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mercoledì 12 agosto 2009

Salita della Villanova mare..gli slalom di Lino


Dopo un anno ritorno a provare la salita che definii dalla fatica nera, quella della Villanova mare. Il pretesto è di farla provare all'amico Lino, qui in vancanza, per renderlo conscio delle insidie che lo attenderebbero Domenica prossima, caso mai volesse iscriversi alla gara podistica Alghero Villanova.
Presto detto assoldo anche gli indomiti Peppino e Pierpaolo ed una macchina è bella e che organizzata.
C'è aria di prove generali per me. Decido di salire con lo zaino idrico a mezzo carico(1l) per simulare l'assetto da gara. Le gambe son fresche, ma immobili da 4 giorni di riposo precauzionale(per la costola). La notte galoppa e ci corre incontro. C'è poco tempo. Dal momento in cui iniziamo a correre, attorno alle 20, sarà una sfida con il buio per arrivare in cima.
Lino è un ottimo runner, uno spirito positivo, che sa come affrontare la salita. Imparerò qualcosa da lui, come vi dirò.
Ci portiamo sotto l'ascesa che non son passati neanche poche centinaia di metri dalla macchina. Io parto, come ero solito fare lo scorso anno, per misurare il tempo. Lino al mio fianco..Peppino e Pierpaolo accorti dietro al loro passo. Questa ascesa di 5,2km 10% di pendenza mi aveva visto migliorare ben 4 volte negli allenamenti all'alba targati 2008. Ero arrivato a salirla sin a portarmi a 34'40". Poi in gara crollai ad oltre 38' (ma c'eran anche 35° in un caldissimo pomeriggio)!
Oggi..bè io l'ho presa con il piglio di quel mio record. E' facile farsi prendere dall'entusiasmo quando corri con a fianco runner vacanzieri e più forti di te. Un km che forse, per le condizioni di ieri, non potevo permettermi in 6'. Inizio ad ansimare, Lino piano piano se ne và. 5..10..30metri. Cerco di tenerlo a vista. Da dietro sento che arrivan anche i due saggi Peppino e Pierpaolo. Già crisi, porca paletta. Sborone io.. La pendenza mi affossa. Lino intanto davanti..slalomeggia! Cosa?! Lo guardo curioso, piccoli e brevi slalom, come stesse scansando dei birilli posti in linea retta. O bella..fa più strada così penso dentro di me. In realtà quello che sto vedendo è l'insegnamento dell'alpinista. L'uomo della montagna (vien dalle parti di Sondrio, è nato vicino al Mortirolo!) mi regala un'accortezza che d'ora in poi potrei fare mia. Quel brevissimo slalomeggiare gli smorza la pendenza e gli consente di salire ad un passo più veloce di quello che le sue gambe potrebbero permettersi se procedesse diritto. Accortezza da skyrunner, riproposta in scala minore (le pendenze qui son nettamente inferiori ai sentieri alpini, ma la tecnica funziona sempre!).
Io intanto faccio a gara con il sole per vedere chi muore prima. 7'32" il secondo km. Soffro, devo recuperare la sparata iniziale ancora. Sarà solo nel 3°(6'36") che, complice un brevissimo pianoro che porta sotto il tratto più terribile, respiro un pò.
Il sole cala e mi trovo ad affrontare l'orrido tornante che da in bocca ad un rettilineo di 1300 metri che taglia in diagonale la montagna. La pendenza è elavatissima qui. Segno un 7'56" nel 4°km. Son cotto, ma manca poco. Se non avessi maturato solamente con il senno del poi il suggerimento di Lino, lo metterei in pratica. Mi ostino invece a far meno strada possibile e la pago. La pendenza rimane ancora molto forte nei primi 700 metri che portano al 5°km. L'andatura è simile se non peggio, sto planando verso gli 8'xx. Fortuna la strada si placa quasi improvvisa e prima che il garmin bippi riesco ad allungare e ad "aggiustare" il parziale (7'17"). Oramai in piano alla macchina manca un nulla, due centinaia di metri, durante i quali mi propongo in sprint sino al quadrivio, la fine del mio rilevamento Stop. 36'07". Morto. Trovo Lino sorridente. Farfuglio qualcosa. Peppino mitico tira fuori una birra dal frigo. Li per lì non ci bado neanche e non lo ringrazio neppure per la trovata che è strepitosa(grazie Peppì!!). Se ci fosse Lucky penserebbe che è una consuetudine che noi reintegriamo con un bicchiere di birra lo sforzo! Brindiamo all'allenamento e strappiamo a Lino la partecipazione alla gara. Son contento di aver regalato un altro fantastico tramonto ad un amico turista. Lui per ringraziare mi "obbliga"agli allunghi che dovevo fare e che avrei saltato..
Queste uscite di gruppo danno una soddisfazione che ti rimane attaccata addosso e affossano medie, tempi e km. La gioia di una conquista collettiva, come può esser un salitone del genere si eleva soprattutto. La gara sarà dura, ma venderemo cara la pelle sicuro. :-)

lunedì 10 agosto 2009

Ciclo allenamento Ugo Scheda 4 (week1):tra scala piccada e..la barca a vela!


Decisamente meglio. Questo di oggi sarà il terzo giorno di riposo completo ed il fastidio da 1 a 100 è precipitato a sensazione 10, merito anche dell'antinfiammatorio preso ieri. Già ieri, stupenda giornata in barca a vela con Ele e mio fratello, "marinaio" e appassionato velista. Si è fidato a portarci. Non acquisirò mai la dimestichezza necessaria e sarò sempre impacciato di fronte a corde e vele, ma..che bello ragazzi. A barca(J24) assettata nel modo giusto e consegnata al sottoscritto timone in mano ho provato l'ebrezza di una bolina. Che bello timonare la barca inclinata, con la fiancata quasi in acqua! Peccato aver avuto i movimenti limitati dal fastidio costale, me la sarei goduta ancora di più. Ad ogni modo è stata una divagazione piacevolissima nella passione di mio fratello. Devo dire che anche Ele se la cava bene..
La mia passione invece è in stand by, ma credo che a domani sera, con lo scoccare del quarto giorno completo di riposo riprenda l'approccio con le scarpette. Con gli amici di corsa abbiamo in programma una prova di quella salita che sarà Domenica prossima teatro nella gara della Villanova mare. (qui il racconto dell'altro anno di Dal Mare alla montagna)
Intanto guardo la settimana podistica trascorsa (la prima di scheda 4) e l'archivio con i suoi monchi 28km.

Lunedì di variazioni 60"-60" (x40') a 4'09"/km e recupero a 6'30"/km fino alla 3°ultima. Qui noto ha del clamoroso il recupero, nel senso che in rapporto alla velocità del minuto veloce, mai mi ero tenuto così lesto in quello lento. Di solito il crollo verso un minuto lento in souplesse arrivava dalla decima variazione. Qui son arrivato quasi fino alla fine con un dignitoso recupero. Solo le ultime 3/4 son state lente oltre i 7'/km. Mi annoto anche una buona mezz'ora tra riscaldamento e defaticamento in un prato sconnesso vicino a casa, veramente gradevole.

Martedì: Potenziamento abbozzato. A saltare con il fastidio al costato mi veniva male. Ho fatto solo qualche esercizio statico tipo sollevamenti gamba tesa o alzate su gradino, qualcosa per i polpacci..insomma così.Però mi son concesso un bel riscaldamento di corsa, che altre volte avevo per pigrizia saltato(nel solito prato, quando mi fisso..è divertente correre trail!)!

Mercoledì: Quella scala piccada famosa, raccontata l'altra volta con i blogtrotters. Di 6" sui tratti in salita non è uscito il mio best negli intermedi. Va da sè che ho fatto ciononostante il record complessivo perchè nel raccordo tra una salita e l'altra anzichè rifiatare ho tirato! Ottime sensazioni! (doveva essere 8x500 in salita, ma ho preferito questa scalata di gruppo!)

Giovedì: Una corsa che non doveva esserci, ma che ho innestato volentieri. Con Lino giornalista di Rw, quello che ha scritto quel famoso pezzo sui trotters mi son concesso 11km lenti a 5'38"/km con lieve progressione finale. Nel pomeriggio nel frattempo prendevo il secondo colpo alle costole.

Venerdì: il 6x1000 in pista(rec 500). Il fastidio è venuto a smorzarmi la seduta. Riesco a "farne" solo 3. Il primo mi da un 4'20". Il secondo 4'24" con progressivo fastidio. Il 3° mollo ai 600 e lo chiudo in 4'40". Basta. Cammino, vedo Davide e Paolo che tirano il loro allenamento. Sconsolato mi siedo in tribuna e aspetto finiscano.

Sabato: era già previsto riposo
Domenica: Mi salto 1h30' con dentro 30' di medio, ma lo sostituisco con la bellissima uscita in barca raccontata sopra!
Anche questa settimana quindi manca di parecchi km..sto rifiatando. Frenare un pò mi si diceva non fa male. Sento le gambe belle reattive, anche ieri camminando le percepivo fresche, non caricate dalla consecutività degli stimoli allenanti e.. con una voglia di correre a lungo e veloce!. La gara di Villanova settimana prox sarà l'occasione, includendo il riscaldamento, di tornare comunque a visitare il paio d'ore di corsa e togliermi tutte le voglie!

sabato 8 agosto 2009

Costola Incrinata o contusa e Mathias si ferma!


Si era insinuato tra un post e l'altro la vicenda del mio costato. Settimana scorsa ero caduto da uno scoglio con una botta sul fianco destro all'altezza delle costole. Dolore che poi piano piano stava dissolvendosi. Le mie corse me le ero fatte, anche belle impegnate. L'altro ieri però giocando in acqua con un amico in una colluttazione giocosa ho ricevuto senza accorgermene un colpo nello stesso punto. Nelle ore seguenti della sera e ieri durante il giorno il fastidio era più intenso di quello che avevo provato il primo giorno quando ero capitombolato dagli scogli.
Questo cappello per dirvi che l'allenamento di ieri sera non son riuscito a terminarlo. Mi son trovato in pista con Davide e Paolo per il mio bel 6x1000. In corsa lenta e riscaldato non lo sentivo quasi e oserei dire che avrei potuto correrci su. Durante le ripetute però, sotto sforzo il fastidio mi ha fatto fermare(al 3°). Non aveva senso correre con una morsa, come una mano invisibile sul busto. Parlando con chi ha già avuto queste problematiche sembra che non sia una cosa grave la mia. Ho sentito parlare di dolori lancinanti anche camminando o di dormire quasi da seduto per l'impossibilità di appoggiarsi sul petto.
Io ho un fastidio che è quasi paragonabile alla sensazione di uno strappo. Come se qualcuno mi stesse perennemente premendo con un dito nella parte interessata. Si accentua un pò quando respiro a fondo o se mi ci sdraio su, talvolta se faccio torsione. Insomma non urlo dal dolore, ma è na bella rogna.
Il riposo precauzionale è l'unica via per quanto riguarda la podistica arte. Non so se tra qualche giorno, magari smorzandosi la sensazione, potrò ritornare alla corsa (seppur fosse jogging). Ho la gara di Villanova mare, là il 16 agosto. Ci terrei tanto a farla..più in generale però vorrei riprender il mio corso di allenamenti da dove lo sto lasciando oggi!

giovedì 6 agosto 2009

Scala Piccada conquistata dai trotters!si festeggia con la birra



Aggiornamento: ecco le foto, credo la più bella foto in corsa che mi sia stata fatta dopo l'arrivo di New York. Grazie Barbara, che sospensione
Se aveste visto il tramonto ieri sera sulle rampe di Scala Piccada, stupendo..
L'abbiamo sfidata con i blogtrotters Lucky Davide e Paolo e l'amico di Alghero Giuseppe. 5 pazzi scalmati ed una ragazza lassù (la compagna di Lucky) ad aspettarci in cima, dove avevamo lasciato una macchina. C'è un altro elemento a comporre la serata di ieri: Peppino, amico che leggendo il blog ha saputo della corsa ed è..venuto a farci assistenza sul percorso. Incredibile ed encomiabile il suo supporto! Ce lo siamo trovati alla base della salita, per il mega sorpresone Peppinooo tu quiii
In pratica se si diffondeva anncora un pò la voce usciva una gara con tutti i crismi (non sarebbe male fare una cronoscalata!)
I miei amici sulla mia salita, a sfidarla per trovare una soddisfazione: c'è chi la gioia la trova in un bel tempo, chi in uno sguardo sul sole calante; chi invece, come me ieri, era semplicemente contento di quel connubio di amicizia e sport che avevo organizzato. Ero contento di averli lì e basta. Certo, ho anche corso con intensità. Bandana nera e agonisticamente cattivo. Nei primi 700/800 metri ho tenuto nel mirino Lucky e dietro Paoletto. Poi loro di passo superiore hanno fatto la salita quasi sempre un tornante sopra. Io son salito sui miei migliori tempi in salita (primo tratto ho pareggiato il mio best, secondo tratto di soli 6" peggio). Ho strappato il mio miglior tempo, perchè nel piccolo rettilineo piano di raccordo tra le due salite ho tenuto un passo non da recupero, come avevo fatto l'altra volta. Morale..28'11" una 15" di secondi di best. Di astuzia più che altro. Ma le sensazioni sono ottime. Il caldo era ancora persistente. I miei amici? La storia racconta che Paolo a -800 metri dal termine abbia scattato lasciando indietro Lucky che fino a quel momento gli era stato affianco. Una qualche decina di secondi(non so il tempo di lucky). 25'21 per la furia di Ossi invece. Davide? non l'abbiamo visto, è partito come un cane selvatico, arrivando in cima ai 5,1km in 23'50". Forse forse l'ha presa anche troppo veloce, dopo aver guadagnato un margine enorme, nel secondo tratto ho idea che i 3 (lucky paolo e davide) abbiano viaggiato allo stesso passo!
Giuseppe di Alghero invece ha chiuso in 33'..ma non si poteva chiedergli di più, visto che ha ripreso a correre da poco (di solito mi stacca di minuti).
Su in cima avevo gli allunghi da 200..ne ho fatti un paio, stavo iniziando a girare anche sui 38", poi ho visto le birre.. Si!, le birre!
Aneddoto:
Paolo Domenica aveva vinto birra inchusa alla lotteria post gara e le ha portate con la borsa frigo per ristorarci!.
Ragazzi ci siamo messi a sorseggiare una fresca birra là in cima. Una goduria, non c'è niente di più bello per riprendersi dallo sforzo intenso. Al diavolo gli altri 3 allunghi perciò. Ci son parecchie foto, ma le ha lucky..le allegherò come ricordo di questa serata veramente speciale, quando arriva a casa (partiva oggi)!

martedì 4 agosto 2009

Ciclo allenamento Ugo Scheda 3 (week 5):tra pista e cadute

Una settimana, l'ultima della scheda 3, praticamente già raccontata. I post hanno dato conto di quasi tutto quello che è successo. Cazzo se mi sono divertito! Scusate l'oxordiana scurrilità, ma è così.. Una 7 giorni in nome della pista e di picchi memorabili. E si che ho fatto pochissimi chilometri, solo 36, in luogo di un numero molto maggiore che avrei dovuto fare da tabella. Dovevo però operare delle scelte. Il tributo da pagare alle gare è stato un pò di riposo nel finesettimana!
Sinteticamente
Lunedì le variazioni in pista 60"-60" (x 30' ,) con una prova alla fine di un 1000 per vedere i passaggi (4'12, con morte progressiva ad ogni giro..ohi ohi, la vedevo brutta per la gara..ma simulare dopo essersi scartavetrati con le variazioni è difficile)
Martedì: la mezza scala piccada abortita per il caldo, ma gli allunghi sui 200 memorabili che mi hanno fatto atterrare due volte nei 34"
Mercoledì di potenziamento tranquillo
Giovedì di grande test sui 5000 con lucky, anche questa corsa accorciata in defaticamento e riscaldamento per insegnare all'amico lepre qualcosa sul potenziamento

Ecco il bivio.
In serie mi si presentavano la gara sui mille venerdi e a seguire sabato la gara della mercede 7.6km, oppure una due giorni di riposo in pratica + un lungo di 2h la domenica con dentro 45' di medio.
Scelgo la via della tenzone, perchè gli amici son tutti là..con però un pensiero nascosto, una speranza di riuscire a fare anche il lungo. Accantonata serenamente sabato sera.
Logico che dopo la serie di garette mi sentirò una pezza e la Domenica non avrei fatto un passo neanche camminando (in effetti ho fatto il bradipo). Oltretutto questa è stata la settimana in cui son caduto da una scoglio(sabato) e vi dirò ho un fastidio al costato ancora adesso mentre scrivo. Non penso sia una costola incrinata, solo una grossa botta.. diciamo che è stato un incentivo a rifiatare da questa intensa e breve settimana. I km sulle gambe li metterò su in seguito. La condizione fisica rimane alta, son infatti sempre paraculo e se anche una seduta non la riesco a svolgere intera, la parte centrale, il nucleo allenante lo faccio sempre..

domenica 2 agosto 2009

Alghero - Corriamo verso la Mercede 2009: bel garozzo


Se ancora non avete visto la mia gara sui mille, guardate il post precedente che c'è il filmato.
Questa foto sopra invece è stata scattata pochi istanti dopo la fine della garetta della Mercede qui ad Alghero. Una bella gara perchè noi blogtrotters abbiam potuto contare anche sulle presenza del "forestiero" Lucky. Un caldo torrido (sensazione mia personale), ci siam ritrovati nella piazzetta della Chiesa, dove ci hanno caricato sui pullman e portato alla partenza, al santuario di Valverde. Parlo con tutti..vorrei come sempre clonarmi perchè mi sembra di far torto agli amici che magari non mi vedono da tempo e talvolta sto con loro il momento di un rapido saluto.
All'ombra non si sta neanche male, ma quando mi viene l'idea di riscaldarmi inizio a grondare..sarà veramente dura oggi. La pista dei giorni scorsi mi rende anche stanchino. In fondo dopo il test, seppur non tirato alla morte, sui 5000 del giovedì e il 1000 della sera precedente, oggi la voglia di dare il massimo non è alle stelle.
Si aggiunga che in mattinata mi è capitata una vicissitudine rocambolesca, nel senso che son capitolato da uno scoglio, graffi, botta al costato con fastidio persistente, un doloretto dietro la schiena, parte bassa sopra il gluteo. Ma dovevo esserci, giocavo in casa e con gli amici trotters avevam pure deciso una pizzata post gara.
Eroico al via. Magicamente grintoso una volta partito. Davide Paolo e Lucky non son arrivati lontani l'un dall'altro. Io dietro, ma non nelle retrovie stavolta. Ho fatto una gara veramente bella ora che la guardo, qui nel tabellino sotto.
Certo mi rendo conto che non riesco ancora a regger il passo di alcuni amici. Lo scatenato Peppino, commentatore di blog e amico di squadra, che nonostante il mio primo km più veloce (4'28"), con quel passo si è lentamente allontanato. Alla fine ci sta sempre l'altro amico Massimo, il velocista come gogliardicamente lo sto chiamando dopo il suo mille di ieri. Siamo io e lui ed un altra ragazza(Tiziana?) che ci facciam compagnia fin verso quasi il fine gara. Viaggiamo che è un piacere.
Dopo una calmata al 2°km, alla ricerca di un ritmo più consono (lappavo a 4'49"), ecco subito la parte più dura.Il 3° e 4° km son pepati da due salitelle di 250 e 500 metri al 2/3% circa. Niente di che, si prendono quasi di slancio direi, ma devi pagare un minimo di rallentamento nella velocità di crociera. Mi impressiona perciò vedere che comunque l'andatura si è tenuta così buona sotto i 5'/km. E si che Pierpaolo, il piccoletto in piedi nella foto(anche lui più forte, pesa na piuma ed è alto due mele poco più), nel superarmi mi predicava calma e di rallentare l'andatura che sennò si scoppiava così. In cima al 4°km bottiglietta più per docciarsi che per altro e via verso un dolce falsopiano a scendere in città. Massimo e Tiziana avanti di poco. Io inizio ad ansimare parecchio. Sento il 1000 di ieri, son un pò stanco, ma non manca tanto. Il ritmo cresce all'approssimarsi delle case. Tiziana di passo superiore se ne và..fossi stato fresco avrei replicato al suo cambio ritmo, ora no. Rimango con Massimo, penso sarà un altro dei tanti nostri begli arrivi insieme. Mi dice che ha la bocca secca, sapesse la mia. Si defila purtroppo. Io provo tenere a vista Tiziana e allungo un attimo. Qualche automobilista incazzato strombazza furioso (milanesi in vacanza!?) al passaggio (parentesi: signora che tornando dalla messa del santuario sfrecciava in macchina in mezzo alla gara, è da denuncia, le è andata bene non ho preso la targa).
Io allungo. Mi sento cotto ma viaggio fisso sotto i 4'40"/km e a dir la verità il garmin ogni tanto mi da delle istantanee a 4'20"/km. Termino infine nella curva a 90° per entrare nel cortiletto della Mercede. Stringo mani a destra e manca.
Bello..veramente. Mi tuffo nell'archivio e ripesco la corsa dell'altro anno (furono 21"/km in più), alla faccia del miglioramento.
Ora rifiato, di sicuro stacco qualche giorno dalle gare e torno agli allenamenti consueti. Non calcherò la mano però in intensità sin che non mi sarò ripreso(promessa seria?! :-)). Per pestare giù duro come direbbe l'amico Ivo, serve anche freschezza mentale.

sabato 1 agosto 2009

Currichisimagna:Grazie Mille Sassari. Corsa che manifesta la voglia di pista


Aggiornamento Ecco il video, sotto il racconto. La scelta della maglia bianca permette di seguirmi anche quando son puntino sul rettilineo più lontano. Qui invece potete vedere un mille veramente forte, quello della batteria A, con Enzo mio amico a 2'50". I risultati infine ricordo li troverete qui.

si amici, sentendo anche i miei compagni di avventura ieri sera, la pista a noi piace. Ci si diverte veramente tanto.
Devo veramente ringrazione l'associazione che ha organizzato l'evento: la currichisimagna
E' un'associazione trasversale, che lega i corridori sardi che amano unire il sudare al gusto del buon cibo (ora mi vedrà iscritto sicuramente, perchè nel secondo campo vado sotto i 3'/km). Bè ragazzi, alla faccia dell'evento di beneficenza. Hanno tirato su un vero e proprio meeting, portando in pista oltre 120(forse anche 140) atleti, compresa gente che non aveva mai corso. La maestria di Antonio Chessa di Sportissimo ha creato batterie ad hoc regalando competizione in ciascuna di queste serie. Son riuscito anche a filmarne qualcuna e se riesco le do in pasto a youtube.(il mio filmato lo incastono qui of course)
La serata si è conclusa in pizzeria dove il sottoscritto ha abusato di pizza alla nutella.

Si ma come è andata? 3'56"
Sotto il mio punto di vista alla grande. Per me è stato di fatto un esordio. I mille in pista sono una novità assoluta. Parecchia gente conosce le mie gesta da questo blog. Sa che ho staccato un 3'49 qualche settimana fa, ma..la pista è un'altra cosa. Il valore assoluto al secondo te lo può dare solo lei. Quel mio tempo è stato misurato col garmin che ho sempre il dubbio sia generoso. Non voglio rimettere in discussione ogni mio record, ci mancherebbe, ma i primati e le prestazioni in pista li voglio scindere e considerare in un mondo a parte.
Quindi per un mio esordio questo tempo è molto buono. La gara era molto veloce, i compagni di batteria son schizzati in avanti e mi hanno relegato ad una corsa ad inseguimento nelle ultime posizioni, non così ultimo però da negarmi l'adrenalina di sfidare gli altri competitors. La lepre di batteria è fuggita insieme ad un nugolo di persone a 3'45"/km, anzi più velocee forse.. transitavo infaatti io ai 200 metri in 45" circa (3'45"/km).
La mia corsa è un pò timida, ho tanta paura di scoppiare e mi preservo, potrei esser là nel gruppone forse, ma la garanzia di arrivare in fondo non agonizzante l'avrei avuta?Imposto il passo che mi ero prefigurato, torno sui 4'/km con l'idea di dare qualcosa nel finale, all'ultimo giro. 1'37" per fare quattrocento metri (ai 600 attorno ai 2'22"). A quel punto transitavo con due ragazze, pensavo che sarebbero state loro le mie duellanti di questo rush, ma cedono progressivamente. Sono solo, davanti a me il gruppo si sgrana e qualcuno inizia a calare. Una ragazza è lì nel mirino, faccio corsa su di lei. Il divario si attenua, in curva dell'ultimo giro sento che la posso prendere, già da un pò ho infatti cambiato passo (forse a -250 è iniziata la mia volata). Dà una carica indescrivibile avere un obiettivo in avvicinamento. Sul rettilineo l'affianco e la passo netto, lo vedrete nel video. Termino bello provato per lo scatto, ma recupero quasi subito. Guardo il riscontro, quasi non ci credo che sia 3'56. Tra i 200 ed i 750 non mi era sembrato di fare un gran passo, pensavo di essere sopra i 4'/km. E' bastato invece uno sprint per darmi un ottimo tempo.1'34" l'ultimo giro. Son a soli 7" da quel riscontro di strada. Credo di poterli valere anche in pista. Me lo coccolo, è venuto così, con tutto il carico degli allenamenti da cui non ho deviato (ieri ero in pista per il test sui 5000 n.d.r).Assisto e filmo poi i miei amici.
Davide che fa circa un 3'17, ma mi corre credo 20 metri in più.( ha caricato sul blog il filmato della sua batteria).. lo vedrete transitare in 3° corsia, perso nella bagarre del gruppone.
Segnalo poi un mostruoso 2'50" di Enzo Salis, spettacolare 2° con rimonta, ah se Lucky fosse venuto si sarebbe divertito di brutto nella sua batteria!. (Cito anche il 3'50" di Rita speedy girl di Enzo, veloce la poliziotta!!... ed un Massimo con un non ben definito 3'40").

E' veramente un peccato che il calendario fidal regionale sia avaro di queste competizioni in pista. L'ho spulciato e non ne trovo. Forse fanno qualcosa gli amici dell'amatori nuoro e poi giù a cagliari..
Ritornando a quel discorso dell'inizio infatti c'è una gran voglia nell'aria di mezzofondo e di sfide sul tartan. Il clima è molto bello e si può stare assieme a vivere le gare degli amici, cosa che nelle competizioni in strada non sempre è possibile. Currichisimagna pensaci tuu..

PS: Amici sardi che correte con me e che mi leggete, molte volte vi conosco di viso e vedo che mi salutate (un casino di gente sapeva il mio tempo sui 1000 e mi diceva di scender sotto i 3'50")..commentate se vi capita(è facilee!), così associo poi il nome alla persona. Ancora non vi conosco tutti..sarebbe bello che, laddove abbiate partecipato anche voi, lasciaste una impressione della vostra gara!