o di non aver voglia.. poco importa, se avrete capito il concetto che ogni momento buono e disponibile è quello giusto per dar sfogo alle vostre gambe. Il quando perciò è relativo e ognuno è forse giusto se lo ricavi da sè. Io vi ho fornito solo qualche suggerimento, ma più di tutto mi premeva di inculcarvi lo spirito: sul divano è bello sedersi per riposare dopo aver faticato!

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mercoledì 19 novembre 2008

Iniziare a correre:(2)Perchè correre, la miglior soluzione alla sedentarietà

Eccoci alla seconda puntata della saga dedicata al mio argomento preferito. 

La migliore soluzione alla sedentarietà: correre, lo sport per stare in forma

Settimana scorsa vi avevo illustrato una panoramica sulle abitudini sedentarie degli italiani, ma diciamo questo è problema comune a tutta la civiltà occidentale.
Era stata un'analisi statica del fenomeno, in cui avevo cercato di ragionare sulle cause e le conseguenze,  senza approfondire in particolar modo le possibili soluzioni. 
Faccio una premessa, parlare alla platea dei miei lettori abituali di ciò è  un pò come parlare dell'ovvio, pertanto non so quanti di loro affronteranno la lettura, li esenterei anche, però a quelli che capitano qui per caso o sentono di viver sulla propria pelle la condizione sedentaria, queste parole possono esser stimolanti, così ragiono con loro innanzitutto.
Vi dovrebbe salire una certa incazzatura da dentro, dopo la lettura del precedente articolo. Essere bollati o etichettati come pigri da un gruppo di ricercatori, magari più panzoni di noi, non fa piacere. Forse anche il sottoscritto vi può suscitare un pò di antipatia per stare a girare il coltello nella piaga. Però se l'incazzatura è buona dopo un pò passa e si trasforma in scintilla, in fiammella, eccola la vedo: la voglia di cambiare. Vi deve ardere dentro, deve salirvi un fuoco, che dai piedi arrivi fino alla testa. Si ma come si fa da bruchi a trasformarsi in farfalle?
Una vita più dinamica parte dai piccoli gesti quotidiani ovvio.. da tante parti, sulle riviste nelle sale d'aspetto trovate i soliti consigli di far esercizi anche quando siete seduti, di parcheggiare la macchina un isolato più in là ecc. Buono tutto, ma non son qui a parlarvi di questo. Il titolo del post l'avete visto, siete in un blog che tratta l'argomento, io son qui per inculcarvi un germe, quello della corsa.
Lo sport in generale è fondamentale per incentivare i vostri buoni propositi di restare più attivi. Accompagnata agli accorgimenti quotidiani non dovrebbe mai mancare, nell'arco della settimana, la dedizione verso una pratica sportiva. Vanno bene tutte, ma perchè dovreste scegliere proprio la corsa mi direte voi? Avete libera facoltà di scelta certamente, però lasciate un pò che vi narri la bellezza di questa disciplina che pratico.
La corsa è  lo sport primigenio
Guardatevi allo specchio, notate la vostra struttura fisica, le gambe, le braccia. Perchè siamo così e non diversi? 
Siamo figli di un evoluzione naturale che ci ha progettato per la corsa, la fuga.  Abbiamo conquistato la posizione eretta perchè più congeniale a difenderci dai pericoli. I nostri antenati avevano a che fare con insidie molto serie, di certo non combattevano contro i grassi, ma bensì perchè non diventassero riserva di grasso di qualche feroce fiera pronti a mangiarli. Un patrimonio genetico di questo genere non si perde in poche decine di anni di progresso e benessere. Forse tra migliaia di anni, continuando così, ci troveremo ad essere creature flaccide e budinose, composte da solo cervello, come suggeriva qualcuno. Per il momento invece i nostri geni sono intatti e ci progettano ancora come un tempo..
Correre è nel nostro istinto, non ci credete? Guardate qualsiasi bambino sotto i 10/11 anni, osservateli. Non ce n'è uno che, nei più piccoli spostamenti, non corra.! I bambini non camminano corrono, è quasi buffa come cosa. Poi arrivati ad una certa età, crescendo, si guardano intorno e rallentano, si adagiano allo stile di vita che trovano nell'ambiente in cui vivono.
E' un delitto, nella veste di genitore, non assecondare e far proseguire questa vitalità natia. E' doppiamente delittuoso non dar il buon esempio, perchè i bambini imitano tutto ciò che fanno gli adulti. Se avranno dei genitori sportivi, con buona probabilità anche loro vivranno lo sport come un piacere e non come una scelta imposta: "Perchè mi mandi a far movimento, quando sei li la sera seduto sul divano a fare zapping, ma vacci tu.." Ecco appunto, vacci tu ed io ti suggerisco: corri! E' naturale come bere. Non richiede alcuna dote particolare (se non un check up al motore presso un medico sportivo, ma è una buona regola che vale per tutti gli sport) e poi la corsa,  confrontata con altri sport, è quella che, in rapporto all'unità di tempo a disposizione, ci permette di massimizzare l'obiettivo dello stare in forma. Io ho appreso che il consumo calorico è pari circa a: 1caloria x ogni chilogrammo del nostro peso x ogni chilometro percorso. Vale a dire che un uomo che pesa 70kg consuma 70 calorie per ogni chilometro che percorre. Senza tener conto della variabile della pendenza che porta ad un considerevole aumento del consumo energetico.
Assioma valido anche per il cammino, ma certamente la corsa ci permette di svilupparne in quantità maggiori nella famosa unità di tempo. 
Ora i calcoli di quanta calorie  potreste disperdere non sta a me farli, io voglio solo incentivarvi a provare questa attività e a farvene innamorare, andando oltre l'aspetto utilitaristico.  Non si corre per dimagrire. La corsa non è un rimedio, ma uno stile di vita, ecco mi piacerebbe che vi rimanesse questo concetto, altrimenti i miei consigli potreste scambiarli come le reclame del tanto avversato media shopping. Si può iniziare per rimediare, ma che poi dopo non diventi l'unico stimolo. Una volta raggiunto il peso giusto che si fa, si smette? Tanti periodici faticatori fanno così! Ora, apprezzo la loro volontà, ma se son  disposti a faticare un mese all'anno, allenandosi per rientrare nei ranghi, perchè non estendono la pratica a tutto l'anno solare? E' questa la forma di prevenzione di cui parlavo l'altra volta. Il benessere che crea la corsa è duraturo e nelle prossime puntate vi parlerò di come questo possa vincere la "fatica apparente" che agli occhi dei sedentari ammanta la nostra disciplina.
Per il momento mi fermo qui, volevo solo suscitare in voi un pò di curiosità e desiderio di provare, come quando, in che modo, fermi..andate per il momento a rispolverare nello sgabuzzino le scarpe da ginnastica e fatevi bruciare dalla fiammella del cambiamento: forse per qualcuno è iniziato oggi..

Aggiornamento. guardate questo servizio del tg fatto giusto il giorno in cui ho pubblicato l'articolo.. sentite sentite.. coincidenza ? Eccolo


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mercoledì 12 novembre 2008

Iniziare a correre:(1) Italiani sedentari e sovrappeso(obesi)

Inizia con questo il primo di una serie di post in cui approfondirò il tema che avevo affrontato qualche mese fa quando scrissi, quasi rapito da un flusso di coscienza "Iniziare a correre perchè e come".
Era stato un post ben apprezzato, per questo voglio ora ritornare sull'argomento fornendo un approfondimento quasi monografico a tutti i singoli aspetti della questione
La prima tappa non è decicata alla corsa, ma ad un aspetto
introduttivo

Italiani sedentari e sovrappeso
Articoli come questo sono all'ordine del giorno e a parlar di tale argomento si rischia davvero di
sfociar nella retorica. Ne ho letto parecchi prima di scrivere, snocciolano statistiche, percentuali, li mettono in correlazione con le malattie, ma non vanno al cuore del problema. Perchè? Perchè siamo così sedentari?..
Non ci muoviamo più, le nostre vite sono imprigionate negli schemi della società del benessere. Ci hanno costruito dei recinti, le nostre abitazioni/uffici. Io li vedo come delle scatole chiuse, noi ci muoviamo tra queste, usando altre scatole, le macchine. Lo spazio aperto è più visto come luogo di transito che come ambiente ricreativo. Ci muoviamo in esso per necessità..non per piacere.
E' in atto una generalizzata consuetudine al risparmio, si risparmiano i movimenti, si fa il meno possibile, quasi che l'energia vitale preservata possa essere impiegata altrove.
Guardatevi intorno, studiate le abitudini della gente che vi circonda.
Una rampa di scale è una costrizione perchè non funziona un'ascensore, non è la normalità. Se la imboccaste potreste sentirvi fare una domanda del tipo "sei a dieta?"
Si da la colpa alla tv, ai videogiochi, al computer per le cattive abitudini, quasi che fossero questi oggetti la causa di tutti i mali. Eppure io, che di questi oggetti ne faccio utilizzo trovo la voglia di
muovermi. Più che l'oggetto in sè perciò io metterei sul banco degli imputati i contenuti trasmessi, quelli si che sono anestetizzanti e sono in grado di forgiare le menti. Quelli della tv sono in prima linea, perchè di fronte ad essa non c'è interazione, ma solo passività nell'utente che ne usufruisce.
Così ci convincono che la cura del corpo sia un aspetto secondario, lo passano nei servizi patinati dei vari studio aperto, quelli già preconfezionati antipancietta, prima dell'estate. La salute del nostro corpo è declassata a fattore estetico più che ad un aspetto salutistico.
Non fatevi ingannare dalle promozioni fitness di mediashopping. Lì vi propongono benessere a pagamento, se volete star in forma dovete passare attraverso gli indispensabili attrezzi che "se non ce li hai come fai"..c'è sempre un torna conto per qualcuno, di sicuro non ci vogliono bene e non ci insegnano dei concetti elementari sul come, e perchè, stare in forma veramente.
Mi si dirà che non si può generalizzare, ma di fronte ai grandi numeri e dovendo dissertare sulle abitudini di milioni di persone una panoramica dall'alto porta necessariamente a considerazioni che non tengano conto dei singoli virtuosi. Parlo alle masse, ho il dono di usare un mezzo che può permettere, se lo scritto avrà fortuna, di arrivare nelle case di chiunque.Per darvi l'idea di che cosa voglia dire stare bene veramente pensate ad una macchina, la vostra. Le fate benzina, la sottoponete al cambio dell'olio, se si rompe vi preoccupate di portarla ad aggiustare? Penso
di si, credo che tutti abbiano l'abitudine di rivolgersi al meccanico. Ma quanto meno cerchiamo di procrastinare il suo intervento, curando la prevenzione dei possibili difetti. Perchè devo aspettare di avere le gomme liscie e di andar a sbatterla ad un muro con i conseguenti danni, quando posso evitar l'intervento dello sfascia carrozze cambiando il treno di gomme?
Il vostro corpo è una macchina. Se ha dei problemi contattate un medico, l'analogia è semplice. Difetta però in un passaggio. Le statistiche mi dicono che tantissime persone non fanno prevenzione per il proprio corpo. Se le abitudini italiche sono quelle della sedentarietà, la macchina-corpo è veramente trattata male .Prevenzione non significa solo sottoporsi a checkup regolari sperando che gli esami siano tutti ok, ma significa adoperarsi attivamente perchè essi siano soddisfacenti. Il medico, per chiudere la metafora, al più aggiusta, mai potrà cambiare la vostra macchina, come vi potrebbe proporre il suo collega dell'officina. Una ne avete e con quella circolate!!! Sta a voi preservarla.
Le basi per una vecchiaia serena o tormentata le poniamo decenni prima, con i nostri comportamenti.
Il sovrappeso è conseguenza delle "malattie del benessere", tra i quali svettano i problemi circolatori. PUNTO. Così ci dicono e lo ribadiscono molti articoli che ho letto. Una considerazione quasi asettica, che non spaventa. Le conseguenze dell'inattività e della cattiva alimentazione sono letali quanto quelle del fumo, avrei accompagnato a tali considerazioni una campagna d'informazione scioccante, che faccia visivamente coglier il problema. Arterie che si occludono ad esempio, per mostrare come ci sia rapporto di causa effetto tra certi comportamenti e tali problemi.
Noi viviamo in questo tempo, dobbiamo convivere con queste patologie. Sono malattie endemiche alla nostra società, sono quasi ineluttabili.
Fermi, fermi. Ineluttabile è ciò che non si può cambiare. Ma il cambiamento è possibile. Non sto parlando di sovvertire le abitudini collettive, ma quando si parla di salute, il primo chiamato in
causa è l'individuo e la sua volontà, se ce l'ha. Mi rendo che talvolta il libero volere è disturbato dalla disinformazione dei media, cui accennavo poc'anzi, che ci dettano le mode.
Bisogna fare uno sforzo però. Porsi con spirito critico di fronte alle fonti d'informazione e non prendere tutto per oro colato. Dalla tv, da internet cerchiamo di coglier i contenuti buoni. Siate curiosi di andare oltre gli stereotipi: non esiste un momento dell'anno prestabilito in cui mettersi a fare movimento o iniziare a mangiare correttamente. Le comodità del nostro tempo sono comodità, non necessità usufruitene con moderazione. Cercate di essere attivi sempre (l'esempio delle scale di prima è uno dei tanti), senza aspettare che ve lo dica qualcuno. Cogliete le potenzialità dell'habitat esterno, che è la migliore palestra naturale, e ribaltate la deformazione mentale di concepirlo come ambiente di mero passaggio.
Io vorrei cercare di stare sulle mie gambe il più a lungo possibile, penso che questo sia un pensiero che condividete con me, una vita attiva è indispensabile per raggiungere tale obiettivo. In tutto questo discorso non vi ho parlato ancora della corsa. Volevo solo accennarvi di un aspetto introduttivo, che permetta poi di apprezzare meglio gli approfondimenti che farò di settimana in settimana. Per oggi chiudo qui, ho lanciato una pietra nel mare di internet, che spero qualche coscienza l'abbia smossa. Alla prossima e..seguitemi.

mercoledì 22 ottobre 2008

Bambini e Atletica leggera: lo sport che non c'è

Le ansie da prestazione ogni tanto oscurano e tirano un velo sugli aspetti più belli che la corsa può fornire. L'altra sera, ammalato e reduce da San Gavino, come negli ultimi post avevo fornito considerazioni fredde e razionali sulla mia performance.
Chi mi conosce però sa che il mio approccio con il running è molto più profondo e che la mia anima precisina si attorciglia come l'edera a quella emotiva, in grado di cogliere gli attimi, i piccoli gesti che sfuggono. Il gusto poi è riviverli al rallentatore..
I bambini, questo ieri sera nella trasmissione televisiva di approfondimento dedicata a noi, amatori dell'Alghero marathon ospiti di una tv locale, era la più grande mancanza che un mio compagno di squadra evidenziava. Non li curiamo, corriamo per passione, ma poi non sappiamo trasmetterla alle nuove generazioni. La nostra società ha fatto una scelta è vero, per seguire i bambini servirebbe tempo, ma diciamo che i settori giovanili, se vogliamo far un discorso più generale, sono poco considerati ovunque. Patrimoni sprecati, che poi scoprono l'atletica a 40 anni..
Ma durante le gare loro ci sono, c'erano anche a San Gavino, e qui mi rituffo nella mia gara, sudato e affannato mi trovavo al primo giro, che condividevamo con i non competitivi ed un bambino correva con me.. ragazzino mi correggo, avrà avuto 13anni non di più ed affannato come me cercava di tenere il mio ritmo. Abbiamo fatto insieme ben 3km, gli ultimi della sua gara (di 7km). E' stato inevitabile mettermici a parlare ed incoraggiarlo, scattava in avanti, poi quasi vinto accennava qualche passo di camminata.. "ma ci sarà l'acqua?" mi domandava ed io lì, quasi tutore, a rincuorarlo che dietro quella curva ci sarebbe stata sicuramente, perchè eravamo quasi al 5°km. Non volevo staccarlo, e lui voleva rimanere con me. Quando siamo ripassati in paese abbiamo anche trovato i suoi amici seduti sul marciapiedi "ritiratiii" gli urlavano, con la perfidia che accompagna i giovanissimi.. Ed io a loro ad alta voce "provateci voi a far quello che fa lui" IL mio amico di corsa, alchè, quasi a giustificarsi mi diceva "è che non mi alleno molto".. Non serve alcuna giustificazione amico mio, il fatto che tu sia qui è già una vittoria, sei una perla in mezzo al mare dell'indifferenza per questo sport. Non che gli abbia detto così, ma un fregatene ed uno sguardo d'intesa sono stati più che sufficienti. La storia poi racconta che lui si sia involato verso il traguardo, salutandomi e staccandomi di quei 100metri che l'han dato in pasto alla gloria, quella che ammanta ogni conclusione di gara.
E in questi anni non è il solo episodio che mi sia capitato di cogliere, i bambini sono curiosi, anche quelli che non corrono, come quello che durante un lungo allenamento di 24km mi seguì con la biciclettina su una strada di campagna, fino a dove papà gli consentiva di andare, stupendosi che stessi arrivando dalla città 12km lontana e che stessi andando così "veloce"..
Spero veramente che un giorno si sappia coltivare a dovere questi fiori. Chissà, io so che il mio amico compagno di squadra Giuseppe sta prendendo un patentino da allenatore giovanile..sarebbe ora di far qualcosa affinchè non siano solo fiori di un giorno, che nascano e sboccino solo in occasione della manifestazione amatoriale, come semplice contorno.
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I bambini hanno diritto di scelta, ma le opzioni sportive gliele dobbiamo fornire noi! Oltre il calcio ed il basket inseriamo tra queste l'atletica leggera!!

sabato 4 ottobre 2008

Correre è contagioso ..

..vero Carlo e Nicola?
Come un'onda che tutto travolge e non si ferma..sto travolgendo ogni cosa. Porca miseria ragazzi, mi sento fratello minore di Forrest Gump, non sto delirando, ma se ricordate il protagonista del film, nella sua corsa contagiosa per le strade del continente americano, ecco io nel mio piccolo lo sto imitando.
Sempre più persone mi seguono ma dove corri? Non lo so amici, ma non state li sulla sedia, buttatevi in strada e prendete di petto questa esistenza. Fuggite dalla routine, due scarpe, due gambe e un cuore ce li avete. Non lasciatevi morire pigri e inflacciditi. Lavate via le vostre sofferenze per un momento, il sudore è purificatore, consolatore.
Non che io abbia detto niente di tutto ciò a Carlo e Nicola per farli correre! Anzi, io, riguardo alla mia corsa e al benessere che provoca, nel quotidiano non tedio nessuno. Si magari ne parlo ogni tanto, ma per dire ho fatto quella gara e mi sono divertito. Punto. Profilo basso, il mio sfogo è questo spazio, l'esempio è la mia costanza silenziosa, che nei giorni, nei mesi e gli anni mi ha trasformato.
Poi scopri un giorno che l'amico della scuola di specializzazione Carlo, quello che nel blog scorso ha corricchiato un paio di volte con me ad andature risibili 6'30/7'km, vestito con impermeabilone, papalina (insomma l'anti-runner per eccellenza), ecco che è fiorito come per magia. E' bastato fargli provare una gara, la non competitiva della Corri Alghero per trasformarlo in un runner (secondo la mia concezione). Ha voglia di migliorare, si allena con costanza, ha portato il suo passo vicino ai 5' al km, mi chiede di orologi e di corse di qualità. Correrci assieme dopo tanto tempo mi ha fatto impressione, era vestito anche in modo più consono alla corsa. Insomma, non so perchè ma mi sento orgoglioso di questa sua trasformazione. E' felice perchè sprinta nelle partite di calcetto con gli amici, ha il fiato che gli altri non hanno. Io l'ho avvertito, il rischio di perseverare adesso è grosso. Io sono l'esempio più lampante della degenerazione podistica.
E Nicola, quel fratello che tanto corre forte quanto è incostante, ma vogliamo parlare di lui? Stesso trattamento riservato a Carlo, prova la non competitiva dai, ti diverti e ora, è notizia dell'altro giorno, mica si è tesserato per l'Alghero Marathon e vuole venire a correre con noi alle 7 del mattino? Ha fatto promesse di costanza, questa volta credo sia la volta buona, ha negli occhi una luce diversa. E' supportato anche dalla tecnologia, quel forerunner 405 di cui tanto mic vuol la recensione (ma quasi quasi faccio aprir un blog a nico e gliela fo fare a lui eh eh).. Di lui sono doppiamente orgoglioso. Io e Aline, l'altra mia sorella maratoneta lo stiamo forse trascinando? forse era il destino? E' presto, sono solo sogni, ma chissà se un giorno, qualora anche lui si facesse mangiar dalla passione, non si possa finire una maratona tutti assieme. Io non dico niente, silenzioso come ho iniziato continuo a correre, lascio che gli eventi seguano il loro corso. Solo ogni tanto getterò uno sguardo alle spalle per vedere se c'è qualcuno di nuovo, poi ..poi di nuovo sguardo all'orizzonte, con un sorriso in più


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giovedì 25 settembre 2008

Perchè domani si va. Blogtrotters un progetto che diventa realtà.

Sono in partenza. Domani si vola verso il raduno (a dir la verità è Sabato, ma io vado prima a Bergamo), questo probabilmente sarà l'ultimo messaggio fino a martedì.
E' un progetto che diventa realtà e son contento di farne parte. Parte di questo nuovo modo di concepire il nostro hobby per la corsa che si alimenta, oltre che di sudore, del gusto del racconto, condensato in un spazio personale, ma allo stesso tempo pubblico.
Perchè domani si va?
Perchè nel mare magnum dei blog analoghi al mio, come il big bang, la scintilla l'idea balenata ad uno di noi. Condensiamoci, raccogliamoci.
Mondi a sè stanti, ma con le stesse caratteristiche, che si sono concentrate in un'unica galassia, quella dei Blogtrotters.
Essermi messo in collegamento con altri blog-runners e aver costituito una sorta di federazione, ha reso questo mio piccolo spazio ancora più interattivo. Io, in fondo neo-runner, non eccello in consigli tecnici, ma vengo supportato dai commenti preziosi che inondano questo blog. E questo offre, a chi capita qui da google, idee interessanti per approfondire. Ne sono testimonianza le tante visite che ricevo ogni giorno, sulla cui quantità non mi soffermo(non oggi almeno), perchè come le ricevo io le hanno anche i miei amici a cui offro la sponda, qui nella colonna di destra. Ai lettori, provate a non fermarvi a questo spazio, guardate i post degli altri blogrunners che si inseguono qui a fianco, scorrendo un pò più in basso la pagina. Fatevi acchiappare dai titoli dei loro messaggi, di cui riporto l'aggiornamento in tempo reale ed iniziate a navigare trasversarmente in questo nostro mondo.
Di mio, lasciati i meriti tecnici ad altri, bè mi tengo solo il piacere di raccontare una passione che possa contagiare. Come altri hobby appagano la mente, il collezionare ad esempio(che mi appartiene tra l'altro, vedi raccolta di fumetti mostruosa:5000 disney n.d.r :-) ), questo nostro, lungi dall'essere il migliore per carità, appaga oltre che la mente il corpo. Crea un connubio talmente piacevole che non provarci, per il tempo esiguo che richiede la pratica della corsa, mi sembra un delitto. Da qui la missione: testimoniare la bellezza di quest'attività da uno sguardo più alto. Oltre la fatica iniziale e apparentemente invincibile in cui tutti incappano, io vi invoglio a provarci e riprovarci finchè non arriverete anche voi al punto di non-ritorno.
Ecco quindi perchè domani si va, per conoscere gli amici che rendono vivo questo spazio, per scambiare idee e divertirsi insieme e poi ritornar a voi e rendervi partecipi di tutto quanto vissuto. Non è una riunione estemporanea di persone che si conoscono in chat, o su un forum, noi siamo qualcosa di diverso, ho la presunzione di ritenerci tali. Nei forum difficilmente si coglie la personalità di ciascuno, al più la si intuisce se se ne è assidui frequentantatori, sono luoghi pubblici. Questi nostri spazi invece sono le nostre dimore, gli orticelli personali che curiamo racconto dopo racconto.
Non siamo neanche gli inventori dei blog che parlano di corsa, anche qui non voglio prendermi alcun merito per me o i mei amici, già personaggi più o meno famosi hanno aperto uno spazio personale per parlare di questo, però li ho trovati spazi un pò vuoti. Non amo leggere chi fa monologhi e i commenti ai quali sono solo elogi fini a se stessi, solo acqua che scivola via.. "bravo hai corso tot distanza in tot tempo". Pagine di questo tipo non mi comunicano niente. Senza interattività non c'è comunicazione.
Ecco, e qui mi fermo, ciò che ci contraddistingue è forse il dialogo. I blogtrotters sono, per coniare una definizione, quei blog-runners che interagiscono con i loro frequentatori. Un domani quando saremo magari centinaia(ora sono molti di meno), sarà credo questo il criterio che ci distinguerà..

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venerdì 5 settembre 2008

Qual'è la differenza tra jogging e running?

Questo blog sta diventando un bar (running)sport..mi sento come il gestore del locale che spilla 0,40 agli avventori e le lancia sul tavolo mentre nell'aria s'innalzano discorsi sul filo dei secondi.. Qualcuno ognitanto da segni di scarsa lucidità e sragiona, altri forse stanno peggio e, in un altro angolo del locale, stanno facendo degli esercizi per potenziare le gambe compiendo balzi come le rane. Delirio.. :-)
Interrompo il chiacchericcio..silenzio..nuova brace per un nuovo fuoco.
Ogni tanto qualcuno lo cerca e s'imbatte per caso qui in questo blog, pur non avendo trattato nello specifico il tema: qual'è la differenza tra jogging e running?
Io ho una personale visione, che potrebbe destabilizzare qualcuno di quelli che corrono forte.
Le due pratiche sono sorelle, non sta a me dir quale sia la migliore.
Alla base sta la corsa, in entrambe, differente ne è l'approccio.
Il jogging è la corsa scevra da qualsiasi confronto con il cronometro, condotta con il solo fine di tenersi in forma. Chi fa jogging corre in modo uniforme, solitamente allo stesso ritmo, non pensa a variare le sue corse .E' un corridore(, ma non è detto) saltuario, nel senso che nel corso dell'anno può staccare dalla pratica podistica e riprenderla dopo settimane o mesi.
Chi pratica running invece è colui che nella corsa ricerca qualcosa in più.. Caratteristica del runner è un approccio attivo con il cronometro. A differenza del jogger, che magari lo porta con sè, ma non da peso ai 40 minuti corsi, il runner invece sa che quel tempo è la risultante di un certo passo tenuto su una distanza misurata. 5'/km per 8km Ed è racchiusa in sè la sfida a migliorarsi..
Questo lo porta a diversificare la sua corsa, ad introdurre il concetto di allenamento nelle sue uscite.
Il runner è un corridore che sovente si approccia al mondo amatoriale delle corse, perchè correre in compagnia è bello, serve per confrontarsi con gli altri, ma soprattutto per meglio sfidare se stessi calati in un contesto agonistico. Quello che non oserebbe in allenamento,il runner lo può dare in gara. La garà è la consacrazione degli sforzi fatti.Il runner è regolare e non smette mai di correre, salvo che non lo colgano degli infortuni. Molti runners infine sono degli statistici, appuntano sul loro diario, in modo quasi maniacale, tutte le loro uscite..
Ora dati grossolanamente questi tratti, vorrei analizzare dei casi limite
Non è detto che correre a 4'/km sia garanzia di essere runners. E' il caso tipico dei ragazzotti che ogni tanto si vedono sul lungo mare, passo veloce, di natura dotati, che però compiono sempre lo stesso percorso allo stesso ritmo, solitamente nello stesso periodo dell'anno e poi scompaiono. Runners? No io direi Joggers..corrono al più per tenersi in forma, ma non mi si venga a dire che, seppure non gli stia dietro neanche in bici, siano runners..
Runners a 7'30" al km. Spesso leggo di gente che chiede a che velocità si può essere considerati runners. Non esiste velocità, non se c'è quell'approccio attivo con il cronometro e la voglia di variare la propria corsa. Quindi anche la signoria che ha appena iniziato, ma che è presa dalla voglia di migliorarsi ed allenarsi, nel suo incedere a 7'30"/km, sarà già da annoverare nella categoria dei runners.
Chi corre, sia esso jogger o runner, rischia di incappare in un approccio sbagliato con la corsa:
Rischi Jogging: Bè nel jogging l'ho già accennato sopra, il rischio è la saltuarietà. Esistono jogger regolari, ma non tutti riescono ad avere costanza. Correre per stare bene significa cercare di correre per tutta la vita, non si può pensare alla corsa come ad un mezzo per risolvere un problema di salute (ad es il peso), ed una volta raggiunto l'obiettivo mollare tutto.

Rischi running: L'eccesso innanzitutto, che ci porta a strafare per cercare di migliorare,qui ed ora, fino al punto che ci si infortuna. Gradualità è una parola che in molti runners manca.
Altro rischio è la gestione del momento in cui non si migliora più. Che si fa? Si smette di correre? Il runner che ha raggiunto i suoi limiti fisici deve essere in grado di riformulare i propri obiettivi. Non si può competere con quello che eravamo, ma con quelli che siamo adesso sì..bisogna cercare di mantenersi in certi target, sfidarsi a rimanere sui 4' o 5'/km a seconda dei livelli di ciascuno..Nel mondo amatoriale hanno inventato le categorie proprio per questo, perchè altrimenti correrebbero solo i ragazzi fino ai 30anni e gli altri dovrebbero smettere. In generale comunque anche nel runner maturo rimane l'approccio attivo con il cronometro, la voglia di allenarsi in modo diversificato, la curiosità di sapere a quanto si è corso ..e pensare che domani magari si può far meglio
Tutto questo discorso per dire che io sono un runner, ma non disprezzo, anzi approvo chi fa del jogging la sua filosofia di vita. Evviva chi corre in modo regolare. Il running in fondo, se vogliamo vederla così, è soltanto la fase patologica del jogging. E' una malattia contagiosa..che porta su questa sponda ogni giorno migliaia di persone..



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giovedì 28 agosto 2008

Tabelle allenamento corsa:Da 0 a 30 minuti, 5000 e 10000 metri, mezza e maratona.Consigli

Non son io che li chiedo, ma che invece vorrei fornirne.Questo vuol esser un post di raccordo per chi giunge sul blog e si chiede, leggendomi, quale tabella di allenamento per la corsa sto seguendo, quale ho seguito in passato o semplicemente quale mi sento di indicargli tra le tante che pullulano in internet.
Qui nella colonna di sinistra troverete alcuni link a qualche buon prgoramma di allenamento.
Lasciate però che ve le descriva brevemente
-Per chi inizia a correre: Da 0 a 30 minuti.
E' quella che già nel post "iniziare a correre perchè e come" avevo indicato. E' la tabella più graduale che si trova in giro, seguendo il principio della corsa alternata alla camminata vi porta per mano sino all'importantissimo traguardo dei 30 minuti di corsa continua . Il sito dell'amatori nuoro da cui l'ho presa contiene tante buone tabelle, che lascio scoprire a voi.
- 5000 metri: tabella di albanesi
Questa tabella di allenamento per i 5km si addice a persone che già hanno un buona esperienza podistica. Non è indicata per chi inizia( che ricordo, deve permettere alle proprie articolazioni di abituarsi all gesto della corsa). La sto seguendo in questo periodo e la trovo veramente impegnativa. In genere i piani di allenamento di questo allenatore sono duri, ma alla fine danno sempre buoni risultati. Particolarmente tosti i lavori di qualità..
Date un'occhiata anche al training di Massimo Moretti , incentrato non sui km per seduta, ma sui minuti di corsa.
- 10000 metri: tabella di albanesi
Su questa tabella per i 10km ribadisco i concetti fatti poco sopra.E' una proposta di allenamento ambiziosa, ma che paga.
In tema di 10000 metri si trovano molte altre tabelle in internet. Particolarmente interessante anche questa: Allenarsi per i 10000, che fornisce vari obbiettivi adatti ad ogni tipologia di runner.

Prima di passare alle distanze superiori una considerazione, le tabelle di albanesi sui 5 e 10 km sono le mie preferite, perchè permettono attraverso i test su distanze inferiori (i 3km) di individuare i giusti ritmi di allenamento.

Mezza maratona:
Le tabelle di allenamento per la mezza maratona sono una miriade.
Per una preparazione veloce, in 4 settimane, sul sito di Sport pro trovate: La mezza maratona.
Ma in genere questa tipologia di gara viene presa da più lontano e costruita in 8 settimane. Ecco, ancora a soccorso, Albanesi che ci propone Dai diecimila alla mezza
Sempre sulle 8 settimane c'è la tabella di Fulvio massini, trovata su CorriUmbria (leggetevi calcola le andature sul sito per ricavare i ritmi di allenamento).
In passato mi sono ispirato alla tabella di sport pro, non avendo voglia di seguire un programma lungo, perciò su quellaa tabella ricade la mia scelta di linkaggio nella colonna di sinistra

- Maratona:
Aggiornamento del dicembre 2009: La mia esperienza con un allenamento personalizzato mi impone di segnalarvelo. L'Ugo training che mi ha portato alla maratona di Firenze 2009 è una nuova metodologia di allenamento(per il sottoscritto almeno), ricca di qualità e che per come è strutturato per le prime schede si addice anche alla preparazione di un 10mila. E' un pò diverso dai programmi tradizionali. Ne ho dato testimonianza e seguendo questo link vi addentrerete nella mia avventura. Sotto invece lascio il testo originario e altre valide tabelle.

Le tabelle di allenamento per la maratona sono ancora di più..qui regna veramente il caos, ne trovate ovunque.
Sul sito di Fulvio Massini trovate scaricabili gratuitamente(previa registrazione di un account), i programmi per correre la maratona sotto le 4 ore, sotte le 3 ore e mezza o sotto le 3 ore. La prendono mooolto da lontano (23 settimane).
Ovviamente però non posso esimermi da indicare allenatori diversi.Intrigante è anche l'allenamento proposto da Luca Speciani (16 o 20 settimane), esponente della filosofia zen applicata alla corsa, dei bigiornalieri che sostituiscono certi lunghissimi, della corsa in deplezione di glicogeno per abituare il corpo al consumo di grassi. Forse alla prossima maratona mi ispirerò a lui..
Di pregio anche le tabelle di allenamento sul sito della turin maraton (le han rimosse, ma le ritrovate con un nuovo collegamento qui) suddivise per chi si può allenare 4, 5,6 o 7 volte a settimana e che suddividono la preparazione in mini cicli, allenanti parametri fisiologi differenti.
Ah fermi e per chi esordisce sulla maratona e vuole solo portarla a termine? Bè guardate l'allenamento di Pizzolato, seguito tra l'altro dall'amico Daniele a New York, basato su un incremento graduale dei minuti di corsa. E' la tabella 1 del link.
Mi fermo ve ne ho già sparate troppe. La tabella serve da ispirazione e stimolo per la vostra corsa, a voi la scelta di quella che più vi si addice :-)
A margine, ma non perchè meno importante volevo indicarvi anche un'alternativa alle metodologie di allenamento tradizionali.
Il metodo first. Alcuni amici blogger lo stanno provando con successo. Di che si tratta in sostanza..si tratta di alternare la corsa a sport alternativi, quali nuoto o bici. Questi programmi(dai 5km alla maratona) hanno come base 3 giorni di corsa + 2 di sport diversi (cosidetto cross training). Date un'occhiata a questo link di runners world per approfondire. Il beneficio di questa metodologia dovrebbe essere (è) la diminuzione dei rischi di infortunio che talvolta ci capitano con la corsa..
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venerdì 22 agosto 2008

Corro da due anni..

Un pò in ritardo, era qualche giorno dopo ferragosto, ma volevo festeggiare anche quest'anno il mio compleanno podistico, il secondo. Bè, com'è che mi sono affacciato alla corsa l'avevo raccontato l'anno scorso sul vecchio blog. Scivolano i giorni, le settimane e i mesi, la passione rimane intatta. E' bello esser riusciti ad accendere il fuoco. Non si smette più ragazzi, questo è il messaggio che vorrei filtrasse e che potessero leggere quelli che stanno iniziando a correre. Provate a diventare runner con la testa. Innanzitutto analizzate che cosa abbiamo io e i miei amici che scrivono qui su internet più di voi. Siamo persone normali, abbiamo solo fatto una scoperta: passata la sofferenza iniziale si entra in uno stato di benessere che non ci fa più tornare indietro. Varcata la soglia poi starà a voi decidere che fare di questo dono, se correre per stare bene o provare a migliorarvi (per poi ritornare a correre per stare bene).
Non so quantificarvi il periodo in cui correre per me è stata una sofferenza. Nel post a cui vi ho rimandato, l'anno scorso parlavo di pizzicorio alle gambe, di fiato pesante..queste sensazioni si sono protratte per un mese, sono andato però oltre le tre settimane che di media negli anni passati dedicavo ai tentativi di corsa. Mi avvilivo, mi facevo sopraffarre da questi disagi e puntualmente smettevo dicendomi "tanto non son portato". Cancellate questa affermazione dal vostro frasario e fidatevi, oltre quella fatica bestiale che vi sembra di provare, poco oltre c'è il sereno..non fermatevi, non esagerate, non correte tutti i giorni che sennò vi prende la noia (capitolo da approfondire)..fate piccoli passi da formica aumentando di poco la durata delle vostre corse.. e apritevi un blog se potete. Entrate nel nostro circuito, quello dei blogtrotter, vi accompagneremmo nei vostri progressi..

ps: ieri intanto ultimo giro con Frate tack, gli ho fatto fare quel bel trail di 17 km che si dipana tra il Lago di Baratz, la Pineta di Porto ferro e la cala del porticciolo. Sono tornato a casa con le scarpe totalmente marron, per non parlar dei calzini. Ci siamo divertiti di brutto, son contento di avergli fatto vedere una zona che non conosceva..


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lunedì 23 giugno 2008

"La rincorsa" Sono commosso

Sono veramente commosso, non me l'aspettavo. Ho vinto il concorso per lo scritto migliore del mese sul numero di Luglio di Runner's World, la mitica rivista. Me l'hanno pubblicato e mi son aggiudicato un nuovo Garmin Forerunner 405!
Compratela numerosi, mi raccomando..
Lo dedico alla mia Ele ed a tutti voi amici blogtrotters. Piano a piano ci stiamo facendo conoscere..uso il plurale perchè son solo una voce tra le tante che, ogni giorno qui sul web, narra la propria passione per questo meraviglioso sport. Avanti così, la strada è segnata..

La rincorsa
Corro perché sono un sognatore. Sempre un passo dietro la mia ombra, ho il desiderio celato, un giorno, di riuscire a raggiungerla. Illuso? Forse, ma mi sento vivo e sfido la strada, che accoglie le mie falcate leggere. Nei miei respiri affannati si frantumano i cattivi pensieri, i loro resti si disperdono nel vento, poi sulla via, dietro di me. Vivo il dono della corsa ogni giorno come fosse l’ultimo, un passo dietro l’altro. Non curante di ieri, sudo il presente ed incrocio le dita perché il domani mi possa ancora regalare la gioia bambina di un paio di scarpe da consumare. A quelli che non hanno voglia, ma possono correre, dedico la mia utopica rincorsa, perché si sveglino un giorno dal torpore del corpo e mi seguano in questa pazzia. A quelli che di voglia muoiono, ma un destino beffardo glielo impedisce, dedico invece la mia corsa vendicativa, ed una promessa: offrirò al destino, per ogni loro desiderio realizzato, lo scalpo della mia ombra il giorno in cui l’acciufferò.



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giovedì 5 giugno 2008

Imparare a correre è un dono

Sei forse capitato qui per caso. Non lo sai, ma era proprio te che stavo cercando. Se da Google ti sei imbatutto in questo post è perchè hai digitato le parole giuste.
Poche semplici considerazioni che possano fungere da incentivo o, per dirla in inglese che fa più figo, che si inseriscano nel filone dell'inspiration running.
Fatti un regalo: impara a correre.
Imparare a correre è un dono, forse il più grande che puoi fare al tuo corpo.
Pensa ad un'ora, di per sè sessanta insignificanti giri di lancetta, ma che potresti colorare di passione: quando, dove, come, con chi vuoi.
Aver questa autonomia nella corsa ti può portare lontano, ti farebbe guardare la natura e il mondo circorstante in modo diverso.
Un esempio: sei al mare, una collina si erge dietro la spiaggia. In un sedentario la collina non susciterebbe alcuna domanda, ma in te, che hai saputo farti il dono, l'interrogativo assumerebbe questa forma "In quanto tempo?" Il gusto della sfida è insito nel runner. La collina, con un paio di buone scarpe, può essere corsa fino alla vetta, quando la fidanzata/moglie saranno magari a casa a farsi la doccia.
Altro esempio: Se siete con gli amici e chiedete un'informazione ad un passante per raggiungere un paese, non saranno 10 km e 5 minuti di macchina(lo sarà forse per gli amici), ma in voi la conversione mentale da runner vi susciterà un pensiero nascosto 50minuti a 5'/km, si può fare
Ciò che è impossibile/fuori di testa per i più, diventa per te, runner, una cosa naturale. Il mio perciò è un invito ad andare oltre i movimenti quotidiani e pigri e ad apprezzare le potenzialità del tuo corpo prima che esso sfiorisca. Siam su questa terra per un periodo breve, forse correremo un giorno sopra le stelle, ma vogliamo aspettare fino ad allora per provarci?Se hai capito perciò corri, ma fallo adesso!..e passaparola. Scrivilo sui muri, sul web, dove vuoi, soprattutto però trasmetti la passione di muoversi a chi ti circonda, con l'esempio delle tue corse perdifiato!!
Mathias
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venerdì 22 febbraio 2008

Voglio iniziare a correre. Running inspiration

"Voglio iniziare a correre!". L'idea che può, ad un certo punto della nostra vita, balenarci in testa necessita di incentivi per essere sviluppata. Vi riporto il passo di un bel racconto che spero vi possa ispirare..Parole migliori non le avrei sapute trovare, io mi sento in effetti così..
<< ...così scelsi lo sport più puro che ci sia: la corsa. L'uomo, quando corre, ridiventa animale: cacciatore o cacciato non fa differenza. Perchè nel gesto del correre il traguardo non appare. Prevale la fuga. Così fuggivo io, lungo le strade della campagna, con lo stesso orizzonte davanti e dietro. Correre mi dava la piacevole sensazione di lasciarmi alle spalle qualcosa che non avrei riveduto mai più. Il battito del fiato nelle tempie, il tonfo lieve dei piedi uno dietro l'altro, la contrazione e la tensione dei muscoli, erano un esercizio spirituale......poi veniva la gratificazione dello sfinimento, la sensazione di essere infine riuscito a consumarmi... Non ero riuscito a trovare il paesaggio verso lo speculare altrove cui astrusamente anelavo, ma almeno mi ero ripulito, svuotato d'ogni tristezza. Mi liberavo spogliandomi dall'involucro indurito di sudore, lasciavo nella tuta fradicia l'umore velenoso dei miei pensieri. Restava il mio corpo lattescente davanti allo specchio appannato del bagno e il profumo del tè caldo col limone che mia madre mi preparava. >>
Da Il compagno di scuola"Diego Marani Ed. Bompiani
ps: l'ho preso dal blog di Antonio, amico maratoneta, che già questo racconto aveva citato un pò di tempo fa'.


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sabato 9 febbraio 2008

Più giovani con lo sport: di dieci anni!

Miei cari googlatori sedentari, verso i quali porto avanti la mia campagna di informazione ed avviamento allo sport..avete letto la Gazzetta i giorni scorsi? No? Vi siete persi questo trafiletto.. Ve lo riporto :-)
Dieci anni più giovani con lo sport
Il tempo per il nostro corpo scorre più lentamente quando diciamo addio alla sedentarietà. L'esercizio fisico, infatti, lo mantiene giovane, portandone l'età indietro di dieci anni, rispetto all'età anagrafica. È quanto emerso in uno studio su migliaia di coppie di gemelli diretto da Lynn Cherkas del King's College di Londra pubblicato sugli Archives of Internal Medicine. Per calcolare l'età biologica e scoprirla strettamente influenzata dalla pratica sportiva, i ricercatori hanno usato come 'unità di misurà del tempo i 'telomerì, i 'cappuccì protettivi dei cromosomi che si accorciano con gli anni.

Ad un rapido calcolo è emerso che con circa tre ore e mezza a settimana di attività fisica l'età del nostro corpo è paragonabile a quella di individui sedentari di dieci più giovani. In particolare i ricercatori hanno evidenziato che in una coppia di gemelli, il fratello sedentario è biologicamente più vecchio del fratello gemello che svolge una vita fisicamente attiva.

I telomeri sono piccoli pezzi di Dna che funzionano da cappucci di sicurezza, rivestendo e proteggendo le estremità dei cromosomi in cui è organizzato il nostro patrimonio genetico all'interno della cellula. Il telomero è però una struttura soggetta a usura col tempo e non può essere riparata dai macchinari di 'revisionè di cui è dotata la cellula. Quindi il telomero è una clessidra cellulare, infatti, fisiologicamente, man mano che la cellula invecchia, il telomero si accorcia e, così facendo, come la sabbia che scende lentamente nella clessidra, segna l'accorciarsi del tempo che alla cellula rimane da vivere.

Questo londinese non è il primo studio eseguito usando i telomeri per valutare l'età biologica di individui e come questa sia influenzata da vari fattori, come ad esempio lo stress. In tutti i casi l'idea è che stili di vita corretti rallentino l'accorciarsi dei telomeri e quindi lo scorrere del tempo a disposizione. Poichè lo sport è ben noto essere un toccasana non solo per la silhouette ma anche per la salute di corpo e psiche, gli esperti britannici hanno deciso di misurare i suoi 'effetti anti-eta. «Quale miglior modo per farlo che non prendere in
considerazione coppie di gemelli che sono geneticamente identiche e quindi possono mettere in luce gli effetti degli stili di vita sull'invecchiamento corporeo? La stessa cosa è stata fatta ad esempio di recente in Spagna in uno spot anti-fumo per mostrare come fumare faccia invecchiare la pelle. I ricercatori londinesi hanno allora preso in esame il Dna di 2401 coppie di gemelli ed hanno analizzato la lunghezza dei loro telomeri. Gli esperti hanno poi chiesto ai volontari di compilare schede e questionari sul loro stile di vita,
abitudine allo sport, fumo, dieta e molto altro. Ebbene è emersa una strettissima correlazione tra attività
fisica e lunghezza dei telomeri - hanno detto gli autori del lavoro. In media la differenza di lunghezza dei telomeri tra gli individui più attivi che praticano circa 3,5 ore di sport a settimana e i meno attivi che invece si muovono per soli 16 minuti a settimana, è pari a 200 basi (le singole letterine del Dna) di lunghezza«, che in termini di anni significa dieci anni in meno per gli individui più attivi.

I nostri risultati dimostrano che gli individui che praticano attività fisica sono biologicamente più giovani delle persone sedentarie«, hanno concluso gli esperti. Probabilmente lo sport agisce in più modi sinergici per
rallentare l'invecchiamento, riducendo lo stress fisico e mentale e contrastando i fenomeni ossidativi che 'brucianò il corpo con gli anni.


Interessante vero?
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Ps:Stamattina corsetta leggera in attesa del lunghissimo di domani.
In tanto la settimana fa registrare, sul lato scuola, una nota positiva:Dott.Zaniboni, uno dei magistrati di Sassari, ha corretto un mio compito ed ha dato una valutazione molto buona..mi ha scritto "avanti così".. non vorrà dire nulla, ma son piccole, intermedie, soddisfazioni in vista delle prove vere

lunedì 28 gennaio 2008

Dimagrire camminando..prima di iniziare a correre

E' trascorso un mese da quando ho scritto quel post intitolato "Iniziare a correre ..perchè e come" Mi sono reso conto, guardando le statistiche, che è molto cercato su Google..
Questo messaggio si inserisce nello stesso filone, ma si colloca un passo indietro ed è rivolto a coloro che per le motivazioni più disparate non possano correre.

Dimagrire camminando
Quando i kg di troppo sulla nostra carrozzeria sono davvero tanti, correre da subito potrebbe essere dannoso. Quanti metri riusciremmo a fare prima di azzopparci?Fermi..pazienza e sangue freddo!
Prerogativa indispensabile è togliere quel fardello che è tutto intorno a noi. Non pensiate che solo la dieta rappresenti la via per la vostra redenzione.
Esiste un'attività dai poteri benefici, tonificante, efficace quanto la corsa, in grado di ridisegnare, in meglio, il vostro aspetto: camminare!
Camminare o correre, ragionando su un dato oggettivo ma appagante(in termini di perdita di peso cioè), sono attività pressochè analoghe..
Perchè?
Per far un km spendiamo tante calorie quanti sono i kg che pesiamo. Non ho da fornirvi spiegazioni fisiologiche..in giro trovate articoli più tecnici. Qui vi riporto solo l'assunto finale, data la natura unicamente incentivante di questo post.
Capite perciò che l'unica differenza è il tempo..in mezz'ora ad esempio potrò correre 5km..camminarne la metà.
E scusate comunque se è poco..camminare lo si può fare anche per delle ore, a differenza della corsa che richiede un certo allenamento!In una settimana sareste in grado, in linea ipotetica, di metter in cascina più km di un maratoneta..
Camminare inoltre non richiede per forza di essere settati in modalità "allenamento"..potete farlo in ogni occasione..anche andando a lavoro, andando a far la spesa, ovunque!.E' impossibile non riusciate a dedicarvici.
Chiedetevi quanti metri fate durante la vostra giornata..non son da considerare quelli che portano dal garage, dove avete parcheggiato la macchina, all'ascensore che sale al vostro appartamento, nè quelli che fate dalla poltrona al bagno..o al frigo!
Ci vuole un pò di volontà..e mi rendo conto che oggi il nostro volere è schiacchiato dalle "normalità" che ci sono state imposte.
Un esempio che mi è accaduto l'altro giorno.
Ero in ospedale per un controllo. Ad un certo punto mi dicono di salir dal pian terreno al 3°piano..cosa ho fatto io? Cosa normalissima per me..salgo le 6 rampe di scale che conducono al reparto e lì vedo due sanitari, un infermiere e un medico, in pausa caffè. Mi avvicino per chiedere la mia informazione. Loro, anticipandomi, mi guardano e dicono.." ma perchè non ha usato l'ascensore?" ed io "Così"..mi han guardato con una faccia al quanto superficiale. Sicuramente a loro quella mia entrata in reparto per le scale sarà sembrata strana.E dovevo esser io a giustificare il mio gesto..è un pò assurdo dai!
Siam arrivati a questo modo di pensare..
Senza ripetere i concetti del precedente post e prenderla dalla preistoria, mi basti sottolineare che non avevamo nulla di tutto questo prima..La mente, in meno che non si dica, si plasma e aderisce al nuovo stile di vita, ma il corpo no!Non si modifica un'evoluzione di migliaia di anni in poche decine di anni di progresso: è lì tale e quale..e soffre se non lo usiamo nel modo abituale per cui è stato concepito.Deve essere mosso, reso vivo..
Ogni occasione che perdete per far movimento, impercettibilmente lui si modifica, in peggio..tende ad accumulare grasso e ad imbruttirsi.
Non siate perciò arrendevoli, abbandonandovi al pensiero del "Tanto si invecchia tutti..è normale"
Se permette c'è invecchiamento e invecchiamento. Si può arrivar verso l'autunno della vita in condizioni meno deprecabili.E forse viver meglio...
Non dico di far come Fat man Walking che ha attraversato l'America a piedi(il troppo stroppia).. è sufficente che prendiate coscienza della necessità di ripristinare, all'interno del vostro stile di vita, la consuetudine di certi gesti perduti. E non autocommiseratevi suvvia..se avete due piedi abili non c'è nessun impedimento che possa proibire proprio a voi di provarci...
Ah se voleste prender la camminata come un allenamento..vi getto qui uno dei primi risultati di Google, in un forum si segnalava una cosa di questo tipo . Comunque sono indicazioni superflue.. in quanto a camminare ognuno di noi nasce "imparato" :-)
Se poi ad un certo punto vi venisse voglia di accellelare il passo.. Bè l'avevo scritto l'altra volta.. :)
Mathias

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giovedì 27 dicembre 2007

Iniziare a correre. Perchè e come

Premetto che non voglio convincere nessuno in particolare, il mio è solo un messaggio rivolto alla rete..a quei neofiti che, digitando su google le parole che danno il titolo a questo post, fossero desiderosi di avvicinarsi al mondo che io ho scoperto un anno e mezzo fa: quello magico della corsa..
Voglio fornire anche io, da questo mio piccolo spazio personale, ogni tanto un contributo, una testimonianza, delle indicazioni, che possano aiutare gli indecisi. Non so quanto sarò lungo, quindi chi non fosse interessato si fermi pure qui. In fondo vi fornisco un collegamento utile.
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Perchè correre?
Io direi che la domanda sia da fare in senso negativo, perchè non farlo?..è la cosa più naturale e istintiva che possiamo fare. Fin dalla notte dei tempi i nostri antenati usavano le gambe per cacciare, fuggire ai pericoli..e per poterlo fare dovevano poter correre. La posizione eretta, che ci ha donato l'evoluzione, è congeniale a ciò.
La sedentarietà purtroppo ci ha fatto perdere di vista le nostre origini, oggi diamo per scontate molte cose. Non abbiamo più prede da inseguire o fiere dalle quali scappare, siamo i padroni del mondo, ci siamo inventati molte comodità..
Chi corre, e lo fa con continuità, agli occhi dei più è solo un matto o un fissato.
La normalità è diventata anormalità.Il primo blocco mentale da sciogliere è perciò questo.Bisogna dare la giusta collocazione alla corsa e non considerarla come un'attività che non ci appartiene. Siamo nati tutti corridori, alcuni sono ancora in grado di rendersene conto.
Ma a che mi serve correre?
Su internet si trovano decine di siti che a questa domanda rispondono con elenchi di validissime argomentazioni. Inutile stare ad elencarle tutte, vi rimando ad una delle tante pagine.
Mi soffermo comunque su una, che è tra le più intuitive.
Vi starete rispondendo da soli, la ragione è: per stare bene con se stessi ed il proprio corpo!
La perdita di peso è di solito la molla scatenante. Leggevo l'altro giorno su una rivista che gli Italiani sono tra le popolazioni che scoprono la corsa più tardi, solitamente non si avvicinano ad essa se non oltre i 30 anni..quando i corpi oramai deformati dal grasso impongono un tentativo di restauro!.
Il problema è che molti di costoro provano a correre non per se stessi, ma per gli altri..vivono l'approccio con questo sport come una purga, con atroci sofferenze.. Se la società non giudicasse il grasso come un inestetismo, forse non starebbero neanche a provarci.
Usualmente arrivano alla corsa dopo avere provato diete micidiali, digiuni inenarrabili. Per perdere peso si bardano di giacconi impermeabili..trovano soddisfazione (effimera) nel vedere la bilancia pesarli, subito dopo la corsa, un kg e mezzo di meno (acqua che verrà tutta recuperata nel giro di qualche ora).. Quanto possono durare? Poco, perchè smetteranno di correre nel giro di qualche giorno e riprenderanno le loro abitudini sedentarie.
Questo è il secondo blocco mentale da sciogliere. Se sei in sovrappeso correre ti servirà, ma fallo innanzitutto per te stesso..fregatene degli altri. Se un'estate passa con ancora qualche inestetismo, tu incassa e stai zitto..ma intanto segretamente, scopri il piacere di correre fine a se stesso, il piacere di raggiungiere dei piccoli traguardi..la modificazione del corpo è graduale e progressiva..stai lavorando sul tuo aspetto per il futuro! Se ti lasci coinvolgere, stai sicuro che stai per riprogrammare il tuo stile di vita!
Ok. Belle le tue parole ma..io non ho mai fatto questo sport .. Mi stanco subito, si fa troppo fatica, non ho costanza e poi correre è noioso diaciamocelo!
Un frasario di questo tipo è nel corredo di ogni persona che è lontana dalle scarpe da ginnastica..e vengono tirate fuori random come giustificazioni alla impossibilità di provarci.
Non c'è nulla che non possa essere smontato in queste affermazioni.
"..non ho mai fatto questo sport.."
Ogni persona, anche la più seduta, può avvicinarsi alla corsa, è solo questione di tempo.
C'è chi viene da una precedente vita sportiva, e avrà certo un'approccio più agevole, per fortuna il mondo è bello perchè è vario e sono stati creati programmi per tutte le tipologie di persone.
Basta essere molto critici con se stessi e sapersi collocare nella categoria giusta!.
" mi stanco subito, si fa troppa fatica.."
Ci son passate milioni di persone che hanno incominciato, la incontrerete anche voi, ma non dovete averne paura. E' fisiologica, è naturale. Il vostro corpo come vi dicevo vi chiede un adattamento al nuovo movimento. I vostri muscoli si erano abituati allo scarso movimento, sono atrofizzati e poco capillarizzati (se dico qualche castroneria in campo medico mi si perdoni)..il vostro circuito sanguigno ha bisogno di creare nuove vie per irrorare le zone periferiche che state sollecitando.
Solitamente la sensazione che si prova, a me è capitato così, è un forte pizzicorio, quasi un prurito alle gambe, mentre ci si muove le prime volte e poi la sensazione delle gambe sempre più dure e il fiato corto di li a qualche minuto (a seconda di come uno è messo..c'è chi questi fastidi li sente al 1°minuto, chi al 5° e così via) cosicchè ad un certo punto ci si ferma.Sconforto? Ma cosa dai..
Accettate semplicemente questa sensazione, e non ritenetevi poco portati per aver le gambe indolenzite per le ore a seguire! Nel corso delle vostre uscite spostere in avanti il senso di disagio e il margine che avrete recuperato sarà già indice del vostro miglioramento.
"non ho costanza"
Bè ci vuole anche un pò di metodo..correre non significa partire a fare tutti i giorni mezz'ora. Un sedentario già questo non potrebbe permetterselo..
Allenarsi tutti i giorni all'inizio è sbagliato, non deve diventare una psicosi.."devo iniziare a correre e lo devo fare subito e ora". Ecco che la costanza nel giro di poco andrà a farsi benedire.
Ricavatevi nella settimana dei giorni in cui cimentarvi, ne bastano 3..intervallateli possibilmente da giorni di riposo (l'ideale sarebbe far ogni tanto altri sport:bici, nuoto, palestra). Quando arriva uno dei giorni X, una mezz'ora in quel giorno dedicatevi alla vostra sfida segreta. Non ditemi che non potete trovare poche decine di minuti, bastano due minuti per infilarsi scarpe e tuta/calzoncini..un minuto a scendere in strada ed esser sul marciapiede di fronte a casa o nel cortile.Per cominciare vi basta anche prendere come riferimento un giro dell'isolato..i lampioni che illuminano le strade vi toglieranno la scusa della sera che rende impossibile l'uscire.
Seguite con umiltà la vostra tabella: se vi dice in principio di camminare un minuto e correre un minuto(molto piano, ad un ritmo facile senza fiatone), fermatevi a questo..nel tempo di qualche giro di lancetta avrete finito la seduta, e tutto sarà rimandato alla volta successiva.
Consiglio: meglio sottovalutare le proprie capacità e "stare al gioco" seguendo la tabella gradino per gradino. Avrete così la tranquillità di essere stati il più graduali possibili.
Costanza significa questo: stare al gioco le settimane che vi richiede la tabella, con un pizzico di intelligenza..saper magari essere flessibili, se un giorno non si ha veramente tempo(ma dovreste esser stati sequestrati e immobilizzati con delle corde :) ) spostar la seduta, cercando comunque di mantenere complessivamente il numero di uscite settimanali. Non vivete la corsa come un imposizione, certo un pò di rigore in principio ci vuole..ma non sentitelo come un dovere, vi deve spingere il piacere e la curiosita di testare le reazioni che essa produce sul vostro corpo.
"correre è noioso"
Se siete sopravvisuti al raggiungimento dei 30 minuti e li avrete metabolizzati, continuando a correrli tre volte la settimana difficilmente penserete questo. Probabilmente l'endorfina, l'ormone che correndo si produce, e che crea una piacevole dipendenza, avrà già avuto degli effetti positivi in voi..vi sentirete più vitali, desidererete ardentemente che venga il giorno X..la corsa potrebbe già esser diventata parte di voi!
Se invece noioso potrebbe risultarvi il percorso createvene di alternativi. Correte sempre sul tapis roulant della palestra?, la seduta successiva fatela nel parco sottocasa e così via.. Mixate!
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Vi lascio alla tabella tra poco.
Non tutti possiamo ambire a diventare campioni olimpici, ma sfidare noi stessi quello possiamo, e come se lo possiamo!, non abbiate perciò paura di provare a indossare le scarpe..Il vostro miglioramento inizia adesso.

Ecco una tabella per iniziare da 0, molto adatta a coloro che non hanno fatto mai molto sport o partono da una situazione di sedentarietà più accentuata.
L'ho presa da questo sito , se vi sentite di un livello superiore cliccando ne troverete di più adatte
Mathias
ps: ho intenzione di scrivere ancora post tipo questo, che possano esser d'incentivo a correre, o che ne esaltino gli aspetti positivi. Vorrei anche dedicarmi a coloro che magari per i motivi più disparati non potessero nell'immediatezza correre ma solo camminare..per oggi chiudo :)
pps:mi dimenticavo, se per caso scopriste questo messaggio dopo mesi dalla sua pubblicazione e voleste commentarlo per aver chiarimenti, fate pure, mi accorgerei del vostro commento perchè qui a sinistra ho un riepilogo degli ultimi commenti lasciati
ppps: se avete iniziato e volete proseguire..andate a pescare tra le tabelle di allenamento per la corsa, post scritto mesi dopo questo, in cui do qualche indicazione su alcune tipologie di programmi per le distanze classiche.

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