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mercoledì 19 novembre 2008

Iniziare a correre:(2)Perchè correre, la miglior soluzione alla sedentarietà

Eccoci alla seconda puntata della saga dedicata al mio argomento preferito. 

La migliore soluzione alla sedentarietà: correre, lo sport per stare in forma

Settimana scorsa vi avevo illustrato una panoramica sulle abitudini sedentarie degli italiani, ma diciamo questo è problema comune a tutta la civiltà occidentale.
Era stata un'analisi statica del fenomeno, in cui avevo cercato di ragionare sulle cause e le conseguenze,  senza approfondire in particolar modo le possibili soluzioni. 
Faccio una premessa, parlare alla platea dei miei lettori abituali di ciò è  un pò come parlare dell'ovvio, pertanto non so quanti di loro affronteranno la lettura, li esenterei anche, però a quelli che capitano qui per caso o sentono di viver sulla propria pelle la condizione sedentaria, queste parole possono esser stimolanti, così ragiono con loro innanzitutto.
Vi dovrebbe salire una certa incazzatura da dentro, dopo la lettura del precedente articolo. Essere bollati o etichettati come pigri da un gruppo di ricercatori, magari più panzoni di noi, non fa piacere. Forse anche il sottoscritto vi può suscitare un pò di antipatia per stare a girare il coltello nella piaga. Però se l'incazzatura è buona dopo un pò passa e si trasforma in scintilla, in fiammella, eccola la vedo: la voglia di cambiare. Vi deve ardere dentro, deve salirvi un fuoco, che dai piedi arrivi fino alla testa. Si ma come si fa da bruchi a trasformarsi in farfalle?
Una vita più dinamica parte dai piccoli gesti quotidiani ovvio.. da tante parti, sulle riviste nelle sale d'aspetto trovate i soliti consigli di far esercizi anche quando siete seduti, di parcheggiare la macchina un isolato più in là ecc. Buono tutto, ma non son qui a parlarvi di questo. Il titolo del post l'avete visto, siete in un blog che tratta l'argomento, io son qui per inculcarvi un germe, quello della corsa.
Lo sport in generale è fondamentale per incentivare i vostri buoni propositi di restare più attivi. Accompagnata agli accorgimenti quotidiani non dovrebbe mai mancare, nell'arco della settimana, la dedizione verso una pratica sportiva. Vanno bene tutte, ma perchè dovreste scegliere proprio la corsa mi direte voi? Avete libera facoltà di scelta certamente, però lasciate un pò che vi narri la bellezza di questa disciplina che pratico.
La corsa è  lo sport primigenio
Guardatevi allo specchio, notate la vostra struttura fisica, le gambe, le braccia. Perchè siamo così e non diversi? 
Siamo figli di un evoluzione naturale che ci ha progettato per la corsa, la fuga.  Abbiamo conquistato la posizione eretta perchè più congeniale a difenderci dai pericoli. I nostri antenati avevano a che fare con insidie molto serie, di certo non combattevano contro i grassi, ma bensì perchè non diventassero riserva di grasso di qualche feroce fiera pronti a mangiarli. Un patrimonio genetico di questo genere non si perde in poche decine di anni di progresso e benessere. Forse tra migliaia di anni, continuando così, ci troveremo ad essere creature flaccide e budinose, composte da solo cervello, come suggeriva qualcuno. Per il momento invece i nostri geni sono intatti e ci progettano ancora come un tempo..
Correre è nel nostro istinto, non ci credete? Guardate qualsiasi bambino sotto i 10/11 anni, osservateli. Non ce n'è uno che, nei più piccoli spostamenti, non corra.! I bambini non camminano corrono, è quasi buffa come cosa. Poi arrivati ad una certa età, crescendo, si guardano intorno e rallentano, si adagiano allo stile di vita che trovano nell'ambiente in cui vivono.
E' un delitto, nella veste di genitore, non assecondare e far proseguire questa vitalità natia. E' doppiamente delittuoso non dar il buon esempio, perchè i bambini imitano tutto ciò che fanno gli adulti. Se avranno dei genitori sportivi, con buona probabilità anche loro vivranno lo sport come un piacere e non come una scelta imposta: "Perchè mi mandi a far movimento, quando sei li la sera seduto sul divano a fare zapping, ma vacci tu.." Ecco appunto, vacci tu ed io ti suggerisco: corri! E' naturale come bere. Non richiede alcuna dote particolare (se non un check up al motore presso un medico sportivo, ma è una buona regola che vale per tutti gli sport) e poi la corsa,  confrontata con altri sport, è quella che, in rapporto all'unità di tempo a disposizione, ci permette di massimizzare l'obiettivo dello stare in forma. Io ho appreso che il consumo calorico è pari circa a: 1caloria x ogni chilogrammo del nostro peso x ogni chilometro percorso. Vale a dire che un uomo che pesa 70kg consuma 70 calorie per ogni chilometro che percorre. Senza tener conto della variabile della pendenza che porta ad un considerevole aumento del consumo energetico.
Assioma valido anche per il cammino, ma certamente la corsa ci permette di svilupparne in quantità maggiori nella famosa unità di tempo. 
Ora i calcoli di quanta calorie  potreste disperdere non sta a me farli, io voglio solo incentivarvi a provare questa attività e a farvene innamorare, andando oltre l'aspetto utilitaristico.  Non si corre per dimagrire. La corsa non è un rimedio, ma uno stile di vita, ecco mi piacerebbe che vi rimanesse questo concetto, altrimenti i miei consigli potreste scambiarli come le reclame del tanto avversato media shopping. Si può iniziare per rimediare, ma che poi dopo non diventi l'unico stimolo. Una volta raggiunto il peso giusto che si fa, si smette? Tanti periodici faticatori fanno così! Ora, apprezzo la loro volontà, ma se son  disposti a faticare un mese all'anno, allenandosi per rientrare nei ranghi, perchè non estendono la pratica a tutto l'anno solare? E' questa la forma di prevenzione di cui parlavo l'altra volta. Il benessere che crea la corsa è duraturo e nelle prossime puntate vi parlerò di come questo possa vincere la "fatica apparente" che agli occhi dei sedentari ammanta la nostra disciplina.
Per il momento mi fermo qui, volevo solo suscitare in voi un pò di curiosità e desiderio di provare, come quando, in che modo, fermi..andate per il momento a rispolverare nello sgabuzzino le scarpe da ginnastica e fatevi bruciare dalla fiammella del cambiamento: forse per qualcuno è iniziato oggi..

Aggiornamento. guardate questo servizio del tg fatto giusto il giorno in cui ho pubblicato l'articolo.. sentite sentite.. coincidenza ? Eccolo


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lunedì 17 novembre 2008

Allenamento maratona Potenza-Forza 1 (week4).Settimana esaltante, tra il lipidico e il lungo più veloce di sempre

Riferimento d'allenamento: la tabella del sito della turin marathon

Una settimana veramente bella quella che si è conclusa ieri. Dopo una settimana di scarico (39km), questa è stata caratterizzata da 69km veramente vari nella tipologia.
In essi sono racchiusi:


Martedi: Uscita di 11,2 km a 5'35"/km in gruppo sul solito percorso collinare del martedi. Corsa a sensazione con i primi 4km lenti sopra i 6, per poi accelerare progressivamente e far gli ultimi 3 km a 5'11, 4'39, 4' 44. Non lo annovero tra i progressivi perchè non c'è stato nulla di pianificato, insomma è la solita corsa in gruppo. voto 6
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Mercoledi: Con il timore della pioggia ho anticipato d'un giorno le ripetute. Doveva essere 5x1000 (a 4'47") rec 3'. Diciamo che, con l'idea di far i recuperi veloci sotto i 5'30 ho sballato. Ho retto per 4 ripetute. La 5° l'ho finita, ma in due tranche, arrivato ai 600 son scoppiato, ho stoppato il cronometro, ho camminato qualche secondo e poi l'ho portata a conclusione. Ho diciamo barato. Assolutamente colpevole nella scelta del ritmo da tener nel recupero. Dovevo prenderla più calma! voto 5
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Venerdi: A ridosso di questo giorno avrei dovuto correre un generico lento. Era da giorni che si insinuava in me l'idea.. Fabio con quel suo allenamento lipidico, che tanto successo gli ha portato a New York, mi ha troppo incuriosito. Se devo correre un'ora lenta lo faccio alla lipidica mi son detto. Ho così impostato il garmin perchè mi mostrasse la frequenza cardiaca e via..nel più spudorato dei copiaggi.
15' sotto i 135 bpm: 6'23"/km a 131 bpm (2,35km)
45' sotto i 145 bpm: 6'04"/km a 145 bpm (7, 40km)
1km free a 5'32 sulla salita che porta a casa
E' una sensazione strana, a me sto allenamento mi ha gasato. Era bello e difficile stare entro i battiti prefissati. Lo scoccare del quarto d'ora è stato liberatorio, ho potuto accellerare un pochino, non tanto, ma più agevole è stato stare attorno ai 145 bpm. La sensazione delle gambe verso il termine dell'allenamento era di un piacevole calore, strano e diverso da quello che provo quando viaggio più veloce. L'idea, oltre che speranza, era che stessi bruciando qualcosa di alternativo, insomma che il combustibile di queste uscite sian i benedetti lipidi.
Poi altra nota, non so, è come se al termine dell'allenamento fossi stato più euforico..alchè mi domando se a livello chimico ci sia un maggior rilascio di endorfine a far questa tipologia di uscita, o che forse solo sia l'aver fatto qualcosa di diverso? Voto: 7,5
-
Sabato: Gara bonus (nel senso che non era in programma questa corsa supplementare). Come è andata già lo sapete. Voto: 7
-
Domenica: Un'ira di Dio..ho fatto la più bella uscita sulla medio/lunga distanza di tutta la mia carriera podistica. Son partito per il lungo, che volevo fare tra i 20 e i 25km, sul solito percorso cittadino serale, che mi da l'opportunità di decidere in corsa se allungarlo o accorciarlo. E' quello spalmato tra i lampioni di Alghero e Fertilia.
Uscito alle 17.30 guardate cosa ho combinato:

5km: 27'57" 5'35"/km (148bmp)
5km: 27'44" 5'32"/km (157 bmp)
5km: 27'44" 5'32"/km (159 bmp)
5km: 27'30" 5'30"/km (164 bmp)
5km: 27'18" 5'27"/km (168 bmp)
Totale 25km: 2h18'15" 5'31"/km(159 bmp)! + altri 500 metri di defaticamento
Commento: Non me ne capacito, trattengo la contentezza a stento, basta che vado meno di 3 settimane indietro e ritrovo la stessa identica distanza, i 25km con gli stessi 159 battiti di media, fatta però a 5'37"/km. 6"/km di guadagno in così poco tempo non sono poco. Clamoroso il raffronto dell'ultimo 5 km: 3 settimane fa 5'39"/km a 168 battiti. Ieri, a parità di frequenza cardiaca, ben 12"/km più veloce.
Non ho mai ceduto e sono andato in progressione continua, cosa che non era avvenuto precedentemente, quando ero arrivato in leggera flessione.
La cosa che più mi conforta è che il percorso è stato identico, quindi il raffronto è più che valido. Non semplice indizio perciò, ma prova tangibile del miglioramento. Che sia il lipidico, la salita della gara, il programma che sto seguendo? Di sicuro non è il peso che è stazionario al momento. Vi lascio, cullandomi in questa piacevole incertezza..
Voto all'uscita: 8,5

domenica 16 novembre 2008

I "maratona" d'autunno Putifigari e ho vinto ancora. Gara durissima

Ma quanto ci piace faticare a noi!!
Con Davide ci stavamo divertendo a calcolare le pendenze della gara che abbiamo fatto a Putifigari ieri, è stato veramente un circuito difficile.
Premetto che con zampata felina mi sono aggiudicato altre due bottiglie di vino e a questo punto sto seriamente pensando di aprirmi un'enoteca..devo cercare subito di dimenticare, non mi devo abituare a vincere!!
Freddo e un paese quasi deserto, così si presentava Putifigari alle 14.30 quando sono giunto da Alghero, mancava solo una balla di fieno rotolante..
Parcheggio la macchina nella piazza del paese e trovo solo un gruppetto di persone davanti ad un bar, guardo meglio, non hanno bicchieri in mano, ma indossano tute, sono runners. Salvo!
Incontro Davide e l'amico Paolo che commenta qui ogni tanto e con il quale stiamo facendo una bella amicizia , intravvedo altri due compagni di squadra..
poche altre persone. Si preannuncia una garetta "tranquilla".
Il riscaldamento è stato abbondante, io ero a mezza manica e questo mi ha incentivato alquanto. Il percorso un mistero, ma ad un certo punto una notizia quasi trasversale ha attrevarsato il gruppo. I signori del posto, lì fuori dal locale che ci sorridevano, ci dicevano " eh tanta salita dovete fare".. Sono iniziate a volare pendenze che uno penserebbe siano il frutto dell'esagerazione alcoolica. Non pensarci, riscaldati e passa oltre tra me e me dicevo, mentre osservavo il paffuto signore della Fidal che con un gesso tirava una linea sulla piazza del paese e si accingeva a scriver "partenza". Il gusto di queste gare è tutto in questi piccoli momenti. Penso che un domani saranno questi gesti e queste facce che mi creeranno più nostalgia, quando andrò a rincorrere i tempi perduti, sfogliando la mia vita da runner
La motocicletta partiva e tutti dietro, sotto un cielo plumbeo minaccioso di pioggia. Il paese è così piccolo che per farci i primi due km abbiamo dovuto intersecare due volte la piazza. Il primo km misto tra una discesa e la pianura, sfilando le case, l'ho passato a 4'37"/km. Esso introduceva i primi decisi strappetti (almeno un paio), rasoiate da 100/200 metri, seguiti da discesa. Ed eravamo ancora nell'abitato.La freschezza ancora integra mi faceva sorpassare in 4'41 il 2°km.
Qui finivano le case, ho il ricordo di alcuni operai sul tetto che si erano fermati a guardarci, poi, di nuovo concentrazione verso la strada e la sua prosecuzione. Si trasformava da asfalto e cemento e si perdeva su per un monte.
Entrano in gioco i calcoli fatti con Davide per rendervi meglio partecipi.
Ci trovavamo a questo 2°km a 260 metri di altezza.
Il 3° km, che come un serpentello sinuoso saliva, mentre dal cemento sgorgava acqua e fango, frutto delle abbondanti pioggie, ci poneva già a 339 metri di altezza. Davanti a me un signore, una ventina di metri, inarrivabile, avevamo lo stesso identico passo. Transito all'intertempo con un 6'/km ed il cuore che inizia a salire di giri.
La strada spianava un pò, ma rimaneva comunque in pendenza, arrivavo così al km3,7 (352metri) e la sopresa, un muro: 300 metri di salita verticale che ci portavano di colpo oltre i 400 metri di altezza. Calcoli alla mano è oltre il 18%, se consideriamo che in certi brevi tratti mollava un pò, posso dare per certo che per decine di metri la pendenza è stata superiore al 20%. Sono riuscito a non camminare, ma il cemento irregolare, sentivo quasi scavava le mie povere scarpe ad ogni passo che facevo. In cima cerco di riprendermi dallo schock (6'18"/km questo 4°km). Ancora 200 metri per portarci al GPM a 414 metri di altezza e per godere di una vista stupenda su Putifigari, là 150 metri più in basso. Alghero in lontananza, un temporale dietro Capo Caccia ed un arcobaleno sullo sfondo di un cielo nero. La prepotenza della natura, una bellezza sconvolgente.. e non mi accorgevo che ero già in discesa. Il terreno era lo stesso della salita. Strada in cemento in forte pendenza sull'altro versante della collina. Si scendeva più con il timore di non cadere che con la volontà di sviluppare velocità.. 5'40" il 5km. Nel frattempo si ritornavano a vedere le prime case del paese, ancora distanti ma in avvicinamento. La strada aveva assunto una pendenza più dolce, la discesa, inframezzata da qualche deciso dosso da prender di slancio, mi conduceva al 6°km in 5'06". Ecco le case, oramai avvolte dalla luce dello scuro pomeriggio. Altri 400 metri circa e..traguardo. Alla fine sono usciti 6,4 km in 34'37" (5'25"/km). E' stata una gara veramente dura..alla luce del percorso posso anche essere più che soddisfatto nella performance. In salita, che non mi aspettavo così, mi sono difeso. In discesa ho portato a casa la pelle, peccato solo per gli 800 metri che mi aspettavo ancora. Infatti il traguardo è stato 30metri dopo una curva secca, mi preparavo ad un volatone ed invece ho trovato la riga bianca "Arrivo" tirata dal paffuto signore della Fidal.

sabato 15 novembre 2008

1 maratonina d'autunno Putifigari..ci sarò,una gara per star in compagnia


Nel pomeriggio sostituisco l'allenamento del sabato con una garetta a Putifigari, un paesino a 15km da Alghero. Non voglio tirarli alla morte i 7,2 km..mi piacerebbe prenderla come corto veloce, anche perchè domenica (max lunedi) volevo correre le 2h di lento della tabellina.
Come potete vedere dall'immagine piccina il paese è tutto in pendenza. Il circuito dovrebbe esser cittadino più la percorrenza di una strada agraria. Alla fine verrà fuori un corto veloce in salita mi sa :-)
La partenza è strana, alle 15:30, cercherò di mangiar qualcosa di leggerissimo a mezzogiorno in punto e mi do un margine di 3ore e mezza per digerire (Davide mi ha detto si mangia il riso alle 10.30 del mattinoo).
Una nota negativa.. il prezzo molto alto di 8euro e non c'è di mezzo il pranzo o simili. In esso leggo sono inclusi "assicurazione, ambulanza e premi vari". Pensando che i servizi minimi sono garantiti anche quando si paga l'iscrizione federale (1,5euro) devono aver abbondato con i premi. Sospendo la lieve critica e magari ne riparlerò dopo la gara, sempre pronto a ricredermi.
Ci sto andando perchè è vicino a casa, il contesto è molto bello e perchè allieta lo spirito stare in compagnia..

mercoledì 12 novembre 2008

Iniziare a correre:(1) Italiani sedentari e sovrappeso(obesi)

Inizia con questo il primo di una serie di post in cui approfondirò il tema che avevo affrontato qualche mese fa quando scrissi, quasi rapito da un flusso di coscienza "Iniziare a correre perchè e come".
Era stato un post ben apprezzato, per questo voglio ora ritornare sull'argomento fornendo un approfondimento quasi monografico a tutti i singoli aspetti della questione
La prima tappa non è decicata alla corsa, ma ad un aspetto
introduttivo

Italiani sedentari e sovrappeso
Articoli come questo sono all'ordine del giorno e a parlar di tale argomento si rischia davvero di
sfociar nella retorica. Ne ho letto parecchi prima di scrivere, snocciolano statistiche, percentuali, li mettono in correlazione con le malattie, ma non vanno al cuore del problema. Perchè? Perchè siamo così sedentari?..
Non ci muoviamo più, le nostre vite sono imprigionate negli schemi della società del benessere. Ci hanno costruito dei recinti, le nostre abitazioni/uffici. Io li vedo come delle scatole chiuse, noi ci muoviamo tra queste, usando altre scatole, le macchine. Lo spazio aperto è più visto come luogo di transito che come ambiente ricreativo. Ci muoviamo in esso per necessità..non per piacere.
E' in atto una generalizzata consuetudine al risparmio, si risparmiano i movimenti, si fa il meno possibile, quasi che l'energia vitale preservata possa essere impiegata altrove.
Guardatevi intorno, studiate le abitudini della gente che vi circonda.
Una rampa di scale è una costrizione perchè non funziona un'ascensore, non è la normalità. Se la imboccaste potreste sentirvi fare una domanda del tipo "sei a dieta?"
Si da la colpa alla tv, ai videogiochi, al computer per le cattive abitudini, quasi che fossero questi oggetti la causa di tutti i mali. Eppure io, che di questi oggetti ne faccio utilizzo trovo la voglia di
muovermi. Più che l'oggetto in sè perciò io metterei sul banco degli imputati i contenuti trasmessi, quelli si che sono anestetizzanti e sono in grado di forgiare le menti. Quelli della tv sono in prima linea, perchè di fronte ad essa non c'è interazione, ma solo passività nell'utente che ne usufruisce.
Così ci convincono che la cura del corpo sia un aspetto secondario, lo passano nei servizi patinati dei vari studio aperto, quelli già preconfezionati antipancietta, prima dell'estate. La salute del nostro corpo è declassata a fattore estetico più che ad un aspetto salutistico.
Non fatevi ingannare dalle promozioni fitness di mediashopping. Lì vi propongono benessere a pagamento, se volete star in forma dovete passare attraverso gli indispensabili attrezzi che "se non ce li hai come fai"..c'è sempre un torna conto per qualcuno, di sicuro non ci vogliono bene e non ci insegnano dei concetti elementari sul come, e perchè, stare in forma veramente.
Mi si dirà che non si può generalizzare, ma di fronte ai grandi numeri e dovendo dissertare sulle abitudini di milioni di persone una panoramica dall'alto porta necessariamente a considerazioni che non tengano conto dei singoli virtuosi. Parlo alle masse, ho il dono di usare un mezzo che può permettere, se lo scritto avrà fortuna, di arrivare nelle case di chiunque.Per darvi l'idea di che cosa voglia dire stare bene veramente pensate ad una macchina, la vostra. Le fate benzina, la sottoponete al cambio dell'olio, se si rompe vi preoccupate di portarla ad aggiustare? Penso
di si, credo che tutti abbiano l'abitudine di rivolgersi al meccanico. Ma quanto meno cerchiamo di procrastinare il suo intervento, curando la prevenzione dei possibili difetti. Perchè devo aspettare di avere le gomme liscie e di andar a sbatterla ad un muro con i conseguenti danni, quando posso evitar l'intervento dello sfascia carrozze cambiando il treno di gomme?
Il vostro corpo è una macchina. Se ha dei problemi contattate un medico, l'analogia è semplice. Difetta però in un passaggio. Le statistiche mi dicono che tantissime persone non fanno prevenzione per il proprio corpo. Se le abitudini italiche sono quelle della sedentarietà, la macchina-corpo è veramente trattata male .Prevenzione non significa solo sottoporsi a checkup regolari sperando che gli esami siano tutti ok, ma significa adoperarsi attivamente perchè essi siano soddisfacenti. Il medico, per chiudere la metafora, al più aggiusta, mai potrà cambiare la vostra macchina, come vi potrebbe proporre il suo collega dell'officina. Una ne avete e con quella circolate!!! Sta a voi preservarla.
Le basi per una vecchiaia serena o tormentata le poniamo decenni prima, con i nostri comportamenti.
Il sovrappeso è conseguenza delle "malattie del benessere", tra i quali svettano i problemi circolatori. PUNTO. Così ci dicono e lo ribadiscono molti articoli che ho letto. Una considerazione quasi asettica, che non spaventa. Le conseguenze dell'inattività e della cattiva alimentazione sono letali quanto quelle del fumo, avrei accompagnato a tali considerazioni una campagna d'informazione scioccante, che faccia visivamente coglier il problema. Arterie che si occludono ad esempio, per mostrare come ci sia rapporto di causa effetto tra certi comportamenti e tali problemi.
Noi viviamo in questo tempo, dobbiamo convivere con queste patologie. Sono malattie endemiche alla nostra società, sono quasi ineluttabili.
Fermi, fermi. Ineluttabile è ciò che non si può cambiare. Ma il cambiamento è possibile. Non sto parlando di sovvertire le abitudini collettive, ma quando si parla di salute, il primo chiamato in
causa è l'individuo e la sua volontà, se ce l'ha. Mi rendo che talvolta il libero volere è disturbato dalla disinformazione dei media, cui accennavo poc'anzi, che ci dettano le mode.
Bisogna fare uno sforzo però. Porsi con spirito critico di fronte alle fonti d'informazione e non prendere tutto per oro colato. Dalla tv, da internet cerchiamo di coglier i contenuti buoni. Siate curiosi di andare oltre gli stereotipi: non esiste un momento dell'anno prestabilito in cui mettersi a fare movimento o iniziare a mangiare correttamente. Le comodità del nostro tempo sono comodità, non necessità usufruitene con moderazione. Cercate di essere attivi sempre (l'esempio delle scale di prima è uno dei tanti), senza aspettare che ve lo dica qualcuno. Cogliete le potenzialità dell'habitat esterno, che è la migliore palestra naturale, e ribaltate la deformazione mentale di concepirlo come ambiente di mero passaggio.
Io vorrei cercare di stare sulle mie gambe il più a lungo possibile, penso che questo sia un pensiero che condividete con me, una vita attiva è indispensabile per raggiungere tale obiettivo. In tutto questo discorso non vi ho parlato ancora della corsa. Volevo solo accennarvi di un aspetto introduttivo, che permetta poi di apprezzare meglio gli approfondimenti che farò di settimana in settimana. Per oggi chiudo qui, ho lanciato una pietra nel mare di internet, che spero qualche coscienza l'abbia smossa. Alla prossima e..seguitemi.

martedì 11 novembre 2008

Allenamento maratona Potenza-Forza 1 (week3).Ripetute balorde in settimana di scarico

Riferimento d'allenamento: la tabella del sito della turin marathon

Tiro le fila della settimana conclusa domenica, che era la 3° del ciclo Potenza forza 1
Una settiimana di scarico, 39 i km prodotti, anche se direi abbastanza di qualità.

Martedi, nella lenta e contemplativa uscita di gruppo alla fine mi sono fatto 11km di collinare a 5'34 di media, frutto della pura casualità e di rallentamenti e accelerazioni repentine. Il giro di Sant'anna (che frate tack ha provato) comunque non è scorrevole, quindi una buona media fatta totalmente rapito dalle chiacchere degli amici runners. La sensazione è stata di facilità.

Giovedi. Doveva essere 20' RIS. + 2000 a 4'54" (R. 3'30'') + 1.000 a 4'47"/km (R. 3') + 5X400 a 4'36"/km (R. 1'30'') + 5' DEF.
Bè la serie di ripetute è andata alla grandissima per le frazioni lunghe (il 2000 in 9'46 a 4'53"/km, il 1000 in 4'45) con recuperi a 5'30.. poi sono diventato un cavallo imbizzarrito. Mi sono trovato a far la prima delle ripetute brevi in leggera salitella, in una strada laterale del centro storico (stavo transitandovi per recuperare il lungomare). Quando ho visto l'intermedio del primo 400 a 4'45"/km non ho capito più niente. Ho iniziato a prender le successive ripetute d'istinto. La 2° a 4'26"/km, la 3° a 4'34"/km, la 4° a 4'30/km, la 5° a 4'22"/km. Peggio che l'andamento del mibtel, un escursione di 10" tra la più lenta(1'54") e la più veloce (1'44"). Ovviamente i recuperi si sono dilatati e li ho condotti abbondantemente sopra i 6'/km. Sensazione: indisciplina tattica, condita da un bel pò di divertimento per il viaggiare a 4'2x" per poche centinaia di metri.

Sabato: No io ragazzi vado lento, domani ho la gara.. Perepepe! 9,2km a 5'20 di media.. un fondo medio in compagnia di Pierpaolo, inserito sempre nel contesto dell'uscita del gruppo (oh raga il sabato quando parlo di gruppo intendo quasi 40 persone che corrono insieme, se si iscrive ancora qualcun necessitiamo di una macchina apri pista..). Però che volete..cerco anche di migliorarmi e star dietro al passo lento degli altri comporta anche queste andature medie per me.

Domenica sapete come è andata invece.. potevo sostituire, così mi consigliava in alternativa la tabellina il progressivo di 10km con una garetta e così ho fatto.
Ah ma lo sapete che è un anno di garmin esattamente oggi? Ho archiviato un anno di dati.. roba da onanismo podistico, mi dovrò divertire uno di questi giorni a raffrontare le varie uscite..

lunedì 10 novembre 2008

Corsa dei due Stadi, sul carro dei vincitori!


Bravo..bravo!
Ehi no fermi, attenzione c'è un errore..cosa ci faccio su un palco? Nessuno sbaglio amici, il "missile" sardo-bergamasco è stato premiato! Della gara di ieri questo sarà il ricordo più bello..una delle tante piccole soddisfazioni che il mondo amatoriale della corsa mi sta regalando!

Fa uno strano effetto salire sul palco, poco importa che sia stato più per la defezione di partecipanti della mia categoria, che per meriti cronometrici.
Avere un piccolo istante in cui ti chiamano e ti danno risalto da tanta felicità.E' un gridare "ci sono anche io".. e questo ieri è avvenuto per la prima volta. Me lo ricorderò di sicuro..
La gara forse l'avete già letta da Davide come si è sviluppata nel percorso. Tutt'altro che facile questa Corsa dei Due stadi alla prima edizione in quel di Sassari.
Io ho tenuto botta sui ritmi che volevo per i primi 2km (primo km 4'36", 2°km 4'41") poi la pendenza mi ha domato e ha fatto lei il ritmo.
Dal km 2 al km 2,4 circa le nostre gambe hanno assaggiato una salitella per immettersi sul viadotto. Il viadotto è quella discesa di cui parlava anche davide, che l'aveva stimata al 5%. Almeno la prima parte lo era di sicuro, io in aggiunta posso dire che era in cemento ed il fondo un pò scivoloso. Si correva in pratica sul bordo esterno di una strada a scorrimento veloce. In discesa su questo viadotto transitavo al 3°km a 4'50", accompagnato da una signora che mi continuava a dire come correre.."rilassa le braccia, la falcata non così, cosà".. l'ho staccata un filo, perchè mi danno noia in corsa certe osservazioni, giusto per gustarmi dal km 3.4 circa, al termine del km di viadotto, la salita di via pigliaru, circa 700 metri di sofferenza. Ho superato un pò di soliti noti.. un signore "targato monte acuto" al culmine della via mi ha detto" tu mi freghi sempre in salita" ed io"e tu in discesa". Il biribip del 4°km aveva dato, nel frattempo quasi in cima alla salita, un 5'12" . A seguire nuova importante discesa di qualche centinaio di metri. in cui ho provato a tener il runner del monte acuto, senza fortuna. Sistemavo comunque un pò il parziale del 5°km, riportandolo sotto i 5'/Km, a 4'49(24'12" i 5km a 4'50"/km). Poi lì psciologicamente, vallo a capire, mi sono sentito arrivato. Allenandomi per i 5000, quando arrivo a tagliar questo traguardo virtuale mollo un pò i remi. Certo mi hanno agevolato in questa scelta, gli ultimi 600 metri di nuova e decisa salita di Via Prati, quella che costeggia la Pineta di Badde Manna (6°km a 5'35"/km). Nel parco finivano i "6km circa"(nel bando erano stati onesti e avevano sottolineato l'approssimazione della misura) approntati dall'organizzazione. Facevo l'ultimo tratto di 150 metri a 5'20" e chiudevo i 6150 metri in 30'36 (4'58" km).
Per le difficoltà dle percorso lo reputo un buon tempo..certo potevo forse attaccare con un pò più di cattiveria anche l'ultima erta, ma che volete..ero, anche se non lo sapevo, già vincitore! Un bicchiere di vino lo offro anche a tutti i mei lettori oggi!
W la corsa
ps: sorella aline si è aperta un blog http://softrunandreams.blogspot.com/
Vuole entrare nei blogtrotters..mettetela nel blogroll, la devo ancora aiutare ad allestirlo.. i contenuti poi, se già la conoscete di fama, saranno i suoi epici racconti in vista di parigi