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giovedì 29 ottobre 2009

Plagio scritto. Arriva la smentita di runners world


E' arrivata la smentita di Runners world per il plagio di quel mio scritto. Si è chiuso il cerchio.

martedì 29 settembre 2009

Mathias plagiato su Runners World


Ragazzi mi hanno plagiato. Sulla rivista di Ottobre 09 di Rw un certo Antonio Schirone di Barletta ha copiato ed incollato il mio scritto che aveva vinto a Luglio 08. E' tale e qualee. Ha cambiato solo il titolo. (vedete a pagina 14)
Il concorso, che dovrebbe premiare l'originalità della composizione, mette in palio ogni mese gps scarpe etc. Fortuna che almeno non ha vinto, però l'ho prontamente segnalato alla redazione, facendo notare la clamorosa scopiazzatura!
Ora è palese la malizia e la furberia di sto individuo. Forse l'ha copiato da qui o da running forum dove l'ho condiviso. Mi fa piacere che abbia apprezzato il componimento, ma da qui a spacciare per propria una cosa trovata su Internet(ammesso non l'abbia preso dalla rivista) ce ne passa.
Ringrazio l'amico Fabio che me l'ha segnalato.
Non lo faccio apposta, ma il mio destino incrocia, nel bene o nel male, sempre con sta rivista!!

martedì 4 novembre 2008

Correre senza certificato medico..ecco i risultati: Due morti alla maratona di new york

La tastiera brucia..più delle gambe in questo periodo, l'amico neo blogtrotter Andrea ha sollevato la questione, che ripropongo anche qui.
Come sapete se avete letto l'Ansa ieri due corridori sono morti alla maratona di new york.
Diceva Andrea
Non sò bene il perchè ma la corsa non l’avevo mai associata alla morte nella mia mente. Sono preparato al fatto che può succedere la tragedia mentre si corre. Forse non l’avevo valutata “seriamente” l’ipotesi? Non lo sò. Se si parla di sport estremi dove il rischio di morire è più elevato l’idea non mi spaventa. Si è già “preparati” all’idea quando si decide di praticarlo. Da quando la corsa è uno sport estremo?
Prendo slancio da quest'ultima domanda per dir la mia.. non lo è e non lo ritengo esser uno sport pericoloso se alla base ci sta
- un certificato medico di idoneità alla pratica di questa disciplina
- e se si ha un minimo di preparazione

Questi due requisiti difettano nella mia tanto amata maratona di New York. Lo avete visto, l'adoro questa gara, ma constato di non non amare l'organizzazione che vi sta dietro.
E' triste, nel vero anniversario della mia prima maratona (era il 4 nov l'anno scorso che stavo correndo, a quest'ora ero nel Queen) riscontrare questa realtà ovvia: la maratona di New York è un business. Ma business di quelli assurdi però..
Non so se quest'anno sia cambiato qualcosa, correggetemi se sbaglio, ma io l'anno scorso vi ho partecipato e NESSUNO MI HA CHIESTO UN CERTIFICATO MEDICO.
Io l'avevo per conto mio, ma per loro, gli organizzatori, questo è un pezzo di carta trascurabile. Così ecco che si iscrive chiunque, che pur di dire vi ho partecipato è disposta a fare carte false, a costo magari di correre contro la propria salute. Il 98 per cento dei partenti arriva dicevano alla tv l'altro giorno.. ma in che condizioni? Sono tutti in grado di correre una maratona?
Badate, non sto accusando chi vuole correrla camminarla in 7 ore, ma chi, conscio di non aver una preparazione non approccia la gara nel modo giusto e ha la pretesa quel giorno di correre 42km, sorvolando sul fatto di non aver svolto un allenamento. LA MARATONA NON SI CORRE SENZA UNA PREPARAZIONE!
Questi discorsi generali esulano dal fatto che magari si scopra che i due podisti fossero in regola, sia sotto il punto di vista della salute che della preparazione, l'imponderabile esiste sempre. Rimangono tuttavia gravi le responsabilità di chi organizza un evento del genere senza svolgere gli adeguati controlli! Ah, in questo calderone una spintarella per immischiarla la darei anche a Terramia, che pure lei, all'epoca della mia partecipazione, mica mi aveva chiesto se fossi in possesso di un certificato medico per la corsa.. al vicino di casa (residenza estiva) Baldiserotto, presidente del tour operator italiano appena mi capita a tiro qualche domandina gliela faccio..

mercoledì 22 ottobre 2008

Bambini e Atletica leggera: lo sport che non c'è

Le ansie da prestazione ogni tanto oscurano e tirano un velo sugli aspetti più belli che la corsa può fornire. L'altra sera, ammalato e reduce da San Gavino, come negli ultimi post avevo fornito considerazioni fredde e razionali sulla mia performance.
Chi mi conosce però sa che il mio approccio con il running è molto più profondo e che la mia anima precisina si attorciglia come l'edera a quella emotiva, in grado di cogliere gli attimi, i piccoli gesti che sfuggono. Il gusto poi è riviverli al rallentatore..
I bambini, questo ieri sera nella trasmissione televisiva di approfondimento dedicata a noi, amatori dell'Alghero marathon ospiti di una tv locale, era la più grande mancanza che un mio compagno di squadra evidenziava. Non li curiamo, corriamo per passione, ma poi non sappiamo trasmetterla alle nuove generazioni. La nostra società ha fatto una scelta è vero, per seguire i bambini servirebbe tempo, ma diciamo che i settori giovanili, se vogliamo far un discorso più generale, sono poco considerati ovunque. Patrimoni sprecati, che poi scoprono l'atletica a 40 anni..
Ma durante le gare loro ci sono, c'erano anche a San Gavino, e qui mi rituffo nella mia gara, sudato e affannato mi trovavo al primo giro, che condividevamo con i non competitivi ed un bambino correva con me.. ragazzino mi correggo, avrà avuto 13anni non di più ed affannato come me cercava di tenere il mio ritmo. Abbiamo fatto insieme ben 3km, gli ultimi della sua gara (di 7km). E' stato inevitabile mettermici a parlare ed incoraggiarlo, scattava in avanti, poi quasi vinto accennava qualche passo di camminata.. "ma ci sarà l'acqua?" mi domandava ed io lì, quasi tutore, a rincuorarlo che dietro quella curva ci sarebbe stata sicuramente, perchè eravamo quasi al 5°km. Non volevo staccarlo, e lui voleva rimanere con me. Quando siamo ripassati in paese abbiamo anche trovato i suoi amici seduti sul marciapiedi "ritiratiii" gli urlavano, con la perfidia che accompagna i giovanissimi.. Ed io a loro ad alta voce "provateci voi a far quello che fa lui" IL mio amico di corsa, alchè, quasi a giustificarsi mi diceva "è che non mi alleno molto".. Non serve alcuna giustificazione amico mio, il fatto che tu sia qui è già una vittoria, sei una perla in mezzo al mare dell'indifferenza per questo sport. Non che gli abbia detto così, ma un fregatene ed uno sguardo d'intesa sono stati più che sufficienti. La storia poi racconta che lui si sia involato verso il traguardo, salutandomi e staccandomi di quei 100metri che l'han dato in pasto alla gloria, quella che ammanta ogni conclusione di gara.
E in questi anni non è il solo episodio che mi sia capitato di cogliere, i bambini sono curiosi, anche quelli che non corrono, come quello che durante un lungo allenamento di 24km mi seguì con la biciclettina su una strada di campagna, fino a dove papà gli consentiva di andare, stupendosi che stessi arrivando dalla città 12km lontana e che stessi andando così "veloce"..
Spero veramente che un giorno si sappia coltivare a dovere questi fiori. Chissà, io so che il mio amico compagno di squadra Giuseppe sta prendendo un patentino da allenatore giovanile..sarebbe ora di far qualcosa affinchè non siano solo fiori di un giorno, che nascano e sboccino solo in occasione della manifestazione amatoriale, come semplice contorno.
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Gli articoli più interessanti della sezione Iniziare a Correre
Iniziare a correre. Perchè e Come
Dimagrire camminando ..prima di iniziare a correre
Imparare a correre è un dono
Differenza tra running e jogging
Mia testimonianianza: corro da due anni e non smetto..il mio esempio
Mia testimonianza: la corsa è contagiosa. Il contagio ad amici e parenti
Tabelle di allenamento per iniziare a correre e per migliorare: da 0 a 30 minuti e distanze superiori ai 5km

I bambini hanno diritto di scelta, ma le opzioni sportive gliele dobbiamo fornire noi! Oltre il calcio ed il basket inseriamo tra queste l'atletica leggera!!

sabato 18 ottobre 2008

Non maratoneta, ma semplice corridore. La corsa come un gioco.

Luciano:
non prendetevela, ma mi sembrate un po' tutti drogati della maratona. math, sei giovane, sei un po' sovrappeso, allora perchè non "disintossicarti" per qualche annetto dimagrendo e diventando un vero atleta? solidificando con calma la propria fisiologia e velocizzando le soglie? scendendo a 18' nei 5000 e 1h24 nella mezza? perchè avere FRETTA? perchè voler giocare ai professionisti imbarcandosi in calcoli, test e tabelle complicati mentre si va a 5'40? luciano er califfo

Se rispondo in commento poi ne faccio un post, quindi tanto vale scriver un post..
Dai la corsa è un gioco, la concepisco così.. In essa annovero anche questa distanza, di cui non mi sento drogato(son nel trand di 1 maratona all'anno, su correre di gennaio ho visto chi ne fa 30 e più) , ma che pongo come uno dei tanti e godibili traguardi da migliorare, come le piccole distanze del resto. Che cosa ha in più? Sotto il punto di vista oggettivo niente, sotto quello soggettivo mi porta a coltivare interessi extrasportivi notevoli: la visita di posti che ho sempre desiderato raggiungere come turista, i rapporti di amicizia e di affetto. La maratona è un pretesto per stare insieme alla mia ragazza, a parenti lontani, come mia sorella che abita in trentino, ed agli amici. Non sfugge a chi mi conosce che io ho sempre detto che non avrei mai piacere di andare a far una gara del genere da solo, privandomi di questo contesto. Sono un essere sociale, amo i gruppi, quello in cui corro in primis, non per questo mi sento pecora podisticamente parlando, perchè alla fine ho sempre fatto di testa mia e son in grado di svolgere gli allenamenti che mi pongo come obiettivo.
Arrivare ai miei limiti fisici prima di esordire sulla distanza ed aver stracciato in allenamento tutti i primati possibili ed immaginabili, restando digiuno da competizioni per inseguire la grande gara, quella della vita e far il tempone, non fa per me. Mi godo i tanti piccoli traguardi intermedi..
Perchè giocare a far il professionista se si va a 5'40?
Perchè no, nell'ottica del gioco tutto ci stà. Se può dar del tu agli allenamenti costruiti solo chi realizza tempi da 18' sui 5km e via discorrendo, bè..onestamente, dal momento che non potrei forse mai arrivarci con il mio tendine semirigido ed il piede privo di movimento rotatorio (io il mio trascorso lo do per scontato per gli amici che mi leggono da tempo, non lo tiro fuori ogni volta che parlo delle mie performance), a maggior ragione ci gioco! Non voglio sentirmi condannato a far allenamenti semplici perchè vado piano. Assecondo semplicemente il mio desiderio di diversicare la mia corsa, di razionalizzare l'allenamento. I calcoli, i test e le tabelle vanno a nozze con la mia personalità, razionale e riflessiva, flemmatica e anche un pò pignola..
ps:
poi la cosa più giusta era stata detta da Luciano stesso sul blog di monica
non c'è alcun parametro oggettivo per stabilire che ha torto e chi ragione e non ci sono buoni motivi per sentire fastidio agli atteggiamenti diversi altrui, visto che questi, materialmente, non ci danneggiano affatto. se sentiamo questo fastidio, siamo NOI ad avere dei problemi, di narcisismo
Era riferito agli aspetti strani dell'ambiente della corsa (chi gareggia troppo, le logiche societarie, l'allenarsi senza razionalità e lo snobbare la velocità).

domenica 21 settembre 2008

Corri Alghero 08,i risultati non chiedeteli a me.Disorganizzazione Fidal.Esordio di Nico.Corri Stintino con le Nike skylon!

Mi brucia la testa, dovrei andarmene a letto, ma volevo scriver qualche riga sulla giornata trascorsa.
La Corri Alghero 08 vissuta dal lato organizzativo è stato qualcosa di..a dir poco intenso.
Se entrate qui dentro cercando notizie sulle classifiche della gara sappiate che io ero quello che armeggiava col pc insieme alla mia ragazza e che sarei stato deputato a stilarle con l'ausilio del mezzo informatico, se non fosse stato per le ragioni a seguire:
Non è possibile signori della Fidal che voi mi diate in mano il portatile e mi consentiate di esser operativo a, praticamente, gare in corso.
Il programma che dovevo gestire null'altro era che una specie di excel (open office può essere?), montato su un pc vecchio di anni (256 ram n.d.r)
Un foglio di calcolo dove erano abbozzati i nomi degli iscritti, ma a cui mancavano le regole ed una razionale divisione di colonne per l'elaborazione delle varie classifiche separate. Nulla di difficile da creare, anche se io con questo programma non ho dimestichezza, ma comunque una cosa che richiede tempo. Le regole si creano a bocce ferme, poi si applicano. Non si può pretendere, a macchina organizzativa in movimento, che io mi escogiti sul momento la soluzione. "Pensavo che tu fossi un mago del computer". Così diceva il Presidente provinciale della Fidal al sottoscritto. A me girano parecchio..io ed Ele ci siamo trovati in difficoltà..abbiamo provato a creare qualcosa, ma con il mondo che ti guarda e la necessità di fare le classifiche (perchè le gare erano già in svolgimento!) non si può star lì ad improvvisare. O mi mettevano davanti ad un programma chiavi in mano o mi davano il tempo di studiarlo. Non ho avuto nè uno nè l'altro.
Che errore di superficialità da parte loro. Mi vengono in mente le parole di Massimo Zara, dell'Amatori Nuoro, che con la fidal regionale si era scontrato perchè non gli avevano pubblicato sul sito fidalsardegna il pdf di una gara perchè spedito in ritardo (pubblicare un pdf richiede 10 secondi). Evidentemente però la nostra federazione regionale di computer ne capisce proprio poco..
Così che è successo in pratica..Io, passati non più di 15minuti, con atto di onestà ho alzato bandiera bianca(abbiam comunque stilato solo la classifica dei primi dieci arrivati uomini e donne) e loro..si son messi a far le classifiche a mano. Hanno finito alle 22 passate, forse ora mentre scrivo son là che premiano ancora! Su internet chissà quando andranno i risultati di questa Corri Alghero 08..mah..
Comunque sulla gara niente da dire, affascinante per chi l'ha corsa correre nell'Alghero notturna del sabato sera, tra le fiammelle di citronella a supporto dell'illuminazione artificiale. Che emozione vedere mio fratello correre nella non competitiva, chissà se l'ho catturato. Si è divertito molto, si è emozionato a sua volta (140 battiti alla partenza..è di famiglia) e pronti via ha chiuso a 4'20" a km! Se iniziasse a correre farebbe faville..mah chissà!
Poi ho visto Davide, l'amico blogtrotter (con il quale ci siam fatti una foto tra l'altro nel dopo cena)e che non ha assolutamente sfigurato, mi pare abbia tenuto i 4'/km..è riuscito a non farsi doppiare per un soffio dal vincitore Pasquale Rutigliano (3'/km il suo passaggio al primo giro..un'atleta mostruoso arrivato da Bari, di livello più che nazionale).
Certo questa gara mi sarebbe piaciuta viverla dall'altra parte della transenna, ma mi riscatterò domani..andrò a Stintino come già sapete a correre i 6km della Corri Stintino, sarà l'occasione di cimentarmi nella mia prima "non gara o gara sotto ritmo". Voglio fare un allenamento di corto veloce nel contesto di questa manifestazione, vediamo se riuscirò a non farmi travolgere dall'entusiasmo.. Sarà anche il momento di provare le mie nuove intermedie..eh si ragazzi, mi sono accattato le Nike Skylon..che belle!

mercoledì 10 settembre 2008

Gare in Sardegna.Organizzatori Marceddi'Terralba:Niente acqua,vergognatevi! Bere in gara è importante!

Di solito non faccio mai due post in due giorni, però volevo usare questo blog, che vedo ha il suo discreto numero di lettori qui in Sardegna, per fare una pubblicità negativa e assolutamente gratuita ad una gara di cui ho sentito parlare , ma alla quale non ho partecipato.
Vorrei che gli organizzatori della gara podistica Marceddì Terralba potessero arrivare a leggere il mio disprezzo..come si fa ad organizzare una gara di 14km senza uno straccio di rifornimento, in una giornata di caldo torrido (era la settimana scorsa).
Sul sito dell'amatori nuoro è accesa la polemica e ho letto cose sconcertanti. Un misero rifornimento ad un km dal traguardo, che serve? E..al traguardo, ai podisti distrutti, che chiedevano una bottiglietta d'acqua in più di quella loro fornita, stizziti gli organizzatori rispondevano non è sufficiente per gli altri. La Fidal si è fatta sentire, lanciando sul suo sito il richiamo e ricordando che solo per fortuna non ci è scappato un morto, ma non mi basta ..così ecco che anche io, da questo mio spazio, do risalto alla notizia e accendo la discussione.
Evitiamo gli anni venturi la gara, ed in genere tutte quelle che non garantiscano gli adeguati rifornimenti.
Bere durante una competizione non è un optional, ma una necessità per l'atleta.
Chi se ne frega del pranzo, dei gadget, delle magliette, vogliamo acqua e integratori lungo il percorso, su questo non si può lesinare!!
Chi organizza a volte non capisce..e così ci si trova di fronte a situazioni paradossali. Era scivolata come una nota di poco conto nel racconto che avevo fatto, ma anche nella gara Alghero Villanova mare, al principio della salita, là dove doveva esserci un rifornimento, per noi ultimi non era rimasto più niente, solo bicchieri vuoti per terra, segno che l'acqua c'era.. e organizzatori che ti guardavano con le mani dietro la schiena.. "e per noi?" IO, avevo lo zaino idrico, ma gli altri? Badate che non era un rifornimento banale, si era prima dei 5km di fortissima salita!
Si vede che, dopo la morte di quel corridore romano Mauro Risi, avvenuta ad Alghero nella mezza maratona del 2005, qui in Sardegna si senta la mancanza di un'altra bella tragedia su cui versare un mare di lacrime di retorica..
Se volete organizzare gare podistiche in Sardegna d'estate fatelo, ma assumetevi le vostre responsabilità e offrite degli standard di sicurezza minimi. Noi corridori vi apprezzeremo per questo..o vi criticheremo ferocemente, come ho fatto in questo post

giovedì 14 agosto 2008

Pillola dell'allenamento per muscoli da campioni. Doping genetico?

Ciao ciclista professionista che cerchi su google il modo per truffare al prossimo giro d'Italia, questo articolo è per te.

Un copia e incolla dall'Ansa di un paio di settimane fa.
Prima di lasciarvi all'articolo le mie considerazioni.. ma come siamo messi, per gli sportivi bari si apre la prospettiva del cosiddetto doping genetico. Per i sedentari, la manna per poter continuare a poltrire sui divani, ma con un fisico da paura..
Prender una pillola che simuli gli effetti dello sport senza fare movimento è frutto di una società tendenzialmente pigra, che cerca tutti gli escamotage possibili per non far fatica. Vedo più risvolti negativi che positivi in questa scoperta..
Ed io son qui che mi faccio un culo così per fronteggiare la gara di Domenica (sto a proposito pensando di portarmi lo zaino idrico, perchè ci saranno oltre 30 gradi)..ah ma se avessi un bel pillolone..
Ecco l'articolo
Pillola dell'Allenamento fa muscoli da campioni
(Ansa.it) ROMA - Se sognate muscoli da campioni ma al primo giro di corsa al parco sotto casa siete già esausti e senza fiato, forse c'é una pillola che fa al caso vostro: aumenta massa muscolare e resistenza alla fatica, dando tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico, anche senza praticarlo. Una nuova forma di doping? Non è da escludersi ma la molecola è pensata per altri scopi, potrebbe servire contro obesità e diabete e in caso di malattie muscolari come la distrofia.
Messa a punto dall'equipe di Ronald Evans al Salk Institute for Biological Studies di La Jolla in California, la 'pillola dello sport', ACAR, mima esattamente gli effetti dell'attività fisica e, somministrata per 4 settimane a topolini non allenati e sedentari, ha permesso loro di correre il 44% in più rispetto a topolini non trattati.
Ma non è finita: gli esperti hanno messo a punto anche un'altra pillola, GW1516, con effetti ancora più straordinari, se data in associazione a un regime di attività fisica regolare, aumenta la resistenza del 77% (cioé quasi del doppio) e le fibre muscolari a contrazione lenta (quelle da 'maratoneta') del 38%. Entrambe le pillole accendono il gene 'PPAR delta', che regola metabolismo e sviluppo muscolare. A pochi giorni dalle Olimpiadi di Pechino difficile non pensare a queste molecole come nuove sostanze dopanti ma, avvertono i ricercatori, è stato già messo a punto un test anti-doping ad hoc.
In un precedente studio l'equipe di Evans aveva creato topolini 'maratoneti' che corrono coprendo una distanza doppia del normale e non ingrassano anche se sottoposti a un regime dietetico ipercalorico. Il segreto dei topolini era nel gene PPAR-delta: i roditori erano stati modificati geneticamente in modo che PPAR-delta funzionasse a ritmi più sostenuti del normale. Ciò aveva indotto il loro corpo a trarre energia soprattutto dai grassi, bruciandoli, più che dagli zuccheri e a sviluppare fibre muscolari resistenti alla fatica che possono rimanere più a lungo sotto sforzo.
La modifica al gene PPAR-delta in un certo senso potrebbe essere classificata come una forma di 'doping genetico', da molti considerato la frontiera del doping. Col nuovo studio i ricercatori hanno voluto verificare che anche i muscoli di topolini normali (non geneticamente modificati) e ormai adulti potessero essere riprogrammati somministrando loro principi attivi con PPAR-delta come bersaglio d'azione. Hanno cominciato con GW1516: somministrandolo a topolini per cinque settimane i roditori dimagriscono e migliorano profilo lipidico e glicemia, ma nulla di fatto per quel che riguarda i muscoli. Ma i ricercatori non si sono dati per vinti ed hanno accoppiato la somministrazione di GW1516 a 4 ore di esercizio fisico a settimana. Le performance muscolari e la resistenza alla fatica dei topolini che hanno fatto ginnastica e preso GW1516 sono aumentate considerevolmente del 77% e del 38% rispettivamente.
I topolini che hanno solo fatto ginnastica senaz prendere GW1516 hanno ovviamente tratto giovamento dall'esercizio, ma mai come quelli che hanno anche preso GW1516. Poi gli esperti hanno testato una seconda moleocla, ACAR, e questa è risultata efficace anche su topolini non allenati e sedentari. In 4 settimane ACAR ha aumentato performance atletiche e resistenza die topolini senza bisogno di fare sport. Queste e altre molecole che avessero PPAR-delta come bersaglio d'azione potrebbero dunque rivoluzionare il nostro modo di tenerci in forma ma anche divenire, forse, un nuovo strumento di frode sportiva. Per questo Evans si è preso subito la briga di mettere a punto un test sangue e urine per scovare l'eventuale utilizzo di queste 'pillole dello sport' negli agonisti in procinto di gareggiare.

mercoledì 7 maggio 2008

Correre contro se stessi o contro gli altri?

Ne approfitto per uno scambio di commenti avuto nel post "per 5 maledetti secondi" per scrivere qualche riflessione di carattere generale. Nessun tipo di rancore innanzittuto con mMichele, scuse accettate.. però voglio usare l'episodio per creare un post di utilità generale, che possa servire ad esprimere il mio pensiero, e che sia di incentivo, etichettandolo nella categoria iniziare a correre, a chi muove i primi passi.

Scrissi:
"Amo la corsa di resistenza, ma la velocità, il sentirsi il vento nei capelli e i muscoli contorcere, da delle scariche d'adrenalina non indifferenti"
Commento "Ma ti rendi conto che i 4'/Km con la velocità non centrano proprio niente?? Mi sembra che ci metti molto entusiasmo, ma che ti manca un pò il senso della misura..."

A ciò ho risposto "Quest'osservazione non la condivido etc (taglio e riassumo, ho rammentato la mia storia personale, descritta non l'ho detto, in poche pennellate nelle righe iniziali del racconto della maratona di New York)
Ho avuto qualche problemuccio fisico, e penso che, chiunque (chi più chi meno) abbia il suo tallone di Achille. Non è che mi sia mai pianto addosso per questo gap, che forse in termini cronometrici, non ci fosse, mi farebbe aver magari un passo di un minuto/km più veloce.
Ma se ragionassi così, se vedessi la velocità della corsa solo in termini assoluti (veloce è solo chi va sotto i 3'/km) quale ragione mi spingerebbe ancora a correre?!..
Il confronto va fatto con se stessi. Quando spingiamo tutti abbiamo il cuore oltre i 180 battiti..se per me quella velocità corrisponde a 4'/km e mi crea scariche di adrenalina, non vedo perchè dovrei sentirmi meno euforico di chi, quelle sensazioni, le prova a velocità superiori.
Penso che sia sbagliato misurare gli altri in base ai propri risultati..O raffrontarsi agli altri, altrimenti si rischia di scomparire (anche un Antonio Margiotta di turno scompare di fronte a Baldini..scusa Anto :-)
Caro lettore, che magari sei capitato qui per caso da google, neo-podista, non perdere mai di mente questi principi. A meno che tu non stia gareggiando per vincere le Olimpiadi, la sfida alla velocità, è quella che lanci ai tuoi limiti..in ciò si alimenta la passione per la corsa, almeno in ciò ha trovato modo di ardere la mia.

sabato 2 febbraio 2008

Diversi modi di concepire l'allenamento.Due righe per record10km

Inizio con le cose positive..Giovedì ho abbassato di 6 secondi il primato dei 10 km portandolo a 51'39", in una serata in cui tra l'altro ero molto scarico mentalmente(credo di valere un minuto abbondante di meno).
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Questo post però lo volevo dedicare a qualcosa che non mi va giù nel gruppo che frequento. Sono delle persone splendide, un cuore d'oro, si ride e si scherza..ma non sono in sintonia con certe metodiche di allenamento che usano, in particolare con la distribuzione dei lunghissimi. Ora vi spiego meglio.
Loro stanno preparando la Maratona di Barcellona (2 Marzo)..
Ho assistito nell'ordine a questi allenamenti: 4 settimane fa 28 km;3 settimane fa 30(vi ho partecipato anche io);2 settimane fa 35;settimana scorsa 30; domani ne faranno 37..!!!
Non notate amici che ci sia qualcosa che stona.Non si può, a mio giudizio, ammassare allenamenti così lunghi uno appresso all'altro..e il fisico quando recupera!..
Son l'ultima ruota del carro..Io però bonariamente, con l'amico Giuseppe, l'ho fatto notare..ma sembra che sia una cosa normalissima.
Abbiam detto "Veramente le tabelle dicono che andrebbero fatti a distanza di circa tre settimane"..Ci è stato risposto che "No..se voglio far una maratona in 5 ore allora li faccio così come dite voi". Questi discorsi mi sono stati fatti da un plurimaratoneta che ha passato la 60na..non siamo stati lì a ribattere, perchè comunque siam un gruppo di amici podisti..ed è giusto rispettar il pensiero altrui.
Ora che però son qui da solo, qui nel mio spazio personale, mi sento libero di dir come la vedo io.
Con loro corro da quache mese..da quando ancora non erano in preparazione della maratona..e le massime uscite del finesettimana fatte sino a fine dicembre eran di 18km massimo.
Perchè non distribuire questi lunghissimi in un periodo più diluito?
Che senso ha mettersi a fare il fondo tutto di un botto, nel giro di qualche settimana.. dietro queste scelte non c'è una tabella particolare che stanno seguendo..Intanto però la gente o salta..o si sente male.
Aneddoto, a lieto fine, di settimana scorsa: Il signor Alessandro, anche lui sulla 60na, Domenica , di ritorno dall'ennesimo giro di 30 km, si è sentito male. Io non ho assistito alla scena perchè ho voltato prima..mi è stato riferito..a 8km circa dalla fine ha avuto un crollo. Un collasso dovuto ad un'anemia, una macchina che passava di lì l'ha caricato e portato al Pronto Soccorso.
Sarà un caso, non lo sò..ma siam sicuri che non ci sia alcun nesso di causalità con i lunghissimi?
Per fortuna il gruppo è vasto e non tutti partecipano a queste uscite..c'è chi ha una tabella da seguire che decide di correr con loro per un pezzo e poi torna indietro..Io mi inserisco tra questi, anche se non sto seguendo alcuna tabella. Mi sono inculcato certe tipologie di allenamenti, ho studiato e penso di programmarli in un modo che reputo per me razionale..ho il mio chilometraggio settimanale che si mantiene nel range 50/70 km.Per ora mi va bene così..Credo di riuscire a migliorare senza farmi travolgere dal loro modo di concepire la preparazione.
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Storia del record personale sui 10 km
Oggi: 51'39"
1.12.2007: 51'45" record con cronaca in progress
27.02.2007: 52'52" Nuova scarpa nuovo primato (vecchio blog)
13.02.2007: 56'00" Record dopo un pò di ripetute (vecchio blog)
28.12.2006: 58'51" Test del moribondo (vecchio blog)