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sabato 1 agosto 2009

Currichisimagna:Grazie Mille Sassari. Corsa che manifesta la voglia di pista


Aggiornamento Ecco il video, sotto il racconto. La scelta della maglia bianca permette di seguirmi anche quando son puntino sul rettilineo più lontano. Qui invece potete vedere un mille veramente forte, quello della batteria A, con Enzo mio amico a 2'50". I risultati infine ricordo li troverete qui.

si amici, sentendo anche i miei compagni di avventura ieri sera, la pista a noi piace. Ci si diverte veramente tanto.
Devo veramente ringrazione l'associazione che ha organizzato l'evento: la currichisimagna
E' un'associazione trasversale, che lega i corridori sardi che amano unire il sudare al gusto del buon cibo (ora mi vedrà iscritto sicuramente, perchè nel secondo campo vado sotto i 3'/km). Bè ragazzi, alla faccia dell'evento di beneficenza. Hanno tirato su un vero e proprio meeting, portando in pista oltre 120(forse anche 140) atleti, compresa gente che non aveva mai corso. La maestria di Antonio Chessa di Sportissimo ha creato batterie ad hoc regalando competizione in ciascuna di queste serie. Son riuscito anche a filmarne qualcuna e se riesco le do in pasto a youtube.(il mio filmato lo incastono qui of course)
La serata si è conclusa in pizzeria dove il sottoscritto ha abusato di pizza alla nutella.

Si ma come è andata? 3'56"
Sotto il mio punto di vista alla grande. Per me è stato di fatto un esordio. I mille in pista sono una novità assoluta. Parecchia gente conosce le mie gesta da questo blog. Sa che ho staccato un 3'49 qualche settimana fa, ma..la pista è un'altra cosa. Il valore assoluto al secondo te lo può dare solo lei. Quel mio tempo è stato misurato col garmin che ho sempre il dubbio sia generoso. Non voglio rimettere in discussione ogni mio record, ci mancherebbe, ma i primati e le prestazioni in pista li voglio scindere e considerare in un mondo a parte.
Quindi per un mio esordio questo tempo è molto buono. La gara era molto veloce, i compagni di batteria son schizzati in avanti e mi hanno relegato ad una corsa ad inseguimento nelle ultime posizioni, non così ultimo però da negarmi l'adrenalina di sfidare gli altri competitors. La lepre di batteria è fuggita insieme ad un nugolo di persone a 3'45"/km, anzi più velocee forse.. transitavo infaatti io ai 200 metri in 45" circa (3'45"/km).
La mia corsa è un pò timida, ho tanta paura di scoppiare e mi preservo, potrei esser là nel gruppone forse, ma la garanzia di arrivare in fondo non agonizzante l'avrei avuta?Imposto il passo che mi ero prefigurato, torno sui 4'/km con l'idea di dare qualcosa nel finale, all'ultimo giro. 1'37" per fare quattrocento metri (ai 600 attorno ai 2'22"). A quel punto transitavo con due ragazze, pensavo che sarebbero state loro le mie duellanti di questo rush, ma cedono progressivamente. Sono solo, davanti a me il gruppo si sgrana e qualcuno inizia a calare. Una ragazza è lì nel mirino, faccio corsa su di lei. Il divario si attenua, in curva dell'ultimo giro sento che la posso prendere, già da un pò ho infatti cambiato passo (forse a -250 è iniziata la mia volata). Dà una carica indescrivibile avere un obiettivo in avvicinamento. Sul rettilineo l'affianco e la passo netto, lo vedrete nel video. Termino bello provato per lo scatto, ma recupero quasi subito. Guardo il riscontro, quasi non ci credo che sia 3'56. Tra i 200 ed i 750 non mi era sembrato di fare un gran passo, pensavo di essere sopra i 4'/km. E' bastato invece uno sprint per darmi un ottimo tempo.1'34" l'ultimo giro. Son a soli 7" da quel riscontro di strada. Credo di poterli valere anche in pista. Me lo coccolo, è venuto così, con tutto il carico degli allenamenti da cui non ho deviato (ieri ero in pista per il test sui 5000 n.d.r).Assisto e filmo poi i miei amici.
Davide che fa circa un 3'17, ma mi corre credo 20 metri in più.( ha caricato sul blog il filmato della sua batteria).. lo vedrete transitare in 3° corsia, perso nella bagarre del gruppone.
Segnalo poi un mostruoso 2'50" di Enzo Salis, spettacolare 2° con rimonta, ah se Lucky fosse venuto si sarebbe divertito di brutto nella sua batteria!. (Cito anche il 3'50" di Rita speedy girl di Enzo, veloce la poliziotta!!... ed un Massimo con un non ben definito 3'40").

E' veramente un peccato che il calendario fidal regionale sia avaro di queste competizioni in pista. L'ho spulciato e non ne trovo. Forse fanno qualcosa gli amici dell'amatori nuoro e poi giù a cagliari..
Ritornando a quel discorso dell'inizio infatti c'è una gran voglia nell'aria di mezzofondo e di sfide sul tartan. Il clima è molto bello e si può stare assieme a vivere le gare degli amici, cosa che nelle competizioni in strada non sempre è possibile. Currichisimagna pensaci tuu..

PS: Amici sardi che correte con me e che mi leggete, molte volte vi conosco di viso e vedo che mi salutate (un casino di gente sapeva il mio tempo sui 1000 e mi diceva di scender sotto i 3'50")..commentate se vi capita(è facilee!), così associo poi il nome alla persona. Ancora non vi conosco tutti..sarebbe bello che, laddove abbiate partecipato anche voi, lasciaste una impressione della vostra gara!

martedì 30 giugno 2009

La corsa in sogno. Auguri Ele

A chi non capita di sognare il gesto che ci è così istintivo e abituale. Che direbbero le vostre consorti se nel sonno faceste come il nostro amico a quattro zampe qua sotto..

Oggi è il compleanno della mia Ele. Gli auguri te li faccio anche qui, dal mio bloggetto...un regalo che ti faccio è..la pazienza.. di sopportarmi! :-*

lunedì 16 marzo 2009

Dalla grande paura alla gioia di 36km da guiness(con video). Specifico maratona 2(week1)

La grande paura che ad un certo punto di assale: un ginocchio(sx) da domenica pomeriggio post mezza ha su una invisibile mano..nessun dolore, ma quella persistente, instancabile presa..come se, oddio.. no! E il pensiero và a fatdaddy " ma non è che aveva ragione marcello, che non dovevo tirare la mezza? Thrilling. Fosse in un film ci sarebbe la musica di tensione. Lunedi  di attesa.. 
e poi martedì...5km leggeri a vedere come và, fastidi in corsa non pervenuti, ma una paura fottuta di sentirli da un momento all'altro. Volevo finire il prima possibile. L'invasibile fastidio c'è solo da fermo. Inizio una massiccia cura di ghiaccio per 10 minuti, poi venti minuti pausa, altri 10 minuti..2/3 volte al giorno, come ho letto sul libro di Jeff. Provo la gioia dell'ibernazione localizzata. Mercoledì e Giovedì sfilano così..la mano invisibile scompare, l'ho fatta morire di iipotermia. Ritorno alle corse che è Venerdì..sospiro di sollievo. Ho avuto veramente tanta paura!Siamo in bilico su un filo. La preparazione di una maratona è un pò come quei giochi di tattica, tutto deve andare per il verso giusto, l'alea dell'imprevisto è sempre dietro l'angolo.

Scalpito e sono riposato, così Venerdì mi fiondo in ciò: 3x 5000 (rm) rec 1000 
Per complicarmi un pò le cose i recuperi non li faccio a ritmo lungo lento, come dovrei, ma acellero.. 

Chiudo sulla salita di casa veramente bene. Dopotutto forse tirare un pò i remi in barca per 4 giorni mi ha dato sollievo alle gambe. Questi lunghi infrasettimanali mi lanciano in quota.
"Prendi un ritmo e fallo diventare tuo, con le ripetute lunghissime puoi" potrebbe esser lo slogan che descrive questi 22km. Il lunghissimo che farò lunedì ora fa meno paura.

Domenica: lento senza congnizione di andatura o di tempo. faccio quasi 9 km in una 50'. Passo poi 5' a fare allunghi di 60/70metri per smuovere le gambe, che sento pesanti a viaggiar così piano.

Lunedì: Immaginate di scoprire che le vostre potenzialità siano ben oltre di dove le avete immaginate. E di acquisire questa consapevolezza attorno ai 32km di un lungo giro, che vi ha portato a scoprire km sconosciuti e mai calpestati nelle campagne di Sa Segada. Belle e coinvolgenti stradine, strette e alberate, che se uno le vede dall'alto si spara a pensare  che monotonia quei rettilenei. Lo pensavo anche io quando le guardavo, son proprie quelle stradelle vicino all'aereoporto..Invece no, ho fatto una scoperta folgorante.. i filari di alberi, che contornano campi lontani son panacea per lo sguardo. Deserti viottoli(larghezza di una macchina poco più), giusto qualche automobile di chi quelle terre le coltiva. Mi son fatto ben dieci km là dentro e grido ai miei amici podisti algheresi in cerca di strade alternative per i lunghissimi che lì ci  si può divertire..
Poi il rientro verso Alghero, passando per Punta moro, una condizione brillante, con lo sfilare dei minuti. Grazie anche al magistrale supporto dei miei che mi ha permesso i rifornimenti nei momenti giusti che ad un certo punto mi son svegliato. Ero lì ad ascoltarmi, a capire se sarei andato in difficoltà o meno. Un pò di dolore alle gambe, ma di carburante dentro ne avevo. Son partito. Una variazione di ritmo decisa e costante..di quelle che piazzi al termine di un bel progressivo..si ma quelli che durano al massimo un'oretta. Lì al limitare delle 3 ore quel cambio di passo ha avuto dell'incredibile per il sottoscritto. Quasi non ci credevo e son stato pervaso da un brivido a tutto corpo.. 5'26 il 33°..5'24 il 34°.. e via sempre più veloce, passeggiando sopra la crisi del 35km (5'09"),..oramai in trance, al limite quasi della commozione per quello che stavo facendo.. 5'05" il 36°.. eccoo gli ultimi metri, ocn l'orologio oramai impazzito a segnare il ritmo dei 4. Avrei proseguito per tanto ancora..ma mi son fermato. Improvviso, come una tempesta d'estate, mi sono abbattuto sulle strade algheresi, travolgendo ogni cosa, insinuandomi in ogni più piccola crepa dell'asfalto..creando un'onda che ho cavalcato sino a quando mi son sentito pienamente appagato.Poi il mio uragano è svanito dietro un caldo sole, emettendo un ultimo tuono mentre veloce si allontanava in direzione Nord. A  Parigi allertate la protezione civile, sta arrivando Mathias..

mercoledì 11 marzo 2009

Triste satira sul precariato..un video

Un cortometraggio geniale, che va visto con attenzione.. suscita una risata amara, con licenza all'intristimento..a tempo determinato però eh 

martedì 17 febbraio 2009

Lonely Day..peccato che non suonino più assieme

un gruppo che veramente mi fa (ha fatto) impazzire, i System of a Down..è un pò che non suonano più assieme. Si son presi una pausa di riflessione e son andati a cercar il successo da solisti. Questa è la canzone dell'ultimo album. Torniamo indietro 3 anni. Una canzone veramente bella..mi ricordo l'ascoltavo in quell'agosto 2006, quando per andar e tornar dalla costiera, nel giro di 5,4km, penavo le sofferenze dell'inferno. Era lì nel mio lettore mp3 a cullarmi..mentre fuggivo da uno stile di vita che non mi piaceva.

venerdì 5 dicembre 2008

Sto per riaccendere i motori e amarcord infanzia anni 80

Aggiornamento del sabato: col piffero, me li tolgono tra un paio di giorni i punti. Siccome però è festa lunedì, tutto rimandato a martedi. Non ce la fò piuuù

La voglia di ritornar a calcar l'asfalto arde, è come un fiume in piena, più della voglia di scriver in questo momento. Domani mi levano i punti per ora mi lascio andare un pò all'amarcord.. mi ha fatto veramente sorridere e venir un senso di tenerezza ascoltar questi due brani. Sarà un pò la malinconia che ti assale quando si pensa all'infanzia..


Per quelli più stagionati(aggiunta):

sabato 4 ottobre 2008

Correre è contagioso ..

..vero Carlo e Nicola?
Come un'onda che tutto travolge e non si ferma..sto travolgendo ogni cosa. Porca miseria ragazzi, mi sento fratello minore di Forrest Gump, non sto delirando, ma se ricordate il protagonista del film, nella sua corsa contagiosa per le strade del continente americano, ecco io nel mio piccolo lo sto imitando.
Sempre più persone mi seguono ma dove corri? Non lo so amici, ma non state li sulla sedia, buttatevi in strada e prendete di petto questa esistenza. Fuggite dalla routine, due scarpe, due gambe e un cuore ce li avete. Non lasciatevi morire pigri e inflacciditi. Lavate via le vostre sofferenze per un momento, il sudore è purificatore, consolatore.
Non che io abbia detto niente di tutto ciò a Carlo e Nicola per farli correre! Anzi, io, riguardo alla mia corsa e al benessere che provoca, nel quotidiano non tedio nessuno. Si magari ne parlo ogni tanto, ma per dire ho fatto quella gara e mi sono divertito. Punto. Profilo basso, il mio sfogo è questo spazio, l'esempio è la mia costanza silenziosa, che nei giorni, nei mesi e gli anni mi ha trasformato.
Poi scopri un giorno che l'amico della scuola di specializzazione Carlo, quello che nel blog scorso ha corricchiato un paio di volte con me ad andature risibili 6'30/7'km, vestito con impermeabilone, papalina (insomma l'anti-runner per eccellenza), ecco che è fiorito come per magia. E' bastato fargli provare una gara, la non competitiva della Corri Alghero per trasformarlo in un runner (secondo la mia concezione). Ha voglia di migliorare, si allena con costanza, ha portato il suo passo vicino ai 5' al km, mi chiede di orologi e di corse di qualità. Correrci assieme dopo tanto tempo mi ha fatto impressione, era vestito anche in modo più consono alla corsa. Insomma, non so perchè ma mi sento orgoglioso di questa sua trasformazione. E' felice perchè sprinta nelle partite di calcetto con gli amici, ha il fiato che gli altri non hanno. Io l'ho avvertito, il rischio di perseverare adesso è grosso. Io sono l'esempio più lampante della degenerazione podistica.
E Nicola, quel fratello che tanto corre forte quanto è incostante, ma vogliamo parlare di lui? Stesso trattamento riservato a Carlo, prova la non competitiva dai, ti diverti e ora, è notizia dell'altro giorno, mica si è tesserato per l'Alghero Marathon e vuole venire a correre con noi alle 7 del mattino? Ha fatto promesse di costanza, questa volta credo sia la volta buona, ha negli occhi una luce diversa. E' supportato anche dalla tecnologia, quel forerunner 405 di cui tanto mic vuol la recensione (ma quasi quasi faccio aprir un blog a nico e gliela fo fare a lui eh eh).. Di lui sono doppiamente orgoglioso. Io e Aline, l'altra mia sorella maratoneta lo stiamo forse trascinando? forse era il destino? E' presto, sono solo sogni, ma chissà se un giorno, qualora anche lui si facesse mangiar dalla passione, non si possa finire una maratona tutti assieme. Io non dico niente, silenzioso come ho iniziato continuo a correre, lascio che gli eventi seguano il loro corso. Solo ogni tanto getterò uno sguardo alle spalle per vedere se c'è qualcuno di nuovo, poi ..poi di nuovo sguardo all'orizzonte, con un sorriso in più


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venerdì 11 luglio 2008

Sulle strade dove volano i Grifoni.. Scala Piccada Pittugorru


Le giornate che ti entrano nel cuore..quella di Giovedi lo è stata sicuramente. Perchè quando in testa hai da qualche tempo l'idea di un allenamento così, bè c'è solo da chiudere gli occhi e ricordare..
Di quando ho deciso di alzarmi alle 5, allorchè la notte ti sta per salutare e sta per introdurre l'alba. Momenti magici, minuti incantati che tutti viviamo, solo che la prospettiva cambia: c'è chi li vive a letto e sono i più e c'è chi invece rompe gli schemi e decide di correrli,
Nella penombra delle 5.30 il mio cuore già batteva il suo ritmo allegro, mentre con passi felpati mi allontanavo da Alghero, vacanziera addormentata.
Lassù sulla strada tradizionale che porta verso Villanova, sulle rampe di Scala Piccada, dal nome della casa cantoniera posta in cima alla salita, famosa anche per i rally, dicevo là avevo deciso di porre la prima tappa del mio giro.
In bilico tra la notte e il giorno ho raggiunto il principio della salita, 3.5 km per farmi cullare ancora dal cri cri dei grilli, ed incedere in uno slow running contemplativo a 6'/km.
Poi la salita: 2.5 km al 4/5% il primo tratto, da correre a ritmo allenante, e così ho fatto. Alle 5:58 è iniziata l'aggressione, ho cercato di sorprendere le rampe di Scala Piccada e le lepri impazzite che sbucavano dai cigli della strada. Su, cuore in gola, respiro affannato a 5'30"/km. Fin là dove la strada spiana 500 metri, per tirare il fiato in mezzo a pecore e cavalli. Il cielo da dietro le colline iniziava intanto a tingersi di rosa, mentre la città sotto di me brillava degli ultimi luccichii dell'illuminazione notturna.
Altro tratto, un'altra salita di 2.3km, per innalzarmi fino alla casa cantoniera. Non so se più duro o forse più stancante solo perchè il secondo: 5'40"/km. Acqua, ammiraglia, ecco i miei, che condividono con me la magia di questi istanti, un sospiro da parte mia. Ho la consapevolezza che ciò che sto vivendo oggi, un giorno, ovunque io sarò, ripensando all'ieri, farà parte di quelle pagine che andrò a sfogliare con più malinconia e tenerezza. Se tutto dura un attimo almeno lasciatemelo vivere intensamente. Così giù di nuovo, al principio della salita, accompagnato in macchina, per riassaporare le stesse sensazioni e per farmi anche fotografare. 5'41"/km e 5'45"/km sono state le andature delle due nuove salite. Progressivamente più stanco, ma decisamente più forte rispetto al passato (il 2 marzo qui feci la stessa cosa, le due salite per due volte, con questi passaggi nell'ordine: 2.5km 1° lap: 5'41"/km - 2.3km 1° lap: 5'51"/km///2.5km 2°lap: 5'46" - 2.3km 2°lap: 5'56"/km )
Non poteva bastare, non ci si poteva accontentare.. avanti, raggiunta Scala Piccada la seconda volta, ho scollinato e sono andato alla caccia del sentiero di Pittugorru, una stradina che corre alta, 500 metri più su rispetto alla costiera di Bosa, che si vede come un serpentello sfilare là sotto..Questa stradina, priva di indicazioni, si imbocca con una svolta a destra 300 metri dopo il cartello del km 12 sulla ss292 per Villanova e va ad intercettare dopo 4.5 km la strada della gara, arriva al quadrivio dove inizia la rapida discesa della Villanova mare, che picchia giù sul km 13 della Costiera.
E' una strada di raccordo non banale, vi basti pensare che Scala Piccada è a 350 metri di altezza ed è situata al km 9 della ss 292, che per arrivare alla strada di Pittugorru ci sono di mezzo due valloni con salite e discese e che la stradina stessa presenta tratti di salita al 10% per centinaia di metri. Ma quando si arriva in quota a 500 e passa metri e si trovano i rettilinei stile strada americana, come quelli che si vedono nelle foto (entrate nei miei album di Picasa, ho caricato tutta l'uscita), bè credetemi, la differenza con il Grifone è solo quella delle ali. In cima, dopo quasi 800 metri di dislivello totali, stanco ma felice ho corso gli ultimi 2 km sotto i 5'30".. La spiaggia della Speranza dominata con lo sguardo da Pittogorru ha poi accolto, a conclusione dei miei 22km, un tuffo mattutino ( verso le 8.30). Chiudo con un "pubblica post " la mia parentesi su un allenamento che rimarrà impresso per sempre e che ho voluto condividere con voi amici. Se un giorno verrete da queste parti vi accompagnerò con piacere a correre sulle strade dove volano i grifoni..

martedì 8 luglio 2008

Maratonina di Aritzo 27 luglio. Sto pensando di andarci

Guardate questo video

E' la I edizione della Maratonina di Aritzo, una gara di 16,5km che si disputerà in un bellissimo paesino della Barbagia(di Belvì) il 27 luglio. Siamo nel cuore della Sardegna, vicino al Massiccio del Gennargentu a 800 metri di altezza. Si tratta di un percorso selvaggio, per metà su strada asfaltata, per l'altra metà su sterrato, ricco di salite, sto seriamente pensando con i compagni di parteciparvi.
Per prima cosa mi attira il posto, non ci sono mai stato e vedendo il video penso che correrci deve essere veramente suggestivo. Poi perchè mi sembra, per le caratteristiche, un ibrido tra la gara che sto preparando(Alghero- Villanova Mare) e quella che mi sono lasciato alle spalle, la corsa a Bidderosa. Salite e sterrato fuse insieme. Questa gara racchiude in sè lo spirito montagnino e quello trail
Vi lascio con una descrizione del percorso, presa dal sito di riferimento
"Partenza e l’arrivo della gara agonistica avverranno nella piazza Bau Ponte nei pressi del Municipio di Aritzo.
Gli atleti attraverseranno le vie del centro fino al raggiungimento della strada statale 295 da dove, dopo 3,8 km. di
gara, all’altezza del caseggiato comunale del “Centro Servizi dell’Oasi Naturalistica Texile”, deviando sulla destra
percorreranno una suggestiva strada sterrata alle pendici del Monte Texile. Successivamente dopo essere transitati
in località “Is Bandidos”, gli atleti ritorneranno sulla strada asfaltata per i finali 4,8 Km. e facendo rientro nel
centro abitato transiteranno, poco prima di giungere all’arrivo, nelle suggestive via Maxia, Corso Umberto, via
Arangino e di fronte alla famosa sorgente “Is Alinos”.

sabato 3 maggio 2008

Migliore allenamento per la maratona.Il segreto del mio successo a Vienna

così mi preparavo la sera prima..


..per fortuna poi è finita così

giovedì 10 aprile 2008

Inno del corpo sciolto

Dedicato a tutti quelli che, almeno una volta nella vita, han vissuto momenti di concentrazione nei fossi, dietro i cespugli o al riparo discreto di due macchine..non dovete vergognarvi. E' risaputo che sia cosa umana..

Non sarete mica degli stitici gelosi?
Evviva Evviva Evviva :-)

ps:domani ultimo lungo, e ultimo allenamento tosto..gamba ok. Chilometraggio settimanale drasticamente calato, dopo i 90 dell'altra "settimana"(sto contando da mercoledi a mercoledi) solo una 30 questa.

martedì 4 marzo 2008

Ripetute lunghe in salita..con video.


Mentre l'Alghero Marathon si faceva valere alla Maratona di Barcellona(da segnalare, tra le altre, la favolosa prestazione di Enzo in 3h2' e spiccioli, all'esordio assoluto sulla distanza..un mito!) Domenica scorsa solo soletto ho affrontato un bell'allenamento in salita.Mancava da molto dalle mie uscite e, anzi, ad onor del vero non avevo mai fatto una seduta così ben strutturata.
Mi sono cimentato nelle ripetute lunghe in salita, sulle rampe di Scala Piccada.E' un gioiellino quel tratto di 5 km che porta alla Casa Cantoniera, posta a 350 metri circa sul livello del mare. Da lì si gode un paesaggio da cartolina sulla sottostante Alghero.
2chilometri e mezzo di salita al 4/5%..un pianoro di 500 metri ed altri 2,2 chilometri di uguale pendenza.
Da casa alla prima rampa ci sono 4 km di leggero falsopiano a salire..ottimo per il riscaldamento.
Giunto sotto la salita ho resettato il Garmin, mentre ripensavo ad un prezioso numero di runners world di agosto che conteneva alcune indicazioni utili sul modo di affrontare l'allenamento. Vi segnalo l'articolo .
Al ritmo del respiro affannato son salito al pianoro, ho tirato il fiato nel percorrerlo tutto (moolto piano sennò non si chiamerebbe pianoro :-) )..ho aggredito la seconda salita fino a toccar la Casa Cantoniera.Finito? No..Lì c'era l'ammiraglia ad aspettarmi, che in meno di 5 minuti mi ha riportato al principio della salita, per perttermi così di riaffrontare le "erte" una seconda volta. Quella della discesa con mezzo meccanico è stata una mossa strategica, che mi ha evitato di correre in discesa, la consiglio a tutti coloro che volessero fare un allenamento di questo tipo! Ho chiuso infine con mezz'ora di defaticamento di corsa sul piano..un totale di 20,5 km..
Era un pò che non li facevo, ho montato un video dell'allenamento, sulle note di una canzone che ho scoperto da poco "Panico" degli sconosciuti (per me almeno) Indovena.Accatatevillo..