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giovedì 2 luglio 2009

Cacciatore di aquiloni

Ok vabbè son un pò in ritardo rispetto al resto del mondo, ma ho finito due minuti fa di leggere questo stupendo libro. Da brividi, ti cattura e non ti molla più. Dicon che anche il film sia fatto bene, mi sa che tra oggi e domani lo visiono. Faccio una full immersion di Afghanistan e di aquiloni :-)

Ora ho lì l'Ombra del Vento che mi stuzzica..

martedì 24 febbraio 2009

Il libro completo della corsa di Jeff Galloway.. recensione spiccia tra ombre(poche) e luci(molte)

Bè..sto leggendolo, l'ho trovato a Roma(in realtà cercavo Mente e Maratona di Speciani, sembra introvabile) ma questo book è una pietra miliare e credo che sia una lettura formativa, anche se ha degli indici di pericolosità notevoli per chi è agli esordi... 
E' un libro datato, stiamo parlando degli anni 80 e datate perciò sono le metodiche di allenamento. Mi sentirei di sconsigliarlo per chi volesse seguire una tabella, perchè quelle in esso contenute sono un pò anacronistiche. Per correre una maratona ti suggerisce di calpestare fino a 48km..e ti carica in maniera pazzesca di lunghi (c'è anche quello da 45). Lo stesso per le distanze minori (32km per correre una 10km? what's?). Pericoloso se un principiante lo prende in mano e pensa di seguire questa metodologia, secondo la mia opinione!
Ma le critiche si fermano qui e se avete una decina di euro da spendere è una miniera di informazioni su tutto il resto.. la ciclizzazione degli allenamenti, l'importanza del riposo, dei fondi lenti, lo stile di corsa per citarne alcuni, lo spirito con cui vivere la corsa, la descrizione dettagliata degli infortuni e potrei andare avanti per molto ancora. Scrive in una maniera pazzescamente convincente. Ha rinsaldato veramente dei principi in me. E sullo stile..bè sullo stile farò un post, perchè l'accorgimento che mi ha suggerito mi ha letteralmente entusiasmato e lo voglio condividere con chi non ce l'ha sul cassetto. Al prossimo post..

martedì 25 marzo 2008

Gioco Pag 161 Un uomo di Oriana Fallaci

Ringrazio Ele che mi ha passato la patata bollente di individuare uno dei libri più significativi che abbia mai letto. La scelta è stata dura. E' ricaduta su un libro della giornalista Oriana Fallaci, Un Uomo, che narra la storia autobiografica del suo contrastato amore per un rivoluzionario greco, che si opponeva al Regime dei Colonelli.
Scrivo quello che ho trovato a Pag 161. Il gioco consiste nel riportarne la frase più significativa. Impossibile estrapolarne una sola nel mio, ho voluto proporre un intero periodo, che tra l'altro riassume bene la storia.
"E fu tremendo. Perchè di colpo tutto fu chiaro, e capirlo equivalse a razionalizzare il presentimento che mi aveva morso quando ero giunta ad Atene, ammettere che in quella stanza, dinanzi all'assurdo altarino di Cristi e di Madonne non si stava svolgendo sontanto una resa dei conti con le mie scelte ideali e i miei impegni morali, con ciò che tu rappresentavi o volevo che tu rappresentassi, ma anche una partita a due, l'incontro tra un uomo e una donna portati ad amarsi dall'amore più pericoloso che esista: l'amore che mischia le scelte ideali, gli impegni morali, con l'attrazione e coi sentimenti.
Ritirai le mani, le nascosi sotto il tavolino. Con la viltà di una lumaca che al solo sfiorarla si rifugia dentro il suo guscio, presi a opporti una resistenza sorda, accanita, ora evitando il tuo sguardo, ora barricandomi dietro il baluardo delle domande, ora aggrappandomi alla presenza di Andrea, rivolgendomi a lui anzichè a te.Però le cose che dicevi e che raccontavi, le torture, il processo, la condanna a morte, l'inferno in cui avevi vissuto per anni senza perdere la fede, senza rinunciare a te stesso, mi riconducevano a te come un vento che spazza anche la volontà. E oltre a quel vento c'era quella voce, c'erano quegli occhi, quelle dita che continuavano a cercarmi ostinate. Alla fine mi arresi. Cessai di evitare il tuo sguardo, lasciai che le mie pupille ci annegassero dentro, rimisi le mani sul tavolino perchè tu le trovassi ognivolta che desideravi stringerle, e l'intervista andò avanti così:mentre la presenza di Andrea assumeva un che di inopportuno"

Non so a chi assegnar il gioco, ne scelgo uno a caso tra i miei blog amici..
Carlo (che ora se ne sta in vacanza a Madrid..ma che so già che genere di libro proporrà :-) )

ps: ma perchè proprio la pag 161?