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giovedì 30 luglio 2009

Dietro i talloni di Lucky nei 5000

Un post al giorno perchè son tante le cose belle da raccontare in questi giorni e non voglio farmi sfuggire nulla, sincopando le emozioni in un post calderone, che poi mi diventa anche noioso.
Per la prima volta ho corso con Lucky. Amico blogtrotters. Al secolo anche cavallo da mezzofondo diretto dal Califfo. E' stata una bellissima uscita. Mi ha fatto da Virgilio in un mio test, il primo in pista, sui 5000. Che bello..con questo ragazzo c'è la naturalezza di trovarsi con un amico da lunga data. E' stata la mia lepre sul suo terreno preferito.
Severa pista. Ti getta in faccia il tuo valore vero e assoluto.
Prima di proseguire ne ho da dire due al mio fedele compagno da polso, sentite un pò " Garmin mio, a volte in strada so che sei farlocco e forse qualche primato lo hai drogato di qualche bazzecola. Non ti censuro perchè sei un mezzo di rilevamento e sempre con te mi son confrontato, quindi i miei miglioramenti, in un modo relativo e tutto tuo, fino ad ora me li hai sempre certificati. In strada dritta sei infallabile, ma le curve ti fanno stare male e non meriti considerazione. Qui in pista ti preferisco la tua funzione più obsoleta: il CRONOMETRO!"

Questa premessa è indispensabile per capire che la corsa che con lucky abbiamo fatto è stata impostata tutta sui passaggi. Non volevo ammazzarmi, volevo stare su quel ritmo del mio precedente primato e se ce n'era, caso mai alla fine, dar qualcosa. Sapevo di dover gravitar attorno a'1'52" ogni giro per stare sui 4'40"/km ritmo che fino ad ora ho tenuto due volte in strada.
Ci son quasi stato, I lap manuali a volte li prendevo poco dopo la linea, così ecco che magari leggete quel secondo in più in tabella sotto.
Sono andato via in carrozza. Io praticamente non mi son dovuto preoccupare di nulla, ci pensava Lucky Luciano a farmi il passo, lo seguivo e.."se sei in difficoltà guarda i miei talloni". Qualche scaltrezza/riferimento da pista la sto apprendendo grazie a lui.
Il fiatone mi è venuto a trovare, se ne sarà accorto anche lui, ad un certo punto. Ma il cuore era tranquillo. Il cardio ha perso qualche riferimento, peccato..ma vedendo il trand sui 12,5 lap mi stimo sui 165/67 battiti di media. Il che significa che potevo averne ancora. L'ultimo giro ho trovato una piccola progressione, dietro i suoi incitamenti: 23'28"
A 4" dal primato, però io questo lo considero quasi di più, per l'insieme dei fattori. Non l'ho presa a gara! Mi ricordo quella corsa in strada invece..là si che ho finito impiccato ed ho iniziato a soffrire come una bestia molto lontano dal traguardo. Qui c'è stato solo un forte impegno nel cambiare il passo forse, a cui mi sentivo moralmente chiamato essendo accompagnato dal più degno esponente dei cambi di passo che la rete conosca.
Poi il do ut des si è concluso con una mia veloce spiegazione del potenziamento che faccio e che dovrebbe imparare a fare anche a lui(secondo dettame califfico). Bello pensare che ciò che ho appreso da altri riesca poi ad inculcarlo agli amici. Atletica è Amicizia..come la nostra che ci unisce in rete e fuori. Oramai è buffo pensare a tutti gli incroci di chi conosce chi di persona, o di chi si è allenato con chi.. Furio ha fatto da lepre a Lucky, lui a me.. ed io? chissà quando anche il sottoscritto svolgerà questo ruolo per qualcuno!

mercoledì 29 luglio 2009

Un volo nei 200..al crocevia di giorni belli

Voglio donarmi la grazia del volo. So che posso, l'ho sempre sognato. Di corse a perdifiato è piena oramai la mia memoria. Ma il volo no, quello non l'avevo mai provato, fino a ieri sera.
Chiudo gli occhi un momento prima di ripartire, a scrivere e raccontare di una scala Piccada infuocata. Io a farla tutta non ce la faccio. 34° mi avvampano. Dopo il riscaldamento e 15' di salita veloce mi sento arrivato. Bastano. Son infine là, nel pianoro. Un rettilineo corre fino a toccare l'altro pezzo di ascesa. Quei rettilinei da favola, come son le strade americane tra spazi immensi. Un rettilineo sospeso tra il cielo ed il mare ed io di mezzo. Chiuder l'allenamento così al passo non fa per me. Ho ancora i 5 allunghi da 200. Un camper di vacanzieri strombazza festoso per salutarmi nel mio primo allungo e me lo manda di traverso. Ho una strana sensazione, una fiammata.. ed è stato l'inferno.

Per una volta non voglio dare enfasi al tempo, ma al gesto. Il terreno non esiste, le gambe così alte non son mai state, il mio essere è proiettato in avanti alla ricerca dello spazio. Ogni falcata son metri. E' una progressione rossiniana con l'apoteosi degli ultimi due scatti. Finisco avendo ancora la forza di farne altri. Non ho dato il 100% di me, ma mi son distribuito sulle diverse prove.
Poche decine di secondi per sentirsi in fondo così leggeri e colmare per qualche istante la distanza tra me ed il cielo. La cosa bella è che non è stata l'estemporaneità di una prova, ma mi son ripetuto volando ogni volta sempre un pò più in su.
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Son giorni belli, son al crocevia di una serie di giornate con i miei amici. Lucky è qui in vacanza e ieri sera ci siam visti nel dopocena. Correrò con lui in pista giovedì e tutti insieme con gli altri blogtrotters la garetta della Mercede sabato. Di mezzo venerdì una prova anomala per me sui 1000 nell'ambito di una manifestazione di beneficienza organizzata dall'associazione currichesimagna allo stadio dei Pini. Son prove da vivere così, spensierate ed in modo gogliardico. (già con Massimo abbiam scherzato sulla possibilità di un doppiaggio ad opera degli altri concorrenti nel 1000, saremo nella stessa batteria!). Io credo che sia tutto questo contorno che renda a me così mitiche le corse che vivo.

martedì 28 luglio 2009

Le foto della Corsica e mini recensione di Ajaccio Porto Corte


E' difficile raccontare un Viaggio in Corsica. E' un posto da vivere. Le foto non rendono mai.
Abbiamo visitato due zone: Ajaccio e Porto. Ci siamo concessi molte escursioni nell'interno, finendo pure a Corte, antico capoluogo regionale.

Zona Ajaccio
Di Ajaccio città posso confermare quanto accennavo nel post tecnico sul running(che però nessuno mi legge :-P). E' una città poco corsa, dove per corsa si intende il tipico paesino in pietra con viuzze caratteristiche. Qui niente di tutto ciò. Caos cittadino, vialone di 3 corsie per senso di marcia sul porto. Casermoni stile case popolari appena dietro il porto.. però..c'è un però. Il lungomare è anche carino e la strada che porta verso il promontorio della Parata dove ci son le famose Isole sanguinarie è orlato di spiagge stupende. Calette di sabbia e granito, come quello della Costa smeralda. Il mare di Ajaccio è bellissimo. Non saltatela perciò..ma venite a fare un tuffo in una di questa calette e fatevi un giro verso le Sanguinarie al tramonto.

Escursione a Corte in Val Restonica
Ajaccio è stata la base per una divagazione nell'interno a Corte, questa si una città corsa! La cittadella vale una passeggiata, ma qui la natura ha la predominanza, quindi spazio a lei. Siamo all'imboccatura di valli che conducono ad alte montagne. Abbiamo scelto una escursione in Valle resotonica. Un trekking di 2'30 circa (a/r- dislivello 430metri ) per arrivare al Lago del Melo. Bello e glaciale con i suoi 8 gradi. Non vi dico il freddo patito là in cima a 1700 metri di altezza. Il corpo è abituato all'estate! Forse abbiam scelto anche la giornata più fredda. E si che in riva al mare, il mio pensiero odierno era di fare il bagno nel lago! Come si cambia in fretta idea! Ci son ancora tante passeggiate da fare a Corte. Suggerisco per chi può di fermarsi qualche giorno per fare le escursioni più belle. Da ritornarci per esplorare nuove valli!

Zona Porto
Porto sta una 90na di km stradali a nord di Ajaccio. E' un paesello insaccato in una stretta valle che dà sul mare. L'entroterra offre una concrentrazione di visite non indifferente. Il mare è altresì stupendo. Anche qui per visitare tutto bene ci vorrebbero parecchi giorni. Noi abbiam scelto di dare prevalenza all'interno, non disdegnando però la visita di alcune spiagge.
Son tutte da scoprire però..andate a..
Ficajola: Vi segnalo questa cala, ideale per lo snorkeling e dall'acqua subito profondissima. In pratica a 15 metri dalla riva ci son già 4 metri di profondità! Una delle più belle che abbia mai visto
Escursione alle Gole della Spelunca. Trekking con bagno in torrente in questa stretta valle poco lontano da Porto. L'escursione collega i 2 paeselli di Ota ed Evisa (a/r son 5h), noi ci siam limitati a 2 h (a/r. 140 metri di dislivello) per fermarci a trascorrere la giornata presso una pozza vicino all'antico ponte di Zaglia. Il percorso è stupendo e ben segnato, ci son degli scorci incredibili sulla vallata sottostante.
Escursione alla Foresta dell'Aitone: 50' da Porto, ad oltre 1000 metri di quota ci siam immersi in questa foresta dove scorre il torrente Aitone. Anche qui bella giornata in riva ad una pozza, circondati da larici immensi (se dico che eran alti 50 metri non esagero)
Escursione al Fiume Fango Vabbè oramai ci abbiam preso gusto. Stiam diventando esseri d'acqua dolce. Da porto ci spostiam una 50na di km a nord per una visita al fiume più spettacolare in tema di pozze. Il fiume Fango. 15 km di piscine naturali fatte di porfido rosso. Peccato che la vegetazione non sia folta, anzi forse non c'è. Se si unissero i larici dell'Aitone a questo posto uscirebbe il luogo perfetto.
I calanchi di Piana: Ultimo ma non ultimo questo patrimonio mondiale dell'Unesco. 10 km sopra Porto c'è Piana(400 metri sul livello del mare. Fuori da Piana la terra corsa impazzisce e fa spuntare sassi dalle forme indescrivibili. Son 2,5km da delirio quel tratto di strada: le macchine ferme, la gente per strada a capacitarsi di come sia stato possibile che la natura abbia partorito ciò. Son abituato alle strane forme dei graniti della Gallura qui in Sardegna, non credevo che mi sarei potuto emozionare per vedere quel tratto. ANDATECI. Se venite da Ajaccio, arrivate a Piana, lasciate il paese lemmi lemmi trattenendo il fiato e aspettate di girare la curva. Devastante!
Di Porto ribadisco più spazio avrebbe meritato il mare. Son moltissime le spiagge belle, c'è un'altro patrimonio dell'Unesco, la riserva della Girolata che meritava una visita in barcone, ma non abbiamo avuto il tempo di far tutto. Magari una prox volta chissà...

domenica 26 luglio 2009

Ciclo allenamento Ugo Scheda 3 (week3 e 4):trottolino corso

Ele mi ha portato la macchina fotografica, nel prossimo post le foto della vacanza.
Intanto come vi racconto(o narro a me del futuro) due settimane lunghissime di miei fatiche in modo fresco e sbarazzino? Ho vagato, son finito pure in Corsica le mie due gambe.

Scheda 3 Week 3 (46km)
Lunedì: le variazioni 60"-60" (x 30' + risc e def) senza gps. Cronometro da polso e via a cercare la sensazione giusta. Le mie amate medie al km non ve le posso riportare, così vi racconto che sul finire incontro un triste compagno di squadra acciaccato. Gli mimo un paio di esercizi di potenziamento per alleviare il peso sulle rotule, sostenendo che quadricipi forti alleggeriscono il lavoro delle ginocchia. Forse farnetico, ma mi piace deviare le menti dei podisti verso tutto ciò che faccio io!
Martedì: 15 ripetute da 120 metri in salita 8/10% (+risc e def). Torna il garmin a dirmi un 3'53 di media e a segnalarmi che, dopo partenza bradipa (molto oltre i 4'/km le prime) verso la fine facevo fuoco e fiamme, ne ho collezionate 3 a 3'27, 3'26 e 3'14. Nota mi saluta un tipo sulla costiera. Lo vedo da lontano saluto con entusiasmo. Non ho le lenti a contatto dmenticate, chissà chi era..
Mercoledì: normo esercizi di potenziamento.
Giovedì:Una corsa già raccontata, le ripetute 3x2000 alle 4:59 di mattina, frantumate dall'umidità ( 4'25 di media la prima, 4'35 la seconda, tracollo a 4'49 la terza). Comunque nonostante il calo dell'ultima son contento perchè mai ero sceso sotto i 9' sui 2km. Speranzoso per il futuro.
Domenica Finalmente Corsica.. Un lungo di 2h comodo mi diceva Ugo. Mi son accontentato di 18km e mezzo a 5'54 di media (quasi 1h50. Son mancati una decina di minuti). Ajaccio e le sue rive mi hanno ospitato, ho corso verso le Isole Sanguinarie constatando l'orripilante gusto degli edifici che sorgono appena dietro il porto. Sembran casermoni, case popolari dei quartieri periferici. Tutto stona in questa che è la meno corsa delle città corse. Frenetica di giorno, con uno stradone di 3 corsie per senso di marcia sul porto. Io me la faccio di corsa..7.5km per uscire dall'abitato e involarmi sul lungomare che arriva sino alle Sanguinarie.
Attraverso lo stradone, già trafficato per l'ora (le 6:30) , il mare è bellissimo. La città se ti limiti ad osservarla per gli edifici più prossimi al mare è anche carina. Fuori dall'abitato incontro parecchi podisti. Saluto tutti, pochi rispondono(bah). Corro per i fatti miei. Ai 9 e qualche cosa penso sia meglio tornare dalla mia metà. Finisco in allungo, dopo una partenza bradipo a quasi 7 al km (solo dal 4° scendo sotto i 6!). Corsa bella rilassata e comunque divertente perchè ho scoperto un posto nuovo.

Scheda 3 Week 4 (km 50)
Martedì: variazioni 60-60 per 40' ( + risc e def) sulla stradella che porta ai parcheggi dietro la spiaggia di Porto, seconda location del nostro campeggio.
Dopo il lungo mi son preso un riposo di un giorno(leggi che lunedì dovevam fare il trasferimento da Ajaccio a qui). Imposto le variazioni e dal campeggio mi dirigo verso l'unico posto piano del paese, che è insaccato in fondo ad una valle stretta. Non guardo nulla, seguo solo l'alternanza minuto veloce lento. Incrocio altri campeggiatori francesi impegnati in una corsa analoga. Saluto, questi rispondono e con uno di loro, in uno dei recuperi, nasce una discussione mezzo in inglese mezzo a gesti. 4' 19"/km la media dei minuti veloci. Me la son presa comoda (la scorsa volta fu 4'05"/km), ma ne beneficia il recupero che contengo tranne un paio di divagazioni oltre i 7 verso la fine attorno ai 6'40"/km.
Mercoledi: Salto il potenziamento classico del mercoledì, avro modò di raccontare tutto quello a carico naturale fatto con le escursioni in montagna e vado a scovare una salita da 500 metri da fare 8 volte per le mie ripetute medie. (rec in discesa)
E' meno pendente rispetto quella che son solito fare(6% sicuro) , anche se sportracks mi dice che è attorno al 5% (si sale di 25 metri di dislivello, io però direi forse un 4,5%, spianava molto verso la fine) . Non guardo nulla pure qui e scopro solo oggi cosa ho fatto in quell'avanti e indietro. 8 sparate veramente regolari. Le prime due di "riscaldamento" sul passo del 5'/km poi 6 attorno ai 4'40/4'45. Bella sensazione della gamba che spinge potente in avanti. La fatica è venuta a trovarmi solo attorno alla penultima. Con essa il caldo. E' il giorno dove nel mediterraneo si toccheranno 46°, qui siam arrivati a 42° (ma furbi ce lo siam scansati salendo in quota!)
Venerdì: 8 x1000 rec 500 (+ risc e def)
Questo è un allenamento a cui tenevo particolarmente. Ugo mi accorcia il recupero per la prima volta in modo netto. Per trovare 1000 "piani" torno nella stradella che porta al parcheggio della spiaggia. La seguo a ritroso, nel riscaldamento, per misurare la distanza. Prendo una deviazione che diparte da questa. Strada leggermente ondulata per 700 metri. i 300 rimanenti? Son di fronte all'ingresso del campeggio Municipal, uno dei tanti di Porto, collocato sul fiumiciattolo che sgorga in mare accanto alla spiaggia. DEVO entrarci. La strada vedo infatti prosegue dritta e piana dentro il campeggio, mista asfalto sterrato. Son le 6 di mattina tutti dormono. Entro quatto quatto. "Ecco i 1000 da questa tenda alla spiaggia!"
Spero non mi becchino perchè non son nel mio campeggio e magari potrei romper le palle a qualcuno.
Son partito. Leggero sentendo sotto di me la ghiaina, finalmente esco dal campeggio e mi involo verso la spiaggia. Biribip 4'08"/km. La prima. Velocissima. Penso che forse qualche curva finale in prossimità dell'arenile mi regali qualcosina (il garmin è farlocco sulle curve secche, io cerco di andare dritto e prenderle larghissime, per non farlo sballare).
Ora è inutile che vi narri l'intera seduta per filo e per segno. Metto la tabellina, però rilevo alcune cose.
- La ripetuta di ritorno verso il campeggio è sempre stata più difficile, perchè si concludeva su sterrato.
- I recuperi sono stati contenuti tra i 3' ed i 3'30.
- Devo segnalare che la 4° e l'8° non le sto considerando perchè stoppate causa urgenti problemi fisiologici. (Mi son arrestato un paio di minuti dietro i cespugli vicino il torrente). Quindi non so come valutare l'intera seduta. Se faccio mente alle 6 ripetute buone mi esce un 4'16"/km, in linea con la mia migliore resa sulla distanza (ma il recupero era moolto più lungo 800 metri) e con due fucilate sotto i 4'10 mai fatte! Però ci son quegli arresti di mezzo che magari mi hanno fatto rifiatare (considerando le 8 4'20"/km). Comunque promettentissima corsa, sembro reggere il ritmo nonostante l'accorciamento del recupero!
Domenica: Di rientro dalla Corsica, dopo 7 ore di viaggio in macchina il Sabato, fallisco in lunghezza un medio di 13km (risc 15'), ma mi assolvo per i 30° ancora persistenti alle 19 di sera e la disidratazione(qui potevo far qualcosa però!). Riesco a fare 10.6km sulla strada di Valverde prima di fermarmi a camminare spento dalla sete. 5'01 il passo. Incredibilmente bassi per il ritmo i battiti: 160. Era il ritmo giusto, ma dovevo reintegrare in itinere porca pupazzola! Superati i 10km, con il traguardo lì a portata ho sentito un improvviso calo delle forze. Avevo sete. Finito. Mi son arrestato. Ho tirato i remi in barca e mi son portato a casa corricchiando Comunque il medio ancora lo soffro..meno rispetto al passato, ma se mi si chiede di protarlo oltre l'ora è un allenamento difficile. Son contento per l'incrocio passo/battito. Mi rivedo a Colonna, nella gara dell'altro anno che il mio cuore girava 15/16 battiti più in su. Appunto era ritmo da gara..sottile ma enorme differenza :-)

Uomo d'acqua dolce. Una Corsica diversa

Son tornato. Un altro campeggio. Un'altra volta Corsica, diversa rispetto alla precedente puntata.Son stati giorni pieni ed intensi a scoprire un settore mai visto, quello tra Ajaccio e Porto. Spiaggie stupende, ma noi che siam gente di mare ci siamo innamorati dell'interno. Si quella montagna così incredibilmente vicina che in 40 minuti di macchina partendo dalla costa puoi trovarti ad indossare un maglioncino per il fresco. Credo in altri pochi posti ci sia questa offerta"mare e montagna". Così le nostre giornate sono trascorse tra un tuffo in mare ed escursioni di trekking verso laghi glaciali, alla scoperta di torrenti dove fare il bagno nelle pozze (ma quanti posti da visitare) tra cascatelle e larici immensi.
Avrei tanto da raccontare, magari con un prossimo post vi farò vedere qualche foto e sarò più esplicativo, per dare qualche indicazione a chi si avventura da quelle parti.
La corsa, o voi amici podisti, vi chiederete se ha trovato spazio nelle mie giornate. Ebbene si..Le giornate iniziavano alle 8, ma io che ho il fuoco dentro già dalle 6 ero sveglio come un grillo. Quelle due ore son state il mio regno. Ho fatto belle corse esplorative e mi son pure allenato, sfruttando quello che il territorio sapeva darmi. Sinceramente bello. Uno spazio che si apriva e chiudeva. Rigenerante, perchè il pensiero corsaiolo non esisteva se non in quei frangenti. Nel post sull'allenamento vi dirò..

giovedì 16 luglio 2009

Corriamo verso la Mercede. Correre ad Alghero durante le vacanze tra il Santuario di Valverde e Piazza della Mercede


Amici che voi siate qui, ad Alghero o nei paraggi, da una vita oppure siate di passaggio in vacanza e desideriate correre ad Alghero quest'estate, vi invito tutti ad una bella sgambata non competitiva organizzata dalla Parrocchia della Mercede.
Si terrà Sabato 1 Agosto e si dipanerà tra il Santuario di Valverde e la Chiesa della Mercede.
Il ritrovo è fissato per le 17.30 in Piazza della Mercede, davanti alla Chiesa. Lì ci si potrà iscrivere alla gara, firmando una liberatoria circa il proprio buono stato di salute. Dei pullman ci porteranno poi al Santuario di Valverde, dove attorno alle 18:30 verrà dato il via.
Il percorso è agevole, la lunghezza è di 7,8 km (dati garmin) e presenta due brevi salitelle (tra i 2 ed i 3.5km) di poche centinaia di metri che si posson prender di slancio. Passerete nella campagnia algherese, lungo la strada meta di pellegrinaggio, in un bellissimo contesto per poi planare sulla cittadina, che si mostrerà ai vostri occhi a circa 2km dal termine.

L'anno scorso partecipai alla prima edizione e mi ricordo anche un bel rinfresco a base di anguria. Lo spirito, come in tutte le nostre non competitive, era stato agguerrito sin dal principio, quest'anno penso non saremo da meno. :-P Accorrete numerosi!

Il corridore che sfida l'alba. Partenza per la Corsica

Nei miei passi a partire dalle 4:59 mi perdevo in un'Alghero quasi spettrale. L'umidità bagnava ogni cosa e lasciava in sospensione qualcosa di simile alla foschia.Scelta strategica per evitare il grancaldo (oggi ne danno 38), ma l'umidità al 92% e il termometro già oltre i venti gradi di qualche punto hanno reso difficilissima la prestazione.
Ma è stata una corsa stupenda, questi allunghi sui duemilametri mi rimarranno sulla pelle. E' notte..correre al limite in quegli orari è un'avventura che io consiglirei a tutti. Le luci del lungomare son accese. Fertilia addormentata là lontano. Una signorina vomita chinata su una panchina. Un manzo accanto a lei, ipertrofico, camicietta bianca aperta le sorregge la testa. C'è pathos nell'aria. Vi passo accanto. Istantanea. Son sospeso di fronte a loro. Dipingetemi così, sono il corridore che sfida la notte, che insegue il sorriso di un'alba ancora lontana.
Oggi son la variabile, la scheggia impazzita. Il primo, si credo sicuramente il primo oggi ad essere uscito di casa di tutta la comunità runneresca algherese.
Accelero sulla passeggiata, un cane impaurito sfila. E' un sogno, io sto dormendo. Ma non è così i 4'25 di media, mai fatti, non son sotto il mio cuscino, ma lì riflessi in ogni goccia di sudore che già zampillo.
Ma non respiro, mentre recupero per mille metri penso che non respiro, mi ci vorrebbe un boccaglio per trovar aria in quell'"acqua sospesa". Poco contano le altre due prove da 2000. Il calo netto di 4'35"/km(questo era circa il mio valore i mesi scorsi però!) e 4'49"/km non vince comunque la contentezza per quello scenario irreale.
Poi Natalino, son quasi le 6, gli do il buongiorno (ed è la seconda volta che la prima persona che saluto è lui, indomito dirigente della Gymnasium Alghero, corridore vero, primo in tutto. Qui ad Alghero il running un tempo lo praticavano lui e pochi altri). Poi Mary e Francesco (cosa? una salita della Villanova mare? Io ho già dato per fortuna, non vorrei mi coinvolgessero su quel 10%!). Anche l'Alghero che corre insomma si sveglia.

Amici c'è in programma una partenza per la Corsica, con Ele in campeggio. Esploreremo la zona tra Ajaccio e Porto. Vivremo avventure tra mare e montagna. Le scarpette da runner diventeranno, nel silenzio di qualche alba, esplorative.
Ci sentiamo il prossimo fine settimana. Probabilmente a questo succederà un post su una gara qui ad Alghero che aiuto a reclamizzare (lo mando in pasto alla rete in serata), è con questo comunque che vi saluto. Vamos a campeggiar